Walter Brugnotti lascia Citroën dopo trentanove anni.

Aperto da editore, 20 Febbraio 2009, 18:48:52

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MILANO. A fine febbraio 2009, Walter Brugnotti, Direttore Pubbliche Relazioni e Stampa di Citroën Italia, lascerà l'azienda per andare in pensione dopo trentanove anni di lavoro, di cui la maggior parte nell'area della comunicazione della Citroen. Una lunga "militanza" che ha attraversato varie fasi della storia della Marca, affrontate con professionalità e creatività, per le quali Citroën lo ringrazia vivamente.

Alla fine è successo. E' una di quelle cose che credi non possano mai accadere.
Non so se capita anche a voi, ma a me succede spesso di associare una persona col ruolo "istituzionale" che ricopre, una roba tipo il Papa insomma. C'è IL Papa, uno, per giunta resta al suo posto di norma dieci o vent'anni, raramente di più.

Parlo di Walter Brugnotti, da TRENTANOVE anni in Citroën e da quasi trenta alla guida della Direzione Relazioni Esterne della Marca che tra qualche giorno lascerà Citroën per la pensione.

L'ho visto la prima volta per ragioni lavorative intorno alla fine dell'86, giovane apprendista fotografo l'ho incontrato in un set con una BX allestito presso lo studio con cui collaboravo.
Poi l'ho conosciuto meglio, ma per "interposta persona": un amico giornalista che mi raccontava le sue "follie", tipo rischiare noie con la direzione per aver spedito in autonomia ed a spese di Citroën un tot di trazionisti a Parigi per il 50° del modello o altre cosine del genere.
Una persona pacata, sempre tranquilla, capace di portare serenità nelle situazioni più ingarbugliate, un vero signore, come ha avuto modo di sottolineare due giorni fa Jean-Philippe Imparato, l'attuale direttore generale di Citroën Italia, in occasione di una festa di commiato dedicata a Walter.
Una bellissima serata, allestita da Citroën presso la Terrazza Martini (ero a casa) a Milano in onore di Walter, presenti una cinquantina tra amici (incluso Mario Maiocchi che ho finalmente ringraziato di persona per il regalo al Centro Documentazione) e colleghi.
Pochi discorsi su Walter (che non ha mai amato parlare di se) ma significativi, parole incoraggianti da Jean-Philippe Imparato che ha invitato tutti a non dimenticare neppure uno degli insegnamenti professionali di Walter Brugnotti, un ringraziamento da parte di Walter stesso a chi ha lavorato per concretizzare i suoi mille progetti in tutti questi anni, sopportando anche le "inevitabili follie" che un lavoro come il suo richiede. Ha ricordato tra l'altro il precedente direttore finanziario che lo cercava in giro per gli uffici con in mano una fattura: «chi di voi ha ordinato cento chili di noccioline?».
RIASC e calendari a parte (dal 1999 ad oggi), ho lavorato con lui in maniera "coordinata e continuativa" dal 2004 col progetto "50° DS", ho avuto modo di apprezzare la sua pressoché infinita pazienza (chi non avrebbe sparato un calcio nel didietro a quel responsabile di produzione che spende SETTE volte il budget assegnato per portare a termine un progetto?), la sua grandissima competenza e passione e l'impegno che ha messo nell'assecondare anche i miei progetti, per nulla meno "pazzerelloni" dei suoi.
Sapere che dal primo marzo non ci sarà più Walter in quella poltrona in via Gattamelata 41 mi riempie di tristezza, mi consola un po' il fatto che l'ufficio stampa resterà abbastanza autonomo, che sarà portato avanti da Marco, Valentina, Valeria, Luisa e Chiara con l'entusiasmo ed i metodi "brugnottiani" sebbene formalmente sotto la direzione del Marketing, mi fa piacere leggere che il settore "storico" resterà affidato all'ufficio stampa e che quindi ci sarà continuità.
Mi fa molto, molto piacere sapere che Walter avrà più tempo per noi e che resta ovviamente il Presidente del RIASC ed un fondamentale punto di riferimento del citroënismo storico italiano.

Faccio a Walter i migliori auguri per i prossimi anni, augurandomi(ci) che il suo ancora lungo cammino incroci spesso quello dei citroënisti italiani: ha ancora tantissimo da insegnarci.

La foto qui sotto è stata scattata da Giorgio Rottigni a Villa Erba nel settembre 2005 durante le prove per la Soirée DéeSse, (da sinistra) c'è il sottoscritto, Walter, Marco Freschi (attuale responsabile dell'Ufficio Stampa) e Mario Maiocchi

ugomaria

Al Sig. Brugnotti va un grazie meritatissimo perché da sempre ha saputo valorizzare il patrimonio storico di Citroën e lo ha sempre ricordato nelle sue interviste.

Non è il solito manager che parla solo del presente e del futuro. Ha sempre compreso e difeso quanto siano state importanti le vetture del passato per la modernità che la casa rappresenta.

Sarà diverso per tutti pensarlo fuori dagli uffici Citroën e vederlo di meno in tv, con la sua tipica voce, i suoi modi garbati e competenti.

Avrà più tempo per fumare il sigaro (spero che non abbia perduto quest'abitudine) e speriamo si dedichi a scrivere un po' di memorie della sua ineguagliabile esperienza in Citroën !

Eccolo, col suo stile inconfondibile, in una intervista:
http://www.youtube.com/watch?v=khmpSZp9QI8

Bernardo

Viene da chiedersi come sarà il dopo-Brugnotti, anche se le premesse sono tuttaltro che negative, a causa dei validi collaboratori rimasti e della sua presenza come Presidente del RIASC! [CIT]

cesio74

io spero che il dopo Brugnotti non presegua sull'onda dell'abbandono del passato storico di citroen, e su restlyng di marchio, e soprattutto sul moltiplicarsi di sigle NFP sui listini ricambi, per Brugnotti che dire che si goda la pensione e che pensi che ha fatto bene il suo lavoro per anni.

MarioCX

"Perdiamo" un uomo che era in Citroen dall'epoca DS-SM-CX.
L'ultimo rimasto in azienda di quel periodo mitico.
Convinto sostenitore di quei modelli, non mi stupisce che abbia svolto 39 anni di ottimo lavoro, come solo con la forza della passione si riesce a fare.
Il futuro lo vedo nero, non per pessimismo o cinismo a priori, ma per la conoscenza di come si lavora nelle aziende oggi.
Qualcosa come "fottitene, prendi i soldi e scappa".

Spero (ma non credo) di venire smentito.

Panzerfaust

#5
Mah ragazzi... secondo me nessuna casa automobilistica di oggi da seriamente una mano agli appassionati di auto d'epoca, tutti (chi più e chi meno) "sfruttano" le occasioni a scopi puramente mktg, dandoci qualche volta un po di lustro, ma poi alla fine dei conti restiamo sempre soli con i nostri problemi, con i ricambi da acquistare, la documentazione tecnica che non si trova, blocchi vari ecc. ecc. ecc.

Siamo clienti? No, anzi, siamo talmente felici delle nostre vecchiette che non le cambieremmo mai*, e anche se non si tratta dell'auto da uso quotidiano il nostro esempio rappresenta l'esatta antitesi del cliente ottimale : quello deve cambiare auto ogni 3/4 anni prendendola, ovviamente, nuova.

Brugnotti lascia? Grazie e buona pensione, se l'è meritata, ma dubito che ci si possa allarmare per il futuro... cambierà poco.
;)


* Io a dire il vero le cambio spesso, ma sempre con delle "coetanee" quindi non vado bene lo stesso!!!  ;D


Martini

Spero che gli amici di 4ruote non se la prendano troppo se inserisco qui tre pagine dal loro numero dell'aprile scorso:







[:wave]

Antodeuche89

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Bernardo


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