Autore Topic: 1a RIUNIONE COMMISSIONE TECNICA RIASC 4/5 MARZO 2017 - BEINETTE (CN)  (Letto 7771 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline mickey

Ciao Cri, solo le classificazioni dei vari veicoli: standard, modificato, eccezione, etc..

Te li elenco in calce  tutti direttamente dal regolamento FIVA.

4. TIPI DI VEICOLI

Tipo A – STANDARD
Un VEICOLO STORICO dalle caratteristiche di serie, quale consegnato dal
COSTRUTTORE. Le modifiche minime di abbellimento e gli accessori tipici
disponibili sul mercato nel PERIODO sono accettabili.

Tipo B – MODIFICATO D’EPOCA
Un VEICOLO STORICO specificamente fabbricato o modificato nel PERIODO per
una precisa finalità. Tipico nel suo genere e quindi di interesse storico.

Tipo C – RIPRODUZIONI E REPLICHE
Una RIPRODUZIONE è una copia di un VEICOLO STORICO costruita fuori dal
PERIODO, con o senza pezzi originali, che riproduce un modello specifico. Tale
VEICOLO STORICO deve essere identificato chiaramente per indicare che si tratta
di una RIPRODUZIONE. Il VEICOLO STORICO sarà definito con un nome
composto dalle denominazioni del RIPRODUTTORE e del COSTRUTTORE, e dal
modello di cui il veicolo costituisce una RIPRODUZIONE (Esempio: Smith Bugatti
Type 35).
Una REPLICA deve conformarsi alle condizioni sopra riportate ma deve essere
fabbricata dal COSTRUTTORE del veicolo originale.
I VEICOLI STORICI che sono RIPRODUZIONI o REPLICHE verranno datati
basandosi sulla data di completamento della loro costruzione.

Tipo D – MODIFICATO FUORI PERIODO DI PRODUZIONE
Un VEICOLO STORICO perfettamente identificato, sul quale sono state operate
modifiche dopo il periodo di produzione, ma rispettando le caratteristiche dell’epoca
e utilizzando ricambi aventi le caratteristiche dell’epoca.

Tipo E – ECCEZIONE
Un VEICOLO STORICO avente un’identità conosciuta, sul quale sono state operate
modifiche fuori periodo che non rispettano le caratteristiche dell’epoca e che
possono utilizzare tecnologie non disponibili nel periodo. Un tale veicolo deve
mantenere il telaio/ pianale originale e una carrozzeria SPECIFICA DEL PERIODO
per il modello. Non più di due dei seguenti componenti principali possono essere
cambiati dalle specifiche originali:
• Motore
• Trasmissione
• Ruote
• Sospensioni anteriori/sistema di sterzo
• Sospensioni posteriori
Le modifiche possono essere state fatte di recente. Tali modifiche non incidono
sulla datazione del veicolo.
  

Offline haiede

Al punto C si parla solo di difformità estetico/visive.........poi che funzioni anche bene oltre a essere bella e conforme all'anno/modello evidentemente riscuote un interesse trascurabile..........al punto che potrebbe essere portata in esame su carrello e ritirata nello stesso modo ricevendo anche un punteggio altissimo..........
Sbaglio?
 [:hello]
Dodo
  

Offline manug75

  • Commissione Tecnica
  • Citro-passionné
  • *
  • Post: 541
  • Nome: Emanuele
Al punto C si parla solo di difformità estetico/visive.........poi che funzioni anche bene oltre a essere bella e conforme all'anno/modello evidentemente riscuote un interesse trascurabile..........al punto che potrebbe essere portata in esame su carrello e ritirata nello stesso modo ricevendo anche un punteggio altissimo..........
Sbaglio?
 [:hello]
Questo è un'argomento molto interessante Davide e, secondo me,
non sufficientemente dibattuto durante la due-giorni di Beinette.
Dal mio punto di vista il regolare funzionamento lo deve verificare la
motorizzazione in sede di revisione e non la Commissione Tecnica RIASC,
ma anche l'aspetto estetico potrebbe essere trascurabile,
in quanto elemento "soggettivo" e non "oggettivo" come l'originalità.
A voi la parola ...
 [:wave]
  

Offline fmiglius

certo..
perchè tu la vettura la puoi certificare per esporla in un museo e/o per metterla in salotto.
C'è gente che ha capannoni pieni di vetture che non usa mai o ci fa il giretto nella propria tenuta..
Se vuoi circolare devi sottostare alle regole del Ministero dei Trasporti che ti obbliga ANCHE ad
una revisione ogni due anni. Anche se la vettura è del 1900.
C'è una proposta dell'ASI di allungare questo termine a 4 anni per le sole vetture certificate.
ciao
Fla
Citroen CX25 GTi TURBO - 2°serie M25/662 - 01/1986
  

Offline robyazz

Sempre sostenuto e sempre sosterrò, che a livello di appassionati è mille volte meglio una storica che circoli regolarmente e sia perfetta di meccanica e funzionamento, magari con qualche imperfezione di originalità, piuttosto che una vettura immacolata ma "morta", per queste ultime ci sono i musei  [:wink]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1985 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974
  

Offline Fedeesse

Sempre sostenuto e sempre sosterrò, che a livello di appassionati è mille volte meglio una storica che circoli regolarmente e sia perfetta di meccanica e funzionamento, magari con qualche imperfezione di originalità, piuttosto che una vettura immacolata ma "morta", per queste ultime ci sono i musei  [:wink]

io invece la penso in modo piu' evoluto di te:

sempre meglio vedere circolare un auto di interesse storico perfettamente funzionante e mantenuta anche esteticamente come uscita di fabbrica in condizioni di originalità.
  

Offline cristiano

...forse Davide pensava anche al fatto di una corretta conservazione ed efficienza della parte meccanica, oppure di un restauro meccanico eseguito correttamente. Nel senso che probabilmente tanti aspiranti commissari conoscono a memoria gli allestimenti del tal modello (cosa tutto sommato facile e mnemonica, anzi, neppure mnemonica, disponendo dei cataloghi e di un po' di bibliografia), ma quanti sanno entrare davvero nel merito di un corretta conservazione/ripristino della parte meccanica, carrozzeria e abitacolo (es. chi sa riconoscere una verniciatura originale da una rifatta, o una doppio strato da una no? Ricordo che la verniciatura doppio strato, cioé con base colore+trasparente é stata introdotta solo da un certo periodo in poi e quindi influisce eccome, a mio parere, nella valutazione che i criteri Fiva paiono contemplare), in specie tra coloro i quali non hanno mai tenuto in mano un cacciavite?   
« Ultima modifica: 17 Marzo 2017, 16:32:40 da cristiano »
DLuxe febbraio 1972
CX GTI Turbo serie2 marzo 1986
XM 16VSX luglio 1998
  

Offline MarioCX

io invece la penso in modo piu' evoluto di te:

sempre meglio vedere circolare un auto di interesse storico perfettamente funzionante e mantenuta anche esteticamente come uscita di fabbrica in condizioni di originalità.

Quoto, per quelli che sono i miei gusti naturalmente.
Il "pari al nuovo" è un traguardo che non mi da pace.
Forse irraggiungibile, ma proprio in quanto tale non cessa di stimolare.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
  

Offline robyazz

Ah beh...il modo "più evoluto" sarebbe la perfezione ?? Così tante grazie    [A:D] [compliments], io ho semplicemente posto un confronto fra due situazioni non ottimali, anche a me piacerebbe essere Dio in terra...ma tant'è  [A:spa]

Il pari al nuovo non esiste, punto e stop. O è nuovo o non è nuovo, dopo il primo giro di chiave una vettura non è più nuova e mai tornerà ad esserlo, però lodevole il tentativo di tentare di avvicinarsi. 
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1985 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974
  

Offline Fedeesse

roby non mi far girare le pelotas.
tu ti fermi, ti accontenti a vederle a posto di meccanica circolanti.
io invece dico che non bisogna fermarsi a quel punto.
bisogna, OLTRE a farle circolare nel modo giusto, anche mantenerle e sistemarle di carrozza ed interni alla pari maniera.
ovvero con gli abbinamenti giusti  e bla bla bla.
secondo il tuo ragionamento allora vanno bene tutte le migliaia di 2cv che circolano, si, per circolare circolano, ma sono verniciate con la scopa, personalizzate, tenute insieme col fil di ferro(l'ho visto !) e via dicendo.
cosi si sputtana la storia di un veicolo, non la si preserva.

  

Offline robyazz

Federik, lo sai, ho 50 anni ormai e non ho più voglia, ne avessi mai avuta, di rovinarmi la vita. Non parlo di orrori stravolti, ma di piccole imperfezioni, rileggere quanto postato prima please. A me viene sempre in mente il casotto venuto fuori col post di Ricky sull'aletta parasole...ecco...giusto per rendere l'idea  [:wink]   
Però se ti ci metti pure tu a farmi venire i dubbi sul significato di ciò che si scrive in italiano..dai, fai il bravo   [:kiss]

Sempre sostenuto e sempre sosterrò, che a livello di appassionati è mille volte meglio una storica che circoli regolarmente e sia perfetta di meccanica e funzionamento, magari con qualche imperfezione di originalità, piuttosto che una vettura immacolata ma "morta", per queste ultime ci sono i musei  [:wink]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1985 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974
  

Offline haiede

Questo è un'argomento molto interessante Davide e, secondo me,
non sufficientemente dibattuto durante la due-giorni di Beinette.
Dal mio punto di vista il regolare funzionamento lo deve verificare la
motorizzazione in sede di revisione e non la Commissione Tecnica RIASC,
ma anche l'aspetto estetico potrebbe essere trascurabile,
in quanto elemento "soggettivo" e non "oggettivo" come l'originalità.
A voi la parola ...
 [:wave]



La motorizzazione verifica poco: quando la macchina frena ed ha le luci efficienti per loro va bene.........da li a che una DS, ID, 2CV, GS o XM funzioni davvero bene c'è un mondo di distanza......le vetture in esame dovrebbero includere nel costo pacchetto di verifica, una prerevisione (la revisione "ufficiale" amministrativa resta sempre e comunque una competenza dei centri specializzati preposti nonchè ricordarsene quando in scadenza per i proprietari)........come una prova di funzionamento su strada di almeno 4/5 km che dia un'impressione che tutto vada bene...........ugualmente sarebbe utile sollevare la macchina ed ispezionarla anche sotto.

Questo è quanto fanno, per esempio, in Germania al TUV prima di concedere i documenti per immatricolare "storico" il veicolo e consentirne la circolazione su strada..........e se tutto ciò fosse fattibile con l'ufficialità di una delle sedi della casa madre e relativa ducumentazione rilasciata in via "ufficiale" ........ il discorso del costo dell'operazione diventerebbe secondario e anche se tali documenti non hanno valenza legale, sono una buona base di certificazione da presentare in eventuali passaggi/richieste successive.
La valenza legale perlomeno parziale, la assumerebbero se chi certifica firmando i documenti, avesse titolo legale per farlo.
Parere personale
 [:hello]
« Ultima modifica: 18 Marzo 2017, 13:39:52 da haiede »
Dodo
  

Offline cristiano

Qui pero' stiamo mescolando verifiche ed entita' con valore legale riconosciuto, con iniziativa che porta a conseguire attestazioni pur di rilievo, ma senza valore legale, almeno per ora. Rimanendo sul secondo caso e letti e cercato di capire i criteri Fiva a cui ci si ispira, dico che gia' questo e' un bel lavorone e presuppone conoscenze non da poco in materia, ovvero che vanno ben oltre il discernere il corretto allestimento dell'epoca. Parere personale, come dice uno famoso.
DLuxe febbraio 1972
CX GTI Turbo serie2 marzo 1986
XM 16VSX luglio 1998
  

Offline robyazz

Io ci riprovo. Ok per l'ideatore del brevetto, ma gli altri potrebbero cortesemente evitare la dicitura "parere personale" ?? Non se ne può davvero più, ho cercato di spiegare che se uno non scrive sotto coercizione, si spera che il suo parere sia ovviamente personale e non quello di sua sorella o di sua zia. Per cui rinnovo la preghierina...grazie a tutti  [:riv]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1985 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974
  

Offline sergio.beneggi

Alcuni utenti in questo spazio, sparano le loro idee senza tener conto di niente e di nessuno e che stanno dando giudizi pesanti ,
appena gli si fa notare delle  incongruenze alle  loro idee .
Dunque credo che bisogna fare degli esempi da elementari per far capire alle menti elementari questi piccoli concetti.
se un bambino dice: "io penso che le mele non siano buone e mi stupisco che ci sia gente che riesce a mangiarle",
sta esprimendo il suo parere personale sulle mele.
se lo stesso bambino afferma: "io penso che le mele fanno schifo e non capisco chi riesce a mangiarle",
sta effettivamente giudicando negativamente anche chi mangia le mele che a lui fanno schifo...
Credo che non sia difficile capire la differenza tra un parere personale espresso con rispetto e garbo ,e un giudizio sterile e talvolta maleducato ......
Per cui  dato  che alcuni  non  ci  arrivano .....ecco  che  l'ideatore del  brevetto ha  pensato  bene di  specificarlo .  [A:spa]



« Ultima modifica: 19 Marzo 2017, 16:21:38 da sergio.beneggi »
"Chi non conosce la verità è uno stolto, ma chi, conoscendola la chiama menzogna, è un delinquente."
(Bertolt Brecht)