Citromania

Aperto da Elvis, 07 Febbraio 2013, 13:25:16

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Elvis

E cosi' dopo IDSM, CITROPOLIS, anche CITROMANIA  ha chiuso i battenti.

Quali riviste Citroniche ci restano?? [A:spa] [A:spa]

esiclene

Di sto passo tra un pò chiude Citroen, figuriamoci le riviste. :)
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Achab

Evviva l'ottimismo!! [antisfig] ;D
Le tue armi al sole e alla rugiada hai regalato ormai, sacro non diventerai... - Parsifal -
Citroen CX 2000 Super 77'
Citroen XM 2.0 Injection 90'
Citroen C6 2.2 HDi 07'
Citroen Xantia 1.8i 95'
Citroen Dyane 6 79'

Bernardo

Peccato! Comunque prima o poi finirà questo periodo di crisi...e allora magari riapriranno i battenti!

MarioCX

#4
Citazione di: Bernardo il 09 Febbraio 2013, 16:04:08
Peccato! Comunque prima o poi finirà questo periodo di crisi...

Per i prossimi 20 anni devono trovare 40 Mld di Euro all'anno per risolvere la crisi del debito.
Siamo quindi solo all'inizio.
Il baricentro economico del mondo si sta spostando in oriente ed il declino dell'occidente è storicamente inevitabile, ne deriva che la fase di socialdemocratizzazione discendente non è reversibile.
Si è chiusa per sempre una fase storica caratterizzata da livelli di spesa pubblica non più pensabili, da un benessere largamente diffuso in tutto il tessuto sociale, da una stabilità esistenziale che sembrava essere senza fine. Sembrava.
Desolè.

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

vercesi

il declino lo stiamo gia vivendo .adesso dobbiamo reagire ,non rassegnarci .l oriente e i bric dobbiamo viverli come risorsa e nuovi mercati da conquistare attraverso un mercato regolato da competitivita uguale per tutti o perlomeno comparando con eventuali dazi le differenze derivate da regimi totalitari ,vedi cina ,che impongono la produzione di massa ,fregandosene di fattori come diritti dei lavoratori ,rispetto per l ambiente ecc. [old]

esiclene

Citazione di: Achab il 08 Febbraio 2013, 13:57:25
Evviva l'ottimismo!! [antisfig] ;D

Ahahah
Non volevo mica portare sfiga, è solo che non c'è da sorprendersi visto che la società non naviga in buone acque....
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esiclene

#7
Citazione di: MarioCX il 09 Febbraio 2013, 20:46:16
Per i prossimi 20 anni devono trovare 40 Mld di Euro all'anno per risolvere la crisi del debito.
Siamo quindi solo all'inizio. Il baricentro economico del mondo si sta spostando in oriente ed il declino dell'occidente è storicamente inevitabile, ne deriva che la fase di socialdemocratizzazione discendente non è reversibile.Si è chiusa per sempre una fase storica caratterizzata da livelli di spesa pubblica non più pensabili, da un benessere largamente diffuso in tutto il tessuto sociale, da una stabilità esistenziale che sembrava essere senza fine. Sembrava.

Esattamente. Con una piccola nota però. Lo sviluppo orientale sopravvive grazie al benessere / stabilità del mondo occidentale. Anche loro se la passeranno male (e per certi versi lo stanno già facendo). Per il resto non c'è soluzione alla crisi del debito. E non vedo motivo per il quale dovrebbe migliorare.
Per quanto riguarda PSA...

"Peugeot Citroen ha annunciato ieri sera che sui risultati del 2012 (in uscita il prossimo 13 febbraio) peseranno svalutazioni multimiliardarie nella divisione auto, come conseguenza delle debolezza del mercato europeo. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) svalutazioni saranno pari a circa 4,7 miliardi di euro. Un colpo per il risultato della casa automobilistica francese, che nel primo semestre del 2012 aveva registrato una perdita netta di 819 milioni di euro. "Queste misure - ha precisato Peugeot (Parigi: FR0000121501 - notizie) - non avranno nessun impatto sulla liquidità e la solvibilità del gruppo"."
-

robyazz

In realtà il "nuovo" modello di capitalismo finanziario porterà tutti (ma alcuni ci sono già ben dentro), occidentali, orientali, africani, australiani, latinoamericani, verso il baratro sociale, ad unico beneficio di una ristretta elite transnazionale di banchieri che dominerà su un esercito di schiavi. Tutto fu pianificato dagli anni '50, esistono testi con tanto di nomi, cognomi e date.
A meno che la gente non si svegli (alla grande) un pò prima...
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

MarioCX

Citazione di: robyazz il 11 Febbraio 2013, 00:28:36
In realtà il "nuovo" modello di capitalismo finanziario porterà tutti (ma alcuni ci sono già ben dentro), occidentali, orientali, africani, australiani, latinoamericani, verso il baratro sociale, ad unico beneficio di una ristretta elite transnazionale di banchieri che dominerà su un esercito di schiavi. Tutto fu pianificato dagli anni '50, esistono testi con tanto di nomi, cognomi e date.
A meno che la gente non si svegli (alla grande) un pò prima...

Se nel bene o nel male il capitalismo fosse pianificabile, lo si potesse piegare a una qualche volontà (benevola o malevola) basterebbe una corretta amministrazione per regolarne e contenerne le derive.
Sarebbe interesse in primis della classe dominante mantenere la pace sociale entro la quale continuare a prosperare e fare affari all'infinito.
In realtà non c'è pianificazione, ma ogni tentativo di imbrigliare le leggi del Capitale finisce miseramente in una girandola di enunciazioni ideologiche ed ipocrite a giustificarne il fallimento.
"Si ha l'impressione di essere lanciati a 300 all'ora su di un treno senza macchinista", commentava giustamente Panebianco sul Corsera qualche mese fa naturalmente senza ipotesi di soluzione se non quella di appellarsi a qualche Dio. 

Comunque, le filiere teoriche sui guasti del Capitale sono essenzialmente due: quella derivata da Adam Smith che si può sintetizzare con l'assunto "il capitalismo si regola da sè", e quella di derivazione Keynesiana o dirigista: "il capitalismo si può regolare con l'intervento statale".
Entrambe le tesi sul banco di prova della storia si sono rivelate fallimentari.
In quanto a "La gente", è natura che le masse entrino in produzione politica solo in fasi di estrema criticità, non prima. Poi andrebbe capito cosa si intende per "gente" che è un termine generico che non fornisce identità socio-economica alcuna.
Naturalmente la policy del forum mi impedisce di trarre ulteriori conclusioni politiche e non lo farò, anche se basterebbe osservare scientificamente la Storia per comprenderne il funzionamento a patto di non farsi afferrare dalle ideologie gradualiste che oggi, innanzi allo scenario mondiale, dovrebbero far sorridere.   
Mi scuso se ho portato la discussione verso una zona border-line della policy, ma la passione che mi anima è spesso incontenibile.

Tornando a Citromania, sul numero 38 (ovvero l'ultimo disponibile) non vi era nessun annuncio di chiusura: niente di niente.
A meno che mi sia sfuggito in quanto, come diceva il buon Ivan Graziani, "il francese non lo afferro".
Sono propenso a pensare che la testata sia magari in fase di restyling e torni tra qualche mese rinnovata nei contenuti e nella veste grafica.
Se qualcuno sa qualcosa di più...parli!
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

serpiko

Citazione di: MarioCX il 09 Febbraio 2013, 20:46:16
Citazione di: Bernardo il 09 Febbraio 2013, 16:04:08
Peccato! Comunque prima o poi finirà questo periodo di crisi...

Per i prossimi 20 anni devono trovare 40 Mld di Euro all'anno per risolvere la crisi del debito.
Siamo quindi solo all'inizio.
Il baricentro economico del mondo si sta spostando in oriente ed il declino dell'occidente è storicamente inevitabile, ne deriva che la fase di socialdemocratizzazione discendente non è reversibile.
Si è chiusa per sempre una fase storica caratterizzata da livelli di spesa pubblica non più pensabili, da un benessere largamente diffuso in tutto il tessuto sociale, da una stabilità esistenziale che sembrava essere senza fine. Sembrava.
Desolè.



Sai cosa preoccupa?
Che di solito queste fasi discendenti, quando accompagnate da inconsapevolezza delle fasce basse (e ci siamo) e dalla mancanza di una leadership di larga condivisione (e anche qui ci siamo) storicamente si concludono con una guerra, sovente preceduta da un rovesciamento di poteri più o meno coatto a favore di un movimento totalitario.

robyazz

#11
Mi spiace contraddire parzialmente Mario, ma, se è verissimo che in un qualsivoglia sistema complesso, alcuni fenomeni prodotti siano riconducibili solo ed esclusivamente alle dinamiche ad esso intrinseche, generate dal funzionamento del sistema stesso, una parte di pianificazione a monte che venga poi realmente conseguita, è altrettanto innegabile.
Se avete voglia di approfondire, digitate su Google "Il più grande crimine" e otterrete interessanti informazioni su come gran parte dello scenario di "crisi" attuale sia stato semplicemente pianificato fin dagli anni '50 da teorici che hanno nome, cognome e bibliografia disponibili alla luce del sole.

Proprio per questo, pur avversandoli in toto, non posso nascondere la mia più profonda ammirazione per questi personaggi ultra influenti che, pur non nascondendo nulla, rimangono praticamente sconosciuti e nell'ombra più totale, lasciando che il mondo si accapigli su teorie tanto differenti quanto fuorvianti e ininfluenti.

Una volta si bruciavano i libri, ora si lascia tutto sotto il naso di chiunque (non ho usato il termine "gente"  ::)), facendo in modo che comunque le informazioni non vengano assimilate dai più. Per questo il ciclo storico rammentato dalla Serpe non si ripeterà affatto in quella forma, anche se la sostanza sarà la medesima: il "movimento totalitario" apparirà invece come un trionfo della democrazia (guarda caso negli ultimi anni questa parolina è stata così tanto utilizzata, glorificata e, in realtà, svuotata e svilita) e della collaborazione e dell'unione fra le nazioni (nessuna guerra diretta, non almeno nella forma tradizionale coi soldatini), pur raggiungendo livelli di manipolazione dittatoriale mai raggiunti prima nella storia (vedi concetto di "New World Order").    
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Elvis

Ecco la risposta via mail della signorina Lise Suissa alla mia richiesta di sottoscrivere un abbonamento a Citromania:

"Bonjour Monsieur,

Citromania s'est arrêté avec le numéro 38,

Nous attendons notre bilan, car à première vue nous avons perdu de l'argent ?
Par contre nous avons tous les numéros anciens du N°1 au N°38
Le titre de Citromania nous appartient, donc, nous allons décider en mars de la suite à donner."

MarioCX

#13
Citazione di: serpiko il 16 Febbraio 2013, 23:22:18
Citazione di: MarioCX il 09 Febbraio 2013, 20:46:16
Citazione di: Bernardo il 09 Febbraio 2013, 16:04:08
Peccato! Comunque prima o poi finirà questo periodo di crisi...

Per i prossimi 20 anni devono trovare 40 Mld di Euro all'anno per risolvere la crisi del debito.
Siamo quindi solo all'inizio.
Il baricentro economico del mondo si sta spostando in oriente ed il declino dell'occidente è storicamente inevitabile, ne deriva che la fase di socialdemocratizzazione discendente non è reversibile.
Si è chiusa per sempre una fase storica caratterizzata da livelli di spesa pubblica non più pensabili, da un benessere largamente diffuso in tutto il tessuto sociale, da una stabilità esistenziale che sembrava essere senza fine. Sembrava.
Desolè.



Sai cosa preoccupa?
Che di solito queste fasi discendenti, quando accompagnate da inconsapevolezza delle fasce basse (e ci siamo) e dalla mancanza di una leadership di larga condivisione (e anche qui ci siamo) storicamente si concludono con una guerra, sovente preceduta da un rovesciamento di poteri più o meno coatto a favore di un movimento totalitario.

Nelle moderne relazioni internazionali, la soluzione miltare generalizzata diventa inevitabile con il saturarsi di ogni bacino di mercato, ovvero con l'estensione pressochè in tutti i settori della crisi di sovraproduzione.
Il tempo di gestazione di una crisi di tale qualità è legato al grado di sviluppo delle forze produttive e alla capacità di assorbimento del mercato mondiale.
Nella prima metà del secolo XIX, il primo secolo di sviluppo capitalistico, troviamo una crisi estesa ogni 12-15 anni (capacità di assorbimento del mercato molto bassa), in particolare fu cruciale quella del 1847 (un 1929 dell'800, consentitemi la brutta approssimazione) che interessando pur in modo differenziato Francia, Stati Uniti e Germania ebbe come effetto il 1848 che scosse gli stati Europei.
Paradossalmente (ma la storia è piena di paradossi) determinò la ripresa della rivoluzione borghese in Europa dopo gli anni della Restaurazione ed ebbe come risultante finale la formazione di molti stati nazionali europei, gli stessi che oggi vivono drammaticamente le crisi di debito e di cessione di sovranità verso la sovrastruttura Europea in formazione.
Ebbe quindi una funzione progressiva nell'affrancamento dagli ultimi cascami del mondo aristocratico.

Dopo le illusioni della Belle Epoque, il '900 ha visto la crisi del 1929 che ha poi condotto alla seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra, l'America, l'Europa (fertilizzata dell'ERP) e l'Asia in ripresa, hanno garantito diversi decenni di continuo sviluppo e oggi gli enormi mercati asiatici (resi enormemente recettivi da ritmi del 12% di incremento del PIL) continuano a dare sfogo agli impianti di produzioni mondiali compresi i propri, peraltro giganteschi.

Secondo l'elaborazione teorica a cui faccio riferimento, un conflitto di proporzioni mondiali non è quindi dietro l'angolo, pur non essendo distante decenni come in passato.
Giusto per non essere frainteso, giova ricordare che in questi 60 anni abbondanti trascorsi da Yalta, 60 anni "di pace", le guerre periferiche di spartizione delle sfere di influenza hanno provocato circa 40 milioni di morti.

Gli stati nazionali ottocenteschi oggi non sono più in grado di dare espressione politica a colossi economici di portata continentale da cui la maturata esigenza di una macrostruttura Europea.
I prodromi di questo processo, almeno nell'ultimo dopoguerra in altro caso si dovrebbe partire dalle guerre napoleoniche, sono proprio negli anni '50 e Alcide De Gasperi ne fu uno dei massimi promotori.
Se vogliamo la CEE, di quegli anni, va letta come una prima cessione di sovranità dei singoli stati nazionali all'Europa relativamente alla produzione di energia (carbone) e di una fondamentale materia prima come l'acciaio.
A seguire il MEC, che nel '68 liberò le nostre DS dai dazi doganali, fu un altro passo verso la costituzione dell'Europa "nazione" che, attenzione, al momento è ancora ben distante dal pieno compimento.
Non va dimenticato che i tre poteri fondamentali, legislativo, esecutivo e giuridico (su cui si basa la teoria dello stato borghese formulata da Locke) sono ancora prigionieri dei vecchi stati nazionali così come il potere fiscale, non meno fondamentale, le cui ovvie resistenze degli antichi italiani stati italiani alla cessione, ritardarono la formazione dello stato nazionale "Italia" fino al 1860.

Non furono però le idee a imporre le condizioni, ma semmai l'esatto contrario.
Furono le esigenze dello sviluppo delle forze produttive mondiali a rendere, obtorto collo, la strada della macronazione l'unica strada politica percorribile.
Nessuna azione viene intrapresa se non tramite coercizione.
Non so se Azzy intentesse questo.
Scusate se l'ho fatta lunga, ma se mettete a mezzo questioni di questa portata non riesco a chiamarmi fuori.

Attenzione: mi sono mantenendo su un livello di indagine economica e storiografica che esula dalle conclusioni politiche per rispettare una policy che peraltro condivido.

Tornando a Citromania...peccato, una grande rivista, la migliore delle Citroen storiche IMHO.
Speriamo almeno non interrompano la bella serie dei "mon pere"....
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

MarioCX

Errata corrige ...."legislativo, esecutivo e giudiziario", in luogo di "giuridico".
Chiedo venia. Ho sonno.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

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