IL BIDONE CIRCOLANTE

Aperto da paw999, 20 Ottobre 2014, 22:08:51

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pablo

giusto Esiclene..smettiamo di litigare e concentriamo i ns sforzi nella protesta contro questo provvedimento assassino di un intero settore e delle ns xm..!! ;)

pablo

Che ne dite di iniziare come xm club a scrivere una ragionata lettera di protesta evidenziando le ns ragioni ? Poi se seguissero l'esempio anche il club gs bx, e quello cx (visto che pure tra le cx ve ne sono alcune a rischio) non sarebbe male no? Dobbiamo fare qualcosa!!

paw999

Citazione di: esiclene il 21 Ottobre 2014, 13:16:17
Citazione di: paw999 il 21 Ottobre 2014, 13:02:36
Temo che non sia mai stato molto diffuso... Anche perchè non ne ho mai sentito parlare, almeno sicuramente non a proposito di Xm...  Per curiosità che colore è ?

Era un colore di prova che misero prima del Gris Perlè, lo fecero apposta per me :D

Mi spiace deluderti ancora una volta ma non ho neppure mai sentito di XM Gris Perlè.....     [A:spa]  Prova a guardare il pdf che ti ho linkato ieri.... forse forse alla fine scoprirai di che colore è la tua XM...   

[:wave] [:wave]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

paw999

Citazione di: pablo il 21 Ottobre 2014, 14:18:59
Che ne dite di iniziare come xm club a scrivere una ragionata lettera di protesta evidenziando le ns ragioni ? Poi se seguissero l'esempio anche il club gs bx, e quello cx (visto che pure tra le cx ve ne sono alcune a rischio) non sarebbe male no? Dobbiamo fare qualcosa!!

Piu che i club, in alcuni casi composti veramente da pochi (ma buoni) appassionati, dovrebbe essere l'organo che tutti ci raccoglie e tutti ci rappresenta, ovvero il Registro a muoversi ed a farsi sentire. Sarà sempre una voce nel coro ma comunque una voce in più. Ed io ho la massima e piena fiducia nel direttore del registro ed in tutti coloro che ne compongono lo staff.

[:wave]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

paw999

Voglio anche ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo topic dal titolo palesemente provocatorio...  Ringraziarli per il sostegno morale che traspare dai loro interventi, ringraziarli perchè è bello sentirsi circondati da un gruppo affiatato di persone che condividono le nostre stesse passioni e, purtroppo, anche le nostre stesse croci. Ringraziarli per quanto hanno detto in merito al "bidone" protagonista di questa puntata: bidone che è costato a me tempo e fatica ma, ovviamente, anche denaro.

Grazie a tutti.

[A;flex] [A;flex] [A;flex] [A;flex] [A;flex]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

paw999

Pardon...  Quasi dimenticavo...  Un ringraziamento speciale a Matteo Albertini,  autore delle belle foto che avete visto e di molte altre che ancora devo mostrarvi...

[suu] [suu]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

esiclene

Citazione di: pablo il 21 Ottobre 2014, 14:14:29
giusto Esiclene..smettiamo di litigare e concentriamo i ns sforzi nella protesta contro questo provvedimento assassino di un intero settore e delle ns xm..!! ;)

Da quel che leggo e che presumo, oramai siam spacciati.
Però una soluzione c'è. Puoi demorirle e venderle a me che ho il passaporto e residenza bielorussa :)
Il problema mio è venderle a me stesso...

-

francygalle

Bisognerebbe fare un bel raduno di protesta con le nostre auto arrugginite a Roma e metterci a sgasare davanti al Quirinale o a Montecitorio...

Io vengo col Bx di mio fratello!!

[musikb]
Citroën C5 Tourer 2.0 HDi 163cv Executive / Citroën Xantia 2.0 HDi Activa

mickey

Citazione di: paw999 il 21 Ottobre 2014, 14:57:05
Citazione di: pablo il 21 Ottobre 2014, 14:18:59
Che ne dite di iniziare come xm club a scrivere una ragionata lettera di protesta evidenziando le ns ragioni ? Poi se seguissero l'esempio anche il club gs bx, e quello cx (visto che pure tra le cx ve ne sono alcune a rischio) non sarebbe male no? Dobbiamo fare qualcosa!!

Piu che i club, in alcuni casi composti veramente da pochi (ma buoni) appassionati, dovrebbe essere l'organo che tutti ci raccoglie e tutti ci rappresenta, ovvero il Registro a muoversi ed a farsi sentire. Sarà sempre una voce nel coro ma comunque una voce in più. Ed io ho la massima e piena fiducia nel direttore del registro ed in tutti coloro che ne compongono lo staff.

[:wave]

Mille grazie per la fiducia Paw  [:wave], spero davvero di essere sempre all'altezza delle aspettative, i veri appassionati come tutti voi si meritano questo e molto molto altro.
Sabato a Padova avremo una riunione con tutti i Presidenti presenti (spero proprio ci sia anche il nostro di XM......), ed ovviamente i temi principali saranno due:
- la Commissione Tecnica che dovrebbe partire a NOV/DIC;
- le novità ultime della legge di stabilità con relativi riflessi per noi.
Non vi nascondo che a proposito di quest'ultimo argomento sono parecchio preoccupato, essenzialmente per 2 motivi:
A) questo paese è in grossa difficoltà economica/finanziaria e ovviamente fa molto comodo "pescare" sempre nelle tasche dei soliti noti;
B) l'aria che tira nel resto d'europa non mi fa essere troppo ottimista.
Vi prometto però una cosa - l'ho già detto in questi giorni a tutti i Presidenti e lo ribadisco tranquillamente qui, assolutamente a  prescindere dal fatto che qualcuno veda il RIASC solo ed esclusivamente come organo di censimento oppure come altri (tra cui il sottoscritto) ritengono esso debba avere  una funzione decisamente più marcata ed importante - l'avvio della Commissione Tecnica e soprattutto la difesa dei nostri amati bidoni & rottami  saranno gli atti a cui mi dedicherò in maniera assoluta, a costo di utilizzare tutte le risorse disponibili (finalmente abbiamo un Registro in ottima salute anche a livello finanziario), prima di passare la mano il prossimo anno.
Non ci sono battaglie che equivalgano quest'ultima, essa rappresenta  l'essenza stessa della nostra passione.
Spero davvero che almeno 1 volta tutti i club possano essere allineati sotto questa battaglia, ma non ho dubbi, sarà certamente così.
Una volta accertato in via definitiva in che condizioni saremo (spero sempre in una marcia indietro detatta dal buon senso di chi ci rappresenta, anche se temo sarà un discorso da affrontare a livello Regionale...), romperò letteralmente le palle a tutte le conoscenze che abbiamo a livello legale per tentare di tutto e di più.






pablo

#39
Ecco, questo è quanto volevo sentire!! Almeno nel ns contesto e soprattutto a livello istituzionale di Club o Registro, non possono che esserci opinioni univoche nell'osteggiare senza se e senza ma questo odioso provvedimento. Le motivazioni sono state ampiamente sviscerate e son ben lontane da quelle populiste e superficiali apparse nelle inchieste scandalistiche (Report) o sulla stampa nazionale. Aggiungo a tal proposito che il solo riferimento temporale (30 anni) non fa di certo di un trabiccolo mal conservato un'auto storica o di interesse storico. E comunque per arrivare ai 30 anni occorre passare per il decennio 20-30 che con queste nuove norme sarà di certo la tomba per tutte le auto costruite dagli anni 90 in poi. Chi conserverà più una xm v6 per altri 10 anni o 15/16 anni con un bollo di  600 euro? Per non parlare di tutte le altre ammiraglie degli altri marchi. Non avremo memoria storica apprezzabile di questo periodo. Se la ragione di tutto questo è di mera cassa, è stato correttamente spiegato che il ritorno economico sarà esiguo e comunque enormemente inferiore alla caduta di gettito derivante dalla mortificazione del settore delle auto storiche presenti e future (vendite, restauri, ricambi, carburanti, eventi radunistici ecc) oltre che della domanda economica generale ridotta dalla inferiore capacità di acquisto incisa dal peso delle nuove imposte.  Se una esigenza di riforma era legittima, andava realizzata inasprendo requisiti di conservazione e di certificazione dei veicoli,  rendendo più severi i controlli in sede di revisione (non le finte revisioni che il business di questi controlli privatistici ha creato, ma vere revisioni sul modello francese o tedesco) e la prova della disponibilità di un'auto moderna di uso quotidiano. Tre semplici regole per fare piazza pulita degli abusi senza buttare al cesso un intero settore meritevole di tutela. Invece si è scelta la strada più violenta e irresponsabile. Come se per combattere il fenomeno dei falsi invalidi si abolissero per tutti le pensioni di invalidità..vi sembrerebbe logico?

Mi auguro davvero che le pressioni mediatiche e del mondo dei registri e dei club possano far tornare un barlume di ragionevolezza in chi ha la responsabilità di questa scelta normativa gravosa.  E che comunque siano fatte salve le certificazioni già rilasciate, costate ai collezionisti e agli appassionati  in termini di spese di acquisto, restauro e di pesanti bolli versati in attesa degli agognati 20 anni.
E per chi ha collezioni di molte vetture, create con sacrificio, soprattutto in forza dell'affidamento riposto nella normativa di tutela delle auto ventennali, il problema si pone davvero in termini di drammaticità e di difficilissima soluzione. Non credo che sia di certo accettabile e giusto forzarli ad una demolizione di massa con grave nocumento economico e alla memoria storica rappresentata dai veicoli pazientemente salvati, ripristinati e conservati.
Mi chiedo poi che senso abbia dopo 20 anni di esosi pagamenti imporre un bollo del tutto sganciato da una proporzionalità riferibile al valore attuale del veicolo,  per altri 10 lunghi anni. Se già con venti il costo di acquisto del bene è stato in molti casi  raddoppiato, con altri 10 si arriva a triplicarlo e a decuplicare in termini di versamenti fiscali  il valore residuo del bene. Credo non esistano forme di vessazione fiscale di un bene superiori a quelle che gravano sulle auto  e che si intende far gravare specialmente  sui  veicoli ventennali.  Immobili, oggetti d'arte, barche e chi più ne ha ne metta non sopportano pesi fiscali così ingenti, iniqui ed ingiusti.

Proviamo a farglielo capire...non mi sembra così complicato e un po' di buon senso e di onestà dovrebbero bastare a spingerli a ritirare l'abrogazione delle esenzioni e ad approvare apposite norme che inaspriscano i controlli preventivi (certificazione) e successivi (revisione).


pablo

Qui c'è un articolo informativo corretto e non populista.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/21/stabilita-torna-il-bollo-per-le-auto-con-meno-di-30-anni-lasi-tanto-rumore-per-nulla/1163503/


Senza entrare nel merito delle passioni e delle motivazioni di tutela del patrimonio storico, evidenza come l'abrogazione delle esenzioni sul piano dei risultati economico finanziari sia fallimentare. E fa notare che la perdita ingente di veicoli storici inciderà enormemente anche sugli introiti fiscali delle revisioni biennali.  L'asi ha certamente tardato a reagire e forse le sue capacità persuasive erano del tutto sopravvalutate. Ma le considerazioni espresse dal comunicato del presidente Loi sono precise, circostanziate, efficaci.
Mi auguro che alla Fiera di Padova il 23 si levi unanime e forte il coro di protesta dei club e di tutti gli operatori del settore contro questo dissennato provvedimento abrogativo. Occorre una riforma sensata e meditata non un intervento violento e indiscriminato.

paw999

Mi fa un grande piacere leggere le parole di Michele che, oltre ad essere il direttore del registro è anche un carissimo amico personale.  Facciamo dunque sentire a gran voce le nostre grida. Bene dice il presidente dell'asi nel comunicato linkato da Pablo, testo che  avevo già avuto modo di leggere ieri: mortificare un settore sostanzialmente sano per procacciarsi pochi spiccioli è  un gesto insensato ed irresponsabile, un atto che dimostra solo la superficialità di coloro che  si permettono di prendere tali decisioni.

Ma dice bene Pablo.

Qui si rischia di cancellare un patrimonio storico e collezionistico considerevole.  E' palesemente un gesto insano che ci riporta alla memoria oscure vicende del passato e ci fa riflettere su quante opere dell'ingegno umano siano andate perdute nel corso dei secoli ad opera dei vari Savonarola di turno;  e la scusa è sempre la stessa: si adducono false motivazioni moralistiche atte a mascherare fini non degni di essere perseguiti, soprattutto nel nome del bene comune.

So di aver sfiorato i confini della Policy con questo intervento... me ne scuso anticipatamente con chiunque dovesse ritenersi offeso.

Paw.

Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

esiclene

Perdonate l'OT..
Pablo, scusa ma mi han riferito per e-mail (tu pensa io manco c'avevo fatto caso) che avresti detto :

Citazione
xm..( tamponi bielorussi tarocchi a parte)...

Sinceramente gli unici "tarocchi" son quelli della casa madre che traparano il cofano quando meno te lo aspetti, e che come è noto non sono piu' forniti ...per quanto mi riguarda finchè c'è qualcuno che si prende la briga di ripulirli e rigommarli per un centinaio di euro (3 gg di lavoro) perchè certe auto lì ancora girano come in altri paesi poveri, c'è solo da esserne contenti.E soprattutto credo sia il caso di rispettare il lavoro di certa gente (che in genere son anche appassionati Citroen).
Fine OT.
-

pablo

mi correggo solo riferendomi ai tamponi lituani se non ricordo male...quelli in poliuretano. Se quelli bielorussi sono di gomma certamente saranno migliori ma poi va sempre verificata la fattura, la garanzia, ecc  Tutte informazioni non chiare che fanno riflettere sui rischi potenziali del loro montaggio. Ritengo che il problema tamponi citroen non sia ascrivibile alla loro presunta fragilità. Se alla fine durano 10 15 anni non sono poi così fragili viste le sollecitazioni che affrontano. Il difetto vero è la uscita dello stelo sul cofano. Quella si poteva evitare ma nulla c'entra con la fattezza del tampone.   Il problema è di normale manutenzione e la gravità della responsabilità della casa è la scarsa informazione circa i tempi dei controlli e delle sostituzioni e i costi esorbitanti e speculativi dei pezzi, oggi pure nfp.

Tu sei proprio sicuro che i tamponi bielorussi artigianali durino di più di quelli citroen e abbiano le medesime caratteristiche di elasticità e robustezza? Io ho molti dubbi che siano validi come quelli citroen.

Comunque spostiamo eventualmente questa annosa conversazione nel topic apposito...non inquinando questo.

paw999

Citazione di: pablo il 22 Ottobre 2014, 09:58:05

Comunque spostiamo eventualmente questa annosa conversazione nel topic apposito...non inquinando questo.


Il problema è che di "topic appositi" ce ne saranno una decina e che queste sono cose già dette, ridette, e dibattute alla nausea.  Ulteriore inquinamento di questo o di altri topic  contale argomento non sarà più tollerato e gli interventi saranno ranzati via dal sottoscritto.

Pace e bene.
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

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