Riviste CX internazionali.

Aperto da Raffaele, 20 Novembre 2011, 14:36:25

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Achab

Gianluca, a parte la mia uscita che voleva essere spiritosa, conoscendo un po' grazie al forum il carattere di Mario (che spesso apprezzo), anch'io ritengo che ci debbano essere delle linee guida da seguire.
Nel caso specifico, anche se confrontandola con un Audi, io ho continuato, come del resto hanno fatto Mario ed altri utenti, a parlare di CX; certo siamo usciti tutti, chi più chi meno dal topic, ma come succede nelle discussioni "non virtuali" le digressioni sono cosa usuale.
La cosa importante e' non perdere irrimediabilmente la strada maestra o sfociare in polemiche ridondanti senza senso.
IMHO, se gestita con intelligenza, correttezza e pacatezza, qualche libertà ce la possiamo concedere.
Se mancano queste caratteristiche, beh il moderatore deve intervenire...
[:hello]
Le tue armi al sole e alla rugiada hai regalato ormai, sacro non diventerai... - Parsifal -
Citroen CX 2000 Super 77'
Citroen XM 2.0 Injection 90'
Citroen C6 2.2 HDi 07'
Citroen Xantia 1.8i 95'
Citroen Dyane 6 79'

sterob

#46
Chiedo scusa per l'off topic ma quando si parla di quelle vetture tedesche (visto e considerato che siamo in un forum di macchine che dell'innovazione ne fanno quasi un porta bandiera) a mio avviso ci vorrebbe un po di umiltà e curiosità e non un rifiuto per partito preso.
Io trovavo nei primi anni 80 certe soluzioni della 100 sbalorditive.
Sarebbe più opportuno parlare di vetri realmente a filo della carrozzeria, parti sigillate, perfettamente integrate senza buchi o luci visibili e comunque dotate di carrozzerie levigate in modo maniacale: non si era mai visto in una berlina di serie una tale capacità nel porre elementi aggiuntivi e assemblare componenti con soluzioni di stampo aeronautico (in modo sostanziale e non formale come la Cx) e rimanere comunque classica e decisamente poco stravagante.
La 100 all'epoca era innovativa, la 100 nel 1982 ha fatto invecchiare diverse berline, non dimenticatelo.
Oggi si può discutere sul fatto che è un modello non certo perfetto a livello puramente formale, e per quanto tremendamente vicina alla fantastica Ro80,  a vederla bene (forse) non aveva una linea molto equilibrata, specie nella coda,  perlomeno non al livello della successiva 80 o meglio ancora quella delle prime A4 che riuscivano a convincere anche in virtù delle dimensioni ridotte.
Oggettivamente erano stilisticamente davvero innovative  salvo nella meccanica, allora ancora molto tradizionale, oserei dire vecchiotta, come la maggior parte delle tedesche dell'epoca che poco cedevano alle stravaganze ma per contro curavano molto la sostanza; ahimè ma non sarebbe stato sempre così.
Ricordo bene un commento di  un giornalista che nel 1985 scrisse una cosa intelligente dell'arrivo di vetture come la 100, la 80, la Sierra, la Omega e recitava più o meno così:
"questi adesso fanno vetture aerodinamiche, curate, ben rifinite, razionali e innovative, vestiti tecnologici che celano una meccanica tradizionale, talvolta antiquata, ma cosa succederà quando questi signori inizieranno a curare allo stesso modo motori, sospensioni, trasmissioni? Chi li fermerà più? "

Profetico?
Può darsi, specie se vediamo come oggi dominano il mercato.
Con il senno del poi può dare fastidio un brand come Audi, per ciò che è diventato, per quello che si porta dietro in termini di immagine e di rimando per una certa clientela che inizia a fare capolino, specie in certi mercati dell'est, inoltre per quanto validi oggi sembrano modelli per quanto di varie categorie, tutti uguali, stile matrioska, quindi un po noiosi, ma all'epoca no,  erano inedite, bisogna ammettere che il livello di innovazione formale su quelle macchine nei primi anni '80 era reale, indiscutibile.

In quel periodo rimanevo stupito ogni volta che ne osservavo una e mi chiedevo quando la Citroen sfornasse qualcosa si simile in salsa francese, ma è accaduto il decennio successivo.
Non so voi come la pensate ma nel vedere superfici metalliche trattate con una cura pazzesca, lisce, tese, rivestite con una verniciatura incredibile per l'epoca, ho dovuto aspettare quasi trent'anni...E quei cristalli, quelle superfici trasparenti senza cornici, perfetti come quelli di un grattacielo, ancora non capisco come hanno fatto.
Erano applicati in modo da rimanere a filo con la lamiera, una tecnica che per vederla su una Citroen ho dovuto aspettare la C6 e i suoi cristalli che si abbassano quando afferri la maniglia per non rompersi durante la chiusura.
Ci credete?
No?
Quelle avevano le stesse soluzioni, ma nel 1981...Guardatele bene le macchine, quindi, e quando si parla, magari mettiamo da parte le fazioni e cerchiamo di essere realisti.

La Cx, all'epoca (1987) al confronto ormai appariva vecchiotta, certo era ancora originale, il profilo sempre inconfondibile,  ma era superata anche nel modo in cui era assemblata, le luci tra le lamiere erano eccessive, e la scelta dei materiali povera e lontana dal target delle tedesche di quel periodo, ormai già piuttosto avanti anche nel modo in cui rendevano gli abitacoli.
Mancava loro solo l'innovazione sotto la pelle per essere perfette e quando hanno iniziato a coltivare proprio quella che era il terreno fertile dei francesi e poi prepotentemente quella motoristica (che era tipica degli italiani e degli inglesi), ecco che oggi sono proprio gli altri che inseguono e quelli invece dettano legge e ti fanno pure rabbia...
Diciamo che quella 100 è l'elemento di congiunzione tra il vecchio e il nuovo modo di fare l'automobile, un po come accadde con l'uomo e la scimmia, c'è sempre qualcosa che ad un certo punto unisce due modi di essere e se diamo diventati quello che siamo, è interessante capire come ci siamo arrivati.
Citroen Sm 2,7 carburatori 1972
Citroen Xm 2,0i 1990

robyazz

#47
Cacchiolina, questo me l'ero perso !!
In brevissimo: quoto praticamente al 100% il mio collega manicheo Idro2  ;D
A me tutto sommato della tecnica e della robustezza frega pochissimo (ma come fa un citroenista a dire "gli interni sono assolutamente robusti e razionali"  :o), so solo che quando ho visto la foto del profilo della 100, sono rimasto con la mascella a penzoloni: ma amici miei....ma come fate solo a proporre un paragone con la CX ??!! I dati sul coefficiente di penetrazione saranno anche incredibili, ma sembra disegnata da un bimbo dell'asilo: tric, truc, trac ! A onor del vero, tanto di cappello a chi pur con linee tanto amorfe e banali, è riuscito in qualche modo a penetrare l'aria...poi potete dirmi quanto più vi aggrada su soluzioni qui e soluzioni là, ma il colpo d'occhio, il fascino, l'eleganza e la sinuosità della CX, non hanno bisogno di alcun corollario o di alcuna dotta esibizione di conoscenze di design e di tecnologia: è li, la si guarda, ci si innamora e tanto basta, altro non serve.
   
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

Achab

Condivido molti tratti della tua analisi sterob; personalmente, tuttavia, amo particolarmente in un'automobile di lignaggio superiore, tutto quello che tu per CX definisci formale.
Ad esempio, ai miei occhi la forma di una CX, certamente obsoleta, quasi grossolana negli ambiti che tu minuziosamente hai citato e' sempre un tuffo al cuore; la visione di una Audi 100 no.
Io la trovo un prodotto gradevole per quegli anni e seguendo il filo logico del tuo discorso, la riesco a collocare quale anello di congiunzione che porta alla moderna concezione delle automobili germaniche. Tuttavia, sono una persona semplice, mi faccio attirare dalla beltà; lo so, prima o poi quel dannato pannello porta mi rimarrà in mano o finirà di polverizzarsi, ma quella vecchia CX, che da trent'anni mi attizza, non riesce ancora a stancarmi.
Detto ciò sono ben conscio dei limiti dei miei ferri, ci mancherebbe.
Sono solo uno dei tanti motivi che li rende così poetici.
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MarioCX

Citazione di: Achab il 11 Gennaio 2012, 22:40:27
Gianluca, a parte la mia uscita che voleva essere spiritosa, conoscendo un po' grazie al forum il carattere di Mario (che spesso apprezzo), anch'io ritengo che ci debbano essere delle linee guida da seguire.
Nel caso specifico, anche se confrontandola con un Audi, io ho continuato, come del resto hanno fatto Mario ed altri utenti, a parlare di CX; certo siamo usciti tutti, chi più chi meno dal topic, ma come succede nelle discussioni "non virtuali" le digressioni sono cosa usuale.
La cosa importante e' non perdere irrimediabilmente la strada maestra o sfociare in polemiche ridondanti senza senso.
IMHO, se gestita con intelligenza, correttezza e pacatezza, qualche libertà ce la possiamo concedere.
Se mancano queste caratteristiche, beh il moderatore deve intervenire...
[:hello]

Claro amigo.




velvet

Citazione di: sterob il 11 Gennaio 2012, 23:31:04
Chiedo scusa per l'off topic ma quando si parla di quelle vetture tedesche (visto e considerato che siamo in un forum di macchine che dell'innovazione ne fanno quasi un porta bandiera) a mio avviso ci vorrebbe un po di umiltà e curiosità e non un rifiuto per partito preso.
Io trovavo nei primi anni 80 certe soluzioni della 100 sbalorditive.
Sarebbe più opportuno parlare di vetri realmente a filo della carrozzeria, parti sigillate, perfettamente integrate senza buchi o luci visibili e comunque dotate di carrozzerie levigate in modo maniacale: non si era mai visto in una berlina di serie una tale capacità nel porre elementi aggiuntivi e assemblare componenti con soluzioni di stampo aeronautico (in modo sostanziale e non formale come la Cx) e rimanere comunque classica e decisamente poco stravagante.
La 100 all'epoca era innovativa, la 100 nel 1982 ha fatto invecchiare diverse berline, non dimenticatelo.
Oggi si può discutere sul fatto che è un modello non certo perfetto a livello puramente formale, e per quanto tremendamente vicina alla fantastica Ro80,  a vederla bene (forse) non aveva una linea molto equilibrata, specie nella coda,  perlomeno non al livello della successiva 80 o meglio ancora quella delle prime A4 che riuscivano a convincere anche in virtù delle dimensioni ridotte.
Oggettivamente erano stilisticamente davvero innovative  salvo nella meccanica, allora ancora molto tradizionale, oserei dire vecchiotta, come la maggior parte delle tedesche dell'epoca che poco cedevano alle stravaganze ma per contro curavano molto la sostanza; ahimè ma non sarebbe stato sempre così.
Ricordo bene un commento di  un giornalista che nel 1985 scrisse una cosa intelligente dell'arrivo di vetture come la 100, la 80, la Sierra, la Omega e recitava più o meno così:
"questi adesso fanno vetture aerodinamiche, curate, ben rifinite, razionali e innovative, vestiti tecnologici che celano una meccanica tradizionale, talvolta antiquata, ma cosa succederà quando questi signori inizieranno a curare allo stesso modo motori, sospensioni, trasmissioni? Chi li fermerà più? "

Profetico?
Può darsi, specie se vediamo come oggi dominano il mercato.
Con il senno del poi può dare fastidio un brand come Audi, per ciò che è diventato, per quello che si porta dietro in termini di immagine e di rimando per una certa clientela che inizia a fare capolino, specie in certi mercati dell'est, inoltre per quanto validi oggi sembrano modelli per quanto di varie categorie, tutti uguali, stile matrioska, quindi un po noiosi, ma all'epoca no,  erano inedite, bisogna ammettere che il livello di innovazione formale su quelle macchine nei primi anni '80 era reale, indiscutibile.

In quel periodo rimanevo stupito ogni volta che ne osservavo una e mi chiedevo quando la Citroen sfornasse qualcosa si simile in salsa francese, ma è accaduto il decennio successivo.
Non so voi come la pensate ma nel vedere superfici metalliche trattate con una cura pazzesca, lisce, tese, rivestite con una verniciatura incredibile per l'epoca, ho dovuto aspettare quasi trent'anni...E quei cristalli, quelle superfici trasparenti senza cornici, perfetti come quelli di un grattacielo, ancora non capisco come hanno fatto.
Erano applicati in modo da rimanere a filo con la lamiera, una tecnica che per vederla su una Citroen ho dovuto aspettare la C6 e i suoi cristalli che si abbassano quando afferri la maniglia per non rompersi durante la chiusura.
Ci credete?
No?
Quelle avevano le stesse soluzioni, ma nel 1981...Guardatele bene le macchine, quindi, e quando si parla, magari mettiamo da parte le fazioni e cerchiamo di essere realisti.

La Cx, all'epoca (1987) al confronto ormai appariva vecchiotta, certo era ancora originale, il profilo sempre inconfondibile,  ma era superata anche nel modo in cui era assemblata, le luci tra le lamiere erano eccessive, e la scelta dei materiali povera e lontana dal target delle tedesche di quel periodo, ormai già piuttosto avanti anche nel modo in cui rendevano gli abitacoli.
Mancava loro solo l'innovazione sotto la pelle per essere perfette e quando hanno iniziato a coltivare proprio quella che era il terreno fertile dei francesi e poi prepotentemente quella motoristica (che era tipica degli italiani e degli inglesi), ecco che oggi sono proprio gli altri che inseguono e quelli invece dettano legge e ti fanno pure rabbia...
Diciamo che quella 100 è l'elemento di congiunzione tra il vecchio e il nuovo modo di fare l'automobile, un po come accadde con l'uomo e la scimmia, c'è sempre qualcosa che ad un certo punto unisce due modi di essere e se diamo diventati quello che siamo, è interessante capire come ci siamo arrivati.

E OT sia !  ;D ;D ;D

D'altronde, non me ne voglia Mario, non si può mica accettare l'OT solo quando si parla di Beatles e Rolling stones.. ;)

Inutile dire che ho letto con attenzione ed interesse l'intervento di sterob che mi trova concorde nell'analisi, anche se nella meccanica della 100 c3 non trovo vi sia tutta questa convenzionalità. Gli splendidi motori 5L nati pochi anni prima per la 100 c2 trovano un perfetto utilizzo in questa berlina a trazione anteriore (non dimentichiamo che sono gli stessi anni in cui "noi" ci spostavamo col Becchione antidiluviano o al limite con l'asfittico e sferragliante PRV), e la già ricordata trasmissione Quattro era per l'epoca un vero e proprio miracolo, primo esempio di trazione integrale silenziosa e pensata per essere "quasi invisibile" di serie su una grossa berlina.

Capisco perfettamente chi non ama o detesta del tutto queste macchine dal punto di vista della sua sensibilità. Ma certe cose vanno al di là del sentire personale, sono oggettivi passi avanti nella tecnica meccanica e formale dell'automobile.

P.S. Mario, non diciamo sciocchezze, la R16 -macchina che tra parentesi mi è sempre piaciuta- aveva gocciolatoi alti come guardrail autostradali. Erano due altissime pinne caudali che percorrevano tutto il bordo del padiglione. A quel punto preferisco i gocciolatoi tradizionali, meno invasivi e forse più efficaci.




MarioCX

Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 08:56:34

P.S. Mario, non diciamo sciocchezze, la R16 -macchina che tra parentesi mi è sempre piaciuta- aveva gocciolatoi alti come guardrail autostradali. Erano due altissime pinne caudali che percorrevano tutto il bordo del padiglione. A quel punto preferisco i gocciolatoi tradizionali, meno invasivi e forse più efficaci.

Non erano consueti gocciolatoi "standard", ma un motivo stilistico originale (proprio di quel modello intendo) funzionale al deflusso dell'acqua.
Viene infatti ritenuta la prima automobile senza gocciolatoi, poi allora si possono chiamare gocciolatoi anche le feritoie di tante auto degli utimi tre dedcenni.

velvet

Tra un bordo padiglione liscio e perfettamente modellato come quello della 100 c3 (e di quasi tutte le auto odierne) e i guardrail della R16 mi pare evidente ci sia una differenza abissale. Non saranno gocciolatoi nell'accezione tradizionale, ma sono comunque l'antitesi dell'approccio "tutto liscio" all'aerodinamica moderna.
Sono un barocchismo stilistico,  probabilmente privo di qualsivoglia funzione.

Gianluca

Citazione di: robyazz il 12 Gennaio 2012, 00:30:11
...I dati sul coefficiente di penetrazione saranno anche incredibili, ma sembra disegnata da un bimbo dell'asilo: tric, truc, trac ! A onor del vero, tanto di cappello a chi pur con linee tanto amorfe e banali, è riuscito in qualche modo a penetrare l'aria...poi potete dirmi quanto più vi aggrada su soluzioni qui e soluzioni là, ma il colpo d'occhio, il fascino, l'eleganza e la sinuosità della CX, non hanno bisogno di alcun corollario o di alcuna dotta esibizione di conoscenze di design e di tecnologia: è li, la si guarda, ci si innamora e tanto basta, altro non serve...

Roberto le soluzioni qui e le soluzioni la sono proprio quello che differiscono determinate automobili da quelle disegnate dai bimbi dell'asilo.
Per carità la linea di alcune Citroen rimane innegabilmente fascinosa anche adesso, però leggere i corollari e le conoscenze di design - specialmente quando sono interessanti e ben confezionati - talvolta aiuta a comprendere meglio il mondo dell'automobile, pur rimanendo dell'opinione che la CX piuttosto che l'XM siano migliori di un'Audi 100.

Ma il bambino nel cortile si è fermato, si è stancato di seguire aquiloni. Si è seduto fra i ricordi vicini e i rumori lontani; guarda il muro e si guarda le mani.

nightluca

Mamma come sono compiaciuto [:clap] [:clap] [:clap]

Ho postato la comparativa di  "Auto Oggi" e mi sono ritrovato con tante notizuole assai interessanti......grazie a chi dona le sue conoscenze........tanto di cappello...........e questo non viene apprezzato........ [A:spa]  vabbè..

Sù sù ch io mi ci tuffo :D continuate


Salutoni Nightluca [:wave]
CX 25 GTI TURBO 1985
CX 2000 SUPER 1976

MarioCX

#55
Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 09:26:29
Tra un bordo padiglione liscio e perfettamente modellato come quello della 100 c3 (e di quasi tutte le auto odierne) e i guardrail della R16 mi pare evidente ci sia una differenza abissale. Non saranno gocciolatoi nell'accezione tradizionale, ma sono comunque l'antitesi dell'approccio "tutto liscio" all'aerodinamica moderna.
Sono un barocchismo stilistico,  probabilmente privo di qualsivoglia funzione.

Non è così.
Eravamo nel 1965 e non negli anni '80. Come puoi paragonarla con l'Audi di vent'anni dopo.
La volontà di eliminare i gocciolatoi all'epoca si espresse con i "guardrail" sicuramente brutti che citi che dei gocciolatoi ne fecero le veci.
Ripeto: la R16 fu la prima auto priva delle caratteristiche "grondaie", presenti anche sulla CX peraltro.
Così come la R5 fu nel 1972 la prima auto dotata di scudi sintetici in luogo dei paraurti metallici anche se rispetto all'assetto odierno che vede scudi e parafanghi in linea senza soluzione di continuità la differenza naturalmente è enorme.
Ma il concetto era quello...


velvet

Citazione di: MarioCX il 12 Gennaio 2012, 11:54:16


Non è così.
Eravamo nel 1965 e non negli anni '80. Come puoi paragonarla con l'Audi di vent'anni dopo.




Veramente sei tu a volerlo fare, visto che per me la R16 con i suoi binari sul tetto centra con l'assenza dei gocciolatoi come le mentine sul ragù.

La prima auto di serie senza gocciolatoi, ovvero con il bordo padiglione liscio e sigillato come poi tutti avrebbero fatto nei 30 anni successivi è l'Audi 100 C3 del 1982. Mi pare lampante.

Se poi per te il guardrail della R16 vuol dire senza gocciolatoi, ok.
Ma non è esattamente un'esempio che ha fatto scuola (per fortuna) ed è lontano dal concetto universale di "senza gocciolatoi", cosa invece avvenuta per la soluzione della 100. Così come per i vetri a filo ecc ecc.

sterob

#57
Citazione di: Achab il 12 Gennaio 2012, 00:40:17
Condivido molti tratti della tua analisi sterob; personalmente, tuttavia, amo particolarmente in un'automobile di lignaggio superiore, tutto quello che tu per CX definisci formale.
Ad esempio, ai miei occhi la forma di una CX, certamente obsoleta, quasi grossolana negli ambiti che tu minuziosamente hai citato e' sempre un tuffo al cuore; la visione di una Audi 100 no.


La mia voleva essere una semplice analisi oggettiva.
Ovviamente la linea della Cx per quanto mutuata dal prototipo di Pininfarina è più artistica, è di sicuro la migliore interpretazione nel suo genere e gli anni le danno ragione.
Anzi, le davano ragione anche nei primi anni '80 dove era ancora molto attuale e parte di questo lo  doveva alle sue proporzioni e all'eleganza della linea.
Questo è assodato, come lo è il fatto che quella Audi era il primo esempio di un genere che ha cambiato il modo di fare berline, e forse quello che ha condannato (felicemente) la casa dei quattro anelli a farle praticamente uguali, aggiornandole nel tempo, con affinamenti progressivi.
La matrice era quella, non dico che sia oggi qualcosa di eccezionale, ma le soluzioni tecniche-costruttive adottate erano raffinate e innovative questo gli è dovuto.

Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 08:56:34

Inutile dire che ho letto con attenzione ed interesse l'intervento di sterob che mi trova concorde nell'analisi, anche se nella meccanica della 100 c3 non trovo vi sia tutta questa convenzionalità. Gli splendidi motori 5L nati pochi anni prima per la 100 c2 trovano un perfetto utilizzo in questa berlina a trazione anteriore (non dimentichiamo che sono gli stessi anni in cui "noi" ci spostavamo col Becchione antidiluviano o al limite con l'asfittico e sferragliante PRV), e la già ricordata trasmissione Quattro era per l'epoca un vero e proprio miracolo, primo esempio di trazione integrale silenziosa e pensata per essere "quasi invisibile" di serie su una grossa berlina.

Hai ragione, forse tale configurazione lo era anche per una berlina tedesca in effetti, da sempre legate alla trazione posteriore, per quanto nelle Audi il motore è rimasto sempre longitudinale.
Le ritengo convenzionali nelle sospensioni e nelle geometrie dell'avantreno invece, nonché  nei treni posteriori, ancora piuttosto arcaici.
Nelle più piccole (e innovative) 80, a parte il 1,8 iniezione della Golf c'era poco da stare allegri con l'adozione di motori bolsi e asfittici, la 100 poteva contare su motorizzazioni diverse, la 200 (che a me piaceva tanto) addirittura un bel sovralimentato.
La Cx in effetti dopo tutti quegli anni sul mercato aveva ancora molto da dire, però non è che negli anni '80 non aveva più la carica di innovazione dei primi tempi, era impossibile.
Potendo contare su altri fattori (originalità e bizzarrie tipiche del marchio) era sempre interessante, era pur vero che se la Cx non era poi tanto strana forse ciò era dovuto anche al fatto che il modello in se non era nemmeno così innovativo alla sua uscita (essendo ben più convenzionale di una Ds ad esempio), tuttavia negli ani '70 è stata indubbiamente una vettura modernissima, originale e così avanzata per l'epoca  da sembrare futuristica, salvo che nelle motorizzazioni.
Era così moderna da farsi traghettare per oltre dieci anni quasi imperturbabile fino al 1985, periodo del famoso restyling che ne ha cambiato i connotati al punto da farla sembrare quasi moderna...Una performance notevole, oggi impossibile, ma tale percorso non era esente da ostacoli, anche lei ha patito la concorrenza.
Per varie ragioni legate ad un certo immobilismo del marchio in quel segmento, si è trovata di fronte nel suo percorso di mezza vita, una agguerrita concorrenza, che a differenza del passato era decisamente meno statica e prevedibile di un tempo.
La Ds è durata tanto per via di una sua diversità, e forse è durata pure troppo, la Cx è stata longeva e tutto sommato ha venduto parecchio anche alla fine dei suoi giorni, la Xm è stata meno fortunata, la C6 ancora meno.
Questo un po è dovuto alla progressiva perdita di innovazione della Citroen in quel segmento, un po alla grande crescita dei marchi tedeschi che già negli anni '80  potevano contare su basi ben più solide, ed essendo state più lungimiranti hanno consolidato la loro immagine legata all'affidabilità passando progressivamente ad innovare anche dove Citroen era padrona fino a qualche anno prima.

La Cx aveva dalla sua il fascino e le caratteristiche di guida e confort sopra la media, ma la percezione a metà anni '80 era ormai quella di una vettura non più recente, la Thema, le Benz w124, le Audi, tutte concorrevano a renderla obsoleta (e vorrei vedere dopo quasi quindici anni sulla groppa) però resisteva.
E questa fantastica resistenza al passare del tempo era una forza del progetto, e oggi la miriamo anche per questo.
E' giusto tuttavia contestualizzarla nel suo tempo e anche nei momenti meno favorevoli dove comunque si è difesa con l'onore delle armi.
Lo stesso non può dire della Xm che è invecchiata molto prima.  


Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 12:12:18

La prima auto di serie senza gocciolatoi, ovvero con il bordo padiglione liscio e sigillato come poi tutti avrebbero fatto nei 30 anni successivi è l'Audi 100 C3 del 1982. Mi pare lampante.c.


Sai però che se escludiamo quelle in grande serie la Bugatti Atlantique i gocciolatoi non li aveva? ;D
Credo nemmeno la Lotus Elite...Un mirabile esempio di studio aerodinamico risalente a prima degli anni 60. :o

Citroen Sm 2,7 carburatori 1972
Citroen Xm 2,0i 1990

MarioCX

Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 12:12:18
Citazione di: MarioCX il 12 Gennaio 2012, 11:54:16


Non è così.
Eravamo nel 1965 e non negli anni '80. Come puoi paragonarla con l'Audi di vent'anni dopo.




Veramente sei tu a volerlo fare, visto che per me la R16 con i suoi binari sul tetto centra con l'assenza dei gocciolatoi come le mentine sul ragù.


Le grondaie che sarebbero rimaste in auge per almeno ancora 15-18 anni non ce le ha.
E tale primogenitura le è universalmente riconosciuta.
Certo realizzata con i limiti del suo tempo.


Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 12:12:18
La prima auto di serie senza gocciolatoi, ovvero con il bordo padiglione liscio e sigillato come poi tutti avrebbero fatto nei 30 anni successivi è l'Audi 100 C3 del 1982. Mi pare lampante.

Allora anche la BX del 1982.
Insomma, il solito discorso: si arriva al traguardo nello stesso momento...poi è una questione di fotofinish per vedere chi ha strappato il filo di lana un nanosecondo prima degli altri.
Bell o Meucci?
Marconi o Tesla?
BX o Audi 100?

Citazione di: velvet il 12 Gennaio 2012, 12:12:18
Se poi per te il guardrail della R16 vuol dire senza gocciolatoi, ok.

Si, ma non solo per me. Come detto.

Achab

@ Sterob: nella tua risposta alle mie osservazioni, sono racchiusi in maniera perfetta i tratti del tuo discorso che ho condiviso e gli innegabili "punti di forza della CX".
Non potrei essere più concorde.
Tornando alla tua analisi e' proprio quella "condanna" di Audi a fare automobili sempre più raffinate, ma sostanzialmente sempre uguali, che la fanno apparire per nulla appetibile ai miei occhi.
Tuttavia, e' risaputo come i miei gusti non incidonano sulle strategie di mercato dei grossi gruppi industriali ;D
Per ora [firehell]
;D
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