Aggiornamento Sito CX Club Italia.

Aperto da MarioCX, 03 Novembre 2012, 22:41:57

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MarioCX

Cari CXsofili,

ho provveduto ad aggiornare il sito del CX Club Italia.
Queste le novità:

Novembre: L'Editoriale autunnale. (ASI, perchè no?)
Aggiornata sezione La rivista SpazioCX (Scaricabile il nuovo numero di "SpazioCX" e trailer copertina calendario CX 2013)
Aggiornata sezione Cultura (Pezzo di Alberto Flisi su TA)
Nuovi annunci sezione Mercato

Le trovate ordinate come al solito a questo link:

http://www.cxclub.it/novit%C3%A0.htm

Buona lettura!
Mario
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

Dato che nel tuo editoriale chiedi che "qualche anima bella mi spieghi come mai questo astio nei confronti dell'ASI", ci posso provare io, anche se basta una piccola digitazione su Google per ottenere valanghe di risposte al quesito.

L'ASI è un ente privato che agisce in regime di monopolo assoluto, conservato, mantenuto e rafforzato grazie a tentacolari agganci in Parlamento, accoppiandosi degnamente con l'anticostituzionale considerazione legislativa accordata ai registri di marca Alfa, Fiat, Lancia.
Il monopolio è perseguibile ed evitabile per legge, esiste infatti in teoria l'Antitrust, meglio sarebbe definirla "L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato", il cui nome spiega già parecchio a chi abbia voglia di recepire.    
Esistono parecchie altre realtà paragonabili all'ASI con elevatissimo numero di iscritti e di presenze nella Penisola, ma, chissà perchè, solo l'ASI è riconosciuto ente competente per le certificazioni a prescindere.

Prima di linkare qualcosina che spieghi molto meglio di quanto sappia fare io la situazione generale, mi limito a rivendicare il diritto delle "anime belle" (che di solito è il termine col quale la stampa reazionaria definisce chiunque abbia un minimo di capacità di indignazione) a rivendicare il ripristino della legalità  e della costituzionalità e a boicottare, finchè possibile, i responsabili di tali soprusi.

Ciò ovviamente non significa che, fintanto che in questo paese interessi di casta siano sempre superiori a quelli generali, sia da condannare chi, abitando nelle regioni meno fortunate, ovviamente la maggioranza, per non farsi rapinare debba sottostare a questa palese ingiustizia. L'importante è che si abbia coscienza che, appunto, di ingiustizia si tratta.

Una letturina...  http://www.scateniamolenonnette.com/
   
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cristiano

#2
Tutto vero e condivisibile, compresa l'esauriente risposta di Roby.
Occorre però notare che il Rivs e relativi club affiliati numericamente contano un bel numero di iscritti, mentre il Riasc (oltre a emettere attestazioni senza alcun valore legale, come giustamente osservato), conta attraverso i suoi club federati un numero esiguo di iscritti e inoltre ciascun club federato (salvo forse un paio) non ha neppure un numero sufficiente di iscritti per federarsi Asi in autonomia.
Si auspica che di tutto questo si tenga conto (che magari per certuni vuol dire fare un passo indietro, ma se ci vuole...), pure considerando che le  assicurazioni per le polizze autostoriche, lo Stato per l'immatricolazione di veicoli storici provenienti dall'estero, le regioni e gli enti locali per la tassa di circolazione e la circolabilità (mi si passi il termine) dei mezzi storici, stanno serrando sempre più le maglie in favore delle sopracitate istituzioni attualmente contemplate dal CDS.  
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

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