Alla conquista della 2CV montanara!

Aperto da total, 25 Maggio 2007, 00:05:31

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Dopo giorni di imbambolamento nel lustrare quel vecchio catorcio che mi son appena accaparrato e dopo notti passate a ronfare nel vano tentativo di recuperare tre giorni di sonno arretrato, ecco il tanto lungamente (EH!) atteso topic sul viaggio odisseico & argonautico destinazione Verres (AO) che ho dovuto affrontare per portare davanti a casa l'agognata bicilindrica montanara.

Dopo aver passato (aaaah!) l'esame di Diritto Internazionale mi son fiondato in agenzia e acquistato i biglietti per la diaspora. Avrei volentieri preso l'aereo per Torino, ma alla faccia della continuità territoriale, quel figlio di madrebbona parte UNA sola volta al giorno alle 5 del mattino. Ciò vuol dire sveglia alle 3.50. Manco per il belìno!
Sai che ti dico? Andata e ritorno in nave via Genova. Almeno sarà un viaggio più rilassato........

GIOVEDI ORE 20.00: LA PARTENZA

....e infatti ti vado a beccare guardacaso la giornata col tempo più merdoso da febbraio in poi e l'increspatura del mare non lascia presagire nulla di buono. Vabbè, pazienza. Entro nella nave, giubbotto K-way rosso, scarpe da tennis, zaino.

Contenuto dello zaino:

Nr.1 cambio di biancheria consistente in: calze-mutanda-maglietta

Nr.2 panini al salame

Nr.6 succhi di frutta

Nr.1 spazzolino da denti + sapone + salviettine

Nr.1 macchina digitale per immortalare i momenti indimenticabili (sèèè....col c@@zo!)

Nr.1 libro di Franz Kafka "IL PROCESSO" che son anni che mi riprometto di leggere, e finalmente ho un mucchio di tempo in cui non sò che cacchio fare, lontano da SKY e computer....[B)]

Entro nella nave (Tirrenia "BITHIA") e devo dire che me la immaginavo molto più cessa. Peccato che l'equipaggio invece sfoderi certe facce da galera e certi modi da scaricatore di porto (o anche viceversa, funziona lo stesso...), comunque mi piazzo in una poltrona a leggere il libro mentre sgranocchio un panino.

Arrivato a pagina 113 la depressione indotta dall'allegrissimo Kafka mi induce a guardare per l'ennesima volta il filmazzo con Bud Spencer e Jerry Calà, "BOMBER", che almeno mi permette di andare a letto con cuor leggero.

VENERDI ORE 2.30: I VORTICI DI SCILLA E CARIDDI

Cuor leggero uno stracacchio! Non appena passata la Corsica, comincia una tempesta con tanto di pioggia scrosciante che mi tiene sull'altalena per tutta la notte. In un paio di beccheggi devo dire di essermela fatta davvero addosso....non che avessi paura di finire come il Poseidon, ma.....ragazzi che nottata![A:(][A:(]

In breve, non chiudo praticamente occhio e arrivo al mattino seguente con un paio di occhiaie davvero....importanti.
Prendo un caffè al bar della nave (bar che non segnalerò certo per la guida Michelin...il caffè è 'na chiavica!) e visto che il porto è lontano e che di dormire non se ne parla, mi metto a guardare i cartoni del mattino di Italia 1...

Dio bonino! Danno i Puffi?!?!?[A:pau][A:pau][A:pau]

VENERDI ORE 8.00: GENOVA

Esco sul ponte per godermi la vista del porto di Genova.
E' un momento di rara felicità: sono io, da solo, con uno zaino, il mare dietro di me, Genova davanti.

Ed eccola lì, fra la brezza mattutina, il sole già bello caldo e i gabbiani che fanno colazione sfiorando le onde causate dalla nave.
Sempre uguale, Genova, sembra buttata lì a caso fra i pendìi, con quelle impalcature di cavalcavie e svincoli che le danno un'aspetto provvisorio, indefinito.
Il porto è interminabile, e alterna costruzioni ultramoderne ad edifici di inizio '800.

Genova è così, perennemente in bilico fra passato e presente, una città che avrebbe molto da darmi, e che invece è solo e sempre il crocevia per una tappa ulteriore. Per me come per molti altri.

Un giorno renderò giustizia anche a te, Genova.

ORE 11: TURIN!

Arrivo a Torino più frastornato che mai e con evidenti sintomi di disordine alimentare. Non ero mai stato a Torino, è una città monumentale, soltanto la volta della stazione del Corso sarà alta venti metri!
L'appuntamento è con Maki, personaggio geniale conosciuto sul forum della 2CV ("Sono alto due metri e ho una Dyane beige mezza scassata, non potrai non riconoscermi!")

E infatti, lo riconosco......

Era una quindicina d'anni che non salivo su una bicilindrica, mi ritrovo a parlare con Maki intervallando ogni frase con un "Che figata!" nonostante Maki volutamente tenga la Dyane in uno stato che definire da battaglia è quasi riduttivo "Così smettono di sedersi sui parafanghi!"
Maki incarna in pieno il più puro spirito duecavallistico.

L'appuntamento a Verres (distante una cinquantina di km) per ritirare la bigrigia è alle 16, Maki ed io abbiamo tutto il tempo per consumare con calma un pasto a casa sua (innaffiato da copiosa birra).
E fra un discorso e l'altro, un CD musicale ed una 2CV (fra l'altro ha in restauro una stupenda 2CV4 AM '72 originale francese!) ci rendiamo conto che è mostruosamente tardi, e saltiamo sulla Dyanetta, destinazione Verrès!

ORE 16.30: IL FATALE INCONTRO

Il paesaggio cambia così rapidamente che quasi non mi rendo conto che ormai mi trovo fra le montagne. Tutto questo, per chi come me ha visto certi luoghi solo su Sereno Variabile, è davvero stupefacente, e mi ritrovo a fare "Ooooooh!" ogni metro come i celebri bambini cantati da Povia.

Entriamo a Verres, dopo pochi metri dal casello il cuore comincia a schizzarmi letteralmente dal petto. La tanto agognata bigrigia è lì, nel parcheggio di un ristorante.
"Maki...mi stà venendo un'infarto."
Maki ride, e si posteggia proprio accanto.

Mentre Giorgio, il venditore, me la fà ammirare da cima a fondo e Maki si prodiga a darmi i vari consigli per una corretta manutenzione, il mio cervello ondeggia, ondeggia, ondeggia, come la nave della notte precedente. ....Ma è davvero mia?.... Ma me la posso portar via e nessuno mi dice niente?.... Sicuro?... Eh?.....

Dopo un caffè volante (ennesima chiavica, forse anche più di quello della nave, ma ora tutto il mondo mi sembra così buono...) io e Maki ci accomiatiamo da Giorgio e andiamo a studiarci la bigrigia. Dopo un'altro mucchio di consigli su puntine da cambiare e frizioni da registrare giunge il momento di separarci, lui in direzione Torino e io verso Aosta, ove il nostro LEDDE avrebbe dovuto tenere un concerto alle 21.

Saluto Maki dopo averlo ringraziato per tutto quanto....certe persone si trovano solo nel mondo duecavallistico, c'è poco da fare.

ORE 20.00: LA' SUI MONTI CON ANNETTE......

Prima di partire, telefono a mia madre: "Ehi mamma, senti un po' qui!" Detto cio' accosto il cellulare allo scarico della 2CV e tiro un paio di accelerate. Lei, dall'altro capo del telefono, urla di gioia.

Dopodichè, mi lancio in superstrada, destinazione Aosta.
Per molti di voi, almeno di quelli che stanno resistendo nel leggere questo lunghissimo post, andare da città a città lungo l'autostrada è cosa normalissima.
Ma per uno che non l'ha mai fatto, come me.....in questo momento sento tutta la tensione per l'avventura di una cosa mai tentata prima.......

....infatti faccio una stronzata clamorosa e "perdo" il biglietto del pedaggio (questo mi becco per aver voluto a tutti i costi aprire la capote....) e al casello mi vedo chiedere la simpatica cifra di 74 euri (praticamente tutti i caselli da Catanzaro!!!!)

Ma il casellante mi dice di provare a chiamare la società autostrade e supplicarli, magari avranno clemenza.......forse.

Fra tanto dolore una nota positiva: la 2CV viaggia benone, a parte qualche cigolìo all'avantreno e la marmitta un pò scureggiante. All'inizio è una macchina che sconcerta, non ti ci "ritrovi" subito, ma è questione di mezz'ora, dopodichè ogni cosa sembra naturale, ogni cosa al suo posto giusto, persino la retro al posto della prima ha il suo perchè.

Entrato ad Aosta giro per mezz'ora come un deficiente cercando la chiesa dove Ledde avrebbe dovuto tenere il concerto. Colpa di un vecchio rincoglionitissimo che mi ha spedito da tutt'altra parte.
faccio cos' affidamento al mio senso d'orientamento (e ad una buona dose di culo, hai visto mai...?) ed alle 20.45 spengo il motore della bigrigia nel posto prestabilito....

La rappresentazione offerta dal n/s Ledde e dai suoi allievi è fantastica, tanto da farmi quasi sentire in colpa per la mia anima rockettara....[A8D]

Dopo una cena di mezzanotte in una trattopizzeria (ove ci han servito una pizza che se non mi sbaglio la si trova anche al supermarket...la fà la Buitoni!) una veloce puntata autostradale verso casa di Ledde: davanti il sunnominato Ledde con la sua Xantia TD da guinness dei primati (610.000 km percorsi!) e dietro io che sfrutto tutti i 29 arzilli cavallucci del bicilindrico.

Arrivato al casello guardo la lancetta del carburante (si è mossa di pochissimo!) e mi rendo conto di come il motore della 2CV batte il motore della 500, almeno 10 a zero......e lo dico da cinquecentista.....[A:how]

E mentre papà Ledde dà il biberon al piccolo Alessandro, io mi faccio la prima vera dormita (5 ore!) [A:P] in due giorni. Domani, so già cosa mi aspetta.........

SABATO, ORE 14.00: C'EST DEMON!

"Non sò se partirà, non la metto in moto da quasi un mese, spero che la batteria sia ancora carica"....così diceva Ledde mentre raggiungevamo il garage dove era custodita la sua mitica CX GTI Turbo.
Sollevati i lenzuoli che la ricoprono, mi si para davanti lei, grintosa e sorniona, nel suo splendido e lucidissimo blue romantique.
Un mezzo giro di chiave e.....Vrommmmm! I 160 cavalli si mettono in moto e la CX "levita" in un batter d'occhio.

La mia felicità nel salire sulla maccina dei miei sogni è tanta, ed è scandita dal click della mia macchina fotografica (naturalmente tutte queste foto son state cancellate, come quella della "consegna delle chiavi" e quella, pittoresca, dei monti visti dal parabrezza della 2CV) e ci si ritrova on the road, destinazione dimora di Ugolux.

La CX fila che è un piacere, silenziosissima, morbida, comodissima, e con un impianto di raffreddamento che per quanto funziona bene non si sente il bisogno di accendere il clima.
Un tocco di acceleratore e....via ad oltre 140, la turbina del caro Becchia è davvero una sorpresa soprattutto perchè il confort di marcia non viene penalizzato dalla grande potenza in gioco.

Una macchina fantastica insomma, meglio ancora di quello che mi aspettassi, tanto più che quella di Ledde è davvero ben tenuta e poco sfruttata, con ancora la cera originale della fabbrica nella battuta delle porte. Se avessi un pò di euro da parte, te la comprerei io, Leddino.........[A:D]

Arriviamo così, freschi e rilassati, a casa di Ugolux, il quale arriva pochi minuti dopo, al volante di...indovinate?
Mais oui: la sua CX Prestige automatique, ed è un'altro colpo al cuore: sarà perchè cerchi in lega così sfavillanti ne ho visti davvero pochi, sarà che due CX di pregio una vicino all'altra mi creano scompensi cardiaci....Ho come l'impressione di aver visto anche troppo in una giornata sola....troppo per il mio flebile cuore....[:love]

SABATO, ORE 16.30: GOODBYE PIEDEMONTE!

Purtroppo ci possiamo fermare solo pochi minuti, il tempo per me è tiranno (oltretutto ho ricevuto l'incombenza di andare al commissariato portuale di Genova categoricamente entro le 19 per ritirare una borsa smarrita dalla ragazza di mio cugino una settimana prima.....Fanculo!!!!) e son costretto a salutare Ugolux non prima ancora di aver notato che oltre alla passione per la CX condividiamo quella dei Ray-Ban a goccia.....

Tornato a casa di Ledde (non prima di aver dato uno sguardo alla sua bellissima (e rara) DS 23 Confort e alla incredibile Peugeot 202 del padre!) riprendo possesso della deuche e, dopo aver messo 20 eurozzi di benza (rigorosamente TOTAL!!!!) mi fiondo in autostrada.

Dove mi rendo conto che tutte le paranoie, le preoccupazioni, le raccomandazioni dei miei genitori sull'andare da solo in autostrada fossero del tutto inutili. Si viaggia in assoluta tranquillità traffico pochissimo a parte l'ultimo tratto prima di Genova, e se qualche Audi del cacchio vuol superarti a 200 all'ora lo può fare senza per forza ammazzarti.

Diciamolo: ho rischiato molto di più a fare Sorso-Sassari (9 km di curva abominevoli) che in due giorni di autostrada.
Tanto più che la Charleston viaggia da dio, e vengo anche salutato da turisti con targa francese che mi sorpassano sulle solite Scenic e 406 station wagon.

Mantengo una velocità di crociera di 90-100 km/h fino a che, a 10 km da Genova, mi rendo conto che è mostruosamente tardi e comincio a sciogliere un pò le redini.
Sapete cosa vuol dire affrontare i curvoni a 120 in galleria con una 2CV con la marmitta bucata?
Praticamente sembra di guidare un motoscafo Riva con motore A112 Abarth........

Fra traffico e difficoltà varie arrivo al porto alle 18.50. Tempo 5 minuti e sono al commissariato, che stava proprio per chiudere! Questo sì che è tempismo!!!!

SABATO ORE 20.30: IL RITORNO.

Il mare è molto più calmo. Non senza una certa emozione parcheggio labigrigia nella "pancia" della nave, dopo aver passato 10 minuti a chiudere tetto, porte, finestrini, baule, presa d'aria....praticamente inespugnabile, eh? [A:ba]

Mentre mi apprestavo a prendere posizione al bar per il rituale caffè-chiavica, incontro un mio vecchio amico, che, fra una battuta e un limoncello mi offre di dividere la cabina con lui.

Che culo! Direte voi. Finalmente si dorme!

Una minchia.

Il mio amico è un russatore olimpionico e mi accompagna, con un soave suono (tipo treno carico di cornamuse che precipita da una scogliera) fino al mattino seguente, in cui sono comprensibilmente ansioso di rimontare in macchina e condividere la mia gioia bicilindrica col resto della famiglia. Ormai neanche sento più il sonno.......

DOMENICA, ORE 7.00: ET VOICI, LA VOITURETTE!

Mia madre sentendomi arrivare esce addirittura in pigiama. Non l'avrebbe mai fatto, se l'occasione non fosse stata così speciale...
La macchina piace tantissimo a tutti, ed io ho solo il tempo di lustrarla per bene, infiocchettarla e attaccarle dei barattoli ai paraurti per fare una sorpresa a mia cugina, che si sarebbe sposata a mezzogiorno.

Che dire.....è stata una cosa molto simpatica e apprezzata, e la 2CV ha destato fin troppa curiosità...tanto che ha beccato più foto e riprese degli sposi stessi.........

Ma questa è un'altra storia....siamo appena agli inizi, chissà quante avventure riserva il futuro....piccola bicilindrica montanara......

[:wave]
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total

#1
Bèh, intanto vogliate rifarvi della pallosa protervia di questo topic con qualche fotazza:





L'adesivo del club nel baule oltre a donare parecchio, copre un graffiozzo (ma rimanga inter nos....)[A;)]



Il posto del comando, col volante "monobranche" miracolosamente
integro....



Uno scorcio dell'interno: il tessuto originale è sommariamente integro in buono stato, ma un pò "stanchino" e per non consumarlo del tutto credo proprio che i coprisedili rimangano...magari trovandone altre color grigio chiaro, più intonate....[:love]

E per finire, tre piccole chicche!



Chicca # 1: il portachiavi originale che ho trovato nascosto dietro il cruscotto [:love]



Chicca # 2: la paratia interna del motore in condizioni perfette, con codici colore e numero ORGA perfettamente leggibili!



Chicca # 3: un particolare che mi ha un pò commosso, avendolo uguale nella compianta BX GTI: l'adesivo della pressione delle gomme, intatto....
L'adesivo sovrastante certifica il cambio dell'olio effettuato appena 800 km fà......

Per ora......that's all, folks!!!!!!!

[A:sun]
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Bernardo

Complimentoni per il racconto e soprattutto per la Deuche! [:clap][CIT][:hello]

P.S. i piccoli particolari son quelli che fanno la differenza!

velvet

La macchina è bellissimissima. Sono davvero contento per te !!![:prosit][:prosit]

robyazz

Con colpevolissimo ritardo,mi sono finalmente letto il tuo resoconto dalla prima all'ultima lettera e ho gioito per te.
Giornate come queste sono assolutamente indimenticabili e ti rimarranno dentro,nitidissime e vividissime,fino all'ultimo respiro.
Ricomplimentoni per la Charlie e per il passionale viaggio,ora ti aspettiamo,prima o poi,nel mondo delle CX !

[:clap][:clap]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

total

Ah, Roby....ti aspettavo al varco....[:kiss]

Gracias a todos por los salameleccos. Quando tornerò nel mondo degli eletti internetmuniti, vedrò di aggiornarvi su lavori, impressioni di guida, gitarelle e facezie varie.

Intanto lasciatemi dire: è davvero un'auto incredibile. Peccato che in tanti non lo sappiano........[:love]

[:wave]
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LHM

quote:
Originally posted by total
Gracias a todos por los salameleccos.



Porca miseria!
Vedi che succede a non frequentare pressoché mai la sezione delle bicilindriche?
Congratulazioni vivissime, sono veramente felice per te! [:jjump]
C5 2.0 HDi 160 aut. Executive
2013, Bourrasque

leosanto

bellissima auto complimenti! La 2Cv non mi hai attirato (forse perche' troppo "modaiola") ma la settimana scorsa sono salito su una 6 degli anni 70 in fase di restauro(quella con i fari rettangolari, postata nell'area avvistamenti) di un mio amico e ne sono rimasto entusiasta! Ancora complimenti. E i piccoli difetti che ha non fanno altro che accrescere il capitale simpatia [:love]
CITROEN VISA Club a.m. 1980
CITROEN VISA 650 base a.m. 1983
CITROEN VISA GT a.m. 1983
CITROEN VISA Décapotable a.m. 1984
CITROEN VISA Carte Noire a.m. 1980
CITROEN C15 RE Familiale a.m. 1993
CITROEN SAXO Exclusive a.m. 1997
CITROEN XM TCT Exclusive a.m. 1999

total

Grazie ancora a todos, in questi giorni abbiamo fatto qualche lavoretto, si procede lentamente anche perchè non c'è nulla di urgentissimo....

Abbiamo trovato un meccanico "clandestino" che per fortuna conosce le 2CV come le sue tasche. Stamane mi ha sostituito un semiasse rumoroso con un'altro buono "pescato" da un mucchio di ricambi che ha in garage. Ci ha messo 25 minuti. Ciumbia......

Ma sai, Leo? Fino a qualche mese fà la pensavo esattamente come te. Tanto più che mi ero messo alla ricerca di una più mite (e rara) Dyane. E se proprio 2cv doveva essere....NON la Charleston, cazzarola, la trovavo pacchiana e poi son tutte uguali....

E invece...mi son bastati poci chilometri.
Il suo confort, la sua souplesse di guida...se penso che è un 600 cm3 quasi mi vien da ridere.

Cavolo, se sapevano fare le utilitarie, in Citroen....

[:love]
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robyazz

quote:
Originally posted by total

....NON la Charleston, cazzarola, la trovavo pacchiana e poi son tutte uguali....



Teoria già sentita,poi,appunto...come capita spesso in questi casi...se il bastian contrario ha l'occasione di farsela propria...[:rido]
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quattrokki

Rinnovo i complimenti a questo punto anche per il viaggio...e per avermi fatto sghignazzare per mezz'ora con la storia del biglietto autostradale[;)].

Prova a inviare comunque una raccomandata a/r a Società Autostrade, magari suffragata da copie di ricevute che rechino il tuo nome (anche quelle del traghetto) e dalle dichiarazioni (con fotocopia di documento, ovviamente) di chi dirà di averti accompagnato al casello; una volta ce l'ho fatta così per mia sorella.
Oppure prova a chiamare, e fatti spiegare se c'é una procedura standard!
"Se perde olio, vuol dire che funziona"

total

La cosa si è risolta. Ho chiamato la società, e mi hanno detto di spedire loro biglietto e ricevuta.

Io così ho fatto, preventivamente (non si sà mai) facendo fotocopie di tutto il materiale inviato.
Naturalmente, nel mio consueto stile, ho perso le fotocopie. Ma mi sarei stupito del contrario....[A:draw]

Non si sono più fatti sentire, e ciò è un buon segno.

Naturalmente sempre di Italia si parla, così c'è sempre la possibilità che fra 20 anni mi arrivi una contravvenzione a quattro cifre.

Vabbè....Aspettiamo!

[:rido][A:xm]
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