DS SM, spegne cinquanta candeline al Salone Rétromobile

Aperto da RicDyane, 07 Febbraio 2020, 09:40:30

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RicDyane

Continua, senza il senso del ridicolo, la brandizzazione DS sugli storici modelli Citroen...

Da ANSA:
http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/attualita/2020/02/04/ds-sm-spegne-cinquanta-candeline-al-salone-retromobile_0087e3bb-1c42-4662-b101-f7b662731bc6.html.

CitazioneAl Salone in corso in questi giorni, DS Automobiles e DS Héritage celebrano quest'opera meccanica con tre SM esposte, al fianco di DS X E-TENSE, erede di questa audace avventura e di questi valori. Quando viene lanciato il progetto S negli anni '60, la DS è già un mito. L'obiettivo è applicare le innovazioni tecnologiche e l'immagine della DS a un veicolo sportivo, che ne erediti le caratteristiche. Jacques Né, l'ingegnere incaricato del progetto, punta inizialmente alla 24 Ore di Le Mans, ma il Direttore Generale Pierre Bercot sposta rapidamente l'obiettivo verso un'auto di prestigio, da posizionare più in alto rispetto alla DS, da tenere comunque sempre in produzione. In fase di sviluppo la condivisione dei componenti si rivela essenziale. La nuova creazione deve poggiare sul telaio di una DS ed essere assemblata nelle stesse linee di Quai de Javel, a Parigi. Sotto la direzione di Robert Opron, un team guidato da Jean Giret e Jacques Charreton riesce a completare il progetto di quella che sarà la SM. Il modellino in scala 1:1 è prodotto nelle officine di Rue du Théâtre.

Non riesco a capire se c'è da ridere o da piangere.

XMan

Citazione di: RicDyane il 07 Febbraio 2020, 09:40:30
Continua, senza il senso del ridicolo, la brandizzazione DS sugli storici modelli Citroen...

Da ANSA:
http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/attualita/2020/02/04/ds-sm-spegne-cinquanta-candeline-al-salone-retromobile_0087e3bb-1c42-4662-b101-f7b662731bc6.html.

Non riesco a capire se c'è da ridere o da piangere.
Se serve a "Consolarti" ho appena comprato un gioco (Di Rally) su cui si può usare una DS ma non ha il logo della citroen, bensì quello DS.
Quindi al peggio non si pongono limiti.  [bestem]
[:prosit] [:hello]
XMan
XM2.5TRD \Exclusive\"98     C5 VSX 2.2 HDI \Automatic\"02

robyazz

Speravo e credevo che di fronte ai pietosi risultati di questa mistificazione, si fossero arresi, ma evidentemente la stupidità è proprio dura a morire  :surprise:
Inoltre la cacofonia "DS SM" non è che non riesca a dirla, la mia mente proprio si rifiuta di pensarla  :no:
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Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

cristiano

E chissa' chi avra' fornito il famoso "semilavorato" da dare in pasto alla stampa servile...
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

Fedeesse


MarioCX

#5
Sull'altro forum è stato strisciato che il marchio DSA sarebbe avviato alla chiusura.
Questa mattina sono passato in edicola e ho scroccato all'edicolante la letta dell'ultima pagina di 4R: in effetti pare che siano in predicato la soppressione dei marchi DSA e Lancia.
Logico approdo del ripensamento messo in atto rimettendo DS ("La" DS) al suo posto nella storia Citroen.
Ripensamento quasi certamente indotto anche dall'insurrezione del 99% del mondo amatoriale Citroen.

Buffo che in giro in rete ogni tanto si beccano ancora pennivendoli che, rimasti indietro di un giro, parlano della SM come di DS SM...laddove DS sarebbe il marchio.

Penso all'applauso scrosciante ricevuto dai delegati all'Amicale in seguito all'annuncio del pasticcio DS da parte di PSA...con le mani ancora spellate...devono farsele guarire in fretta per il prossimo applauso.

La probabile chiusura del marchio DSA è un fatto conseguente ad un imperdonabile errore strategico, ovvero aver scorporato da un marchio celebre e celebrato (e amatissimo) due tra i suoi prodotti più apprezzati per metterli con (di)sprezzo della verità storica e dell'intelligenza del pubblico alla base di un neo-logo artificiale.

Sarebbe come se la Harley-Davidson scorporasse l'Electra Glide dalla sua storia per creare un marchio fittizio e si mettesse a produrre come Harley-Davidson (solo) ciclomotori. Ciclomotori frou-frou, per citare il Marini ispiratissimo di qualche tempo fa.
Come la prenderebbero gli Harleysti?
E in conseguenza a ciò quale successo potrebbe avere l'operazione?
Le due cose, insuccesso economico e rifiuto della platea sono legate indissolubilmente.
Lapalissiano direi.

Sarebbe carino sapere chi è il fesso che ha concepito una simile castroneria.
In Harley-Davidson lo passerebbero responsabile alla pulizia delle latrine.
Ad essere generosi

Mi si è detto che l'insurrezione del mondo dei citroenisti (almeno la parte "sana" di esso) non avrebbe avuto nessun peso nella decisione, è certo però che non sono bastati gli applausi dei plaudenti a determinare il successo  di un'operazione di per se ridicola che è stata rifiutata dal mercato.
C.V.D.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

Quoto lettera per lettera e sottoscrivo con plauso il perfetto paragone harleysta  [:clap]
Aggiungo che conoscendo un pò l'ambiente dei centauri, non giurerei su contestazioni così pacifiche e incruente  ;D
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cristiano

#7
In realta', l'articoletto accenna alla questione, ma per ora penso che restino poco piu' che interrogativi sul futuro di qualche marchio del prossimo megagruppo, ovvero Lancia e DSA. I dubbi riguardano in fondo anche Alfa Romeo (con modelli in ritirata e vendite in picchiata) e pure Chrysler, ridotta a produrre modelli in declino come la berlina 300C (derivata dalle Mercedes di venti anni fa e per un certo periodo rimarchiata in Europa come Lancia Thema, qual grande intuizione del marchionnesco) o i grandi monovolume che il pubblico gradisce sempre meno.
Concordo invece sulla vergogna dei delegati all'Amicale coi relativi applausi. Ma delegati da chi? Da PSA (grazie ai giochetti dei soliti noti), piu' che dagli appassionati dei club Citroen...
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

MarioCX

Citazione di: robyazz il 07 Febbraio 2020, 22:04:33
Quoto lettera per lettera e sottoscrivo con plauso il perfetto paragone harleysta  [:clap]
Aggiungo che conoscendo un pò l'ambiente dei centauri, non giurerei su contestazioni così pacifiche e incruente  ;D



Ditemi chi è che ha applaudito...

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

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RicDyane

Stendiamo un velo pietoso sulla gestione e triste epilogo dei marchi FCA, fallimentare su tutta la linea (chiaro l intento di far felici gli azionisti oggi, più che far auto oggi e domani) e già l accostamento Lancia e DSA mi fa venire il vomito, forse più delle mani spellate dell'Amicale, che in fondo o giullari ci sono in tutte le corti, ma la grande e gloriosa storia del marchio torinese non meritava un sì triste epilogo, che io sovente su queste pagine ho paragonato a Citroën, anch essa trattata come una Autobianchi qualsiasi del gruppo PSA, parimenti oltraggiata (l operazione DSA è forse peggio del rebranding tout court dei modelli Chrysler?).
In ogni caso, questi articoli sono figli di veline ufficiali, difficile credere che sia fantasia del, seppur misero, articolista.

LHM

Citazione di: MarioCX il 07 Febbraio 2020, 21:34:27
Sarebbe carino sapere chi è il fesso che ha concepito una simile castroneria.

La genesi di questo schifo risale, più o meno, al 2007.
Ingolositi dal successo della New Mini, Vincent Besson e Jean-Pierre Ploué pensano ad una declinazione chic per l'erede della C2 (che diventerà, nel 2010), la Citroën DS3.
Medio tempore, alla testa di PSA arriva un incapace: Christian Streiff.
Questi si convince che l'idea di incrementare i margini nei ricavi delle vendite di Citroën possa venire applicata alla generalità dei modelli della gamma (i germi dell'idea si trovano nel programma denominato Cap 2010), creando una vera e propria linea parallela che - all'inizio - viene battezzata in interno Distinctive.
Da lì a Distinctive Spirit ed all'acronimo neo-rétro (e sin dall'inizio abusivo) DS, il passo è breve.
Arriva la crisi, in PSA entrano il capitale cinese ed il governo francese in supporto, e viene chiamato il cost-killer Carlos Tavares.
La storia successiva la conosciamo tutti, con Citroën ridotta a macchietta del gruppo ed uno stuolo di servi, genuflessi alle nuove direttive del marketing di gruppo.
In definitiva, il progetto che sottosta alla resurrezione abusiva dell'acronimo DS si deve alle seguenti persone:
Vincent Besson
Jean-Pierre Ploué
Xavier Chardon
Oltre a due pubblicitari dell'agenzia di Jacques Séguéla, ossia Jean-Christophe Lafarge e Gilbert Scher.
Responsabili principali, invece della separazione di DS da Citroën, sono Philippe Varin e Claude Vajsman (responsabile delle operazioni di PSA in Cina), attorno al 2013.
Evidentemente, se la linea Distintive era nata per 'non infastidire il can che dorme', ossia Peugeot, il quale avrebbe potuto soffrire un'ascesa del marchio Citroën nell'ambito contesto del mercato premium, la scelta di elevare DS a marchio a sé stante, al di sopra pure di Peugeot, ha comportato il riposizionamento di Citroën verso il basso.
La C4 Cactus del 2014 rappresentava programmaticamente la supposta decrescita felice del marchio Citroën, almeno a livello di immagine.
Il pastrocchio maledetto che ne è risultato, ad oltre dieci anni di distanza, è sotto gli occhi di tutti: un neo marchio creato ad uso e consumo dei consumatori cinesi, su misura per il bisogno di chic della piccola borghesia in ascesa, dimentico ed oltraggioso della storia con la 's' maiuscola, calamitoso sotto il profilo commerciale e ridicolo nelle sue manifestazioni comunicative, specialmente quando i miasmi maleodoranti invadono gli appassionati e, più in generale, il mondo dell'auto d'epoca, che la storia avrebbe per missione di difendere e non di travisare.
Post scriptum: la fonte della storia di cui sopra è autorevolissima (Bellu, de Serres, Reisser, Citroën 100 ans, E.T.A.I. 2019).
Buona DS a tutti!

C5 2.0 HDi 160 aut. Executive
2013, Bourrasque

MarioCX

#12
Citazione di: LHM il 09 Febbraio 2020, 20:51:46

Christian Streiff.
Vincent Besson
Jean-Pierre Ploué
Xavier Chardon
Jacques Séguéla
Jean-Christophe Lafarge
Gilbert Scher.
Philippe Varin
Claude Vajsman

Verranno raggiunti da missive "sappiamo dove abiti" dall'ala dura del citroenismo più radicale.

Citazione di: LHM il 09 Febbraio 2020, 20:51:46
....su misura per il bisogno di chic della piccola borghesia in ascesa...

Ad onor del vero la (vecchia) piccola borghesia, commerciale ed artigianale, è in discesa.
Dopo aver operato per decenni in piena impunità fiscale e senza concorrenza importante, oggi il vincolo europeo ne riduce gli spazi di evasione e l'ingresso della grande distribuzione ne rende la proposta fuori mercato.


Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

#13
Ottimo resoconto Nick, grazie  [:clap] [:clap]

A questi nomi, però, credo non si possa non aggiungere Ms Linda Jackson, che col suo orrido e tristemente celeberrimo annuncio sulla fine delle "obsolete sospensioni idrattive", si guadagna di diritto un posto di (dis)eccellenza nella lista dei geni responsabili della distruzione del marchio. 
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cristiano

Al plotone occorre aggiungere Yves Bonnefont, responsabile del marchio DSA e ora in staff a Tavares, assieme alla Jackson, per sfudiare il riposizionamento geografico e commerciale dei dodici marchi del futuro gruppo FCPA. Altri danni in arrivo anche per quel poco che resta dei marchi italiani...
DLuxe febbraio 1972
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