Autore Topic: QUANDO LA TRACTION AVANT ANDO' IN GUERRA  (Letto 1262 volte)

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Offline ubanifo

Nel corso della sua lunga storia la Traction è stata un'auto veramente poliedrica, nel senso che è stata scelta ed apprezzata per le caratteristiche e la diversificazione dei suoi modelli, sia dalla media che dall'alta borghesia, dagli artigiani e dai professionisti, dai personaggi politici e da quelli dello spettacolo, dalla malavita ed in contrapposizione dalle forze dell'ordine, dai corpi militari e da quelli civili, poi negli anni più bui del periodo bellico, in Francia, è diventata la prediletta sia delle truppe d'occupazione che delle forze di liberazione.
Di fatto benché dal 1941 al 1944 durante l'occupazione la normale produzione sia stata sospesa, nello stabilimento di Javel a Parigi così come nei garage e nelle officine dell'intero territorio, continuarono ad essere riparate, modificate e riverniciate innumerevoli T.A, prevalentemente frutto delle requisizioni e destinate agli ufficiali ed ai servizi logistici germanici.
 






Le auto riportavano le specifiche targhe d'immatricolazione delle diverse forze armate con le sigle d'appartenenza:
WH per la Werhmach
WL per la Luftwafe
WM per la Kriegsmarine








Il faro anteriore a forma di elmetto chiamato "Notek" irradiava la luce giallognola direttamente al suolo per rendere il mezzo meno visibile, specialmente dall'alto, a protezione da attacchi aerei notturni. Oltre al faro frontale erano previste delle specifiche luci posteriori di cui erano dotati tutti gli automezzi ed i semicingolati che viaggiavano in convoglio.








Le Traction erano così affidabili anche agli occhi dei tedeschi che, quando scatenarono l'operazione Barbarossa per l'invasione della Russia, si trasferirono su quel fronte con le loro T.A al seguito.






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Anche le livree erano quelle in uso per i mezzi militari, quindi a schema mimetico, piuttosto che uniformemente verniciate in verde, ed è singolare come alla fine del conflitto, nel primo dopo guerra, lo stock di vernice rimanente presso lo stabilimento di Javel, sia stato riciclato per realizzare il verde "reseda", una delle tinte a catalogo per la Traction a partire dal 1946.








Anche i partigiani (Maquis) erano equipaggiati con le Traction per lo più sottratte al nemico sulle quali dipingevano il simbolo della Francia Libera FFI che stava per Forces Francaise de l'Interieur (forze francesi di liberazione).








Se non bastasse quando gli americani sbarcarono in Francia pensarono fosse conveniente anche per loro "viaggiare in Traction" con gli esemplari catturati ai tedeschi, sui quali applicarono la loro stella bianca.





In fondo, nella sua tragicità, risulta "comico" il passaggio di proprietà delle nostre povere T.A, la maggior parte delle quali purtroppo dopo aver servito sotto diverse bandiere hanno concluso miseramente la loro esistenza.







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Offline francygalle

Grazie per questo interessante topic, non avevo mai letto nulla a riguardo.

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Citroën C5 Tourer 2.0 HDi 163cv Executive / Citroën C4 1.6 16v Elegance 5p / Citroën Xantia 2.0 HDi Activa
  

iamback

  • Visitatore
Eh si, grazie davvero per queste pillole di storia che sinceramente neanche io conoscevo!


Inviato con Tapatalk da una vera Citroen
  

Offline RicDyane

In fondo, nella sua tragicità, risulta "comico" il passaggio di proprietà delle nostre povere T.A, la maggior parte delle quali purtroppo dopo aver servito sotto diverse bandiere hanno concluso miseramente la loro esistenza.
Sintesi magnifica, credo di una ricerca storica davvero notevole! Complimenti.
Credo che poche auto, come per fortuna anche poche nazioni, abbiano vissuto tante fasi di tribolazione come la TA.
In ogni caso dopo tutti questi "passaggi" sono convinto che le TA fossero davvero stremate, difficilmente potevano essere recuperate. 
  

Offline mickey

Bellissimo Ubaldo, davvero un bellissimo post, uno spaccato di storia davvero notevole.
Una domanda mi sorge spontanea: quali erano le "concorrenti" dell'epoca della TA e quali erano, specie in ambito militare, le caratteristiche che ne facevano un punto di riferimento rispetto ad altre vetture?
 [:hello]
  

Offline Fedeesse

Bellissimo Ubaldo, davvero un bellissimo post, uno spaccato di storia davvero notevole.
Una domanda mi sorge spontanea: quali erano le "concorrenti" dell'epoca della TA e quali erano, specie in ambito militare, le caratteristiche che ne facevano un punto di riferimento rispetto ad altre vetture?
 [:hello]


nell'attesa della risposta di Ubaldo aggiungo che le concorrenti erano Renault celtaquatre/monaquatre principalmente poi Chenard &Walker, Donnet, Mathis Emy, peugeot.
nel complesso la Traction le superava in tecnica perchè la scocca portante e il conseguente abbassamento del baricentro la rendeva un auto quasi sportiva, la trazione anteriore la rendeva tecnologicamente all'avanguardia come tenuta e sicurezza.
  

Offline ubanifo

Bellissimo Ubaldo, davvero un bellissimo post, uno spaccato di storia davvero notevole.
Una domanda mi sorge spontanea: quali erano le "concorrenti" dell'epoca della TA e quali erano, specie in ambito militare, le caratteristiche che ne facevano un punto di riferimento rispetto ad altre vetture?
 [:hello]

E' esatto, come dice Federico la Traction rispetto alla concorrenza del tempo, parlando nello specifico della Francia, ma non solo, godeva di una supremazia tecnologica da stupire gli stessi tedeschi che certamente non erano degli sprovveduti. Non era un caso che la T.A fosse definita la "Reine de la route" perché il mix delle sue caratteristiche non erano presenti tutte insieme in nessuna altra vettura. La scocca portante in acciaio e conseguente maggiore robustezza e resistenza alle forze di torsione, il motore ancorato a supporti oscillanti e quindi assenza di vibrazioni alla carrozzeria, trazione anteriore e quindi assenza dell'albero di trasmissione con conseguente basso baricentro, infine sospensioni a barre di torsione. Il panorama della concorrenza era costituito dalle varie Renault di vecchia generazione e dalla più recente Juvaquattre, le Peugeot e segnatamente la 202, le Simca Fiat 500 e 1100 tutte buone macchine di media categoria non all'altezza comunque della Traction.
  

Offline mickey

E' esatto, come dice Federico la Traction rispetto alla concorrenza del tempo, parlando nello specifico della Francia, ma non solo, godeva di una supremazia tecnologica da stupire gli stessi tedeschi che certamente non erano degli sprovveduti. Non era un caso che la T.A fosse definita la "Reine de la route" perché il mix delle sue caratteristiche non erano presenti tutte insieme in nessuna altra vettura. La scocca portante in acciaio e conseguente maggiore robustezza e resistenza alle forze di torsione, il motore ancorato a supporti oscillanti e quindi assenza di vibrazioni alla carrozzeria, trazione anteriore e quindi assenza dell'albero di trasmissione con conseguente basso baricentro, infine sospensioni a barre di torsione. Il panorama della concorrenza era costituito dalle varie Renault di vecchia generazione e dalla più recente Juvaquattre, le Peugeot e segnatamente la 202, le Simca Fiat 500 e 1100 tutte buone macchine di media categoria non all'altezza comunque della Traction.

Quindi corretto dire che all' epoca vi  era una netta supremazia della TA rispetto alle concorrenti.
Stupefacente davvero, soprattutto se pensiamo alla storia della casa nel corso degli anni.