Aulnay-sous-Bois, ossia un altro pezzo di storia destinato a scomparire

Aperto da LHM, 29 Giugno 2012, 17:38:00

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LHM

Inaugurato nel 1973 per l'assemblaggio della DS, lo storico stabilimento di Aulnay-sous-Bois chiuderebbe i battenti entro due anni, sacrificato (insieme a migliaia di posti di lavoro) sull'altare della crisi finanziaria in cui da qualche anno si dibatte PSA Peugeot-Citroën.
Ne dà notizia con ampio risalto la stampa transalpina: http://tinyurl.com/7a9sqmo
Ricordo che Aulnay-sous-Bois ospita anche da qualche anno il Conservatoire Citroën.
C5 2.0 HDi 160 aut. Executive
2013, Bourrasque

total

------------------------------------------------ANTONIO - 2CV6 Charleston 1985-------------------------------------------------------------------------------------------------------"Amore e odio sono i sentimenti che distinguono l'uomo dal tostapane"-----------------------------------------------

robyazz

BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000


haiede

Sono le regole del busines: ciò che non è più competitivo si chiude ............. non può essere salvaguardato come un'auto storica ne tantomeno aggiornato a livello di concetto realizzativo, ha semplicemente finito il suo ciclo industriale...............alcune aree Lombarde sono piene di "monumenti" dell'era industriale anni 70/80 ormai tristemente in abbandono perchè il momento economico non consente ne di recuperarle ne di convertirle..............spiace, (sopprattuto per gli operai che ne subiranno le conseguenze ma purtroppo la realtà è questa.
Parere personale
[:hello]
Dodo

robyazz

Scusa tanto haiaede, ma che c***o di ragionamento è mai questo ?
Secondo te tutte le porcate e le devastazioni rifilateci con la scusa del "mercato" sono giuste ed inevitabili ? Il business e la finanza sono padroni e sovrani delle noste vite e dei nostri destini ? Il discorso verrebbe lungo e siamo già probabilente fuori policy, personalmente spero solo che presto la fune già assai logora dell'"equilibrio" sociale si spezzi, poi ne riparleremo...
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haiede

Non ho detto che giustifico le cose scritte...............ma solamente che, piaccia o meno, sono molto simili alla realtà descritta.....................sono abbastanza vecchio ormai per riuscire a vedere le cose con più distacco (leggi minor coinvolgimento) e le ho anche provate sulla mia pelle situazioni simili in ambito lavorativo: le spietate leggi del profitto finanziario ormai coinvolgono ognuno di noi ed a tutti i livelli: indirettamente per chi ne subisce le conseguenze giornaliere, direttamente per coloro che stanno nelle stanze dei bottoni e che con spostamenti di "masse critiche" di denaro determinano cosa faremo domani............non perchè ci sia imposizione ma perchè è proprio questo "domani" che viene subdolamente ma scientificamente "pilotato" ..................... appositi studi poi dicono quale saranno le reazioni primarie e da li partono i calcoli di chi ha fatto l'operazione e di quanto ci guadagnerà..............

Mi rendo conto che non è un bello scenario.............ma proviamo a sforzarci di abbandonare la visione microeconomica giornaliera con la quale tutti ci confrontiamo e cerchiamo di vedere da una prospettiva più in alto: non ho la pretesa di aver ragione............ma non credo neanche di sbagliarmi di molto...................

Parere personale
[:hello]
Dodo

cristiano

 ha semplicemente finito il suo ciclo industriale...............alcune aree Lombarde sono piene di "monumenti" dell'era industriale anni 70/80 ormai tristemente in abbandono perchè il momento economico non consente ne di recuperarle ne di convertirle

...secondo me siamo ben oltre le motivazioni di mercato, almeno in Italia.
Parliamo infatti di deindustrializzazione selvaggia (più selvaggia ancora dell'industrializzazione che le ha portate, visto che sono aree ancora più degradate e piene di malavita e clandestinità), parliamo di aree, come quella Falck, che hanno "...cambiato produzione e indotto": prima producevano ghisa, acciao e derivati, oggi "producono" lavoro per politici e studi legali, nonché cartacce di ogni tipo.
Direi, che oltre le regole di mercato, tali aree riflettono l'incapacità e le idee malsane di chi pensa che un paese possa vivere senza industria...
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

haiede

Vero............e la cosa che prioprio non va e che ci si è inventati il businnes sull'aria fritta: non su basi solide,concrete...............ma su quello che ci sarà,potrebbe fare,dovrebbe succedere..........è un modello economico dai piedi di argilla e senza futuro: oggi hai avuto  [culo] e ti è andata bene.............ma domani potresti dover prendere di corsa il primo aereo, o inventarti qualche altro trucco per continuare ad "esserci" al lavoro altrimenti vai nel dimenticatoio subito..............del resto quali tracce restano tangibili della "finanza" se non buchi da pagare e scandalucci vari: il sistema paese ,tutti noi per inteso, ne abbiamo beneficio diretto.............uhmmmmm, non direi anzi............
Parere personale opinabile e magari anche sbagliato!
[:hello]
Dodo

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