Perchè la CX è scomparsa dalla circolazione

Aperto da Be UP, 16 Dicembre 2007, 11:05:10

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JohnMcLane

Mi intrometto nella discussione con la mia opinione, se possibile.

In ventidue anni credo di avere cambiato per lavoro o a titolo personale una trentina di auto, forse anche di più ma faccio fatica a impostare una cronologia storica delle più vecchie in ordine di tempo.

La CX è stata una delle vetture cui ho tenuto di più, con l'ultimo acquisto di poco tempo fa me ne sono passate per le mani quattro, cui va aggiunta una XM break che mi ha fatto compagnia per un annetto, ma non mi ha particolarmente entusiasmato.

Perchè le CX sono sempre meno?

Secondo mio modesto parere il primo motivo è....perchè sono Citroen.

Logico che questo non è il mio pensiero, come credo quello della totalità di Voi su questo sito, ma oggettivamente la Citroen non ha mai sfondato nella categoria delle berline di fascia medio alta.

Si potrebbe dire che non ci sono CX, ma perchè per caso vedete delle (bellissime, a trovarne...) Rover SD1 magari Vanden Plas? Oppure delle Renault Safrane? o delle Volvo 760 (non le banali 740) benzina berlina o station?

Nella categoria medio alta, di cui mi sfugge la classificazione alfabetica, da venti e più anni dettano legge le macchine tedesche, il che non è sempre giustificato dalla loro oggettiva qualità - cui però va dato almeno in termini statistici atto - quanto dal mercato, che a sua volta è dettato dalla richiesta.

Anche nella tenuta del valore dell'usato.

Una CX era già una macchina che si comprava con il cuore negli anni 80, quando comunque il potenziale acquirente di buon reddito se poteva spostava gli occhi sulla Mercedes 240D : non a caso una istant classic che mantiene un discreto valore e che molto più raramente si è vista passare dai demolitori.

Non parliamo del (finto) futurismo estetico dell'Audi, molto brava negli anni 80/90 a montare meccaniche obsolete e spesso della banca organi VW sotto carrozzerie futuribili come la prima Audi 80 e la 100.

La Citroen andava già di lusso se poteva condividere i tasti degli alzacristalli con le Peugeot alto di gamma : alzi la mano chi vede più Peugeot 604 in giro delle CX....

La realtà è che il periodo del superbollo, panazana tipicamente italica ad uso e consumo della buonanima di Villarperosa, ha stroncato la quasi totalità dei modelli che non avevano (già poco) mercato.

Le rottamazioni successive hanno via via fatto piazza pulita nei garage di tutti coloro che, soprattutto per vetture di classe, avevano anche da fare i conti con l'aspetto fiscale : va da sè che l'operaio con la 127 aspettava 10 anni per cambiarla con la Uno e altri dieci per salire sulla Punto.

L'imprenditore o comunque l'uomo con una discreta capacità finanziaria (la dovevi avere per pagare più di 40 milioni di vecchie lire la T2..) faceva e fa anche altri ragionamenti meno affettivi e meno legati alla passione : molte auto si sono comprate (e quindi le vecchie sostituite) solamente per motivi fiscali : il "la scarico dalle tasse" è iniziato più o meno nel 74 (il "740" se non erro è in relazione all'anno di istituzione della dichiarazione dei redditi) e per i modelli ricchi l'avvicendamento spesso è coinciso con l'ammortamento fiscale che viaggiava tra i tre e i cinque anni.

Il resto, come detto, l'ha fatto il mercato, esattamente come lo fa oggi, dove una BMW 530 costa 70mila Euro se la trovi del colore che vuoi mentre entri in filiale Citroen in Gattamelata e puoi salire su una C6 3000V6 Km 0 per 32.000 Euro, più o meno il 40% in meno del prezzo di listino.

E se per una BMW perdendo cifre da bilancio Alitalia puoi sperare in una permuta o in una sanguinosa vendita a privato al momento di cambiarla, se toni in un concessionario con una C6 si chiudono dentro e si mangiano le chiavi.

Nondimeno che se arrivassi con una (bellissima soprattutto dentro a mio parere) Velsatis, o una Volvo S80 sulla cui robustezza e qualità intrinseche credo non vi siano dubbi.

La CX non ha retto il tempo, come le sue sorelle successive del resto, e soprattutto non ha almeno in Italia quell'immagine trendy che chi ormai spende in macchine quanto si spendeva per comprare casa dieci anni fa vuole e pretende.

Non tanto dal mezzo, chè i casi di teutonici disastri di elettronica sono taciuti ma altrettanto noti, quanto in termini di immagine, di riscontro. di facce che si voltano a guardare perchè anche l'ego ha le sue pretese, benchè spesso bislacche. 

La cosa la paghiamo anche a casa nostra dove la Croma si vende solo perchè le comprano gli autonoleggi e della Thesis ormai si sente l'eco della marcia funebre mentre si cercano di spolverare i piazzali dagli ultimi esemplari : date tempo dieci anni e le vedrete in Ungheria o in Repubblica Ceca, alla faccia dei 30,40,50 mila Eur che qualcuno ha il coraggio di pagarle, oppure con le gomme semisgonfie e la polvere sui vetri in fondo ai magazzini.

Purtroppo il dominio della moda in fatto automobilistico non va a favore di nessuno in Europa - e non solo - se non dell vetture tedesche : noi qui la si pensa tutti credo in altra maniera, ma non facciamo testo.... [:allops]

JohnMcLane
 

ugomaria

Impossibile non condividere in pieno la tua lucidissima e precisa analisi. Sono totalmente d'accordo con te, in particolar modo quando parli di tendenze. Sopratutto la clientela femminile quando un prodotto è trendy vuole quello e quello soltanto, e non ci sarà statistica, argomentazione o crash test a far cambiare idea. E' l'era del tedescame, ma speriamo finisca presto.

L'ultima nata di casa Citroën (perdonatemi se parlo di moderne, giuro che non lo faccio più [A;flex]) ha tutte le carte in regola per ridurre questa tendenza. E lo fa con le armi che nessuno si sarebbe aspettato: copiando in parte le loro linee i loro punti di forza.

Circa poi la riottosità dei concessionari a riprendere indietro auto grandi non posso che confermare amaramente quanto dici. Hai parlato di Volvo S80; posso dirti che un concessionario Volvo mi offrì nell'autunno del 2004 2.500 euro per la mia 2.8 T6 , che aveva 50.000 km e qualcosa come 10.000 euro solo di navigatore/tv/telefono/audio surround, per non parlare di cerchi, gomme, interno in pelle bianca...

algaverde

Vabbe'...mi lancio
dopo questo esaustivamente chiaro "memorial" in onore della dipartita amata, inteso come fuoriproduzione, le mie sensazioni di abbandono sono ben più che latenti e i pensieri che corrono nella mia testa durante i miei attenti trasferimenti da un luogo all'altro,
sono :"come farò ?". Perchè usandola tutti i giorni, mi riesce sempre più difficile pensare che ho davanti ancora qualche anno e qualche altra sorella d'oltralpe come supporto e poi mi ritoverò con il sedere seduto su una lavatrice usa e getta o qualche residuo di qualità privo di fascino idropneumatico.

Allora fatemi almeno sognare.....
Quanto potrebbe costare oggi produrre la CX, senza elettronica e con elettronica, la stessa ma con interni di qualità alla sua altezza, migliorata nei consumi?
Una serie II che si ispiri di più alla serie uno ... nel senso che è da lì che si riparte
Mi viene in mente quell'intervista ad un noto concessionario ligure, che descrive il tipico acquirente della Cx
Dov'è finito? Non ha più disponibilità economica?   o veramente non ha più senso innnamorarsi di un qualcosa che deve durare giusto  il tempo che il commercialista ti dica di cambiarla ?
Secondo il mio ingenuo ma entusiastico parere se esistesse sul mercato, oggi, ci sarebbe un fetta non indifferente di persone che
ci si avvicinerebbe.



velvet

Ragazzi, la "nuova CX" c'è ed è regolarmente a listino. Si chiama C6, ha con sè tutto il fascino della CX e offre tutto quello che una moderna ammiraglia deve avere.

Peccato che a comprarla siano poche centinaia di persone l'anno, a dimostrazione per gli specialisti in "voli pindarici" che vorrebbero DS e CX nuovamente sulle linee di produzione, che di spazio per certe cose ormai ce n'è ben poco.

algaverde

Grazie per il "ragazzo"....
e anche per la specializzazione che mi attribuisci e che nella mia vita attuale mi permette di sbarcare il lunario.
Si tratta appunto di un volo pindarico, tanto quanto pensare di consumare a questi livelli ancora per molto tempo....
e tanto quanto pensare che la C6 sia una nuova CX.
A parte questo la povera C6 proporrei di scriverla con il punto interrogativo alla fine....
Quali prodotti, aldilà della loro qualità, possono essere venduti senza essere introdotti a martello sul mercato ?
Ferrari, senza alcun bisogno di farlo e non per sua iniziativa, cominciò ad esistere come Gadget sin dai primi anni Ottanta con gli
Orologi.
Io non dico tanto... ma almeno due manifesti pubblicitari   


velvet

Citazione di: algaverde il 28 Maggio 2008, 16:22:00
Grazie per il "ragazzo"....
e anche per la specializzazione che mi attribuisci e che nella mia vita attuale mi permette di sbarcare il lunario.




Allora siamo in due.  ;D

Cmq. sul resto ti do ragione, e' fin troppo sotto gli occhi di tutti la situazione "latente" di C6...

MarioCX

Citazione di: velvet il 28 Maggio 2008, 15:26:05
Ragazzi, la "nuova CX" c'è ed è regolarmente a listino. Si chiama C6, ha con sè tutto il fascino della CX e offre tutto quello che una moderna ammiraglia deve avere.

Peccato che a comprarla siano poche centinaia di persone l'anno, a dimostrazione per gli specialisti in "voli pindarici" che vorrebbero DS e CX nuovamente sulle linee di produzione, che di spazio per certe cose ormai ce n'è ben poco.

Quoto ogni lettera.

JohnMcLane

Io una C6 Break la comprerei subito.

Certo, dovebbero quantomeno non trascurare qul po' di gusto non disgiunto dalla razionallità.

Memore della plasticità della DS, della geometrica ma fascinosa CX ho fatto un atto di fede - che non ha sortito effetto peraltro - quando mi sono sforzato di vedere bel bello e dell'appagante in quell'armadio Ikea messo sulle (bellissime) linee della XM per farne una wagon.....

A me la C6 piace, e anche molto, ma purtroppo le Citroen le uso per lavoro ed è il lavoro che mi fa comprare le Citroen....dite che si può sperare?

JohnMcLane
     


federico78

Citazione di: JohnMcLaneMemore della plasticità della DS, della geometrica ma fascinosa CX ho fatto un atto di fede - che non ha sortito effetto peraltro - quando mi sono sforzato di vedere bel bello e dell'appagante in quell'armadio Ikea messo sulle (bellissime) linee della XM per farne una wagon.....

Non esageriamo,io invece trovo la XM break una delle più belle... [;)]


Citroen ID 19B 1969
Citroen GS 1220 Club 1973
Citroen CX 25 TRD Turbo 2 Break 1988

Renzo

Io ce l'ho con grande soddisfazione, la trovo bella, grossa, comodissima, e non dimentichiamo che alla sua epoca era la break europea più spaziosa in assoluto.
Un vero vagone da strada, altro che.
I gusti son gusti ma gli armadi lasciamoli ai mobilieri...

total

Mah, io non credo che la sparizione delle CX abbia dell'anormale. Soprattutto se penso da quanto tempo non mi capita di vedere una coeva BMW 520, o un'Alfetta 2.0L, o un'Alfa 90, o una Croma prima serie, o una Thema prima serie, o una 132, o un'Argenta..... Tutte berline di pari segmento concorrenti della CX durante i suoi 15 anni di commercializzazione (e tralasciamo per amor di verità Renault 20-30 e Peugeot 505, che definire meteore è essere riduttivi) e che sono letteralmente volate via.
Oddìo, sarà rimasta qualche Alfetta, qualche 1.8 prima serie chiusa in garage pronta per il prossimo rombante raduno.
Capirài.

Forse l'handicap della CX è correlato alla sua più grande dote, ovvero l'impianto idropneumatico, peraltro affidabile, che però richiedeva un certo grado di cura. E gli italiani sappiamo cosa ne pensano in genere della manutenzione (non parliamo poi del grado di preparazione e di "voglia de faticà" dei meccanici de'noantri.)
Per non parlare del fatto che la maggior parte delle CX ora viaggianti hanno chilometraggi belli sostanziosi e, nel caso di certe TRD, addirittura iperbolici.
Non per ripetere un concetto risaputo, ma in genere veniva comprata per fare molta, molta, ma molta strada.

Per il resto, è semplicemente cambiato il mercato.
Oggi una berlina di quel segmento è anche e soprattutto uno status symbol, quindi è meglio che abbia tre volumi e uno stemma teutonico bello grosso sul muso.
I recenti fiaschi di Lancia Thesis, Alfa 166, Renaul Vel Satis, Peugeot 607 "et similia" sono attribuibili, chi più chi meno, al fenomeno di "erosione" del mercato avvenuto ad opera delle case tedesche a partire dalla fine degli anni'80.
Perchè altrimenti non c'è spiegazione plausibile al fatto che un dirigente d'azienda nel 1989 girasse nella quasi totalità dei casi in Thema o in 164, e oggi in Mercedes.

La Thesis è stata creata per il lancista danaroso. Ma il lancista non esiste più. Compra Mercedes e Audi da anni.
Ormai quello è loro esclusivo dominio, e toglier loro l'osso è un'impresa quasi impossibile.

E così anche la coraggiosa e bellissima (ma poteva essere anche meglio, nessuno me lo toglie dalla testa) C6 si è scontrata con questa realtà, col citroenista-stradista ormai praticamente estinto. Oggi il CXista break guida una Volvo a gasolio con lo scaldaderetano incorporato nel sedile.
Con la C6 hanno tentato la carta della voglia di distinguersi. Ma a me pare che nella gente prevalga oggi un sentimento esattamente contrario: la voglia di omologazione!

E poi, porca miseria, son d'accordo con chi attribuisce parte della colpa alla pubblicità.
Ho visto quello spot con Sean Connery, peraltro di un'inutilità commovente, in tutto due o tre volte. Dopodichè il vuoto.
In quanti si saranno accorti secondo voi che Citroen ha fatto il suo grande ritorno fra le berline?

Se penso al battage pubblicitario per la CX Turbo, e dire che si trattava solo della versione sportiva di un'auto già vecchia di 10 anni............. [:cucu]
------------------------------------------------ANTONIO - 2CV6 Charleston 1985-------------------------------------------------------------------------------------------------------"Amore e odio sono i sentimenti che distinguono l'uomo dal tostapane"-----------------------------------------------

robyazz

Citazione di: federico78 il 28 Maggio 2008, 22:10:38
Citazione di: JohnMcLaneMemore della plasticità della DS, della geometrica ma fascinosa CX ho fatto un atto di fede - che non ha sortito effetto peraltro - quando mi sono sforzato di vedere bel bello e dell'appagante in quell'armadio Ikea messo sulle (bellissime) linee della XM per farne una wagon.....

Non esageriamo,io invece trovo la XM break una delle più belle... [;)]



Eh i gusti...io invece trovo che sia magnifica. In casa ho appeso un poster che mi procurò il buon J-Happy (gliene sarò grato in eterno) dove la nostra è splendidamente ritratta di profilo e,riguardandola per bene,non capisco davvero come si possa paragonare ad un armadio...se non per la sua straordinaria capienza.
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

velvet

Citazione di: total il 29 Maggio 2008, 00:00:49
Mah, io non credo che la sparizione delle CX abbia dell'anormale. Soprattutto se penso da quanto tempo non mi capita di vedere una coeva BMW 520, o un'Alfetta 2.0L, o un'Alfa 90, o una Croma prima serie, o una Thema prima serie, o una 132, o un'Argenta..... Tutte berline di pari segmento concorrenti della CX durante i suoi 15 anni di commercializzazione (e tralasciamo per amor di verità Renault 20-30 e Peugeot 505, che definire meteore è essere riduttivi) e che sono letteralmente volate via.
Oddìo, sarà rimasta qualche Alfetta, qualche 1.8 prima serie chiusa in garage pronta per il prossimo rombante raduno.
Capirài.

Forse l'handicap della CX è correlato alla sua più grande dote, ovvero l'impianto idropneumatico, peraltro affidabile, che però richiedeva un certo grado di cura. E gli italiani sappiamo cosa ne pensano in genere della manutenzione (non parliamo poi del grado di preparazione e di "voglia de faticà" dei meccanici de'noantri.)
Per non parlare del fatto che la maggior parte delle CX ora viaggianti hanno chilometraggi belli sostanziosi e, nel caso di certe TRD, addirittura iperbolici.
Non per ripetere un concetto risaputo, ma in genere veniva comprata per fare molta, molta, ma molta strada.

Per il resto, è semplicemente cambiato il mercato.
Oggi una berlina di quel segmento è anche e soprattutto uno status symbol, quindi è meglio che abbia tre volumi e uno stemma teutonico bello grosso sul muso.
I recenti fiaschi di Lancia Thesis, Alfa 166, Renaul Vel Satis, Peugeot 607 "et similia" sono attribuibili, chi più chi meno, al fenomeno di "erosione" del mercato avvenuto ad opera delle case tedesche a partire dalla fine degli anni'80.
Perchè altrimenti non c'è spiegazione plausibile al fatto che un dirigente d'azienda nel 1989 girasse nella quasi totalità dei casi in Thema o in 164, e oggi in Mercedes.

La Thesis è stata creata per il lancista danaroso. Ma il lancista non esiste più. Compra Mercedes e Audi da anni.
Ormai quello è loro esclusivo dominio, e toglier loro l'osso è un'impresa quasi impossibile.

E così anche la coraggiosa e bellissima (ma poteva essere anche meglio, nessuno me lo toglie dalla testa) C6 si è scontrata con questa realtà, col citroenista-stradista ormai praticamente estinto. Oggi il CXista break guida una Volvo a gasolio con lo scaldaderetano incorporato nel sedile.
Con la C6 hanno tentato la carta della voglia di distinguersi. Ma a me pare che nella gente prevalga oggi un sentimento esattamente contrario: la voglia di omologazione!

E poi, porca miseria, son d'accordo con chi attribuisce parte della colpa alla pubblicità.
Ho visto quello spot con Sean Connery, peraltro di un'inutilità commovente, in tutto due o tre volte. Dopodichè il vuoto.
In quanti si saranno accorti secondo voi che Citroen ha fatto il suo grande ritorno fra le berline?

Se penso al battage pubblicitario per la CX Turbo, e dire che si trattava solo della versione sportiva di un'auto già vecchia di 10 anni............. [:cucu]

Quoto.
Le tedesche hanno fatto terreno bruciato attorno a loro, e solo qualche agguerrito giapponese (ma in Italia nemmeno quello) è riuscito ultimamente ad erodere quote di mercato nel segmento del lusso (Lexus).

Mercedes e BMW sono una cosa quasi scontata perchè dedite fin dall'anteguerra alla produzione di mezzi d'eccellenza (si, lo so che c'erano anche l'Isetta e la 700, ma sono state una parentesi), mentre io trovo molto più sorprendente la velocissima assuefazione dell'automobiliota medio italiano alle Audi, auto con diverse punte di eccellenza (qualche motore, le buone finiture, le linee di buon gusto e mai eccessive..) ma mediamente molto poco attraenti.

Certo, c'è la complicità di molta stampa; nell'ultimo 4R c'è una prova a confronto fra 3 station Alfa 159/Mazda 6/Audi A4 e l'ultima viene sperticatamente elogiata dall'inizio alla fine, peccato che l'estensore abbia dimenticato di sottolineare a gran voce che la teutonica costa un botto di soldi in più e che nel suo bagagliaio ci entra a stento una valigia per lungo. E meno male che è una SW, che dovrebbe avere anche uno scopo ben preciso, oltre a quello di apparire...

Tornando "a bomba" finchè il mercato è questo, credo che le berline di lusso "alternative" abbiano perso totalmente la ragione d'esistere. La macchina ora è puro status-symbol da gregge. Se ce l'hai diversa sei un diseredato, ti devi conformare.

Quanto alla linea di XM break...
Be', bellissima è un Asa 1000, bella è una Cx berlina, la Xm break è...funzionale.  ;)

MarioCX

Si, anch'io non ho molto amore per le Break.

Voglio aggiungere che (almeno in Italia) la BMW ha iniziato ad avere un certo peso come auto di lusso a partire dagli anni '80.
Prima era considerata un cassone senza linea e nei '70 ce n'erano pochissime.
Me lo ricordo benissimo.

Gianluca

#59
Citazione di: velvet il 29 Maggio 2008, 09:20:36
...
Mercedes e BMW sono una cosa quasi scontata perchè dedite fin dall'anteguerra alla produzione di mezzi d'eccellenza (si, lo so che c'erano anche l'Isetta e la 700, ma sono state una parentesi), mentre io trovo molto più sorprendente la velocissima assuefazione dell'automobiliota medio italiano alle Audi, auto con diverse punte di eccellenza (qualche motore, le buone finiture, le linee di buon gusto e mai eccessive..) ma mediamente molto poco attraenti.
...

Personalmente credo che ad oggi lo scettro se lo contendano Audi e BMW. Mercedes segna il passo oramai da diversi anni.

Perché il successo Audi ?
Audi negli ultimi dieci anni ha sfornato con A6 e A8 delle automobili pressoché perfette. Linee -come dici tu- di buon gusto, eleganti, raffinate, moderne senza essere troppo eccessive. Interni e cura dei dettagli maniacale. Sensazione di benessere a bordo elevata, standard qualitativi molto alti. Unico neo lo spazio a bordo di A4 che, specialmente nella versione SW, è davvero insufficiente.

BMW per contro ha motori migliori e linee più azzardate.

Mercedes paga e ha pagato il peggioramento sul lato affidabilità (anche se lieve a questi livelli fa notizia e danni) e ha pagato l'uscita di una serie di linee piuttosto anonime, bruttine e decisamente goffe.

Se prendi una serie S Mercedes e la metti accanto ad una A8 penso noterai una certa differenza. Se prendi una Audi S6 SW (che è quasi una supercar) e la metti accanto ad una Classe E SW idem.

Il problema di tutto questo ? I soldi: ce ne vogliono davvero troppi e oramai siamo sconfinati da un bel po' sull'antisociale....

Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

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