Qualcuno era Citroënista perché

Aperto da Martini, 28 Aprile 2015, 15:58:11

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Martini



Qualcuno era Citroënista perché...

perché era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.

Parafrasando Giorgio Gaber, questa è la conclusione a cui sono giunto leggendo tono e contenuti degli interventi più recenti su questo forum.

Da un lato, sono stupito dell'efficacia di una certa comunicazione fatta negli anni passati con lo scopo di coinvolgere emotivamente i clienti di Citroën, dall'altro sono stupito di quanto sia facile "incistare" la gente.

Fiumi di parole, gente che si straccia le vesti perché Citroën sta abbandonando la soluzione della sospensione idropneumatica, senza rendersi conto che l'idropneumatica è morta nel 2009, quando la fabbrica di Asnieres ha chiuso i battenti per sempre (stanno costruendoci sopra un centro commerciale, dopo averci messo VENTUNO MESI per bonificare il terreno da tutto l'olio idraulico filtrato sino in profondità).
Ma soprattutto senza farsi passare per la testa che possano esserci alternative alla sospensione idropneumatica o idrattiva che era forse il massimo... sessant'anni fa.

Magari, ci sono altre vie, diverse dalle molle e dalle idro, soluzioni entrambe superate da nuove tecnologie, cose di cui si era anche parlato sul forum.

Non vedere questa possibilità, passare giornate ad inondare il forum di lacrime di dolore per la fine della produzione della C5 (ormai al lumicino quanto a vendite), mi sembra quantomeno esagerato.


L'impressione che si ricava leggendo certi interventi, dicevo, è comunque quella di tutto un popolo che ha creduto così tanto in messaggi prodotti per sessant'anni da Citroën da trasformare pubblicazioni tecniche pubblicitarie nel vangelo secondo Paul Magés.
Certi frammenti della comunicazione operata da Wolgen, ad esempio, si trovano ripetuti ossessivamente, quasi fossero elementi di una liturgia che inevitabilmente finisce per eleggere i suoi santi ed il suo clero.

Ecco allora utenti che si sentono profeti, altri che si accontentano di fare i chierichetti mentre la maggior parte degli "adepti" del Dio Palla(s?) milita nei ruoli di prete, vescovo, cardinale ed (ovviamente) papa. Chi sgarra è punito con pene proporzionali, dal rimbrotto alla scomunica.
E ne conosco di scomunicati...

Tutto questo è, ai miei occhi, ridicolo.

Anche perché interi teoremi sono costruiti su balle colossali, dette (ovviamente) a mezza bocca tra gli adepti, che inevitabilmente crescono sino a diventare così grosse da essere irripetibili, se non dopo molti bicchieri di grappa.

Come si fa a rispondere pazientemente a chi giura di conoscere il Verbo e se ne fa profeta quando la sua esternazione è una puttanata di prima caratura?
Io ci ho rinunciato. Ho lasciato posto ad altri che si faranno carico di portare avanti questa pietra che ho spinto per vent'anni, in maniera certosina, cercando di non scontentare nessuno.

Ho perso la guerra contro i talebani, ho cercato in modo certosino di smontare le loro teorie integraliste, dimostrando loro che la storia è in realtà diversa da come appare loro, che togliendosi gli occhiali a forma di Double Chevron avrebbero visto un'azienda come ogni altra al mondo: destinata a fare soldi. Sant'André Citroën, fondatore della Marca, era trattato dai sindacati non diversamente da come oggi è visto Tavares, il tagliatore di teste. Un santo quando assumeva, un mostro quando licenziava. E Citroën ha dato (asili, ambulatori, ferie, premi e mille altre cose) ed ha tolto, quando non era più in condizione di mantenere quanto concesso.
Perché? Perché era un imprenditore (ma anche un giocatore d'azzardo ed un donnaiolo) e vendendo le sue 10HP non voleva "liberare i francesi dalla schiavitù degli equini", ma solo e soltanto suonare quelle quattro meravigliose note: FA RE SOL DO.

Questo è interessantissimo e ve ne consiglio la visione: https://www.youtube.com/watch?v=Pk5Mi-sVUxI
Anche qui: http://www.citroenparceuxquilontfait.com/2013/09/17/jacques-prevert-citroen/ (gustatevi il sito!)

Poi c'è modo e modo, e André sapeva essere un mecenate in mille modi diversi, tutti (ricordiamolo, please) finalizzati alla pubblicità.

Questo fino al 1934-35. Poi la crisi e la malattia. Muore in una clinica privata, senza rivedere la sua adorata fabbrica che è passata alla famiglia Michelin che pone al comando uno che si chiama Pierre Michelin affiancato da Pierre Jules Boulanger. Sapete come chiamavano Pere Boule?
Lo chiamavano "il tagliatore di teste". Buffo vero?



E ne tagliò di teste, inclusa quella di Bertoni, licenziato e poi riassunto, ma anche quelle di migliaia di operai. Per salvare l'azienda dal fallimento e per FA RE SOL DO.

Se Pere Boule, l'uomo che ha voluto la 2CV come la conosciamo, fosse rimasto al timone dell'azienda ancora per cinque anni, la DS19 si sarebbe chiamata VGD, una traction ristilizzata.
Pere Boule non ne voleva sentir parlare di idropneumatica e minchiate del genere. Un'auto si deve vendere, deve costare poco, essere spaziosa e veloce. La Vettura a Grande Diffusione non era certo l'elitaria e costosissima DS.
Ma Pere Boule si schiantò mentre giocava a battere il record di velocità tra Parigi e Clermont Ferrand, in Alvernia. Lo faceva tutti i weekend. Quella volta trovò un ostacolo e ci si fotografò.



Era il 1950, moriva un tagliatore di teste e ne arrivò un altro.

Pierre Bercot che affiancava per poi sostituire Robert Puiseux, altro parente dei Michelin.
Bercot era laureato in letteratura orientale, sapeva una mazza di meccanica, idraulica eccetera.
Ma era un sognatore. Quando Lefebvre gli raccontò cosa sarebbe potuta diventare la DS, lui gli disse semplicemente "fatela".

La DS19 nacque perché morì Pere Boule.

Il timone fu strappato dalle mani di Bercot nel 1969, quando l'azienda marciava a tutto vapore verso l'inevitabile fallimento.
Bercot era riuscito nel frattempo a farsi odiare dagli operai e dai sindacati perché per salvare l'azienda aveva tagliato tutto il tagliabile.

Dopo Bercot arrivò prima un direttorio tutto politico, autore degli accordi con la Romania (uno dei direttori era parente di Ceaucescu, il dittatore rumeno), ne nascerà l'AXEL/OLTCIT e montagne di ruggine, grazie all'acciaio comprato a basso prezzo all'Est (e di qualità infame) con cui tutte le Citroën del periodo 1970-1983 sono costruite.

Poi nel 1975, davanti al baratro, il governo francese chiama i Peugeot, dicendogli: "salvate Citroën (e tutti i suoi operai) e vi do una serie di agevolazioni fiscali che manco nei vostri sogni più belli".

E nasce PSA (Peugeot Società Anonima) che incorpora Citroën e Peugeot, poi Chrysler France e Talbot. Con tutta la galassia di marchi fagocitati dal gruppo: Panhard, Berliet, Maserati...
Alcuni (gli ultimi due citati, ad esempio) vengono subito venduti.

Molte tecnologie geniali del gruppo vengono abbandonate (i fari girevoli ed il cambio della DS, ad esempio) perché i prodotti destinati ad ereditarle vengono tagliati dal piano industriale.
Ecco perché CX diventa un'ammiraglia: perché IL MERCATO LO VUOLE.

Poi si arriva ai giorni nostri, attraverso contrasti sindacali, scioperi, tagli industriali e di personale.

Perché? Per FA RE SOL DO. Perché un'azienda senza soldi MUORE.
Come Citroën (poi PSA) è "morta" nel 1935, nel 1975 e più di recente circa un anno fa, quando il capitale sociale è stato ridiviso con l'ingresso dei cinesi della Changan e del governo francese.

L'alternativa? Scomparire. Come la Saab. Ottime macchine, il mercato non le voleva, loro sono falliti. Poi la storia è certo più complessa, ma la sostanza è assolutamente questa.

Citroën (PSA) poteva fare la stessa fine un anno e mezzo fa.
Ristrutturare o chiudere. Come nel 1919, come nel 1975.
Hanno scelto la prima ipotesi ed hanno fatto un piano industriale riposizionando i marchi (stessa cosa del 1975, quando hanno tagliato le auto di lusso DS ed SM) e creando un nuovo marchio, DS appunto.

Magari poteva essere LEO FELIX ed avremmo visto l'apertura della Design Week a Milano con le 504.

Invece hanno detto "nella nostra storia c'è un prodotto che universalmente richiama lusso e tecnologia: è la DS", avevano già una linea di vetture fighette con questo nome ed è stato naturale farne il nuovo marchio.

Operazione di marketing tutt'altro che semplice e lineare, quella di ricavare un marchio da un modello. Ma certamente logica, premessa la storia della marca e del gruppo.

FA RE SOL DO o chiudere. Poi, magari, c'è anche un piano industriale che riporterà questo nuovo marchio nel settore delle auto di lusso vere, perché DS5 è paragonabile ad una Golf o al massimo ad una A4 dell'Audi, che poi è la stessa cosa. Solo che è MOLTO più divertente da guidare, dentro sembra un aereo da caccia e fuori è diversa da ogni altra auto, almeno quanto la GS o la CX al momento della sua presentazione.
Non è un'ammiraglia, questo è sicuro. Ma, magari, l'ammiraglia arriverà.

Questo è quanto effettivamente avviene in PSA in questi mesi, c'è chi vede per i Club un'opportunità, chi vede la fine di un'era. Ed effettivamente un'era si chiude.
Come se ne sono chiuse mille prima di questa.

Perché nessuno ha promosso una petizione quando è scomparso il cambio semiautomatico della DS? Forse perché già esistevano cambi automatici molto più comodi.
E quando sono scomparsi i fari a comando direzionale? E quando hanno tolto dal listino la GS Birotor?

Io non ho firmato la petizione per "salvare" (da che?) le sospensioni idropneumatiche, ma ho firmato quella per costruire un museo dedicato ad André Citroën.

Quando nel 1944, per far posto al gruppo che lavorava alla 2CV, Pierre Jules Boulager ha fatto distruggere il museo Citroën in rue du Théâtre, nessuno ha fatto petizioni. E dire che dentro c'erano oggetti mistici come i prototipi della Traction 22...

E' il progresso, boys, è il tempo che avanza. Nessuno vuole dimenticare le sospensioni idropneumatiche così come nessuno vuol cancellare il Double Chevron.
Per le prime, arriverà di meglio, per il secondo si apre una nuova era che va a ripescare dalla storia trovate geniali e fantasiose che caratterizzeranno i modelli futuri.


Ora, tornando alla Chiesa che sembra vivere qui dentro (perché fuori fatica a trovare consensi), è chiaro che queste occasioni sono ghiotte quanto un'eclissi di sole per un sacerdote azteco.
Sono la chiave per serrare i ranghi, per dire "ecco! Ve lo dicevo! Moriremo tuttiiii!!!" o fandonie del genere. Da sempre, le religioni integralistiche (e le dittature) si dittature con la paura e col pregiudizio.

Liberi di vivere questo momento storico come volete. Io vedo un'azienda che riscopre la propria storia (per FA RE SOL DO? Ovvio che si, mica è una onlus!) sia verso Citroën che verso DS, in pratica una doppia occasione per i Club e per gli appassionati.
Altri vedono il demonio che punta alla distruzione dei simboli del loro credo.

Sono punti di vista.
Come stanno le cose sarà più chiaro tra qualche anno, vi aspetto nel 2018, poi nel 2019, due date che marcheranno di nuovo la storia del marchio Citroën. 
Ma anche molto prima. Vedrete.

Amen.

Mikele

Ho letto tutto con piacere.

Ho il piacere di guidare una bella e comoda idro e la terrò finchè potrò (anche per sempre...) con le idro, il diravi ed il pedale freni corto.

Ho avuto modo di vedere ieri una trasmissione registrata di affari a quattro ruote con una 2CV della fine degli anni 50.
Nella parte delle sospensioni ho visto la grande inventiva Citroen dell'epoca. per ammortizzare una ruota anteriore c'era una serie di tre parti (una molla con una palla-proprio palla acciaio, no sfera- di bilanciamento, a seguire sulla linea una sorta di frizione per frenare le oscillazioni ed una specie di barra ulteriore con molla orizzontale lungo la fiancata.
Non entro nel merito se efficace, economica o altro, ma certamente innovativa per l'epoca e comunque ancora anomala e degna di attenzione.
Come anche per la mia CX - oltre le idro - ho studiato l'ingegneria meccanica di progetto che ha condotto all'anti dive, che poco c'èentra con le idro montate.

Questo per dire che chi ama Citroen ama le cose all'avanguardia, anomale, di cui si possa parlare con orgoglio ed UNICITA'.
Se domani dovessero produrre e proporre una sospensione di altro tipo - ma fuori dagli schemi - magari molti di noi sarebbero felici della novità.

Quindi W le idro, ma specialmente W l'innovazione che nulla ha a che spartire con altre case automobilistiche per UNICITA' ED INVENTIVA.
Questo è progresso.

Mik

El_Furri

#2
Caro Martini io non ti conosco ma permettimi una provocazione, per come l'hai messa, tu mi sembri più un ammiratore dei tagliatori di teste che delle Citroen, quindi mi chiedo che cosa ammiri della Citroen le ristrutturazioni aziendali?
Poi mi chiedo un altra semplice cosa; il nuovo marchio Ds come si pone tecnologicamente del futuro, con una finta ammiraglia che ha la meccanica di una berlina media e le sospensioni economiche a ruote interconnesse? Questo è il futuro? Questa è la tecnologia che rappresenta il nuovo corso?
Saranno macchine economiche da produrre, ma a me consumatore e appassionato di di idro non me ne potrebbe fregare di meno del margine del costruttore, in quanto non sono nè un azionista, nè ho interessi in Psa.
L'operazione Ds è vergognosa punto e basta.
Il futuro, come lo intendi tu non vuole dire tecnologia, ma solo margini maggiori per il costruttore  .
Mi pare che questo sia tra l'altro un forum di appassionati e non di aspiranti tagliatori di teste e amministratori delegati senza scrupoli, per i quali un marchio di lusso senza contenuti non ha il minimo senso, come del resto una Citroen dura come una pietra,
Voi che ammirate tanto il nuovo corso vi invito a fare un forum parallelo dove elogiate acriticamente i risparmi di scala che la psa realizza sulle catene di montaggio.
Noi che siamo stati accecati dalla propaganda citroensta degli anni 60 avremmo le nostre leggendarie auto che sono rimaste nelle storia anche per il loro incedere idropneumatico, voi vi rallegrerete perchè sono stati licenziati 200 operai e perchè le vostre auto del nuovo corso senza arte nè parte e nemmeno tecnologia avranno assetti e prezzi da tedesche senza averne la tecnica e le raffinatezze.
Basta essere chiari  [hydro]
 


Da bambino
Gs, Gsa, Cx, Bx.
Mie
Ax 1.0 TRE
Bx 1.6 TRS ceduta da mio padre
Xantia 1.6
Picasso 2.0 HDI (ho sofferto molto senza idro)
Xantia 2.0 HDI
In famiglia
Citroen C5 II 2.0 HDI
Fiat Barchetta

Martini

Nemmeno io ti conosco, ma sento già di poterti consigliare di cambiare pusher. La roba che prendi non è della migliore.

Dove hai letto le affermazioni che mi metti in bocca?
Io non elogio nulla e nessuno, mi limito a riportare la storia così com'è andata, aggiungendo che non c'è possibilità alcuna di ritorno al passato: quel passato è il mercato a non volerlo e certamente né PSA né Citroën si rimetteranno a fare auto che non vuole nessuno. Non è difficile da capirlo.

Quel che dico è che questa è una fase transitoria e che prima di giudicare con tanta tracotanza, è il caso di aspettare un po' e vedere cosa succederà.


Anche io preferisco le idropneumatiche, sono abituato a quel tipo di molleggio e l'apprezzo tantissimo.
Ne ho diverse e mi piace andarci in giro, ma non ho così tanto prosciutto sugli occhi da pensare che non esista niente di meglio sul mercato. Perché così non è.

Adesso è più chiaro?

El_Furri

Caro Martini adesso ci conosciamo.
hai chiesto delle opinioni e questa è la mia.
Non ti va bene? Ok, ma non ti permettere di dirmi di cambiare pusher, perchè col mio mi trovo bene.
Mi sembra che tu per primo hai attaccato i nostalgici anche pesantemente, inutile citare frasi come religione, prosciutto sugli occhi, il credere alla propaganda demoniaca di citroen sulle idro.
Per cui ti invito a misurare le parole e a rispettare i vecchi e antiquati appassionati della citroen che fu.
Se invece non sei disposto al contraddittorio dopo le cose pesantissime che hai scritto nel post che è un chiaro flame, allora ti consiglio io di cambiare pusher o di cambiare proprio sostanza stupefacente in modo da renderti più corazzato verso le opinioni diverse delle tue.
Dico solo che siamo al paradosso si insultano gli appassionati di idro su un forum di appassionati di idro, con anche epiteti poco gradevoli.
Complimenti
Da bambino
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Martini

Vedi, è proprio perché non ci conosciamo che dici cose come quelle che hai scritto.

Sono nato su una DS, i miei genitori avevano DS e AMI6, poi CX e VISA, tenendo la DS in Garage "perché come la DS non ne faranno più".
Ho sempre guidato solo Citroën idrauliche, dalla DS che ho ereditato all'XM V6, di cui sono stato il primo cliente in Italia.
Dopo l'XM (di cui conservo ancora un'esemplare) ho guidato C5 e C6, come auto aziendali.

Nel 2005 ho aperto il Centro Documentazione Storica Citroën, che da dieci anni gestisco in collaborazione con Citroën Italia e adesso anche con DS Automobiles.
Se a questi marchi non gli fregasse una mazza della storia, perché dovrebbero sostenere la mia struttura?

Nel 1989 ero tra i fondatori dell'IDéeSse Club, di cui sono tutt'oggi consigliere, nel 1990 abbiamo fondato il RIASC, che dal 2006 è formalmente indipendente dall'IDéeSse Club.
Per il RIASC ho curato i rapporti con la stampa dalla costituzione allo scorso marzo.
Inoltre, dal 1995 faccio da tramite tra i Club e Citroën, occupandomi per la marca della parte storica "a tutto tondo".

Capisci perché, forse, ho un punto di vista privilegiato sull'argomento "storia Citroën"?
Quello che si è letto su questo forum ultimamente, più o meno in tutti i topic, è puro delirio religioso.
Una visione dogmatica della superiorità di una tecnologia vecchia di sessant'anni rispetto a quelle che appartengono CONCRETAMENTE al futuro.

Un esempio?
Mai sentito parlare di questa? https://www.youtube.com/watch?v=IQ1eKddstxM

Più nel dettaglio: sai cos'è Numéro9?

Elvis

Anch'io sono appassionato di Citroen. Ho 4 idro.
E non mi sembra che Maurizio mi abbia insultato.
Sono tutte cose già dette da qualcuno e apostrofato a malo modo
da qualche altro "appassionato" nell'altro topic.
Non vedo niente di male che Tavares cerchi di salvare la baracca , è stato fatto anche in Italia poco tempo fa e mi sembra che funzioni.
Sono pienamente d'accordo sull'introduzione del Marchio DS e non credo che cio tolga il sonno agli appassionati di idro.
La prossima macchina che comprerò sarà una CITROEN e perchè no una DS

Gianluca

#7
Caro El_Furri,
probabilmente sarai il più grande appassionato di Citroen del sistema solare, però se non conosci Marini significa che non hai frequentato granché questo posto. Anzi, significa che sei un utente nuovo di questo posto. Niente di male, ci mancherebbe, però il buon senso di solito insegna che quando si è nuovi in una comunità, virtuale o no, prima di lanciarsi spada tratta contro qualcuno è bene contare fino a 10, 20 ma anche 30.

Non ho voglia di difendere il peloso aretino, però credo tu abbia preso una bella cantonata.

Purtroppo i Citroenisti sono una razza strana e capirli è sempre più difficile.

E' facile dire "chi scrive qui dentro dovrebbe inorridire al cambio di strategia Citroen", certi di essere nel giusto. Però ti posso garantire che nessuno fra quelli che la pensano diversamente da te e dai (simpaticamente e affettuosamente) nominati sacerdoti aztechi, ha un minore attaccamento al genio e alla creatività di Paul Mages.

Questo è un forum di Citroen storiche e francamente cosa c a z z o c'entri il cambio di tecnologia attuale e futuro di Citroen con la passione mia, di Marini e di tanti altri verso la DS o la CX o l'SM e compagnia bella proprio non mi entra nella testa. E non voglio neanche farmelo entrare né discuterne perché davvero il "delirio religioso" è palpabile, e da sempre ai deliri religiosi preferisco cose più interessanti. Come la topa, per esempio, una delle più straordinarie creazioni dell'Onnipotente, di cui tanta gente che scrive nei forum Citroen è sempre più carente e bisognosa.



Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

LHM

Citazione di: Martini il 28 Aprile 2015, 18:13:02
Capisci perché, forse, ho un punto di vista privilegiato sull'argomento "storia Citroën"?

Proprio perché hai un punto di vista privilegiato sulla storia della casa (ma non ne sei il detentore assoluto, sappilo) e, pure, proprio perché sei stato il responsabile della comunicazione del Riasc per vent'anni non ti si confa' proprio per nulla la passiva accettazione degli eventi e la posizione acritica ed opportunista che contraddistingue ogni tuo intervento.
Io trovo che la forma mentis che manifesti ormai da anni sia assimilabile a quella di un ligio colletto bianco della comunicazione PSA, più che di una persona che ha retto per vent'anni la posizione di portavoce del Registro e, quindi, degli appassionati Citroën del nostro paese.
Tralascio volutamente, invece, i numerosi spunti offensivi e provocatori del tuo balordo topic, tipici del tuo modo di (non argomentare) e di farti scudo di punti di vista più o meno privilegiati.

C5 2.0 HDi 160 aut. Executive
2013, Bourrasque

Martini

Citazione di: LHM il 28 Aprile 2015, 18:52:04
Citazione di: Martini il 28 Aprile 2015, 18:13:02
Capisci perché, forse, ho un punto di vista privilegiato sull'argomento "storia Citroën"?

Proprio perché hai un punto di vista privilegiato sulla storia della casa (ma non ne sei il detentore assoluto, sappilo) e, pure, proprio perché sei stato il responsabile della comunicazione del Riasc per vent'anni non ti si confa' proprio per nulla la passiva accettazione degli eventi e la posizione acritica ed opportunista che contraddistingue ogni tuo intervento.
Io trovo che la forma mentis che manifesti ormai da anni sia assimilabile a quella di un ligio colletto bianco della comunicazione PSA, più che di una persona che ha retto per vent'anni la posizione di portavoce del Registro e, quindi, degli appassionati Citroën del nostro paese.
Tralascio volutamente, invece, i numerosi spunti offensivi e provocatori del tuo balordo topic, tipici del tuo modo di (non argomentare) e di farti scudo di punti di vista più o meno privilegiati.



Scusami eh, ma secondo te perché ho fatto il PORTAVOCE del RIASC (sai cosa significa "portavoce", vero?) non posso avere una mia visione delle cose?
Mi pare poi d'aver argomentato con estrema cura e con dovizia di dettaglio (oltre numerosi esempi). Non vedo cosa ci possa poi essere d'offensivo in quanto ho scritto: è il mio personalissimo punto di vista, tu hai il tuo.
Tu trovi sgradevole aver paragonato una setta ad una... setta. Io trovo fastidioso il legalese con cui ti piace scrivere i tuoi ultimi interventi. Questo è un forum, non l'omonima trasmissione.
Ma, sempre citando Gaber, le opinioni son come i coglioni: ciascuno ha le sue. E fortunatamente c'è democrazia e libertà d'espressione.

Certo vorrei farti notare che se fossi un "colletto bianco" della comunicazione PSA, avrei ignorato bellamente le cavolate che ho letto su questo forum, fregandomene serenamente.
E che se volessi male al RIASC, mi comporterei ben diversamente da come faccio anche adesso, rispondendo a questo intervento.

Ma probabilmente il problema è il tipo di canale comunicativo che stiamo utilizzando, guardandosi in faccia è tutto più facile.
Ad esempio, perché non organizziamo un bel dibattito sulla storia della marca? Il Centro Documentazione è aperto e disponibile ad ospitare l'incontro.
Prima di giugno o dopo ottobre. La birra ce la metto io.


Elvis

Avrai il tuo bel da fare Maurizio!
E i talebani che siano in riunione o staranno dicendo messa? [A:spa] [A:spa]

SCARABEO

Citazione di: Gianluca il 28 Aprile 2015, 18:41:43
.......
Come la topa, per esempio, una delle più straordinarie creazioni dell'Onnipotente, di cui tanta gente che scrive nei forum Citroen è sempre più carente e bisognosa.





Saremo anche una setta, ma queste sono parole sante !!!   [compliments]

El_Furri

Citazione di: Martini il 28 Aprile 2015, 18:13:02
Vedi, è proprio perché non ci conosciamo che dici cose come quelle che hai scritto.

Sono nato su una DS, i miei genitori avevano DS e AMI6, poi CX e VISA, tenendo la DS in Garage "perché come la DS non ne faranno più".
Ho sempre guidato solo Citroën idrauliche, dalla DS che ho ereditato all'XM V6, di cui sono stato il primo cliente in Italia.
Dopo l'XM (di cui conservo ancora un'esemplare) ho guidato C5 e C6, come auto aziendali.

Nel 2005 ho aperto il Centro Documentazione Storica Citroën, che da dieci anni gestisco in collaborazione con Citroën Italia e adesso anche con DS Automobiles.
Se a questi marchi non gli fregasse una mazza della storia, perché dovrebbero sostenere la mia struttura?

Nel 1989 ero tra i fondatori dell'IDéeSse Club, di cui sono tutt'oggi consigliere, nel 1990 abbiamo fondato il RIASC, che dal 2006 è formalmente indipendente dall'IDéeSse Club.
Per il RIASC ho curato i rapporti con la stampa dalla costituzione allo scorso marzo.
Inoltre, dal 1995 faccio da tramite tra i Club e Citroën, occupandomi per la marca della parte storica "a tutto tondo".

Capisci perché, forse, ho un punto di vista privilegiato sull'argomento "storia Citroën"?
Quello che si è letto su questo forum ultimamente, più o meno in tutti i topic, è puro delirio religioso.
Una visione dogmatica della superiorità di una tecnologia vecchia di sessant'anni rispetto a quelle che appartengono CONCRETAMENTE al futuro.

Un esempio?
Mai sentito parlare di questa? https://www.youtube.com/watch?v=IQ1eKddstxM

Più nel dettaglio: sai cos'è Numéro9?

Marini ti faccio i complimenti per il centro di documentazione storico che seguo da tanto tempo e mi piace molto, pero' continuo a non condividere la tua tua posizione come non condivido il nuovo corso ds/psa, vedo quello che c'è adesso e non mi piace per nulla, la ds5 nei fatti è un prodotto scandalosamente caro, fatto a risparmio, che non solo è un affronto per noi vecchi ed evidentemente poco importanti nostalgici, ma anche tecnicamente vergognoso, con gli stessi soldi mi compro una bmw serie 3 o una mercedes C che hanno delle soluzioni tecniche notevoli e soprattutto hanno costruito negli anni una identità tecnica e di marchio notevole.
Ed è proprio l'identità il punto focale, molti manager con molto pelo sullo stomaco e poca passione hanno distrutto dei marchi, Lancia e Alfa Romeo sono esempi clamorosi, le Lancia americane sono state giustamente un disastro e l'Alfa Romeo o quello che ne rimane hanno perso prima gli appassionati e poi tutti gli altri, tanto che l'alfista veniva deriso e assimilato al tamarro con la camicia aperta e la collanazza, ora anche L'Alfa sta tornando verso i valori tradizionali della trazione posteriore e della bella meccanica e anche quel finanziere di Marchionne pare averlo capito e pare che convenga anche a lui.
Quindi l'identità è importante e se nella migliore delle ipotesi vedremo nel 2020 delle sospensioni elettromagnetiche, che sono molto simili a quelle attuali dell'alfa mito e magari saranno montate anche su altre marche dove va a finire, l'identità e la specificità del marchio francese?
Le nuove ds sono macchine fatte per il consiglio di amministrazione e forse giustamente, visto che come dici tu, devono fare soldi, ma secondo me di se non sfondano in Cina di soldi ne faranno ben pochi, visto che la maggior parte dei costruttori si stanno orientando verso il settore premium ormai affollato e padroneggiato dalla triade tedesca che difficilmente perderà quote di mercato con queste cialtronate francesi.
C'è anche da considerare che se i citroenisti di tutto sono incazzati come delle biglie qualche motivo ci sarà...
Ripeto hai chiesto delle opinioni, eccole [ban]
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In famiglia
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Fiat Barchetta

El_Furri

Citazione di: Gianluca il 28 Aprile 2015, 18:41:43
Caro El_Furri,
probabilmente sarai il più grande appassionato di Citroen del sistema solare, però se non conosci Marini significa che non hai frequentato granché questo posto. Anzi, significa che sei un utente nuovo di questo posto. Niente di male, ci mancherebbe, però il buon senso di solito insegna che quando si è nuovi in una comunità, virtuale o no, prima di lanciarsi spada tratta contro qualcuno è bene contare fino a 10, 20 ma anche 30.

Non ho voglia di difendere il peloso aretino, però credo tu abbia preso una bella cantonata.

Purtroppo i Citroenisti sono una razza strana e capirli è sempre più difficile.

E' facile dire "chi scrive qui dentro dovrebbe inorridire al cambio di strategia Citroen", certi di essere nel giusto. Però ti posso garantire che nessuno fra quelli che la pensano diversamente da te e dai (simpaticamente e affettuosamente) nominati sacerdoti aztechi, ha un minore attaccamento al genio e alla creatività di Paul Mages.

Questo è un forum di Citroen storiche e francamente cosa c a z z o c'entri il cambio di tecnologia attuale e futuro di Citroen con la passione mia, di Marini e di tanti altri verso la DS o la CX o l'SM e compagnia bella proprio non mi entra nella testa. E non voglio neanche farmelo entrare né discuterne perché davvero il "delirio religioso" è palpabile, e da sempre ai deliri religiosi preferisco cose più interessanti. Come la topa, per esempio, una delle più straordinarie creazioni dell'Onnipotente, di cui tanta gente che scrive nei forum Citroen è sempre più carente e bisognosa.




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El_Furri

Citazione di: Gianluca il 28 Aprile 2015, 18:41:43
Caro El_Furri,
probabilmente sarai il più grande appassionato di Citroen del sistema solare, però se non conosci Marini significa che non hai frequentato granché questo posto. Anzi, significa che sei un utente nuovo di questo posto. Niente di male, ci mancherebbe, però il buon senso di solito insegna che quando si è nuovi in una comunità, virtuale o no, prima di lanciarsi spada tratta contro qualcuno è bene contare fino a 10, 20 ma anche 30.

Non ho voglia di difendere il peloso aretino, però credo tu abbia preso una bella cantonata.

Purtroppo i Citroenisti sono una razza strana e capirli è sempre più difficile.

E' facile dire "chi scrive qui dentro dovrebbe inorridire al cambio di strategia Citroen", certi di essere nel giusto. Però ti posso garantire che nessuno fra quelli che la pensano diversamente da te e dai (simpaticamente e affettuosamente) nominati sacerdoti aztechi, ha un minore attaccamento al genio e alla creatività di Paul Mages.

Questo è un forum di Citroen storiche e francamente cosa c a z z o c'entri il cambio di tecnologia attuale e futuro di Citroen con la passione mia, di Marini e di tanti altri verso la DS o la CX o l'SM e compagnia bella proprio non mi entra nella testa. E non voglio neanche farmelo entrare né discuterne perché davvero il "delirio religioso" è palpabile, e da sempre ai deliri religiosi preferisco cose più interessanti. Come la topa, per esempio, una delle più straordinarie creazioni dell'Onnipotente, di cui tanta gente che scrive nei forum Citroen è sempre più carente e bisognosa.




Caro Gianluca, mi sono presentato a tempo debito e non credo di doverlo fare in tutti i post, ho avuto il buon gusto di non intervenire nella discussione sulle novità del Riasc perchè non c'entravo nulla, ma poi ho letto questo tread dove Marini forse scoraggiato dalle posizione dei talebani è sbottato menando pugni virtuali alla cieca a destra e a manca e ha chiesto opinioni, questo ho fatto, forse in modo un po' troppo viscerale, ma mi pare di non aver offeso nessuno.
Al di la delle cariche uno (Marini) ha chiesto opinioni e io ho fornito la mia, punto.
Io non ho fatto nulla per il Riasc ma ho comprato un sacco di Citroen negli ultimi 40 anni e mi sento in dovere di dire la mia, senza frasi tipo cambia pusher, oppure scopi poco o sei un invasato truffato da una falsa storia inventata per prenderti per il culo.
Poi se vii piace il nuovo corso sono contento per voi, ma barattare una sospensione unica che conosciamo benissimo, per una economica a ponte torcente su una ammiraglia, non mi sembra tutto sto salto di qualità e mi pare ancora più stano ribadirlo in questo forum.
Comunque buona vita a tutti modernisti e conservatori, anche se non capisco bene chi siano gli uni e chi siano gli altri [:hello]
Da bambino
Gs, Gsa, Cx, Bx.
Mie
Ax 1.0 TRE
Bx 1.6 TRS ceduta da mio padre
Xantia 1.6
Picasso 2.0 HDI (ho sofferto molto senza idro)
Xantia 2.0 HDI
In famiglia
Citroen C5 II 2.0 HDI
Fiat Barchetta

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