Qualcuno era Citroënista perché

Aperto da Martini, 28 Aprile 2015, 15:58:11

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MarioCX

#15
Si vabbè.
E' come minimo offensivo essere trattati da bambini idioti che pensano che Andrè Citroen fosse un benefattore.

Era un industriale tanto estroso e geniale, quanto cinico e bandito. Come molti suoi simili.
Uomini non di rado vittime di un sistema che pensano di dominare ed invece ne sono dominati...ma ahimè...è il capitalismo dolcezza.
E il vecchio tombeur de femmes ne sa qualcosa, visto che le banche gli mangiarono anche i coglioni.

Mi pare di avere già scritto quanto segue, ma non ho nessuna difficoltà nel copia-incolla:

Javel iniziò le sue attività come fabbrica di obici per la prima grande carneficina mondiale. Solo in seguito Citroen pensò alle automobili.
Il "caro Andrè" era un costruttore di armi pesanti che ebbe l'intuizione di produrre obici da 75 mm. come a Detroit si producevano automobili. Nel febbraio del 1915 ottenne una commessa da 24 milioni di franchi per produrre un milione di obici, per questo motivo realizzò il grande stabilimento di Javel, una zona di Parigi.
Lo stesso stabilimento da cui è uscita la mia DSuper nel 1971.
Solo a guerra terminata Andrè Citroen ebbe l'intuizione di utilizzare i suoi grandi impianti produttivi convertendoli alla costruzione di automobili.
Un'industriale seminale in quanto fu il primo ad introdurre il fordismo in Europa dopo la celebre visita negli USA.


Sarei un boccalone col santino di Andrè sul comodino?
Ho fatto una conferenza un anno fa sulla storia dell'industria automobilistica in Europa ("Tra La Belle Époque E Le Trincee" era il titolo), quindi non mi tacciare di Romanticismo, di creduloneria o di non conoscere le cose, tanto nelle linee generali che nelle singole contingenze.
Ho parlato due ore di Citroen, di De Dion e di Bouton di Daimler e di Benz, di Emile Levassor, di Perrin&Panhard di Clement, Darracq, Delage, Peugeot, Renault citando decine di istanze economiche, storiche, politiche e personali dei protagonisti, nonché dati, condizioni viarie, opere civili e produzioni...quindi lezioni da uno che confonde l'Audi con l'NSU non  ne prendo.

Per il resto sono talmente tante le castronerie che ho letto che ricordarle tutte non è una sciocchezza.

Diciamo che sei partito subito male citando Gaber che, come tutta l'intellighenzia nichilista, paracula e "di sinistra", solo a sentirlo nominare mi viene l'orticaria.
Mentre sono certo che tu tra i giorgiogaber, i micheleserra, i nannimoretti e altri "creativi" dallo sguardo scettico (e dal portafoglio pieno) ti troveresti perfettamente a tuo agio.
L'importante è non avere punti fermi, certezze, coerenze così si può sempre dire tutto e il contrario di tutto secondo la convenienze del momento.
Proprio come quel tal commediografo di bassa lega che non sto neanche a citare ma che di ciò fu il massimo teoreta.

Prosegui poi sostenendo la tesi il cui leit motiv è più o meno questo: "Citroen cinica e alla ricerca del profitto vi ha proprio infinocchiati bene! Che stronzi a pensare che le idro...la linea...il monorazza...ah! ah! tutti trucchetti buoni per i gonzi come voi, sveglia! vi hanno fatto fessi".

Prima di tutto fai un errore di meccanicismo economicista, dimostrando di essere privo di ogni concezione dialettica.
Ma non andiamo troppo nella filosofia in quanto qui, tra i tuoi pretoriani, c'è gente secondo cui il sapere è cosa di cui vergognarsi e l'ignoranza un valore da esibire con orgoglio.

In seconda istanza commetti un errore di valutazione.

Leggo qui:

L'impressione che si ricava leggendo certi interventi, dicevo, è comunque quella di tutto un popolo che ha creduto così tanto in messaggi prodotti per sessant'anni da Citroën da trasformare pubblicazioni tecniche pubblicitarie nel vangelo secondo Paul Magés.
Certi frammenti della comunicazione operata da Wolgen, ad esempio, si trovano ripetuti ossessivamente, quasi fossero elementi di una liturgia che inevitabilmente finisce per eleggere i suoi santi ed il suo clero.
Ecco allora utenti che si sentono profeti, altri che si accontentano di fare i chierichetti mentre la maggior parte degli "adepti" del Dio Palla(s?) milita nei ruoli di prete, vescovo, cardinale ed (ovviamente) papa. Chi sgarra è punito con pene proporzionali, dal rimbrotto alla scomunica.
E ne conosco di scomunicati...
Tutto questo è, ai miei occhi, ridicolo.


Quanto sopra fa parte della tua filiera teorica secondo la quale siamo dei poveri creduloni, ma non solo.
Il tuo errore di valutazione sta nel pensare che io impieghi questo tempo, poco invero, perché sarei uno che se ne sta in garage in adorazione innanzi alla propria idro vecchia di ennemila anni magari ascoltando qualche vecchia crosta dei Pink Floyd o altra muffa perché quella si che era musica, mica adesso.
Scusa Azzy.

insomma, un passatista che ti attacca perché porti le DS finte ai raduni.
E qui sbagli.

Io non te ne faccio passare una perché non mi piace l'opportunismo, il  girare sempre la frittata secondo la propria convenienza del momento, l'argomentare nel dettaglio e fino allo sfinimento le paraculate di ogni mena nel tentativo di dare ad esse una dignità teorica e concettuale, quando invece sono solo paraculate e calcoli di tornaconto della peggior specie.

A prescindere dall'oggetto di questo forum.

Ti dirò.
Sei talmente senza vergogna che è quasi interessante seguirti, così, per vedere fino a che punto ti spingi nel tuo caracollante procedere in un dedalo inestricabile di affermazioni e negazioni, di presunti scoop e presunte burle che poi, ops!, proprio burle non sono.

Però non mi sei e non mi sei mai stato antipatico.

Strano fenomeno vero? Probabilmente perché in fondo sei talmente estremo da essere antropologicamente un ghiotto caso da manuale.
Un mischiotto tutto italico tra un albertosordi un silvioberlusconi, un prete e certi dirigenti del vecchio pci sempre pronti al salto mortale ideologico pur di giustificare certe porcate di oltre cortina.
Come i preti con le porcate loro. Che però sono più furbi.

Per questo che ti arriva il mio menaggio.
Per la tua albertosordaggine, le DS finte sono solo un viatico.

Peccato perché all'inizio adoravo i pezzi che scrivevi per Ideesse Informa.
Quelli, come il merito di averli scritti, restano.
Sappi che li conservo gelosamente.

Sono stato aspro perché so di non averti offeso. Guarda, e ti prego di credermi, in caso contrario avrei lasciato perdere.
Ma certi tratti che ho descritto per te sono encomi a chi "sa vivere" in questo mondo che è "dei furbi".

Epperò....a volte i "furbi" ci lasciano la zampetta.



Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

#16
Citazione di: Martini il 28 Aprile 2015, 15:58:11

Qualcuno era Citroënista perché...

perché era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.

Parafrasando Giorgio Gaber, questa è la conclusione a cui sono giunto leggendo tono e contenuti degli interventi più recenti su questo forum.

Peccato Maurizio, la tua tracotante esibizione di mancanza di classe e abbondanza di arroganza, procede veramente senza freni, soprattutto da quando non hai più cariche nel RIASC. E dire che tempo fa era possibile anche parlare piacevolmente con una persona intelligente e di un certo spessore culturale, una persona che continua a saper scrivere in italiano, ma che, come moltissime persone intelligenti, scelgono di utilizzare la propria intelligenza in modo poco intelligente e, come già detto da Mariuz, la tua desolante schiera di pretoriani ne è la dimostrazione più lampante.

In forma più elegante, da esperto di neolingua, il tuo giochino da bar è il medesimo di quei genietti che non sanno parlare d'altro se non che di trombare a destra e a manca, quando non hanno altri argomenti da mettere in tavola, cercando di dipingere chi mostra un minimo di passione e di coerenza, come un frustrato che, poveretto, nella vita ha solo le idropneumatiche a cui aggrapparsi. Secondo te, tanto per capirci, uno tipo quel tal Bernard Grand, dottore in filosofia, di cui ho ripostato ieri la magnifica petizione contro l'eliminazione delle idro  ::)
Ricordati che il vero talebano, non è colui che difende a spada tratta un'idea, ma chi è in grado di cambiarla di continuo e acriticamente, in base a ciò che la sua entità di riferimento gli ordina (vedi perchè, caro Gianluchino, faresti meglio ad immaginarti vestito da sacerdote qualcun altro ;D)    

Vorrei invece rassicurarti, visto che te ne preoccupi tanto, che nulla è più lontano da ciò, per quanto mi riguarda (e anche per quanto riguarda altri interessati, che conosco evidentemente molto meglio di te).
Sono ateo e fiero di esserlo, proprio perchè la mia vita è già talmente piena, che di tempo per pregare o adorare entità immaginarie, proprio non ne ho.
Le mie "divinità" sono le persone e le passioni che amo, che vanno dalla mia famiglia, che già basterebbe da sola a zittirti in un solo istante, alla musica (ascoltata e suonata), alle moto (negli ultimi mesi ho partecipato senza dubbio a più raduni su due ruote che non a quelli citronici), al tennis (guardato  e praticato tramite una divertente e tardiva carriera da dilettante), ai miei adorati animali, alla politica, alla lettura, al cinema, ai viaggi a anche al cazzeggio puro e semplice, del quale sono grande estimatore e convinto assertore e praticante.
Vedi Elvis, perchè non sono intervenuto in giornata  [:wink] ?

Eliminato quindi, spero, lo squallido giochetto, veniamo al resto.
Molto semplicemente ti invito in sequenza a:

1 - Indicare quali sarebbero le magnificenze tecnologiche REALI in nome delle quali, noi appassionati idro, dovremmo gioiosamente ripudiare la nostra "obsoleta" tecnologia sulle sospensioni.

2 - Indicare le favolose innovazioni della nuova DS5, che le permettano di essere esibita a fianco della vettura più innovativa di tutti i tempi senza vergogna (e calandra) alcuna. Se riesci a citarne anche e sopratutto, appunto, nell'ambito delle sospensioni, che dovrebbero fornire quindi superiori: comfort di marcia, isolamento dal terreno, morbidezza e assorbimento, tenuta di strada, variazione automatica di assetto in base al carico, etc.etc....dieci punti in più  [cheers] !

3 - Indicare e quotare UN SOLO POST ove tu, Maurizio Marini in arte Martini, sia riuscito ad esprimere un parere contrario, una netta critica, un chiaro dissenso di qualunque tipo, rispetto alle posizioni e alle scelte del gruppo PSA in relazione al marchio Citroen, qualunque esse siano state

4 - Indicare e quotare le "tante puttanate" OGGETTIVE, che la nostra "fazione talebana" avrebbe espresso in merito alla nuova linea DS Automobiles. Per oggettive, intendo asserzioni che non riguardino gusti, pareri,sensazioni, ma, appunto, questioni OGGETTIVE di tecnica automobilistica

Nel frattempo, quoto io una delle tue tante affermazioni che vai ripetendo da anni e che somiglia drammaticamente a quanto, appunto, prometti in questi giorni  [A;euk] :

Citazione di: Martini il 16 Febbraio 2013, 13:46:56
Siamo molto, molto off forum: qui si parla di Citroën storiche, non di moderne.

Rispondendo, forse un po' troppo seccamente ad Harrymudd, diro che sulla piattaforma2 (C4-DS4-DS5) non si possono fisicamente alloggiare le sospensioni idropneumatiche.

Ma aggiungo che da ieri è pubblica la notizia di una straordinaria innovazione che da un marchio come Citroën il mondo attendeva da tempo. Ecco a voi la prossima rivoluzione: http://forum.ideesse.it/smf/index.php?topic=13738.msg251816#msg251816

Per le idro (e per altro...) aspettate ancora un po', poi vedrete di cos'è ancora capace il marchio.

Passo e chiudo.

Per concludere, i miei più sinceri complimenti a El Furri (e anche a Mikele), che ha sciorinato una serie di interventi da applausi convinti (peccato non leggerti più spesso) e che infatti si è sentito dare del drogato visionario  ;D ;D
Vorrei segnalare in particolare queste due righette che, spero, col cambio della guardia del RIASC e di conseguenza della gestione di questo benedetto e malconcio forum, assurgeranno a semplice ovvietà e a nuova base su cui rifondare la piattaforma:

Citazione di: El_Furri il 28 Aprile 2015, 17:56:58
Caro Martini adesso ci conosciamo.
hai chiesto delle opinioni e questa è la mia.
Non ti va bene? Ok, ma non ti permettere di dirmi di cambiare pusher, perchè col mio mi trovo bene.
Mi sembra che tu per primo hai attaccato i nostalgici anche pesantemente, inutile citare frasi come religione, prosciutto sugli occhi, il credere alla propaganda demoniaca di citroen sulle idro.
Per cui ti invito a misurare le parole e a rispettare i vecchi e antiquati appassionati della citroen che fu.
Se invece non sei disposto al contraddittorio dopo le cose pesantissime che hai scritto nel post che è un chiaro flame, allora ti consiglio io di cambiare pusher o di cambiare proprio sostanza stupefacente in modo da renderti più corazzato verso le opinioni diverse delle tue.
Dico solo che siamo al paradosso si insultano gli appassionati di idro su un forum di appassionati di idro, con anche epiteti poco gradevoli.
Complimenti


[:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap] [:clap]

     
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

pablo

#17
Non entro nel merito delle letture più o meno fondate di fanatismo..anche perché in un forum di appassionati anche il fanatismo stona meno della negazione opportunistica della propria passione.
Mi limito ad analizzare i fatti concreti. E trovo difficile poter sostenere che fino ad ora il nuovo corso ..ds automobiles..abbia prodotto straordinarie innovazioni di stile e tecnica in linea con la tradizione innovativa citroen che pur sfrutta senza pudore alcuno. Le nuove ds sono a mio parere pacchiane automobiline..infarcite di lustrini in un modo del tutto lontano dalla pulizia delle forme coniugata da citroen..  Anche tecnicamente non vedo nulla di sorprendente..soprattutto nel comparto sospensioni. Vero che appartengono ad un segmento che non ha almeno recentemente avuto l'onore di indossare le sospensioni idropneumatiche, ma le citroen di un tempo anche se non  avevano sospensioni idrauliche, restavano ed erano unanimemente riconosciute come auto morbide e confortevoli. Oggi questo retaggio è stato del tutto ripudiato..dure come il marmo.

Ci si dice più o meno palesemente di avere ancora fiducia..che Citroen e ds ci stupiranno ancora. E io voglio pure crederci. Che uscirà prima o poi questa benedetta ammiraglia..che,ad interpretare le citazioni di Martini ,potrebbe abbandonare le sospensioni idropneumatiche per quelle elettromagnetiche (?). Non so se queste saranno necessariamente migliori..superiori ..più confortevoli economiche  ed affidabili delle idro.. ma di certo avranno un elemento in meno: non sono state ideate da citroen e saranno appannaggio di molte altre marche. Pertanto certamente sarà perso per sempre un elemento distintivo.
Relegare poi alla sola ..inavvicinabile ammiraglia qualche elemento di maggiore spessore tecnico in tema di sospensioni..credo sia davvero troppo poco per accontentare chi ha avuto la fortuna di guidare citroen in passato.  Pur volendo comunque concedere il beneficio di poterci stupire ancora..per il momento il risultato ottenuto da questo nuovo corso e soprattutto dal suo volgare e prematuro sfruttamento della tradizione citroen per mistificatori intenti commerciali..è stato quello di deluderci e farci arrabbiare . Dubito pure che paghi in termini di vendite..ma se sono convinti che invece risollevera' le sorti economiche del gruppo facciano pure. Ma con molto dispiacere non contribuiremo con i ns acquisti..: se con  c3 e c6 ci siamo sentiti confortati e appagati..in totale ideale continuazione della tradizione innovativa citroen, oggi, volendo orientarsi sul nuovo, non c'è altra scelta che puntare ad altri marchi. Buona fortuna! [:hello]

Martini

Caro Mario, André Citroën non era un costruttore d'armi, manco un po'.
Era un giovane ingegnere, appassionato di nuove tecnologie, che dopo essersi laureato se ne andò in giro a cercare brevetti da sfruttare.
Comprò quello degli ingranaggi a cuspide, fatti esattamente come il logo attuale di Citroën: le famose "banane", tornò in Francia e si mise in società con altri per aprire un'azienda per la produzione di questi ingranaggi.
Pensa te, quest'azienda esiste ancora! Ceduta da PSA nel 1991, è tutt'oggi leader nel suo settore: http://www.cmdgears.com/societe/historique/

Poi si è dedicato all'acciaio a taglio rapido (poi sfruttato per le sue monoscocca) ed alle automobili, diventando direttore della fabbrica dei fratelli Mors

Tutto prima della Grande Guerra.

E' solo durante la prima guerra mondiale che il governo francese gli affida un terreno (Javel, appunto) dove c'era una fabbrica di candeggina e dove lui è incaricato di costruire proiettili d'artiglieria (non armi vere e proprie) per l'esercito francese che non ha più un colpo da sparare al nemico.

Citroën li stupisce tutti, applicando i principi della catena di montaggio (visti alla Ford negli USA ma che non ha fatto in tempo ad applicare alla Mors causa guerra) alla produzione di granate.
Il generale Pershing, in visita alle fabbriche Citroën, si dice basito per la qualità, la velocità ed il volume della produzione.

Molto prima della fine della guerra, Citroën, che tutto era fuorché un guerrafondaio, pensa alla riconversione ed all'automobile come prodotto industriale, non più artigianale.

Ecco come stanno le faccende riguardo alla prima parte della carriera industriale di André Citroën.
Per il resto, c'è il bellissimo libro scritto da Wolgen e prefatto da Walter Brugnotti che Lupetti ha stampato all'inizio degli anni '90.
Si chiama semplciemente "André Citroën" ed è ancora a catalogo. Soldi ben spesi.

Martini

A Roby, invece, voglio spiegare solo tre cosine: io NON SONO un dipendente di PSA.
Non ho (e non ho mai avuto) compensi dal marketing, con cui non ho rapporto diretto ed il nostro scopo istituzionale è servire i giornalisti che vogliono scrivere della storia di Citroën e (per scelta nostra) gli appassionati che necessitano di documentazione ed informazioni. Fare cultura attorno alla storia di Citroën, questa la nostra missione, non vendere.

Dici che non ho mai criticato le scelte di PSA? Ti sbagli, l'ho fatto quando ho ritenuto di doverlo fare. Non sono certo tenuto a nessun comportamento politico. Io.
Se non l'ho fatto, è perché certe cose mi toccano praticamente zero. Quando ho provato disagio per le scelte del gruppo? Nel 2009 quando hanno chiuso Asnieres e nel 2012 quando è stata la volta di Aulnay.
Quelle sono scelte dolorose, quelle sul prodotto attuale sono cose mi toccano in maniera decisamente più superficiale. La cosa che a me interessa, è promuovere la conoscenza della storia ed in questo momento vedo un'azienda che ha deciso di farlo. Non sono contento, sono FELICISSIMO.
Sto curando il restauro di tre veicoli d'epoca per Citroën, una 2CV, una VISA (vedi autoblogo, giusto ieri) ed un'alta auto di cui saprete presto. Vedo un'azienda che ha deciso di mettere a parco stampa queste tre auto, con tre storie completamente diverse, per dare ai giornalisti la possibilità di provarle. Vede un nuovo direttorio fatto di giovani, ansiosi di scoprire la storia della marca e di farla conoscere al mondo, perché unica e sensazionale.
Se oggi non c'è una Citroën con le sospensioni idropneumatiche (anche se C5 è ancora a listino) non mi straccio le vesti e non mi rotolo per terra per strada.
Sentite il bisogno di farlo? Buon rotolamento, io ho altro da fare.  :D

In ogni caso, ribadisco che il forum non è il luogo dove fare una discussione come questa e rinnovo la disponibilità ad ospitare una tavola rotonda qui al CDSC. Posto c'è, fissate la data.


Gianluca

In effetti mi sembra che Citroen ultimamente sia più sensibile di altri tempi verso la sua storia e il suo passato.

Dispiacerebbe anche a me se Citroen dovesse abbandonare le idropneumatiche, però da qui a montare tutto questo ambaradan ce ne corre eh ?
Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

Martini

PS: mi spiace di non poter continuare questa divertente discussione con Torquemada ed i suoi accoliti, ma oggi devo andare a Peschiera a montare un documentario sulla storia della DS, domattina alle 8 e 20 vado a prendere Serge Gevin in aeroporto per accompagnarlo a vedere a che punto è la sua creatura, per poi lasciarlo a Lodi dove sarà ospite al raduno del Club Bicilindriche, club col quale abbiamo collaborato per la realizzazione del "sogno di Gevin".

Tutto questo (e molto altro) grazie a quegli avidi di Citroën.

Buona vita.

[:riv]

serpiko

#22
Ciao Maurizio.

Non ero certo se risponderti o meno. Non sono più un grande appassionato di Citroen e scarse sono le probabilità che ne possegga di ulteriori in futuro, nuove o vecchie che siano. Soprattutto, non sapevo se valesse la pena di risponderti perchè riconosco un messaggio stilato con scopi marcatamente aziendali -non saprei solo dire se dietro precisa richiesta PSA o nel tentativo di anticipare la stessa- e sinceramente, nel mio scarso tempo libero, vorrei occuparmi di cose che mi solleticano l'anima, non di altre che fanno guadagnare il pane (ad altrui).
Poi ho ripensato al mio passato da filo-citro-euristico cui ho dedicato svariati anni di vita con passione, le cui monadi sono oggi in altre mani ma si aggirano ancora, orgogliose, ai raduni odierni in forma di vetture salvate con pazzie (vedi la tua 21 in tuo possesso, esposta all'ICCCR di Roma etc.) o cercate col lumicino (la ID19 Confort vert tilleul, pressoché unica, etc.) oppure semplicemente trovate a culo (CX Super, etc.). Accanto a queste auto trova posto l'indelebile immagine di una persona conosciuta a mezzo di questa passione e diventata importante ed amica, a tutt'oggi rimasta quale solida presenza nella mia vita, ad anni di distanza, con o senza Citroen di cui parlare, con contatti infrequenti o ridotti all'essenziale causa vite parallele cui ambo le parti vogliono e riescono strappare, talvolta, dei morsi di tempo per riunirsi.

Tu queste cose, Maurizio, non credo le conosca nella stessa misura. L'amico come lo definisco io, quello cui non appellarsi solo quando sei in bancarotta ma per pura affinità elettiva, profonda, piena, in accettazione delle proprie idee e delle proprie differenze, non credo tu lo definisca allo stesso modo. Non credo e non pretendo che queste righe possano cambiare la mentalità di una persona ormai prossima ai 50 anni. Nemmeno lo vorrei, nel rispetto delle sue esperienze e del suo percorso di vita.  Mi accontenterei se le mie parole riuscissero ad aprire uno scorcio su ciò che alcune persone riescono a provare quando si trovano a fare leva sul giusto fulcro, su quel continuare a tendersi verso l'infinito che alcuni sentono talmente forte da non essere capaci di non applicarlo a ogni piccolo campo di vita, per rendere grande e denso ogni minuto.
Non ti voglio male per questo. Delle ragioni che ti hanno condotto a ciò ho consapevolezza e comprensione (direi pietà, se potessi scevrarla dal peloso senso di superiorità cattolico ad essa associato). Non sono colpe, sono condanne che si scontano con una vita leggera lontana dalle cose vere per cui questa vita vale la pena di essere vissuta. E a te ha detto pure bene, perchè altri di tale specie, nella ricerca di cià che col FA RE SOL DI non si compra, sono finiti a carpiarsi in tuffi nel deep-blue che li hanno portati a giovane morte nei casi migliori, o a ignobile vita nei peggiori.
Ma proprio per tutto questo non potevo in cuor mio permetterti di ridurre 10 anni della mia vita, delle mie passioni e delle mie amicizie a slogan il cui unico fine è attendere impegni professionali e mercificare il messaggio. Soprattutto quando parte di questa passione hai contribuito anche tu a crearla, prima di quest'improvviso ed ennesimo giro di volta a cazzate in canna senza sicura.

Ci siamo tutti ritrovati attorno a Citroen perchè è Citroen ad averci fornito ispirazione. E oggi ci dispiace che quell'ispirazione stia per venire meno. Tutto qui. Ecco che quel che difendiamo non è una merce ma la nostra passione, presente o passata; e non lo facciamo nella stolta cecità del lucro quale fine della vendita di una qualsiasi vettura ma nella fiera consapevolezza della diversità e dell'associazionismo che questa vettura ha saputo creare attorno a essa pur perseguendo il suo unico e pecuniatico fine.

Questa marca, questo forum, in un certo spazio e in un certo tempo hanno saputo attirare queste tipo di persone, donare una tale ispirazione.
Mentre ora misuri la partecipazione a numero di auto e l'affiliazione ad alzata di mano e, con lo stile di chi gioca a chi ce lha più lungo, sfoderi la tua agenda professionale in faccia ad appassionati che farebbero tali attività anche gratuitamente ma con più cuore, ricordati che una volta di questo andavi orgoglioso. Noi ce ne ricordiamo.

MarioCX

#23
Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:46:28
Tutto questo (e molto altro) grazie a quegli avidi di Citroën.

Questo è quello che hai teorizzato tu nel tuo post iniziale.
E io ti ho detto che fai del volgare economicismo.
La realtà è ben più complessa.



Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:25:05
....
Molto prima della fine della guerra, Citroën, che tutto era fuorché un guerrafondaio, pensa alla riconversione ed all'automobile come prodotto industriale, non più artigianale.

In questo tuo post hai praticamente confermato quello che ho scritto, con la differenza che io non do giudizi morali.
Nessuno è un guerrafondaio, è la contesa economica che induce allo strumento militare quando quello diplomatico non è in grado di contenere precedenti accordi di spartizione che saltano sotto il peso degli eventi maturati.


Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:46:28
PS: mi spiace di non poter continuare questa divertente discussione con Torquemada ed i suoi accoliti, ma oggi devo andare a Peschiera a montare un documentario sulla storia della DS, domattina alle 8 e 20 vado a prendere Serge Gevin in aeroporto per accompagnarlo a vedere a che punto è la sua creatura, per poi lasciarlo a Lodi dove sarà ospite al raduno del Club Bicilindriche, club col quale abbiamo collaborato per la realizzazione del "sogno di Gevin".

Trucchetto per indurre invidia & ammirazione...
Ah! Quel Marini che bella vita che fa.
Ti confesso che se ho mai invidiato l'esistenza di qualcuno, quel qualcuno di chiama Jagger e non Marini.
E poi chissà che alla lunga non sia pur sempre meglio la mia, di esistenza.



Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:46:28
Per il resto, c'è il bellissimo libro scritto da Wolgen e prefatto da Walter Brugnotti che Lupetti ha stampato all'inizio degli anni '90.
Si chiama semplciemente "André Citroën" ed è ancora a catalogo. Soldi ben spesi.

Le agiografie scritte dal massimo notabilato aziendale sono sempre soldi buttati.

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

cristiano

#24
Tutto questo (e molto altro) grazie a quegli avidi di Citroën.

...non saranno avidi con te, probabilmente.
Ma verso il Riasc, i club federati tutti e i semplici appassionati iscritti (che rappresentano appunto la concreta compagine storica del marchio, fatta anche di mediocre quotidiano mantenere ed esercire le proprie carrette) ultimamente pare ancor più di si (es. storia degli attestati di storicità a pagamento e forse tra un po' di tutti, ricambi non più disponibili appena trascorso il fatidico termine di legge e con ciò che resta venduto pure a caro prezzo e senza nessuna agevolazione, vedasi ultimi tamponi XM, mancanza di erogazioni per supportare le iniziative Riasc e dei club ecc. come mi pare di aver letto ad esempio per MilanoAutoclassica).


DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

Citroale90

Citazione di: serpiko il 29 Aprile 2015, 10:31:10
Ciao Maurizio.

Non ero certo se risponderti o meno. Non sono più un grande appassionato di Citroen e scarse sono le probabilità che ne possegga di ulteriori in futuro, nuove o vecchie che siano. Soprattutto, non sapevo se valesse la pena di risponderti perchè riconosco un messaggio stilato con scopi marcatamente aziendali -non saprei solo dire se dietro precisa richiesta PSA o nel tentativo di anticipare la stessa- e sinceramente, nel mio scarso tempo libero, vorrei occuparmi di cose che mi solleticano l'anima, non di altre che fanno guadagnare il pane (ad altrui).
Poi ho ripensato al mio passato da filo-citro-euristico cui ho dedicato svariati anni di vita con passione, le cui monadi sono oggi in altre mani ma si aggirano ancora, orgogliose, ai raduni odierni in forma di vetture salvate con pazzie (vedi la tua 21 in tuo possesso, esposta all'ICCCR di Roma etc.) o cercate col lumicino (la ID19 Confort vert tilleul, pressoché unica, etc.) oppure semplicemente trovate a culo (CX Super, etc.). Accanto a queste auto trova posto l'indelebile immagine di una persona conosciuta a mezzo di questa passione e diventata importante ed amica, a tutt'oggi rimasta quale solida presenza nella mia vita, ad anni di distanza, con o senza Citroen di cui parlare, con contatti infrequenti o ridotti all'essenziale causa vite parallele cui ambo le parti vogliono e riescono strappare, talvolta, dei morsi di tempo per riunirsi.

Tu queste cose, Maurizio, non credo le conosca nella stessa misura. L'amico come lo definisco io, quello cui non appellarsi solo quando sei in bancarotta ma per pura affinità elettiva, profonda, piena, in accettazione delle proprie idee e delle proprie differenze, non credo tu lo definisca allo stesso modo. Non credo e non pretendo che queste righe possano cambiare la mentalità di una persona ormai prossima ai 50 anni. Nemmeno lo vorrei, nel rispetto delle sue esperienze e del suo percorso di vita.  Mi accontenterei se le mie parole riuscissero ad aprire uno scorcio su ciò che alcune persone riescono a provare quando si trovano a fare leva sul giusto fulcro, su quel continuare a tendersi verso l'infinito che alcuni sentono talmente forte da non essere capaci di non applicarlo a ogni piccolo campo di vita, per rendere grande e denso ogni minuto.
Non ti voglio male per questo. Delle ragioni che ti hanno condotto a ciò ho consapevolezza e comprensione (direi pietà, se potessi scevrarla dal peloso senso di superiorità cattolico ad essa associato). Non sono colpe, sono condanne che si scontano con una vita leggera lontana dalle cose vere per cui questa vita vale la pena di essere vissuta. E a te ha detto pure bene, perchè altri di tale specie, nella ricerca di cià che col FA RE SOL DI non si compra, sono finiti a carpiarsi in tuffi nel deep-blue che li hanno portati a giovane morte nei casi migliori, o a ignobile vita nei peggiori.
Ma proprio per tutto questo non potevo in cuor mio permetterti di ridurre 10 anni della mia vita, delle mie passioni e delle mie amicizie a slogan il cui unico fine è attendere impegni professionali e mercificare il messaggio. Soprattutto quando parte di questa passione hai contribuito anche tu a crearla, prima di quest'improvviso ed ennesimo giro di volta a cazzate in canna senza sicura.

Ci siamo tutti ritrovati attorno a Citroen perchè è Citroen ad averci fornito ispirazione. E oggi ci dispiace che quell'ispirazione stia per venire meno. Tutto qui. Ecco che quel che difendiamo non è una merce ma la nostra passione, presente o passata; e non lo facciamo nella stolta cecità del lucro quale fine della vendita di una qualsiasi vettura ma nella fiera consapevolezza della diversità e dell'associazionismo che questa vettura ha saputo creare attorno a essa pur perseguendo il suo unico e pecuniatico fine.

Questa marca, questo forum, in un certo spazio e in un certo tempo hanno saputo attirare queste tipo di persone, donare una tale ispirazione.
Mentre ora misuri la partecipazione a numero di auto e l'affiliazione ad alzata di mano e, con lo stile di chi gioca a chi ce lha più lungo, sfoderi la tua agenda professionale in faccia ad appassionati che farebbero tali attività anche gratuitamente ma con più cuore, ricordati che una volta di questo andavi orgoglioso. Noi ce ne ricordiamo.
Le tue parole riflettono in larga parte i miei pensieri.
Non avrei saputo trovare termini migliori. [:riv]
ex Saxo 1.1 2001, ex C2 Vts Supersprint 1.6 2007, BX Sport 1986, 2CV Charleston 1982, Dsuper 1970

MarioCX

Citazione di: serpiko il 29 Aprile 2015, 10:31:10
...le cui monadi sono oggi in altre mani ma si aggirano ancora, orgogliose, ai raduni odierni in forma di vetture salvate con pazzie (vedi la tua 21 in tuo possesso, esposta all'ICCCR di Roma etc.) o cercate col lumicino (la ID19 Confort vert tilleul, pressoché unica, etc.) oppure semplicemente trovate a culo (CX Super, etc.).

Serpe della malora!
Tra le ex-tue non hai citato la DSuper, mia da 11 anni or sono!
Offesissimo.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

#27
Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:38:13
A Roby, invece, voglio spiegare solo tre cosine: io NON SONO un dipendente di PSA.

Nessuno ha ancora ben capito cosa tu sia, l'unica cosa certa è che lavori per loro...o vorrai negare anche questo ? O le auto nuove su cui vai in giro, te le danno per beneficenza ?

Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:38:13
Dici che non ho mai criticato le scelte di PSA? Ti sbagli, l'ho fatto quando ho ritenuto di doverlo fare. Non sono certo tenuto a nessun comportamento politico. Io.
Se non l'ho fatto, è perché certe cose mi toccano praticamente zero. Quando ho provato disagio per le scelte del gruppo? Nel 2009 quando hanno chiuso Asnieres e nel 2012 quando è stata la volta di Aulnay.

Come sempre, parli a spanne. Io ti ho chiesto di citare e quotare tuoi dissensi da PSA su questo forum. Ovviamente non puoi farlo perchè non se ne trova traccia.
Così come hai evitato accuratamente di rispondere in modo preciso alle altre domande precise che ti ho posto.

Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:38:13
Quelle sono scelte dolorose, quelle sul prodotto attuale sono cose mi toccano in maniera decisamente più superficiale. La cosa che a me interessa, è promuovere la conoscenza della storia ed in questo momento vedo un'azienda che ha deciso di farlo. Non sono contento, sono FELICISSIMO.
Sto curando il restauro di tre veicoli d'epoca per Citroën, una 2CV, una VISA (vedi autoblogo, giusto ieri) ed un'alta auto di cui saprete presto. Vedo un'azienda che ha deciso di mettere a parco stampa queste tre auto, con tre storie completamente diverse, per dare ai giornalisti la possibilità di provarle. Vede un nuovo direttorio fatto di giovani, ansiosi di scoprire la storia della marca e di farla conoscere al mondo, perché unica e sensazionale.

A dire il vero, secondo te l'azienda lo ha sempre fatto, quindi non vedo dove stia la novità. Dopodichè, non capisco le intenzioni di questi giovani manager, così ansiosi di scoprire la storia di Citroen (ne deduco quindi che al momento siano totalmente ignoranti in materia), mentre le nuove produzioni di quella storia se ne strafottono, la seppelliscono, la umiliano e la strumentalizzano.

Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:38:13
Se oggi non c'è una Citroën con le sospensioni idropneumatiche (anche se C5 è ancora a listino) non mi straccio le vesti e non mi rotolo per terra per strada.
Sentite il bisogno di farlo? Buon rotolamento, io ho altro da fare.  :D

Non l'avessi ancora capito, è proprio questa la differenza fra noi e voi. Noi, da appassionati e innamorati, ci soffriamo, voi da cinici manager (o gioiosi emulatori di tale categoria), ve ne sbattete i cojones, a te basta andare in giro a dipingere tre vetturine ben accompagnato dai personaggini di turno. Complimenti.

Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:38:13
In ogni caso, ribadisco che il forum non è il luogo dove fare una discussione come questa e rinnovo la disponibilità ad ospitare una tavola rotonda qui al CDSC. Posto c'è, fissate la data.

Un vero fenomeno  :o ;D
Prima apri questo topic con una spataffiata chilometrica, distribuendo anatemi a destra e a manca agli integralisti, creduloni, oltranzisti, allucinati, drogati, frustrati, senza Dio e chissà cos'altro,
Citazione di: Martini il 29 Aprile 2015, 09:46:28
PS: mi spiace di non poter continuare questa divertente discussione con Torquemada ed i suoi accoliti
poi, quando ti si chiedono quattro risposte PRECISE che glissi come tuo solito, decidi che questo non è il luogo adatto alla discussione !! Veramente fan.ta.sti.co !  
Una tavola rotonda ? E per dire che ? Che se la Citroen abbandona le idro te ne frega una cippa e, anzi, è giusto così ? Dovrei venire fino ad Arezzo per discutere su queste basi ? Ma per favore...

p.s. manca ovviamente, oltre alle risposte alle domande dirette, anche un tuo riscontro sulla citazione (io le uso, verba volant scripta manent) del 2013 "sulle idro vedrete di cosa sarà capace il marchio"  ...già, abbiamo visto...è stato capace di eliminarle !!  ::) ::) [:wink] [:wink]

Comunque, io le domande te le ripropongo ancora, come fece ai tempi Repubblica col Berlusca, senza ottenere alcuna risposta. Vediamo se sei migliore del Cavaliere  [:wink]
Molto semplicemente ti invito in sequenza a:

1 - Indicare quali sarebbero le magnificenze tecnologiche REALI in nome delle quali, noi appassionati idro, dovremmo gioiosamente ripudiare la nostra "obsoleta" tecnologia sulle sospensioni.

2 - Indicare le favolose innovazioni della nuova DS5, che le permettano di essere esibita a fianco della vettura più innovativa di tutti i tempi senza vergogna (e calandra) alcuna. Se riesci a citarne anche e sopratutto, appunto, nell'ambito delle sospensioni, che dovrebbero fornire quindi superiori: comfort di marcia, isolamento dal terreno, morbidezza e assorbimento, tenuta di strada, variazione automatica di assetto in base al carico, etc.etc....dieci punti in più  [cheers] !

3 - Indicare e quotare UN SOLO POST ove tu, Maurizio Marini in arte Martini, sia riuscito ad esprimere un parere contrario, una netta critica, un chiaro dissenso di qualunque tipo, rispetto alle posizioni e alle scelte del gruppo PSA in relazione al marchio Citroen, qualunque esse siano state

4 - Indicare e quotare le "tante puttanate" OGGETTIVE, che la nostra "fazione talebana" avrebbe espresso in merito alla nuova linea DS Automobiles. Per oggettive, intendo asserzioni che non riguardino gusti, pareri,sensazioni, ma, appunto, questioni OGGETTIVE di tecnica automobilistica

Nel frattempo, quoto io una delle tue tante affermazioni che vai ripetendo da anni e che somiglia drammaticamente a quanto, appunto, prometti in questi giorni  [A;euk] :

Citazione di: Martini il 16 Febbraio 2013, 13:46:56
Siamo molto, molto off forum: qui si parla di Citroën storiche, non di moderne.

Rispondendo, forse un po' troppo seccamente ad Harrymudd, diro che sulla piattaforma2 (C4-DS4-DS5) non si possono fisicamente alloggiare le sospensioni idropneumatiche.

Ma aggiungo che da ieri è pubblica la notizia di una straordinaria innovazione che da un marchio come Citroën il mondo attendeva da tempo. Ecco a voi la prossima rivoluzione: http://forum.ideesse.it/smf/index.php?topic=13738.msg251816#msg251816

Per le idro (e per altro...) aspettate ancora un po', poi vedrete di cos'è ancora capace il marchio.

Passo e chiudo.
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

MarioCX

Martini, nom de plume aperitivistico dietro il quale si cela uno dei più esemplari cacciaballe della storia dell'umanità...almeno di questi primi 500.000 anni, poi magari nei prossimi millenni qualcuno che ti batte spunta fuori.

Ah! Ah! Un post vecchio di due anni dove si magnifica un prototipo stampalato da Motor Show!
Siamo proprio alla frutta.
Anzi: all'ammazzacaffè.
Certe bufale non se le crede più nessuno e se hai pensato anche solo lontanamente che le possiamo credere fai tenerezza.
Forse un bambino di 5 anni se le ciuccia, già a 10 ha capito che si tratta di specchi per le allodole da fiera.
E che dire della C6 col Diravi? E della C7 coupè? E dell'imminente pubblicazione di una rivista italiana dedicata alle Citroen storiche (quindi avevi suggerito che "SpazioCX" poteva chiudere per non avere sovrapposizioni)...ah..quanti scoop in questi anni!

Sai che c'è? Nel 2002 la frase "l'ha detto marini" induceva attenzione, 13 anni dopo ci si sganascia.
E viene usata a volte come locuzione, tipo: "ma guarda che non è mica una di quelle cazzate che dice marini!" E giù a ridere!
Tutto sommato c'è di che ringraziarti.


Passando a cose più serie. Dice Azzy:

...quindi non vedo dove stia la novità. Dopodichè, non capisco le intenzioni di questi giovani manager, così ansiosi di scoprire la storia di Citroen (ne deduco quindi che al momento siano totalmente ignoranti in materia), mentre le nuove produzioni di quella storia se ne strafottono, la seppelliscono, la umiliano e la strumentalizzano.

Val la pensa ricordare che le multinazionali esternalizzano indagini di mercato e successive campagne di marketing ad agenzie del settore.
Naturalmente in questo modo vengono completamente azzerati o più tipicamente travisati i contenuti tipici dell'azienda appaltatrice.

Il fornitore riceve degli input, ma occupandosi di auto, di forni a microonde, di pomodori in scatola come di vibratori o ferri da stiro non ha naturalmente la percezione storica di un marchio.
Se questa cosa è ininfluente per pomodori, forni e vibratori, per quello che riguarda prodotti con un contenuto tipico in qualche modo storicizzato e artistico (la stessa cosa affligge anche l'industria dicografica) avviene il disastro e la codifica fuori registro e ignorante degli input ricevuti da alla luce autentici obbrobri che nulla hanno a che fare con la continuità e i caratteri distintivi d'origine.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

serpiko

Citazione di: MarioCX il 29 Aprile 2015, 22:40:18
Serpe della malora!
Tra le ex-tue non hai citato la DSuper, mia da 11 anni or sono!
Offesissimo.

Non direttamente perchè non rara come le altre. E soprattutto perchè di quell'auto ho sbagliato una sola cosa. La vendita. Con relativo impatto emozionale. Non per niente mi ci son voluto sposare sopra, dovevo riconciliarmici, regalarmi un momentone con lei.

Vero è però che la tua fotina si colloca meglio nella mia memoria accanto alla CX Super, dei cui innamoramento e acquisto fosti galeotto, divenuta la Citroen da me più amata e quella più a lungo perdurata in mio possesso. E quella è ben citata.

Comunque mica ti facevo geloso, eh... [:wink]

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