La tua querida presencia?

Aperto da quattrokki, 27 Febbraio 2007, 02:38:17

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quattrokki

Dunque, approfitto di una domenica pomeriggio invernale trascorsa in treno per onorare questa promessa:
http://www.riasc.it/cgi-bin/citroforum/topic.asp?TOPIC_ID=6613
e cercare di venir fuori da una certa svogliatezza da Forum.
Rise and fall of my Citroën Visa - la prima auto che il Vostro abbia mai guidato, la cui storia inizia da lontano, e precisamente dagli ultimi mesi del 1980, quando il neoeletto Reagan metteva a punto quella linea politica che tanta fortuna avrebbe avuto negli anni a seguire - ed il cui manifesto è rappresentato da "Top Gun" (starring T.Cruise, visione rigorosamente in VHS).
Tuttavia, non solo zì Ronnie aveva dei programmi da definire.
I miei, ad esempio, reduci dalla produzione di 3 figli nel biennio 78/79, fronteggiavano l'inadeguatezza della 500L materna quale mezzo per il trasporto eredi negli appositi seggiolini - per tacere di passeggini, borsine e quant'altro; dopo la pezza a colori costituita dal prestito di una 1100R del '66 da parte una zia, si decise per il salto di qualità, valutando tre candidate: Austin Rover Mini Clubman, Citroën Visa, Fiat Panda 30.
La via d'Albione fu presto abbandonata, malgrado lo charme e benché l'apertura ad armadio del bagagliaio anglosassone ingolosisse la mia non altissima genitrice:  il trattamento ricevuto in Austin fu pessimo. Una fortuna, col senno di poi. La Fiat resistette più a lungo: la Panda era un prodotto moderno e valido, costava poco, consumava meno , e la 500 aveva lasciato solo ricordi piacevoli. Ad affondare l'orsetto di Corso Marconi fu però una specifica sopravvenuta in corso d'opera: la parola-chiave dell'operazione sarebbe stata infatti "porte posteriori". Nessuno, grazie a Dio, prese in considerazione la (orrida) 127 4p.
Con la Visa fu subito intesa: costava un botto, ma c'era tutto ciò che altri offrivano, al massimo, a richiesta, dal tergilunotto alle cinture automatiche, dai retronebbia al lunotto termico, sospensioni confortevoli ma non da "mal di mare", bagagliaio sufficientemente ampio, divano posteriore facile da abbattere, satellite valutato "comodissimo". Anche sul colore poche incertezze: pur attratta da una filet rouge disponibile in concessionaria, mammà puntò dritta al rouge geranium - in memoria della sua rossissima 500.
Si concluse per una Club alla fine di Gennaio '81, pochi giorni dopo l'insediamento dell'ex attore nello Studio Ovale; il venditore giurò sulla Bibbia che non erano previsti aggiornamenti di sorta per mooolto tempo: 8 mesi dopo arrivò la serie II (si sa, il tempo è un concetto relativo). L'immatricolazione avvenne esattamente 26 anni fa, il 26 febbraio 1981, poco prima che il Vostro compisse 3 anni.
Gli inizi non furono facili: pare fossi follemente innamorato della vecchia 1100, che talvolta veniva usata per quietare i morsi della nostalgia. Dopo qualche tempo, tutto si dissolse, e la Visa divenne la mia auto preferita tra quelle disponibili nella cerchia familiare.

Spiegare l'attuale attaccamento alla Visa è fin troppo semplice: c'é sempre stata.
C'era quando andavo a scuola ed alle feste delle medie, in vacanza e a far spese con mia madre; mi ha accompagnato il giorno del diploma e quello della laurea, ha fatto da nave-scuola per la patente, è stata una risorsa preziosa ed affidabile nelle prime uscite serali - senza che si protestasse per il suo oggettivamente scarso appeal: la fortuna di frequentare fanciulle sinistrorse (mi rivedo ad esempio a fissare l'orologio da poco defunto, chiedendomi quanto mi sarebbe costato sotituirlo, mentre una signorina mi illustrava perché e percome fosse meglio chiudere lì. "A che pensi?" mi domandò, quando ebbe finito; per una volta dissi la verità. Grosso errore).
E' sopravvissuta ad un ribaltamento nell''86, al tamponamento da parte di uno professore jugoslavo nel '91, ad un frontale disassato nel '94 - col risultato che oggi il telaio è bello storto; durante il suo servizio ha affrontato una manutenzione non sempre regolare, una città dall'aria salmastra, 21 anni di notti all'addiaccio. Senza fermarsi mai, se non per mancanza di benzina (maledetta mancanza della spia...).
Se tentassi un rewind dei miei ricordi fino al 2003, fermando il nastro in qualsiasi punto ritroverei comunque la sua sagomina rossa un pò goffa, e sentirei senz'altro il sussulto del boxer.
Penso che ogni auto sia, comunque, un oggetto. Ma quando un oggetto condivide una precisa collezione di passaggi della tua vita...beh, resta un oggetto.
Ma speciale.

Nel 2002 soffiava il vento verdognolo e un pò facilone della benzina bleifrei, ed il 652 era su tutte le liste nere continentali.
La Visa aveva più di 120.000 km, i sincronizzatori di 1a e 3a andati, la 4a usciva sulle sconnessioni stradali, il consumo d'olio era diventato significativo, e poco tempo prima una candela male avvitata da un meccanico d'accatto era stata espulsa in velocità rovinando la filettatura (cosa cui si era rimediato con candela di dimensioni diverse); la ruggine banchettava qua e là e la frizione era al lumicino.
Sostituzione fa rima con rottamazione, disse il Concessionario Suzuki.
Sarà che le rime baciate mi sono sempre andate di traverso, finì che avemmo lo sconto senza rottamazione.

L'ultima volta che si è mossa sulle proprie ruote era il 9 maggio 2002., e non c'ero io al volante. Il contachilometri segnava 123.000 e rotti (ma doveva esserci qualcosa in più per un periodo di non funzionamento). Fu una cosa improvvisa, l'immatricolazione della WagonR era stata più rapida del previsto; non ebbi il tempo di lavarla prima che venisse ricoverata sotto una tettoia nella villa di uno zio, dietro una malmessa e azzurra DS23 break che ora non esiste più.
Qualche tempo dopo fu spostata all'aperto, e la pioggia iniziò ad entrare attraverso le guarnizioni di una porta anteriore. Un paio d'anni fa,  ancora uno spostamento, questa volta nella mia casa in campagna, dove per una serie di motivi fu parcheggiata sulla nuda terra, ove rimase "provvisoriamente" fino allo scorso settembre, quando decisi che la misura era colma: di questo passo non ci sarebbe stato più nulla da restaurare, un giorno.

Come i russi con la centrale di Chernobyl, nell'impossibilità finanziaria di avviare un ripristino, ho cercato almeno di rallentare il deterioramento.

La prima difficoltà è stata rappresentata dal fatto che il volante è bloccato: la chiave entra nel blocchetto di accensione, ma non gira, malgrado quantità industriali di CRC: per farle fare la piccola curva (una manciata di gradi) necessaria a portarla sul cemento, quindi, non si è potuto far altro che ricorrere ad un cavo di traino agganciato alla parte posteriore e alla ZX.
Una volta consolidata la posizione, l'esame preliminare è stato all'altezza delle aspettative.
La ruggine salta agli occhi, il terminale di scarico sembra un colapasta, il vano motore è un'unica ragnatela. Due Acquachrono tengono ancora la pressione.
Significativa la flora: foglie ed aghi di pino in ogni fessura possibile e immaginabile si erano resinevolmente incollati; ma il vero must era senz'altro rappresentato dallo strato di muschio creatosi tra la profilatura laterale e la carrozzeria sul lato non esposto al sole. La fauna era ben inserita in questo ricco habitat: oltre ad una collezione di ragni da riempirci una puntata di Quark e millepiedi passati a miglior vita, il tocco gotico era rappresentato da una lucertola morta e mummificatasi.









Dopo queste gradevoli rimozioni, ho asportato tappetini e foderine, procedendo al lavaggio vero e proprio - due passate, con acqua tiepida.





Al termine del quale, abbondante cera protettiva, conclusa con una ricca spennellata di Ferox nei punti critici.

Cosa intendo per "critici"? Ecco una dimostrazione:







Infine, coperta con un telo.

Quanto reggerà? Non so.
Ora, per chi ha avuto la pazienza di affrontare testo e immagini, il quesito franco: ne vale la pena? In termini filosofici, non economici, ovviamente.
Mi chiedo, cioé, se dovrei arrendermi al tempo che passa, conservando un ricordo dei giorni felici, piuttosto che mantenerla in vita - è regolarmente immatricolata - nell'incerta prospettiva di un restauro che avrà chiaramente un impegno umano elevato a fronte di un esito dubbio.
Devo quindi lasciarla andare? Mah.
"Se perde olio, vuol dire che funziona"

robyazz

Beh,di Ferox pare ce ne voglia una quantità industriale !
Peccato perchè per il resto a vederla in foto sembra ancora assai bellina e con la vernice ancora vivace [:love].
In questo momento di cambiamenti del parco auto che avevo giurato di tenere immacolato,la mia coscienza mi impedisce di fare appelli all'altrui sentimentalismo...però se appena appena ne avessi voglia,sarebbe bello che tu riuscissi a conservarla e magari addirittura a riportarla in vita.
In bocca al lupo,a te e a lei [:hello]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

quattrokki

Mah, più che un problema di voglia, credo sia una questione di finanze...inizia quasi a venirmi in uggia come simbolo del mancato raggiungimento del reddito che m'ero prefissato quando l'avevo accantonata.
Domani comunque pago il bollo.
Crepi il lupo[;)].
"Se perde olio, vuol dire che funziona"

leosanto

ciao Dino ho letto con molta passione e con un tocco di commozione il tuo racconto.
Non posso vantare una storia ventennale con la mia Visa Club che al contrario si riduce a pochi mesi di convivenza (5 per la precisione). La macchina a dire il vero va benissimo e cerco di usarla solo se strettamente necessario (andare e venire dall'universita' e il sabato sera con gli amici). Tradotto in km circa 400 al mese. Lavori a dover essere puntiglioso ce ne sarebbero da fare eccome! La ruggine a livello superficiale e' nei punti critici: battitacco portiere, profilo bagagliaio e parafanghi anteriori (stavolta perforante purtroppo)[:help] Per il resto posso dire che la macchina e' stata ridipinta con un colore non originale e ogni tanto qualche scheggia di colore si stacca da sola. Gli interni (a parte i sedili scoloriti e un po strappati) sono in ottime condizioni grazie a Dio.
La Visa l'ho sognata fin da bambino quando vedevo arrivare da Udine a Pordenone una mia prozia con la sua Visa II Club marrone con i suoi bellissimi satelliti. Me ne innamorai ( avevo all'epoca si e no 6 anni) e mi ripromisi in futuro di cercarne una come prima macchina.
Come spesso succede il destino riserva un futuro diverso da quello ipotizzato; dopo la Berlingo di mia mamma guidata per far un po di pratica nei primi mesi, la mia prima macchina fu una Autobianchi Y10 fire bordeaux appartenuta a mia nonna. Tenuta bene, 36mila km percorsi in 14 anni e chiusa sempre in garage. La tenni fino all'anno scorso in giugno quando fu venduta a causa dei continui tragitti verso l'officina (perdite benzina, rottura ventilazione ecc). La y10 quanto a lei fu sempre trattata con la massima cura ma non scatto' mai quella scintilla di affetto che un ragazzo prova per la prima auto della sua vita.
Ben presto cominciai a sentire la mancanza di una macchinetta da usare in citta' e mi ricordai della mia promessa: guidare una Visa. Purtroppo il primo periodo fu molto deprimente: non riuscivo a trovare un annuncio neanche a pagarlo! Ne' su internet ne' sui piu' tradizionali annunci dei settimanali economici. Sembrava che tutte le Visa fossero state ormai rottamate in blocco. Completamente sconfortato e rassegnato a dover ripiegare su una anonima Uno o Panda un bel giorno a fine settembre trovai un annuncio che mai avrei sperato di leggere: "vendesi Visa Club prima serie febbraio 1981...". Non ci credevo, era la mia occasione per poter guidare una Visa[:love] Si trovava a Verona in un officina Citroen (f.lli Filippini per la precisione), decisi di andarla a vedere a insaputa dei miei e il primo impatto non fu dei piu felici: la macchina era impolverata e sporca, l'interno puzzava di morto, c'era un nido di vespe -abbandonato- tra le cerniere della portiera passeggero, il bagagliaio non rimaneva spalancato ma si richiudeva da solo (aspetto scoperto dalla mia testa indovinate come?! [A^]). Me ne andai con la promessa di pensarci su. Ma sotto sotto nel mio cuore il sogno di poter guidare una prima serie si stava facendo largo... dopo 2 giorni richiamai e mi impegnai ad acquistarla. Il 7 ottobre alle 18.50 la Visa varco' il confine del mio garage dopo 3 ore estenuanti di viaggio sull'A4 alla fantasmagorica media di 70km/h [A:ba]. Inutile dirlo che tutti i miei risparmi di studente squattrinato erano andati nell'acquisto della macchina (passaggio, assicurazione, bollo, iscrizione club storico ecc). Avevo giusto il minimo indispensabile per fare il pieno una volta al mese [B)] Quando svelai l'arcano ai miei con mio grande sollievo si dimostrarono comprensivi e contenti per le responsabilita' che avevo dovuto affrontare (e per la gioia di mio papa', Citroen-maniaco) e ci mettemmo d'accordo per eventuali spese da dividere. Finora ho speso 105 euro in officina per il cambio dell'olio, del liquido freni, di vari filtri e di un rabbocco del lubrificante del cambio (che perde qualche goccia alla settimana ma che conviene rabboccare di tanto in tanto piuttosto che metterci mano). Il mio sogno sarebbe quello di poter ritoccare la carrozzeria nei punti in cui c'e' bisogno. Intanto proprio oggi ho passato sulla ruggine il Rugistop... Prossimamente cerchero' di sistemare la vernice ( se trovo il colore giusto ovvio) con l'ausilio del compressore... Resta da dire che il sabato sera con gli amici si esce in Visa; tutti, nessuno escluso, amano essere scarrozzati in centro accompagnati dal bicilindrico che tutto pimpante ci accompagna a destinazione. Non e' una macchina per timidi come dico io; ovunque vada c'e' sempre qualcuno che si volta con gli occhi strabuzzati per cercare di capire di che macchina si possa trattare...
Ho un solo consiglio da darti: tienila! Da come hai scritto sei troppo affezionato alla Visa per potertene liberare cosi. Sono consapevole che nel mio caso prima o poi ( penso entro l'estate) arrivera' una macchina piu' recente ( i miei mi hanno promesso una C3, vedremo...) ma la Visa restera' con me in ogni caso. Semmai si prospetteranno lavori urgenti e non avro' fondi per affrontarli, la Visa la chiudero' in garage finche' non trovero' delle soluzioni. Hai la fortuna di avere un'auto ormai piu unica che rara che non vale granche' (per 4R classiche vale 500 euro) ma che il suo solo ricordo ti mette nostalgia dei tempi andati! Non privartene. un abbraccio

il buco accanto al cofano


ma che bella ruotina [:(!]


vari punti di ruggine superficiale




tanti tanti km... [A:pau]

ps: oltre gli 80 km/h la lancetta si blocca [A:I]

vista generale...carina no?![:roll]




e infine il musetto che mi fa impazzire[:love]


CITROEN VISA Club a.m. 1980
CITROEN VISA 650 base a.m. 1983
CITROEN VISA GT a.m. 1983
CITROEN VISA Décapotable a.m. 1984
CITROEN VISA Carte Noire a.m. 1980
CITROEN C15 RE Familiale a.m. 1993
CITROEN SAXO Exclusive a.m. 1997
CITROEN XM TCT Exclusive a.m. 1999

quattrokki

Ciao Leo!

Effettivamente non so se riuscirei a separarmene...di certo sarebbe più facile cedere la 2CV che vedere rottamata la Visa.
Anche se confesso che vedere assenti o vacillanti i miei consigliori mi lascia ancora più perplesso sulla sua sorte, considerato che nemmeno un paio d'anni fa una Mehari col motore bloccato, il telaio bucato, i freni inchiodati, la carrozzeria cotta e piegata, l'impianto elettrico rosicchiato, senza capote e coi pneumatici da buttare ricevette un'accoglienza nettamente migliore.
Si dirà: ma questa è solo una Visa. E pazienza[A:spa].
Quella che oggi è la tua Visa l'avevo adocchiata anch'io su Autoscout da Emanuele (che peraltro è un nostro utente), con famelico occhio cannibalizzatore[A:sca]: ebbene...se mi fossi deciso all'acquisto, oggi sarebbe solo una banca d'organi per il ripristino della mia. Che dire? Meglio così[A8)]!
Ciao[:)]!

p.s. arrivato il plico[;)]?
"Se perde olio, vuol dire che funziona"

leosanto

allora ho fatto bene a salvarla [A:P] In ogni caso, non penso che la Visa potra' mai ricevere un grande affetto da altri appassionati che non conoscono questa vetturetta, da tanti (troppi) considerata come "bella dentro" e "bella di notte" (anche il mio meccanico la chiama cosi ma io sto zitto...[A}:)]]). E' la classica macchina che viene apprezzata solo da chi ce l'ha e che quindi non raggiungera' mai l'apice per notorieta' e per immagine. Ma e' forse proprio il fatto di non essere capiti dalla stragrande maggioranza che dovrebbe renderci ancora piu orgogliosi di "rouler en Visa"! E' una forma di snobismo in fin dei conti [A:ba]
A questo punto sta a te decidere: dalle foto mi pare di capire che i lavori di ripristino saranno abbastanza lunghi. Ma se hai la fortuna di avere un po di manualita' e esperienza ( al contrario di me che appena succede qualcosa corro in officina - da solo riesco a cambiare le lampadine e poco altro -[:cucu]), sicuramente ti divertirai anche a metterci mano e avrai una bella soddisfazione. Concludendo, non aspettarti grande sostegno da chi una Visa non ce l'ha (non e' una critica beninteso) perche' io ogni giorno devo "combattere" contro chi (i miei in primis) mi sottolinea il fatto che il mio bolide e' vecchio, fa rumore, inquina, ha la ruggine ecc ecc . Sono sicuro che se avessi una 2CV o Dyane messa peggio della Visa non farebbero tante critiche (stesso discorso che hai fatto tu con la Mehari). Ma io me ne frego e continuo per la mia strada! [A8D] Il mio consiglio quindi e' quello di decidere con la tua testa [:clap]

PS la busta e' appena arrivata e ho gia l'acquolina in bocca! Ho dato una letta veloce ai fogli e dopo pranzo mi mettero' a leggerli con attenzione. Resta sottointeso che ricambiero' il favore se tu avrai bisogno di qualcosa in futuro! Grazie mille [:kiss]
CITROEN VISA Club a.m. 1980
CITROEN VISA 650 base a.m. 1983
CITROEN VISA GT a.m. 1983
CITROEN VISA Décapotable a.m. 1984
CITROEN VISA Carte Noire a.m. 1980
CITROEN C15 RE Familiale a.m. 1993
CITROEN SAXO Exclusive a.m. 1997
CITROEN XM TCT Exclusive a.m. 1999

quattrokki

"Se perde olio, vuol dire che funziona"

velvet

quote:
Originally posted by quattrokki

Ciao Leo!

Effettivamente non so se riuscirei a separarmene...di certo sarebbe più facile cedere la 2CV che vedere rottamata la Visa.
Anche se confesso che vedere assenti o vacillanti i miei consigliori mi lascia ancora più perplesso sulla sua sorte, considerato che nemmeno un paio d'anni fa una Mehari col motore bloccato, il telaio bucato, i freni inchiodati, la carrozzeria cotta e piegata, l'impianto elettrico rosicchiato, senza capote e coi pneumatici da buttare ricevette un'accoglienza nettamente migliore.
Si dirà: ma questa è solo una Visa. E pazienza[A:spa].
Quella che oggi è la tua Visa l'avevo adocchiata anch'io su Autoscout da Emanuele (che peraltro è un nostro utente), con famelico occhio cannibalizzatore[A:sca]: ebbene...se mi fossi deciso all'acquisto, oggi sarebbe solo una banca d'organi per il ripristino della mia. Che dire? Meglio così[A8)]!
Ciao[:)]!

p.s. arrivato il plico[;)]?



Mancanza di tempo, avvocato...


Ho guardato e riguardato con un certo sgomento le foto della Visuzza... Sgomento da un lato perchè il colore mi piace tantissimo (ne ricordo assai poche di quella tinta), e perchè la macchina fa parte del mio DNA (la prima Citroen di mamma dopo la Fiat 500) e ci ho passato dentro 7 anni e 145.000 km della mia infanzia, fino all'arrivo dell'Axel nel 1985.

Ancora oggi se parlate della sua Visa club carta da zucchero a mia madre le si inumidiscono gli occhi e vi racconta di come fosse robusta, economica e di quanto le piacesse. Come darle torto?

Poi...Sgomento dall'altro lato perchè certe volte cerco di dimenticare con quali materiali di m.... fossero costruite le Citroen fino ai primi anni '80. Solo in Fiat e Alfa riuscivano a fare di peggio.

Una corrosione simile la accetterei solo dopo 10 anni di utilizzo sulle strade svedesi, ma non in una macchina che ha trascorso la sua vita sulle assolate strade del sud Italia. Certo che in caso di ripristino (che personalmente mi auguro sarà fatto prima o poi) il lavoro da affrontare in carrozzeria non sarà di poco conto, anche perchè quegli scatolati sono parte integrante della scocca.

Comunque, corrosione a parte, la vetturetta merita indubbiamente un futuro nel nostro mondo assieme al carico di ricordi che si porta dietro.


leosanto

Ben detto... ps: hai qualche foto della Axel? [A^]
CITROEN VISA Club a.m. 1980
CITROEN VISA 650 base a.m. 1983
CITROEN VISA GT a.m. 1983
CITROEN VISA Décapotable a.m. 1984
CITROEN VISA Carte Noire a.m. 1980
CITROEN C15 RE Familiale a.m. 1993
CITROEN SAXO Exclusive a.m. 1997
CITROEN XM TCT Exclusive a.m. 1999

velvet

#9
quote:
Originally posted by leosanto

Ben detto... ps: hai qualche foto della Axel? [A^]



Sono anni che mi riprometto di scartabellar fra le foto di famiglia in cerca della nostra Axel. Ma come tante altre cose è rimasta nella lista dei "da farsi"....

Comunque era una 11R rossa dell'Agosto 1985 , in tutto e per tutto identica a quella utilizzata da Citroen per la campagna stampa di lancio, compresi i copricerchi integrali ed i fascioni sulle fiancate:



Ricordo perfettamente il giorno in cui andammo ad ordinarla alla (fu) Citroen Brunettin di Pordenone

leosanto

Immagino la calorosa accoglienza del venditore [:clap] Piace anche a me la Axel, e' ancora piu strana e particolare della Visa. E' proprio vero che si rivalutano le cose quando ormai non le si puo' piu' avere [A:)] E detto tra noi, il cruscotto della Axel e' semplicemente fantastico, con i satelliti ruotati di 90 gradi rispetto a quelli della Visa [:love]. Ecco, una Visa con il cruscotto della Axel sarebbe stata l'auto perfetta [A8D]
CITROEN VISA Club a.m. 1980
CITROEN VISA 650 base a.m. 1983
CITROEN VISA GT a.m. 1983
CITROEN VISA Décapotable a.m. 1984
CITROEN VISA Carte Noire a.m. 1980
CITROEN C15 RE Familiale a.m. 1993
CITROEN SAXO Exclusive a.m. 1997
CITROEN XM TCT Exclusive a.m. 1999

velvet

quote:
Originally posted by leosanto

Immagino la calorosa accoglienza del venditore [:clap]



Diciamo che nel primo anno si vendettero abbastanza bene.

Sicuramente se ci fossimo presentati l'anno dopo (quando tutti si erano già accorti che l'automobilina, oltre ad essere stravagante anzichè no, aveva i medesimi consumi di un'Alfetta 1800....) il concessionario ci avrebbe offerto pure una lunga vacanza gratis nella sua casa di Cortina in cambio della firma di mia madre in calce all'ordine....

leosanto

chiudo l'OT con un'ultima domanda: la produzione totale della Axel in Europa Occidentale si aggira sulle 60mila unita'... in Italia quante ne vendettero?
CITROEN VISA Club a.m. 1980
CITROEN VISA 650 base a.m. 1983
CITROEN VISA GT a.m. 1983
CITROEN VISA Décapotable a.m. 1984
CITROEN VISA Carte Noire a.m. 1980
CITROEN C15 RE Familiale a.m. 1993
CITROEN SAXO Exclusive a.m. 1997
CITROEN XM TCT Exclusive a.m. 1999

velvet

Credo non lo sappiano nemmeno in Citroen Italia...[A:D]

Così a spanne ed intuito direi ben sotto le 5000 unità. Bisognerebbe recuperare i Quattroruote con  i dati di importazione di quegli anni e fare la somma mese per mese.

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