Family feeling...

Aperto da serpiko, 23 Giugno 2006, 16:34:49

0 Utenti e 0 Visitatori stanno visualizzando questa discussione.

serpiko

Di tanto in tanto, la rete restituisce alcuni documenti interessanti sulla cui base diviene altrettanto interessante fare qualche riflessione.

Fino a qualche anno fa le Case automobilistiche tenevano ben in considerazione come la fidelizzazione alla linea contasse nel mantenimento dei propri clienti. Gli studi tecnici erano "blindati" e la successione dei progettisti veniva studiata a tavolino: la matita passava di mano solo dopo anni di affiancamento tra il disegnatore e il suo successore. In quest'ultimo si formava un preciso imprinting che gli consentiva di apportare personalizzazioni alla linea che andava tracciando, nella certezza che la stessa fosse contemporaneamente anche frutto dell'interiorizzazione dei dettami clou.
In uno stesso ufficio si iniziava e si terminava la propria carriera, lasciando in esso un contributo pari al proprio genio.

Quanto ci mancano, oggi, routa coperta e cruscotto a lunule? Quanto si avverte la mancanza di una linea di corda sporcata? Dove si trova quel monorazza che ancora campeggia nel nostro cuore di affezionati?
Tutte nostalgie derivate da mutamenti molto repentini.


Una volta non era così.
Addito la seconda maquette bianca della foto qui sotto: osservatene bene il muso, la forma dei fari, la loro angolazione e inclinazione, la posizione di battuta del cofano, la mascherina che si incastra tra esso e il paraurti, la curvatura degli angoli avanti alle ruote...
Osservate. Di cosa si tratta?



Per chi non lo sapesse, è un tridimensionale dei primi anni '60 fatto da Bertoni, forse per il rinnovo del frontale DS.
In esso io ci vedo già tutti i tratti fondamentali della CX, e sono proprio quelli che ho elencato.
E' mia convinzione che Opron abbia il pieno merito delle forme CX, cui ha apportato tantissimo: tra la maquette qui sopra e l'auto presentata nel 1974 c'è un abisso che lui ha lentamente colmato. Ritengo però a buona ragione che egli abbia avuto la possibilità di trarre il seme della sua creazione dal bagaglio culturale cumulato nel bureau, ovviamente mediandolo con le tendenze del suo tempo e con il proprio fine gusto.
Ecco che la CX potrà piacere o non piacere, per fortuna non siamo tutti uguali; nessuno potrà però discuterne la provenienza, per quanto estremamente differente dalla sua progenitrice si tratta di una Citroen e come tale può essere facilmente identificata anche solo da singoli particolari.

Oggi non funziona più così: negli uffici tecnici i disegnatori si susseguono con estrema velocità e, al loro arrivo, pensano ad apportare quante più modifiche possibile per condurre le linee verso il loro ideale di forma. Conseguenza è che le auto non trovano legami con la loro storia e vengono preparate come si preparano le collezioni moda: secondo il gusto e secondo il mercato.
Finita la stagione, non lasciano traccia.

Credo che tanta parte del nostro amore verso le auto passato derivi anche dalla totale mancanza di legami delle vetture attuali con la nostra storia.
E' un punto su cui non mi stancherò mai di insistere: la "nonna" della CX che intravedo qui sopra non fa che darmene conferma.

MarioCX

#1
Bel topic.

E' il solito vecchio discorso dei nani sulle spalle dei giganti.
Ma non direi che "oggi non funziona più così" in modo definitivo.
XM discende anch'essa da ciò che prima fu.
E C6 pure.
E se provate a dire che non deriva dalla CX, stavolta m'incazzo davvero.
Così mi radiate dal forum come quanto parlo di mignotte e finalmente trovo il tempo per sistemare la mia collezione di dischi.

Saluti e baci paga la multa e taci.
Emme


quattrokki

Beh, interessante confronto...difficile pensare che questa maquette sia rimasta lì dimenticata.
"Se perde olio, vuol dire che funziona"

SMF spam blocked by CleanTalk