Novità nel R.I.A.S.C.

Aperto da Martini, 24 Marzo 2015, 19:45:42

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MarioCX

#15
"Dirglielo" è perfettamente inutile.

Non è pensabile che un gruppetto di nostalgici delle [CIT] di un tempo andato possa in qualche modo condizionare le decisioni di un colosso come PSA che dal punto di vista della contesa tra produttori potranno magari anche portare ad ottimi risultati.
Lo sanno benissimo cosa pensano gli appassionati, ma poche centinaia di essi non fanno un bacino di mercato significativo, cosa ovvia fino al ridicolo.

In ogni caso PSA e le auto oggetto dei nostri interessi e studi stanno come Fiat Chrysler Automotive alla Lancia Ardea.
C'è forse qualche Lancista che si fa il problema di dire a Chrysler che insomma così non si fa?
A nessun lancista viene in mente di cercare un'interlocuzione con Chrysler per il semplice fatto che nulla c'è più in comune tra le due istanze.

E allora cui prodest continuare a bussare all'uscio di un indirizzo dove non abita più la fidanzata di un tempo?
A nessuno di noi. Forse a chi ha un rapporto di lavoro, per carità, lo mantenga con ogni fortuna ma spenda il suo tempo per l'azienda a vender DS finte senza cercare negli appasionati delle DS vere un viatico per i suoi affari.



Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

SCARABEO

Citazione di: MarcAdminDS il 06 Aprile 2015, 20:35:13
...
Per quanto riguarda PSA, ......ritengo che invece di scappare, sia necessario dirglielo...


E perché mai ? A che pro ?

pablo

Sono considerazioni molto amare...ma purtroppo fondate. In questi ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio allontanamento del marchio dalla sua tradizione..e dai suoi tratti distintivi..e alla nascita di un brand che irrispettosamente e illogicamente cerca di sfruttare, in una odiosa quanto folle campagna pubblicitaria, i fasti del modello simbolo della storia del double chevron, per promuovere vetture che nulla hanno di quella tradizione. Sopravvivono pioneristici archivisti cultori di quella eredità come il Cds ma non so fino a quando saranno non dico sostenuti..ma almeno tollerati dalla casa madre. La nuova generazione di dirigenti non credo abbia grande sensibilità verso questa tradizione e gli appassionati. Vorrei nutrire anche io le speranze di Marco anche se sono più logicamente convinto dal realismo di Mario e Franco. Ma credo che un ultimo serio tentativo di ritrovare una convincente e collaborativa sintonia con il marchio  si possa e si debba fare. Di tempo per vivere una passione carbonara per auto ormai estinte ne avremo..tanto vale provarci ancora un'ultima volta.

robyazz

Personalmente, oltre a quotare il Mariozzo, assito attonito e con grande malinconia, al desolante quadro generale.
Mi ritengo fortunato a veleggiare verso i 50, perchè mi restano in fondo non molti anni da spendere al volante, in un panorama che automobilisticamente mi è sempre più alieno e che, con grande probabilità, non vedrà più il marchio degli chevron (e men che meno con sospensioni degne della tradizione) a caratterizzarlo. Aaahhh...bei tempi davvero  [old] quando si poteva essere pure schizzinosi con linee, nomi, riferimenti, particolari  e altre amenità, ma poggiando (anche il fondoschiena) sempre sulla certezza di un certo tipo di molleggio  [hydro] [:blob]
C5 e C6, dovrebbero comunque consentirmi di arrivare in veneranda età col culo, appunto, sopra delle idro non troppo vetuste, e tanto mi basta.

Di sicuro il marchio taglia i ponti con sè stesso e con la sua storia, non si vede quindi in base a cosa si possano conciliare le storiche produzioni con le tristezze attuali e che tipo di collegamenti e di iniziative, che abbiano un minimo di coerenza e serietà, possano essere comunemente sviluppate, al di là dell'indegna usurpazione di due letterine dal celeberrimo suono e dal pigiare a forza con lo stantuffo, in un medesimo vuoto contenitore commerciale, vere e certificate nobiltà con omologate banalità ricoperte di lustrini.

Detto ciò, vediamo se il nuovo corso del RIASC riuscirà a portare di nuovo un pò di identità e di sano orgoglio da veri citroenisti d'antan in questa scalcagnata comunità. Anche se non ci spero granchè, tutti i miei migliori auguri ai nuovi eroi, in questo senso  [:riv]  
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

cristiano

#19
Concordo sull'analisi della gamma attuale Citroen/DS e pare che sotto sotto concordi anche Quattroruote, almeno con riferimento agli ultimi articoli apparsi sul mensile (intervista al Direttore del gruppo un paio di numeri fa e, sul numero di aprile, considerazioni sulla nuova C3, anche in relazione alle spietate politiche di tagli imposte da Taveres, oltre a un articolo sulle "idee chiare" che hanno in merito allo stile del nuovo brand DS). Tra l'altro, su questo mensile si legge con sempre maggior insistenza del settore premium che tanti costruttori inseguono, indicandolo come maggior dispensatore di guadagni; mi chiedo quindi se tra un po' ci sarà ancora qualche costruttore che realizzerà auto economiche, o semplicemente "normali" per la gente che lavora e che vive di quotidiano, e non solo per il fighetto che si gode la Movida (coi soldi di papà). Che poi, Citroen era già "premium nella sostanza" per molte sue riconosciute soluzioni tecnologiche, mentre ora, vedendo questo scempio del brand DS, pare abbia inaugurato la nuova stagione del "premium nell'apparenza".

Invece, per quanto riguarda il rapporto tra PSA e il settore storico di Citroen ben rappresentato dal Riasc e dai suoi club federati, io una porta la lascerei invece aperta, a patto che venga di volta in volta considerato il mai abbastanza ricordato concetto del do ut des.
Eppoi c'é modo e modo di coltivare questo rapporto. Guardando per esempio nel gruppo PSA, navigate il sito storico dei marchi Citroen e Peugeot in Italia e traete voi le conclusioni...:

http://www.citroen.it/mondo-citroen/citroen-heritage.html

http://www2.peugeot.it/ppp/clubstorico/index.html
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

fmiglius

Concordo e condivido in tutto e per tutto MarioCx, Franco, RobyAzz e Cristiano....
Ciao
Flavio
Citroen CX25 GTi TURBO - 2°serie M25/662 - 01/1986

MarioCX

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

geo.chris

Già.
Una decina d'anni fa non era così, ricordo che anche nel sito Citroen.it si parlava molto della sua storia e della vita di Andrè, c'era una sezione appositamente fatta. Ora invece... :-[

cristiano

#23
Ora invece, per la storia di Citroen si rimanda direttamente al Conservatoire, senza nessun accenno al Riasc e ai club federati (struttura forse un po' troppo complicata e dispersiva? Sembra un po' come la politica italiana...) e questo mi pare significativo del poco legame esistente tra Citroen Italia e il mondo delle storiche del marchio. Invece, il sito di Peugeot Italia rimanda a una sezione storica semplice, lineare, con un solo club e il suo registro, con la pragmatica possibilità di iscriversi all'Asi, ovvero se a uno interessa lo fa, altrimenti si iscrive al solo club e basta; senza le paranoie che da anni leggo su queste pagine nei confronti di Asi e assimilati. Una cosa semplice e ritagliata modularmente secondo le esigenze dell'appassionato. Vabbé che in PSA ora avranno ben altri problemi, ma qualcuno lì dentro si sarà tolto la curiosità di fare un confronto?...
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

Fedeesse

Citazione di: cristiano il 09 Aprile 2015, 00:20:32
Ora invece, per la storia di Citroen si rimanda direttamente al Conservatoire, senza nessun accenno al Riasc e ai club federati (struttura forse un po' troppo complicata e dispersiva? Sembra un po' come la politica italiana...) e questo mi pare significativo del poco legame esistente tra Citroen Italia e il mondo delle storiche del marchio. Invece, il sito di Peugeot Italia rimanda a una sezione storica semplice, lineare, con un solo club e il suo registro, con la pragmatica possibilità di iscriversi all'Asi, ovvero se a uno interessa lo fa, altrimenti si iscrive al solo club e basta; senza le paranoie che da anni leggo su queste pagine nei confronti di Asi e assimilati. Una cosa semplice e ritagliata modularmente secondo le esigenze dell'appassionato. Vabbé che in PSA ora avranno ben altri problemi, ma qualcuno lì dentro si sarà tolto la curiosità di fare un confronto?...

lo dico da anni... ma oramai ci hanno sorpassato anche quelli della peugeot [lumac] [lumac]...

MarioCX

Diciamo che PSA è riuscita nel non facile intento di trasformare il marchio probabilmente più coraggioso ed esaltante della storia dell'automobile in un produttore ordinario di mezzi ordinari che si fanno fatica a ricordare appena girato lo sguardo.
Non dev'essere stato facile, visto il livello di partenza: i mediani anni '70 caratterizzati da una rosa di modelli incredibile....DS, CX, SM, GS...comunque ce l'hanno fatta, ci hanno messo 40 anni ma alla fine ci sono riusciti. Con cura hanno nascosto la vergogna di famiglia, la C6, arrivata tra noi chissà per quale strana carambola genetica.
Complimenti.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

cristiano

#26
L'opera non è ancora completa. Si arriverà alla definizione dell'ambizioso progetto col pensionamento della C5 e il definitivo abbandono della sospensione idropneumatica e dei raffinati cinematismi visti sulle ultime? Tra l'altro, su Quattroruote ho letto pure che Psa ha accantonato il progetto dell'ibrida ad aria compressa. In pratica, questi economisti e tagliatori della nuova era, evidentemente pure poco appassionati di auto e di innovazione, stanno uniformando tutto il gruppo al massimo profitto e al minimo costo (vedasi anche sospensioni semplificate della Peugeot 508, peraltro ora solo offerta in versione sw),con la sortita del marchio premium Ds (stessa tecnologia uniformata al basso e qualche lustrino in più,  ovvero premium in apparenza e al minimo costo, potremmo dire).
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

Fedeesse

Citazione di: cristiano il 10 Aprile 2015, 05:25:20
L'opera non è ancora completa. Si arriverà alla definizione dell'ambizioso progetto col pensionamento della C5 e il definitivo abbandono della sospensione idropneumatica e dei raffinati cinematismi visti sulle ultime? Tra l'altro, su Quattroruote ho letto pure che Psa ha accantonato il progetto dell'ibrida ad aria compressa. In pratica, questi economisti e tagliatori della nuova era, evidentemente pure poco appassionati di auto e di innovazione, stanno uniformando tutto il gruppo al massimo profitto e al minimo costo (vedasi anche sospensioni semplificate della Peugeot 508, peraltro ora solo offerta in versione sw),con la sortita del marchio premium Ds (stessa tecnologia uniformata al basso e qualche lustrino in più,  ovvero premium in apparenza e al minimo costo, potremmo dire).

davvero? eppure di berline ne vedo in giro!

cristiano

Penso che con Peugeot, per quanto riguarda ciò che rimane loro nel medio-alto, abbiano puntato ad aziendali e noleggio, stracciando i prezzi con condizione massive di favore, pur di vendere (tecnica Fiat, insomma). La precedente 407-408 come sospensioni era più raffinata, anche se poi magari con gli affinamenti tecnici più recenti di assetti e gomme si raggiungono pari o migliori risultati pure con sospensioni più semplici (stessa cosa per Alfa 147 e successiva Giulietta). In più, da due modelli che erano 407-408 e 607 si é passati alla sola 508 che probabilmente é una via di mezzo (Alfa Romeo ha fatto anche peggio...ovvero ha eliminato la 159, che a sua volta era già la via di mezzo tra 156 e 166, prima che fosse pronta la sostituta, restando con una ridicola gamma di due soli modelli, Lancia nell'alto di gamma ha rimarchiato prodotti Chrysler coi risultati che sappiamo).
Ma, tornando a Citroen/DS, non ho ancora capito se C5 avrà o no un'erede e se almeno sarà alla sua altezza. Oppure, se Citroen si fermerà alla C4 e derivate, lasciando al brand DS il resto.
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

cristiano

A domanda risposta, ovvero mi pare assodato che l'idropneumatica cesserà con l'attuale C5 (mi ero illuso evitando di leggere articoli in merito...):

www.largus.fr/actualite-automobile/la-future-citroen-c5-se-fera-attendre-jusquen-2016-2920369.html
www.automobile-magazine.fr/actualites/scoops/citroen/citroen_c5_2016
www.caradisiac.com/La-nouvelle-Citroen-C5-arrive-en-2016-94128.htm

Adieu Citroen!
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

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