ma secondo voi

Aperto da JohnMcLane, 10 Giugno 2008, 10:21:28

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JohnMcLane

La mia riflessione e i miei dubbi spero trovino spazio e libere opinioni critiche presso il Vostro pensiero.

A giorni pubblkicherò le foto della break di cui avevo condiviso con Voi la felicità dell'acquisto.

Vedrete da soli che si tratta di una vettura integralmente da rifare, partendo dalla lamiera, rimettendo sonoramente mani nel motore, negli interni e nella carrozzeria.

La mia scommessa di usarla a oltranza sta tutto sommato andando bene, il mezzo viaggia senza problemi alla media di 500 km al giorno, ma so che arriverà il momento di fermarla e di smontarla pezzo per pezzo.

Ora la mia domanda : nelle poche ore notturne sottratte al lavoro ho messo lì un progettino di ristrutturazione che però (ahia...) si spinge verso una personalizzazione del mezzo.

Sto parlando di cifre con le quali si compra una Panda nuova o anche qualcosa di più, ma proprio perchè già i lavori sono radicali e onerosi la tendenza a farli (rifarli) a mio gusto e aggiornati alla tecnica anche lavorativa di oggi mi rendo conto che talvolta prende il sopravvento rispetto al rigore del restauro fedele.

Per questo nel mio progetto gli interni sono rigorosamente quelli di serie, ma l'idea di rivestirli in (veri) materiali pregiati con accostamenti "attuali" cromatici mi attira : ora se è vero - e lo è - che il velluto del TRD2 a scacchi quando nuovo e pulito ha il suo perchè non credo sia così blasfemo immaginare un Alcantara che rivesta la parte bassa dei pannelli porta in luogo della plastica di serie.

Non riesco a vedere una Colpa Grave se immagino di ricorrere a della boiserie fatta su misura e a mano da artigiani del legno quando immagino un'alternativa al pianale di carico che non sia la moquette azurrina. 

Se è vero - e lo è - che le tonalità della Casa sono belle e appaganti quando riconducono al colore originale, mi chiedo se è così colpevole immaginare un micalizzato che nei riflessi esalti una linea che a dispetto degli anni ha tutto un fascino ancora da mostrare.

Se per un verso trovo insuperabile anche con gli occhi e il metro della valutazione odierna il motore, che sogno bello e lucido come quello della Prestige nera che vidi per caso su Ebay, e sul quale non toccherei un bullone, dall'altro verso mi piacerebbe "attualizzare" le cose lasciate alle allora economie di produzione non tanto per "tamarrare" il mezzo, quanto per esaltarne le virtù che questo si porta dietro nonostante il tempo.

Insomma : vedevo tempo addietro una CX bicolore "ad capocchiam" con degli interni in plastica simil radica....ecco, lì ammetto che il mio senso estetico ha vacillato fin verso l'insulto all'universo....non voglio con ciò autoassolvermi, chè non c'è cosa più soggettiva del gusto personale, ma pensare a un blu Francia nella tonalità più adatta a aggraziata a delle linee prossime ai 5 metri mi sembra - per esempio - un pizzico più coerente come scelta, con tutto il rispetto per il "bianco-trasporto-stampa" attuale.... 

Posso immaginare che ci siano i cultori dell'Originale già nervosi, ma spero che si sia compreso il mio ragionamento, e che qualcuno abbia voglia, spassionatamente e con la serenità che la Passione (altra cosa umanamente soggettiva e senza confini definiti) che in questo luogo trova casa, di darmi qualche parere.

Poi tutto si ascolta - Voi stessi leggendo lo state facendo con me - e ognuno, poi, ricorre al proprio libero arbitrio : va da sè che i miei canoni in questo specifico lavoro non sono nè si rifanno a una convenienza economica o a un sicuro ritorno....i soldi in questo caso sono spesi e non investiti - posto che difficilmente nl campo della auto che siano nuove, usate o d'epoca ciò che si spende rientra.

Nello caso in questione ciò che si spende appaga l'occhio e l'emozione, altro materiale che appartene alla sfera del singolo.

Ma mi piacerebbe conosere anche altri pareri da parte di quei pochi che la mattina ancora accendono e guardano la linea del parabrezza sollevarsi sul mondo, e che forse - magari con alfabeti diversi - parlano comunque una lingua comune alla mia.

Grazie per i Vostri pensieri, se riterrete di dare un contributo a questa discussione.
           
JohnMclane
       
       

MarioCX

Ti dico la mia opinione:

In questa passione ci deve essere una sola forza determinante: quella del proprio gusto personale.

Ci saranno alla fine vetture originalissime, vetture tarroccatissime e vie di mezzo, ognuna con la sua ragion d'essere.
Quella di piacere al proprio driver.

W la diversità.

Gianluca

#2
Per evidenti motivi la convivenza sociale ci impone dei metodi di comportamento. Possedere e curare un'automobile però è prima di tutto una passione e come tale va/andrebbe vissuta. I dettami dell'originalità devono essere visti come indicazioni utili a conservare la vettura così come è stata pensata dalla casa madre, non come dei dogmi.

La ricerca dell'originalità è un qualcosa che uno deve sentire come parte integrante e spontanea della passione e non come una imposizione, altrimenti il gioco non sta più in piedi. Va da se che un club o un registro storico, come da statuto, tenderà a stimolare il senso dell'originalità nei suoi iscritti, ma non per questo chi ha una CX e la sogna arancione deve necessariamente privarsi del sogno.

Come dire: se l'idea dell'originalità matura spontaneamente mette radici robuste. Se la si persegue per forza, come se fosse imposta, tende a sgretolare la passione.




Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

velvet

Hai piena facoltà di fare quello che ritieni di tuo gusto per la macchina che ripristinerai. Difficilmente qui troverai qualcuno che ti toglierà il saluto o ti prenderà a male parole per questo, figuriamoci.

Personalmente ti invito solo a fare una piccola riflessione economica sulla cosa: per restaurare l'auto spenderai una bella barca di quattrini (un restauro costa, sempre e comunque).
Metti che per qualsiasi motivo tu fra qualche anno sia in condizioni di voler o dover vendere l'auto: ebbene, un'auto ripristinata secondo dei buoni criteri di originalità matematicamente acquista di valore anno dopo anno, fino a superare l'investimento fatto per il restauro.

Viceversa, un'auto fortemente personalizzata o con interventi per la cui reversibilità sono richiesti investimenti in termini di tempo e di denaro ha un valore prossimo allo zero (a meno di non aver la fortuna di incontrare un potenziale acquirente con i tuoi medesimi gusti...) e lo mantiene inalterato nel tempo.

Questa è l'unica riflessione che mi permetto di fare.

Gianluca

Citazione di: velvet il 10 Giugno 2008, 10:47:54
Metti che per qualsiasi motivo tu fra qualche anno sia in condizioni di voler o dover vendere l'auto: ebbene, un'auto ripristinata secondo dei buoni criteri di originalità matematicamente acquista di valore anno dopo anno, fino a superare l'investimento fatto per il restauro.

Viceversa, un'auto fortemente personalizzata o con interventi per la cui reversibilità sono richiesti investimenti in termini di tempo e di denaro ha un valore prossimo allo zero (a meno di non aver la fortuna di incontrare un potenziale acquirente con i tuoi medesimi gusti...) e lo mantiene inalterato nel tempo.

Questa è l'unica riflessione che mi permetto di fare.

In effetti questo è un forte e reale - seppur venale - incentivo all'originalità  ;D ;D ;D
Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

JohnMcLane

si scadrebbe nel facile luogo comune, ma dato che il binomio esiste da quando Benz e Diesel fecero fare i primi giri di albero motore....qualche settimana fa rividi una figliola che conquistai all'età (mia) di vent'anni e sua di circa 30....

ex modella già allora, altoatesina, due gambe rubate ai pittori, un viso in prestito dalla Bellezza quando la conobbi e, perdutamente, me ne innamorai.

E mi innamorai anche di certi tailleur e di certe gonne svolazzanti che a ogni passo facevano frappè dell'adrenalina e insieme degli ormoni della mia gioventù.

Spesi non poco.

Anzi, tutto quello che guadagnavo allora, che pure con il trasporto stampa notturno non era poco, e anche più di quello che potevo : regali, vestiti, ogni possibile attenzione.

Poi la cosa finì, e come certe fiamme resta la brace del passato, colorata dal tempo che ne sfuma i contorni per salvaguardare intatto il ricordo.

Quando la rividi era una signora cinquantenne : il viso con ogni segno possibile del tempo, della sinuosità del suo incedere non più un ricordo, le mani stesse - su cui scrissi poemi interi - un gioco di efelidi e di segni dell'albore di un'anzianità nemmeno così nascosta dal trucco o taciuta dal portamento.

Il tempo di un caffè e di quelle frasi di circostanza che riempiono il vuoto pneumatico del tempo trascorso e coprono quelli che altrimenti sarebbero crudamente silenzi dell'imbarazzo, la collezione di immagini giocoforza legate al paragone impietoso tra ciò che alberga(va) nella mia mente e ciò che la realtà e il tempo presente restituiva al mio guardare.

Di certo anche lei ricordava un ragazzo con un buon mezzo quintale in meno variamente distribuito lungo il corpo. cercava delusa quei boccoli che diceva di adorare e che oggi hanno lasciato il campo a una lucida benchè abbronzata distesa di pelle.

E tanto altro ancora, indubbiamente.

Ma la fanciulla, a differenza mia,  non dilapidò un anno intero della sue esistenza e delle sue energie, non contabilizzando le emozioni regalate al vento  viste con il senno del poi.

Cosa di cui non mi pento, sia chiaro, e pellicola che - quando anche potessi avvolgere il nastro - userei al secondo alla stessa maniera  : di quel vedere, di qual saziarsi di sensazioni che spaziavano dall'appagamento dell'ego per poi inondare la gratificazione personale e consentire di misurare anche l'invidia altrui al suo passaggio non ero mai sazio.

Anche se oggi, davanti a quel caffè, è lecito che si affollino i "perchè?" e le domande più rasoterra su quanto era realmente superlativa la fanciulla (fortuna che le foto di allora mi confortano....) e quanto con l'occhio di oggi potrebbe sembrare stato vano tutto l'impegno - non solo economico - profuso dietro all'interessata.....

Credo non sia balzano, ritornando alle metalliche passioni su gomma, comprendere che certe leve e certe chiavi di valutazione non possano per forza di cose attraversare immutate il tempo, ma possano al massimo soddisfare l'istante, il periodo, il mentre.

Perchè con il senno del poi tra trent'anni qualcuno potrebbe darci la laurea ad honorem in coglionaggine immaginando che si siano spesi minuti sui forum, giornate di raduni, ore sui cataloghi dell'epoca e mattine in garage a sbullonare e smadonnare dietro a quella che - al confronto con l'allora astronave a idrogeno - apparirà forse un goffo e sgraziato elettrodomestico da trasporto, da guardarsi al massimo con la compassione che oggi stesso noi riserviamo a un telefono a muro con il disco per i numeri mentre carezziamo in tasca il nostro cellulare di ultima generazione.....

Quindi questo spataffio sta a dire che è difficile bilanciare con i pesi della Ragione il piatto dell'appagamento del presente : per me almeno lo è sempre stato e a nulla sono serviti nemmeno i riscontri del tempo, del "dopo": quando vedo un bel fondoschiena, così come quando passa una CX, così come quando tra le immagini mescolate intravedo "il bacio" di Klimt o ascolto un passo di Montale qualsiasi investimento possibile diviene all'istante ragionevole e sensato.....

Vabbè, mi sa che per oggi ho già riempito abbastanza lo spazio virtuale.....buon lavoro a tutti....

JohnMcLane
   

velvet

Che dire...

chapeau !   [:kiss]

Gianluca

Citazione di: JohnMcLane il 10 Giugno 2008, 12:08:25
...da guardarsi al massimo con la compassione che oggi stesso noi riserviamo a un telefono a muro con il disco per i numeri mentre carezziamo in tasca il nostro cellulare di ultima generazione.....

Bello il tuo racconto...e bello anche riscoprire ogni volta (come se non fosse una cosa scontata) di quanto possiamo essere diversi...Io ad esempio considero il mio cellulare "moderno" un freddo e antipatico strumento di lavoro mentre invece ho girato mari e monti per trovare un vecchio telefono pubblico a gettoni. Inutile dire che quest'ultimo è stracoccolato (oltre che ricondizionato a nuovo in ogni sua vite così come l'ha fatto/voluto mamma SIP) e il cellulare è trattato come capita.

Quando poi ci saranno le astronavi, non lo so.

Comunque ancora complimenti per il tuo scritto, davvero bello.

[:hello]
Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

MarioCX

Citazione di: JohnMcLane il 10 Giugno 2008, 12:08:25

Poi la cosa finì, e come certe fiamme resta la brace del passato, colorata dal tempo che ne sfuma i contorni per salvaguardare intatto il ricordo.


Questa te la rubo.

algaverde

se restauri come scrivi.... vai avanti !
è meglio pentirsi di averlo fatto che non farlo....
e nei tuoi ricordi non c'è traccia di pentimento....
e scusa la battuta, ma almeno con una macchina si può fare

robyazz

Unico consiglio: pensa bene,ma bene davvero al "dopo", al di là delle belle licenze poetiche. I rimpianti sono sempre difficili da affrontare e non è detto che i peggiori siano causati da ciò che non si è fatto,spesso anche agire considerando solo il presente come fattore predominante non è obbligatoriamente la scelta migliore.
Te lo dice uno che qui dentro,per particolari assai meno significativi rispetto ai tuoi progetti di restauro "libero",è considerato un taroccone (Gianluca, per favore, almeno stavolta non mi rompere con le caldaie sul tetto  [pcincazzed]).
Sorrido un pò anche sullo sfoggio di tolleranza controllata dei miei colleghi forumisti che,ci puoi giurare,vedessero delle foto del tuo progetto effettivamente realizzato su una qualunque inserzione del web,lo massacrerebbero senza pietà e senza economia di munizioni.
I discorsi sull'originalità dal punto di vista pratico (eventuale rivendita del mezzo) che ti ha fatto Velvet, sono gli unici che devi prendere realmente in considerazione al di là del solo e piccolo consiglio che mi sono permesso di fornirti all'inizio del topic, che è invece solo ed esclusivamente un fattore tuo personale.
Ah già...occhio alla F.I.V.A.  [wound] !!!!!!!!!!!
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

velvet

Citazione di: robyazz il 10 Giugno 2008, 14:02:26

Ah già...occhio alla F.I.V.A.  [wound] !!!!!!!!!!!


W LA FIVA !!!!!
W LA FIVA !!!!!


Gannik

Da proprietario di cx break non posso che essere d'accordo con te, anche io ho avuto spesso la tentazione di apportare qualche modifica, ma poi per mancanza di tempo non l'ho mai fatto. La break è una macchina meravigliosa per viaggiare e meriterebbe un abitacolo un po' più "gratificante". Non che io abbia qualcosa contro gli allestimenti originali, ma visto che la devi rifare da zero, perchè non migliorarla un po' considerando anche il fatto che, se non ho capito male, buona parte della tua giornata la passi in macchina. Inoltre non so quanto sarebbe facile trovare tutti i pezzi originali per un restauro a regola d'arte.
Il discorso del valore in caso di rivendita è vero, ma considerando la spesa che ti accingi ad affrontare per il ricondizionamento generale, dubito che in caso di rivendita, anche qualora decidessi di restaurarla in maniera conforme all'originale, riusciresti a recuperare quello che ci hai speso. Ovviamente tutto dipende dal grado (e dal gusto) di personalizzazione che hai deciso di apportare...è chiaro che, se la fai rosa, con i neon sotto e gli interni leopardati, difficilmente riuscirai a trovare uno che sia disposto a prendersela e a pagartela pure.
Aspetto con ansia le foto, anche se credo di aver gia visto la tua cx su youtube.
Buon lavoro e complimemti per i tuoi racconti, sono scritti davvero bene.

MarioCX

Il mio silenzio sdegnato, in qualità di moderatore della sezione CX di questo forum, sia di avviso a quanti di voi vorrebbero passare dalla FIVA alla....com'è più che si chiama....quella cosa là...piga....ziga...miga....boh!
Ora mi sfugge, ma spero di essermi fatto capire!

LHM

Citazione di: JohnMcLane il 10 Giugno 2008, 10:21:28
Grazie per i Vostri pensieri, se riterrete di dare un contributo a questa discussione.

Io son troppo legato ad una certa idea di originalità per nutrire suggestioni del genere.
Le personalizzazioni estetiche di ogni genere tendono a disturbarmi, anziché incuriosirmi.
Però ribadisco quanto hanno scritto altri: se a te piace, vai tranquillo!
C5 2.0 HDi 160 aut. Executive
2013, Bourrasque

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