Full Power

Aperto da cibiè, 17 Marzo 2011, 19:55:49

0 Utenti e 0 Visitatori stanno visualizzando questa discussione.

cibiè

Anglismo usato da Fiat per ribattezzare l'impianto frenante ad alta pressione idraulico made in Citroen che ha esordito nel '73 sui nuovi camion medi-leggeri OM 80 90 NC. Ricordo che erano i tempi del fidanzamento tra le  due Case automobilistiche che non sbocciò mai in un matrimonio ma in un rapporto...clandestino che tutt'ora dura con la Sevel. Agli italiani andò decisamente bene visto che la francese portò in dote la meravigliosa idraulica invidiata da mezzo mondo, dote ricambiata da Torinio con la  modesta scatola cambio della CX! Tornando ai nostri freni è degna di nota l'esaustiva-come da vecchia tradizione Fiat- pubblicazione tecnica dell'impianto dove si analizzano con chiari disegni a colori anche le valvoline di non ritorno dei pistoni "dell'eptapompa" mossa direttamente dagli ingranaggi della distribuzione, per non parlare dell'intero circuito illustrato in tutte le sue distinte fasi di lavoro con altrettante tavole formato A4 sempre a colori: altro che criptici manuali Citroen!!Per avere una buona riserva di pressione oltre all'accumulatore del disgiuntore che è "imbutito da lamiera dove una menbrana la separa in due", i tecnici aggiunsero dalle 3 (versione 80) alle 4 (mod.90) sfere questa volta costituite da due semimetà avvitate. Curiosamente l'idraulica non muoveva lo sterzo che quindi rimaneva senza servoassistenza -cosa questa criticata sin da subito- mentre muoveva tramite "un distributore ma non dosabile come quello principale dei freni ed un attuatore idraulico" la valvola a farfalla che andava a chiudere il condotto di scarico (il freno motore per intenderci).  Didascalicamente si faceva presente che una pressione di 40 kg\cm era sufficente alla bisogna, ma per sicurezza se ne inviavano 175 come pompa crea!!Non sto a dirvi la descrizione del banco prova dell'impianto, mi viene solo da pensare ai meccanici del tempo abituati con gli indistruttibili ma rozzi 682 mettere le mani tra il liquido verde...Nel 1974 toccò al 242 essere equipaggiato con la piena potenza secondo ed ultimo Fiat ad avere un'idraulica da manovrare con cura come ricordava la vetrofania vista la notevole sensibilià ed efficenza del comando. Per concludere c'è da menzionare l'Audi Quattro che esordì nel 1980: oltre la trazione integrale che la portò a conquistare numerosi Rally, la fortunata tedesca sfoderava un bell'impianto frenante...ad alta pressione fatto dalla Shacs-Boge ma su brevetti Citroen che li comprò anche per gli ammortizzatori autolivellanti della Mercedes serie S in versione 6.9.Ma questa è un'altra storia.

Bernardo

A quanto pare c'è un po' di Citroen dappertutto! [:prosit] Sapevo solo del 242, ma non degli OM e dell'Audì!

cibiè

Mercedes dopo le sospensioni totalmente ad aria delle mastodontiche 600 ripiegò poi verso le idropneumatiche francesi dal confort ineguagliabile,
così come una certa Rolls Royce...La più audace resta però sempre la Fiat dove si sà che hanno sempre comandato i ragionieri contabili e non gli ingegneri meccanici come in Citroen! Quando uno dice gli effetti della sbornia di LHM!!

Martini

Citazione di: cibiè il 23 Marzo 2011, 06:45:31
Mercedes dopo le sospensioni totalmente ad aria delle mastodontiche 600 ripiegò poi verso le idropneumatiche francesi dal confort ineguagliabile,
così come una certa Rolls Royce...La più audace resta però sempre la Fiat dove si sà che hanno sempre comandato i ragionieri contabili e non gli ingegneri meccanici come in Citroen! Quando uno dice gli effetti della sbornia di LHM!!

Le mercedes e le rolls hanno sempre montato le MOLLE: di idropneumatico hanno avuto i soli correttori d'altezza e solo su alcuni modelli.
Rolls giudicò le idro inaffidabili, dicendolo chiaramente a Citroën che gli proponeva il brevetto. Gli inglesi acquistarono però i brevetti per l'impianto frenante tanto che sino a pochi anni fa le Rolls e le Bentley montavano una apposita targhetta nel vano motore che citava la proprietà ed il numero del brevetto Citroën.

cibiè

Chiedo venia, non vorrei dire un'eresia , mi sembra però che la mb 450 S 6.9  fosse totalmente sospesa sull'azoto. Ho negli occhi una pagina di quattroruote dove nello spaccato della vettura si vedono i martinetti idraulici la cui sfera non è avvitata nella sommità come in uso all'epoca (per limitare l'ingombro?) ma è collegata tramite un tubicino.Come ho un pò di tempo provo a fare una ricerca per essere preciso. Sempre a proposito di idropneumatiche ed i modi per copiarle senza comprare i brevetti mi vengono in mente gli strani ammortizzatori delle porsche 911 anni '70 dove la camera di azoto veniva messa in pressione sfruttando i movimenti della carrozzeria rispetto alle ruote!!

velvet

Citazione di: cibiè il 28 Marzo 2011, 10:12:15
Chiedo venia, non vorrei dire un'eresia , mi sembra però che la mb 450 S 6.9  fosse totalmente sospesa sull'azoto. Ho negli occhi una pagina di quattroruote dove nello spaccato della vettura si vedono i martinetti idraulici la cui sfera non è avvitata nella sommità come in uso all'epoca (per limitare l'ingombro?) ma è collegata tramite un tubicino.Come ho un pò di tempo provo a fare una ricerca per essere preciso. Sempre a proposito di idropneumatiche ed i modi per copiarle senza comprare i brevetti mi vengono in mente gli strani ammortizzatori delle porsche 911 anni '70 dove la camera di azoto veniva messa in pressione sfruttando i movimenti della carrozzeria rispetto alle ruote!!

Da quello che so era sospesa su aria. Aveva un compressore vero e proprio.



Wotan

Confermo,mio padre aveva una 350 SEL con un compressore e la leva per le altezze.

SMF spam blocked by CleanTalk