Novità nel R.I.A.S.C.

Aperto da Martini, 24 Marzo 2015, 19:45:42

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manug75

Citazione di: Martini il 14 Aprile 2015, 18:24:03
In pratica, devi parlare con il presidente del tuo Club e sarà lui a decidere se candidarti per le prossime elezioni, previste nel 2018.

:o
E' il mio Presidente che decide se candidarmi o meno?
Mi sembra un meccanismo molto poco "democratico", o sbaglio?
Non dovrebbe essere, perlomeno, il consiglio direttivo del mio club a riunirsi per decidere?
Il fatto che una singola persona, per quanto importante, decida su un'altra, non mi convince affatto!
???

Martini

Citazione di: manug75 il 16 Aprile 2015, 17:45:43
Citazione di: Martini il 14 Aprile 2015, 18:24:03
In pratica, devi parlare con il presidente del tuo Club e sarà lui a decidere se candidarti per le prossime elezioni, previste nel 2018.

:o
E' il mio Presidente che decide se candidarmi o meno?
Mi sembra un meccanismo molto poco "democratico", o sbaglio?
Non dovrebbe essere, perlomeno, il consiglio direttivo del mio club a riunirsi per decidere?
Il fatto che una singola persona, per quanto importante, decida su un'altra, non mi convince affatto!
???

Il RIASC non è molto democratico: rappresenta i Club, non i Soci dei Club, è così per statuto. Ogni Club ha un voto, che abbia 12 o 1200 iscritti conta nella stessa maniera.
A rappresentare ciascun Club (e quindi i suoi Soci) c'è il Presidente di quel Club o una figura (questa si) delegata dal Consiglio Direttivo di quel Club.
Funziona così, che piaccia o meno.  [A:spa]

MarioCX

Citazione di: Martini il 16 Aprile 2015, 19:42:44
Citazione di: manug75 il 16 Aprile 2015, 17:45:43
Citazione di: Martini il 14 Aprile 2015, 18:24:03
In pratica, devi parlare con il presidente del tuo Club e sarà lui a decidere se candidarti per le prossime elezioni, previste nel 2018.

:o
E' il mio Presidente che decide se candidarmi o meno?
Mi sembra un meccanismo molto poco "democratico", o sbaglio?
Non dovrebbe essere, perlomeno, il consiglio direttivo del mio club a riunirsi per decidere?
Il fatto che una singola persona, per quanto importante, decida su un'altra, non mi convince affatto!
???

Il RIASC non è molto democratico: rappresenta i Club, non i Soci dei Club, è così per statuto. Ogni Club ha un voto, che abbia 12 o 1200 iscritti conta nella stessa maniera.
A rappresentare ciascun Club (e quindi i suoi Soci) c'è il Presidente di quel Club o una figura (questa si) delegata dal Consiglio Direttivo di quel Club.
Funziona così, che piaccia o meno.  [A:spa]

Beh?
E' una democrazia per mandato e non una democrazia diretta.
Funzionano così gli Stati storicamente più evoluti e forti, possiamo farlo anche noi.
Non è che possiamo metterci a fare un suffragio universale ad ogni piè sospinto.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Martini

Ciccio, dico solo che non è una democrazia dei Club e non dei Soci. Non è difficile da capire: se il tuo Club ha 50 Soci ed il mio 500 e contano uguale nel RIASC, vuol dire che il numero di Soci non conta un cacchio mentre conta il numero dei Club.

O meglio: il numero dei Soci conta quando c'è da pagare. Perché il RIASC senza Citroën dovrà per forza pescare nelle tasche dei Soci dei Club quel che rifiuta di prendere da Citroën.

Quindi un Club con 50 Soci paga una cifra X per 50 mentre uno con 500 paga X per 500, ma valgono lo stesso ogni volta che c'è da decidere.

Così è più chiaro?

MarioCX

Citazione di: Martini il 16 Aprile 2015, 21:27:22
Ciccio, dico solo che non è una democrazia dei Club e non dei Soci.

E' un refuso o una delle tue stronzate?
In questi giorni non ci fai proprio mancare niente!

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Martini

Citazione di: MarioCX il 16 Aprile 2015, 21:42:07
Citazione di: Martini il 16 Aprile 2015, 21:27:22
Ciccio, dico solo che non è una democrazia dei Club e non dei Soci.

E' un refuso o una delle tue stronzate?
In questi giorni non ci fai proprio mancare niente!



Volevo dire che è una democrazia dei Club e non dei Soci.
Dormi tranquillo.

robyazz

Bene Mickey, il tuo ultimo post mi è davvero piaciuto assai  [:clap]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

novas68

Citazione di: MarioCX il 15 Aprile 2015, 12:45:04
Ho chiesto cosa ne pensate e non ho avuto risposta.
Resto in attesa.


Ciao,

Mario io sono perfettamente in linea con la tua proposta :

RENZO!

Citroen CX 25 D Super Blue Polaire 1979

novas68

Citazione di: MarioCX il 15 Aprile 2015, 18:36:39
Intanto se ne parla, mica è proibito.
Il 90% delle discussioni sui forum è ozioso e inutile.

Purtroppo hai ragione....
Citroen CX 25 D Super Blue Polaire 1979

Fedeesse


Fedeesse

Rileggendo il tutto devo dire che personalemnte mi sono limitato ad esprimere le mie opinioni, e non mi è piaciuto di essere "etichettato" PRO o CONTRO una delle due fazioni in "gara". Gradirei che le mie personali opinioni venissero trattate come TALI, senza essere strumentalizzate ed utilizzate per secondi fini.  [A;flex] Leggere questa "lotta", in fondo tra citroenisti, mi ha messo malessere [sick], specialmente sapendo che entrambi avete una CX e avete/avete avuto una o più DS.
Personalmente io non essendo iscritto a nessun club mi sono limitato ad esprimere una mia personale opinione da appassionato esterno, ma realista. Onestamente mi sono reso conto in questi giorni di lettura e di diatribe che, tra di voi, ci sono degli asti reconditi e delle questioni irrisolte che forse vanno oltre le 4 ruote citroniche.
Io non mi sento a questo livello, sicuramente non così approfondito nei meandri delle gestioni e delle organizzazioni dei vostri clubs, mi sento più semplice, ammetto umilmente: più superficiale.
A me le citroen piacciono tutte, dalla 5HP alla DS5,ovviamente alcune più delle altre ma mi sento molto "citroenista" a tutto tondo.
In piu' occasioni ho rinnovato la mia profonda stima per Michelino Lemme che conosco da circa 10 anni e al quale rinnovo nuovamente (qualora ce ne fosse bisogno) un augurio di buon lavoro.

Io ho cercato di chiarire la mia posizione, perchè non ho gradito di essere appellato pretoriano o quant'altro.
Auguro a tutti di vivere la passione nel modo che vi fa stare meglio, serenamente.
[:hello]

LHM

Citazione di: Fedeesse il 17 Aprile 2015, 09:37:43
A me le citroen piacciono tutte, dalla 5HP alla DS5,ovviamente alcune più delle altre ma mi sento molto "citroenista" a tutto tondo.

Io da sempre sono appassionato della storia della Citroën mentre per quanto riguarda i modelli ho sempre avuto un debole per le idropneumatiche e poi per le idrattive.
Però DS 5 e, con essa, gli altri modelli della gamma DS, non sono più Citroën: per un motivo formale, giacché da giugno 2014 DS è un marchio separato, ossia il terzo marchio del gruppo dopo Peugeot (e - appunto - Citroën) e di più, quanto alla DS 5 anche per un motivo sostanziale, giacché essa è stata sviluppata sulla base della Peugeot 3008 e non conserva alcun elemento tecnico distintivo (quali avrebbero potuto essere le sospensioni idrattive) tale da ricondurla più riconoscibilmente alla casa del Double Chevron.
I motivi per cui molti vecchi appassionati non si riconoscono nel nuovo brand DS consistono essenzialmente in ciò:

1) nei prodotti della marca DS non vi sono più legami con lo stile, né con la tecnica che hanno fatto la storia e l'identità della Citroën (cosa di per sé lecita, trattandosi di marchio ormai autonomo ed ormai off forum);

2) sovente sul punto si eccepisce ricordando che Citroën, dopo la fusione con Peugeot, ha prodotto anche modelli privi di particolare identità sia stilistica, sia tecnica (specialmente nella fascia media inferiore o bassa) ma, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, ho sempre ritenuto che finché resistevano almeno le sospensioni idrattive almeno su un modello vi sarebbe stata almeno un'ottima ragione per riconoscere tracce determinanti dell'identità della casa (e sì: ho molto amato anche la C5 della prima generazione);

3) è evidente che, nel momento in cui, contestualmente all'elevazione della sigla DS a brand autonomo, si limita la gamma Citroën alla fascia medio bassa e si lascia intendere che anche l'ultimo modello (parzialmente) dotato di sospensioni idrattive non avrà eredi, decretandosi così la fine di quell'ultimo - e di quale portata! - baluardo di identità tecnica, l'appassionato citroënista non puo' non interpretare la vicenda come una sorta di tradimento definitivo, perché con quest'operazione i prodotti DS non rappresentano più un complemento in alto della gamma Citroën, ma qualcosa di completamente diverso, se non antitetico a tutto quanto ha costituito l'identità tecnica delle Citroën di fascia medio-alta, DS compresa!;

4) di riflesso, constatare che un club come l'IDéeSse, facendo forza sul numero dei propri iscritti, non si perita di accogliere la sponsorizzazione di un brand che nella sostanza si pone in antitesi - e non in complemento - con il marchio da cui è germinato, ospitando nella locandina il nuovo marchio DS e non già quello del Double Chevron (che la DS vera ha partorito), così come notare che il responsabile del Centro documentazione Storica della Citroen, che non perde occasione di ricordare di essere stato cofondatore del Registro italiano automobili storiche Citroën, controparte contrattuale di Citroën Italia, sembra nei suoi interventi tralasciare la portata storica del momento, sostanzialmente riconducendolo alle dinamiche delle necessita/opportunità commerciali e privando quindi il popolo degli appassionati di un apporto critico sostanziale, non puo' che lasciare l'amaro in bocca a quanti (come il sottoscritto e molti altri) vivono questi anni come un insulto al marchio oggetto della passione di una vita.

Ciò premesso, mi parrebbe che ricondurre tali questioni di merito nel novero delle antipatie tra i pochi contributori di questo forum o delle polemiche da cortile, presenti o passate, tra i club federati, sia semplicemente fuorviante ovvero, se ciò rappresentasse un tentativo di sviare la discussione e di sottrarsi ad un'analisi critica ed intellettualmente onesta della situazione della Citroën, si riveli un maldestro (ancorché malandrino) artificio dialettico, che non rende onore a chi lo pone in essere, né alcun contributo sostanziale alla discussione.
C5 2.0 HDi 160 aut. Executive
2013, Bourrasque

Citroale90

Citazione di: LHM il 17 Aprile 2015, 10:25:46
Citazione di: Fedeesse il 17 Aprile 2015, 09:37:43
A me le citroen piacciono tutte, dalla 5HP alla DS5,ovviamente alcune più delle altre ma mi sento molto "citroenista" a tutto tondo.

Io da sempre sono appassionato della storia della Citroën mentre per quanto riguarda i modelli ho sempre avuto un debole per le idropneumatiche e poi per le idrattive.
Però DS 5 e, con essa, gli altri modelli della gamma DS, non sono più Citroën: per un motivo formale, giacché da giugno 2014 DS è un marchio separato, ossia il terzo marchio del gruppo dopo Peugeot (e - appunto - Citroën) e di più, quanto alla DS 5 anche per un motivo sostanziale, giacché essa è stata sviluppata sulla base della Peugeot 3008 e non conserva alcun elemento tecnico distintivo (quali avrebbero potuto essere le sospensioni idrattive) tale da ricondurla più riconoscibilmente alla casa del Double Chevron.
I motivi per cui molti vecchi appassionati non si riconoscono nel nuovo brand DS consistono essenzialmente in ciò:

1) nei prodotti della marca DS non vi sono più legami con lo stile, né con la tecnica che hanno fatto la storia e l'identità della Citroën (cosa di per sé lecita, trattandosi di marchio ormai autonomo ed ormai off forum);

2) sovente sul punto si eccepisce ricordando che Citroën, dopo la fusione con Peugeot, ha prodotto anche modelli privi di particolare identità sia stilistica, sia tecnica (specialmente nella fascia media inferiore o bassa) ma, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, ho sempre ritenuto che finché resistevano almeno le sospensioni idrattive almeno su un modello vi sarebbe stata almeno un'ottima ragione per riconoscere tracce determinanti dell'identità della casa (e sì: ho molto amato anche la C5 della prima generazione);

3) è evidente che, nel momento in cui, contestualmente all'elevazione della sigla DS a brand autonomo, si limita la gamma Citroën alla fascia medio bassa e si lascia intendere che anche l'ultimo modello (parzialmente) dotato di sospensioni idrattive non avrà eredi, decretandosi così la fine di quell'ultimo - e di quale portata! - baluardo di identità tecnica, l'appassionato citroënista non puo' non interpretare la vicenda come una sorta di tradimento definitivo, perché con quest'operazione i prodotti DS non rappresentano più un complemento in alto della gamma Citroën, ma qualcosa di completamente diverso, se non antitetico a tutto quanto ha costituito l'identità tecnica delle Citroën di fascia medio-alta, DS compresa!;

4) di riflesso, constatare che un club come l'IDéeSse, facendo forza sul numero dei propri iscritti, non si perita di accogliere la sponsorizzazione di un brand che nella sostanza si pone in antitesi - e non in complemento - con il marchio da cui è germinato, ospitando nella locandina il nuovo marchio DS e non già quello del Double Chevron (che la DS vera ha partorito), così come notare che il responsabile del Centro documentazione Storica della Citroen, che non perde occasione di ricordare di essere stato cofondatore del Registro italiano automobili storiche Citroën, controparte contrattuale di Citroën Italia, sembra nei suoi interventi tralasciare la portata storica del momento, sostanzialmente riconducendolo alle dinamiche delle necessita/opportunità commerciali e privando quindi il popolo degli appassionati di un apporto critico sostanziale, non puo' che lasciare l'amaro in bocca a quanti (come il sottoscritto e molti altri) vivono questi anni come un insulto al marchio oggetto della passione di una vita.

Ciò premesso, mi parrebbe che ricondurre tali questioni di merito nel novero delle antipatie tra i pochi contributori di questo forum o delle polemiche da cortile, presenti o passate, tra i club federati, sia semplicemente fuorviante ovvero, se ciò rappresentasse un tentativo di sviare la discussione e di sottrarsi ad un'analisi critica ed intellettualmente onesta della situazione della Citroën, si riveli un maldestro (ancorché malandrino) artificio dialettico, che non rende onore a chi lo pone in essere, né alcun contributo sostanziale alla discussione.
Assolutamente in accordo!
ex Saxo 1.1 2001, ex C2 Vts Supersprint 1.6 2007, BX Sport 1986, 2CV Charleston 1982, Dsuper 1970

MarioCX

Naturalmente quoto Nick "LHM" in toto.
Condivido ogni parola.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

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