Andrè Citroën, il genio

Aperto da nightluca, 15 Febbraio 2012, 18:50:54

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nightluca


Quotidianamente siamo bombardati in televisione dalla pubblicità di automobili di ogni forma e prezzo. E forte deve essere l'incidenza di tale spesa sulla cifra d'affari delle case automobilistiche. Ebbene, in assenza di simili mezzi di propaganda mediatica, un costruttore di automobili, André Citroën, pensò di usare il gioco come forma di pubblicità. Una volta dichiarò: «Il gioco non mi interessa affatto e non mi importa di vincere o perdere. A me interessa che le somme in gioco siano tali da attirare l'attenzione della gente». Quando vinceva i giornali parlavano di lui, associando il suo talento e la sua fortuna al successo delle sue automobili. Inseguì a tal punto la pubblicità da riuscire a mettere un'insegna luminosa sulla Tour Eiffel, ad avere alle sue mostre re, attori, ecclesiastici, ad attirare l'attenzione del mondo intero facendo attraversare dalle sue macchine il deserto del Sahara.
André Citroën si era fatto le ossa come dirigente di una società di ingranaggi prima di creare le sue automobili, che, subito dopo la guerra, ebbero un enorme successo.
Clemenceau, primo ministro francese, diceva di lui: «Dieci uomini come Citroën basterebbero ad assicurare per cinquant'anni la fortuna di tutto un popolo». Fu un uomo brillante, pieno di idee, gran lavoratore. Nel 1918, all'indomani della Pace di Versailles, Citroën perse parecchi milioni al tavolo da gioco. I giornali di sinistra gridarono allo scandalo. Lui commentò: «Quegli idioti non capiscono. La somma fa parte del rilancio della mia ditta».
Inseguiva il messaggio pubblicitario in ogni modo. Diede incarico ad un noto scrittore di proporgli uno slogan pubblicitario. Il risultato fu il seguente: Citroën, l'automobile che migliora invecchiando. L'industriale ridendo gli disse che come pubblicitario non valeva molto; quello slogan non lo avrebbe mai usato perché incitava i suoi clienti a non cambiare la macchina!
Il suo casinò preferito fu quello di Deauville, nelle sale del cui privé fu registrata una perdita fortissima, la più forte subita mai da un giocatore fino a quel momento: 13 milioni di franchi in una sola notte! Correva l'anno 1926, e Citroën volle che fosse data la massima pubblicità a questa notizia. Amava Deauville perché era frequentata da persone che lo interessavano e perché nella villa che possedeva in loco poteva rilassarsi e dar sfogo alla sua fantasia creatrice. Aveva un temperamento frenetico e non poteva sopportare la noia. Criticava quei ricchi che, seduti sulle planches, attendevano la morte "come in una poltrona d'orchestra". Particolari ed ironici erano i rapporti con sua moglie, che ogni qualvolta giocava, domandava freneticamente a destra e a manca se suo marito perdeva o vinceva. Se stava perdendo era puntualmente colta da una crisi di nervi; se perdeva forte... sveniva! L'ultima volta non fecero in tempo a sorreggerla e la signora Citroën cadde sul pavimento del privé. L'industriale disse al suo segretario di portarla via e pregò il direttore di farle interdire l'ingresso nella sala da gioco. E così fu.
Citroën nutriva un grande affetto per sua moglie, che era una donna molto bella anche se estremamente magra. Celebre fu la battuta di un caricaturista: «Passerebbe dietro una affiche senza scollarla». Suo marito poi, dopo una delle solite crisi della donna, le disse che poteva essergli utile. «Come portafortuna?» chiese lei. «No. Come paletta in mano al croupier, sei così piatta...!»


Questo grande giocatore morì nel 1935, quando i suoi affari erano già crollati e la fabbrica era stata rilevata da Michelin.

Grazie di tutto Andrè [:clap] [:clap]
CX 25 GTI TURBO 1985
CX 2000 SUPER 1976

Bigmario

 [:clap] Bel pezzo di spaccato di vita del Monsieur Citroen, ovviamente un grande genio nel campo automobilistico, ma non tanto, a mio avviso, nel vizio del gioco d'azzardo.
Premettendo con non condivido ne approvo il gioco d'azzardo, volevo solo dire che questi esempi di persone che dilapidano capitali come se nulla fosse, non è da prendere ad esempio.
Costoro non hanno il minimo rispetto del valore dei soldi e soprattutto del lavoro che ci sta dietro!!!
Con ciò non dico che Citroen avrebbe dovuto essere un Paperon de'Paperoni, ma gestire diversamente i suoi capitali ;)

nightluca

Citazione di: Bigmario il 15 Febbraio 2012, 21:20:42
[:clap] Bel pezzo di spaccato di vita del Monsieur Citroen, ovviamente un grande genio nel campo automobilistico, ma non tanto, a mio avviso, nel vizio del gioco d'azzardo.
Premettendo con non condivido ne approvo il gioco d'azzardo, volevo solo dire che questi esempi di persone che dilapidano capitali come se nulla fosse, non è da prendere ad esempio.
Costoro non hanno il minimo rispetto del valore dei soldi e soprattutto del lavoro che ci sta dietro!!!
Con ciò non dico che Citroen avrebbe dovuto essere un Paperon de'Paperoni, ma gestire diversamente i suoi capitali ;)
Sono d'accordo!!  l'ultimo pensiero non l'ho compreso [A:spa]
CX 25 GTI TURBO 1985
CX 2000 SUPER 1976

robyazz

#3
Spiegazione: non troppo avaro e spilorcio ma nemmeno dilapidatore.

Per la cronaca: Andrè è stato tutto quello che volete e gli dobbiamo eterna gratitudine, però quando leggo cronache di questo genere a me girano soltanto i maroni e concordo con Bigmario.
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

Bigmario

Citazione di: robyazz il 16 Febbraio 2012, 05:34:29
Spiegazione: non troppo avaro e spilorcio ma nemmeno dilapidatore.

Per la cronaca: Andrè è stato tutto quello che volete e gli dobbiamo eterna gratitudine, però quando leggo cronache di questo genere a me girano soltanto i maroni e concordo con Bigmario.

[:clap] [:clap] Esatto  [:clap] [:clap]

Ovviamente questo tipo di comportamento (il dilapidare capitali al banco da gioco) fa ancora più "breccia" nel mio animo in questi momenti di vera difficoltà economica....

P.S. Lungi da me fare polemica con chi ha invece questa "passione" del gioco!!!

nightluca

Il gioco d'azzardo l'ho detesto ed è un viziaccio schifoso. [vomit]

Per ciò che riguarda A. Citroën consideriamo la genialità del personaggio che, pur di far parlare di se (all'epoca le forme alternative pubblicitarie erano quelle che erano) era disposto a "investire" i suoi capitali in certe trovate pubblicitarie, a mio avviso discutibili ma che sicuramente hanno consegnato alla storia il successo di un marchio.

CX 25 GTI TURBO 1985
CX 2000 SUPER 1976

paw999

Premesso che non mi piace ricordare Citroen da questo punto di vista, credo che le "trovate pubblicitarie" di cui si parla non fossero altro che tentativi, a volte anche ben riusciti" di giustificare ingenti perdite al gioco. Inoltre vorrei rettificare anche un'altra cosa: Citroen non si fece le ossa come "dirigente" di una fabbrica di ingranaggi, bensì ne era il proprietario. la Ingranaggi Citroen fu la sua prima attività imprenditoriale; egli acquistò in ancor giovane età, durante un viaggio in Ungheria a trovare la sorella, il brevetto degli "ingranaggi a cuspide" per tutti poi divenuti gli "Chevron" che ben conosciamo.

[:wave]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

esiclene

Premesso che il gioco è una brutta bestia (e fortunatamente per me uno di quei vizi che non ho), il ruolo del "genio" per me andrebbe non tanto all' "Andrè" già nominato ma al "Lefèbre" che di fatto era il capoprogettista che non dormiva la notte per le sue idee da matto o "genio" tal sottile la differenza è. Citroen di fatto era un imprenditore per lo piu'. Geniale ma imprenditore.


-

Martini

Sai, Lefebvre non era al suo primo impiego come progettista d'automobili: dopo la Voisin, era anche passato da Renault dove era rimasto diversi mesi.
Ma se ha voluto fare la Traction, ha dovuto aspettare che dall'altra parte della scrivania ci fosse un genio (o un pazzo) come André Citroën.

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