Axel demolita a Portogruaro

Aperto da WillyJoe, 07 Giugno 2011, 16:07:11

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WillyJoe

Ok, quindi non c'è proprio verso di far sbollire la mia rabbia!  [:grrr]
Le automobili sono le cattedrali gotiche del nostro tempo. - Roland Barthes - Miti d'oggi -

bigrigio

Citazione di: WillyJoe il 08 Giugno 2011, 16:39:54
Ok, quindi non c'è proprio verso di far sbollire la mia rabbia!  [:grrr]

See, se vedevi questa gli sparavi....

WillyJoe

Ricordati di tenermi sempre nascosta l'identità delle persone coinvolte.

E' un problema comunque...verranno tutte rottamate anche se pari al nuovo... non c'è la giusta risonanza mediatica attorno a questo modello... :-\
Le automobili sono le cattedrali gotiche del nostro tempo. - Roland Barthes - Miti d'oggi -

bigrigio

Questa te la tengo nascosta per la tua incolumita'. Il demolitore non e' molto socievole e sopratutto neanche piccolo, potrebbe cominciare a dare schiaffi due a due finche' non diventan dispari [:allops]
Secondo me prova anche piacere fisico quando le pressa [:no]

WillyJoe

...ci manca solo di prenderle pure.

Che roba triste!
Le automobili sono le cattedrali gotiche del nostro tempo. - Roland Barthes - Miti d'oggi -

velvet

Citazione di: Martini il 08 Giugno 2011, 16:11:21


Per capire quanto difficile fu vendere queste 60000 Axel, ti invito a parlare con chiunque all'epoca si trovasse in una concessionaria Citroën: Rondolini un mio amico venditore della succursale di Milano recentemente andato in pensione, mi ha raccontato che "un'estate d'agosto rimasi solo in salone, non ci crederai: ne ho vendute DUE, una rossa ed una argento"...


Mi ha sempre molto insospettito il fatto che in quel giorno dell' agosto 1985 in cui mia madre firmò nella fu-concessionaria dei fratelli Brunettin il contratto per una fiammante 11R rossa ci fosse una strana atmosfera goliardica.

Tutti si davano pacche sulle spalle, le segretarie facevano capolino dalle porte, persino l'ottuagenario capostipite uscì dall'ufficetto in cui di solito sonnecchiava con una Muratti accesa fra le labbra.

Io ero entusiasta mentre mia madre, più avvezza al mondo dei grandi, aveva capito che c'era qualcosa che non andava.
Si erano offerti di ritirarci la Visa Club con 7 fantastilioni di kilometri valutandola bene, e ci avevano anche regalato un bel set di foderine in cotone comprese nel prezzo.

Ma la cosa che davvero ci incuriosì fu quando uscimmo dalla porta del salone, e sentimmo distintamente 3/4 colpi come di sparo..o forse bottiglia di spumante, non so.

Quello che so è che ritornammo il giorno dopo per chiedere un'informazione e fuori c'era il cartello "chiuso per festa privata". Fuori arrivavano distinatamente le note di "me amigo charlie brown" e con raccapriccio notammo l'ottuagenario signor Brunettin vestito in completo spigato sopra e minigonna fucsia sotto, mentre guidava il trenino di ballerini (tutti dipendenti della concessionaria) che si snodava fra le auto esposte.

Quando l'auto arrivò, la prima cosa che notai fu la targa: PN 217xxx . Era destino.

bigrigio

Citazione di: velvet il 08 Giugno 2011, 17:53:03
Citazione di: Martini il 08 Giugno 2011, 16:11:21


Per capire quanto difficile fu vendere queste 60000 Axel, ti invito a parlare con chiunque all'epoca si trovasse in una concessionaria Citroën: Rondolini un mio amico venditore della succursale di Milano recentemente andato in pensione, mi ha raccontato che "un'estate d'agosto rimasi solo in salone, non ci crederai: ne ho vendute DUE, una rossa ed una argento"...


Mi ha sempre molto insospettito il fatto che in quel giorno dell' agosto 1985 in cui mia madre firmò nella fu-concessionaria dei fratelli Brunettin il contratto per una fiammante 11R rossa ci fosse una strana atmosfera goliardica.

Tutti si davano pacche sulle spalle, le segretarie facevano capolino dalle porte, persino l'ottuagenario capostipite uscì dall'ufficetto in cui di solito sonnecchiava con una Muratti accesa fra le labbra.

Io ero entusiasta mentre mia madre, più avvezza al mondo dei grandi, aveva capito che c'era qualcosa che non andava.
Si erano offerti di ritirarci la Visa Club con 7 fantastilioni di kilometri valutandola bene, e ci avevano anche regalato un bel set di foderine in cotone comprese nel prezzo.

Ma la cosa che davvero ci incuriosì fu quando uscimmo dalla porta del salone, e sentimmo distintamente 3/4 colpi come di sparo..o forse bottiglia di spumante, non so.

Quello che so è che ritornammo il giorno dopo per chiedere un'informazione e fuori c'era il cartello "chiuso per festa privata". Fuori arrivavano distinatamente le note di "me amigo charlie brown" e con raccapriccio notammo l'ottuagenario signor Brunettin vestito in completo spigato sopra e minigonna fucsia sotto, mentre guidava il trenino di ballerini (tutti dipendenti della concessionaria) che si snodava fra le auto esposte.

Quando l'auto arrivò, la prima cosa che notai fu la targa: PN 217xxx . Era destino.

Caruccia 'sta storia. Un po' fantozziana direi. Il collega che lavora con me in VW, pochi minuti fa' era accanto a me al pc a si stava leggendo il topic. Lui dal'79 al '91 lavorava in Citroen e mi diceva che alcune Axel arrivavano in salone gia' con della ruggine...

nightluca

Citazione di: velvet il 08 Giugno 2011, 17:53:03
Citazione di: Martini il 08 Giugno 2011, 16:11:21


Per capire quanto difficile fu vendere queste 60000 Axel, ti invito a parlare con chiunque all'epoca si trovasse in una concessionaria Citroën: Rondolini un mio amico venditore della succursale di Milano recentemente andato in pensione, mi ha raccontato che "un'estate d'agosto rimasi solo in salone, non ci crederai: ne ho vendute DUE, una rossa ed una argento"...


Mi ha sempre molto insospettito il fatto che in quel giorno dell' agosto 1985 in cui mia madre firmò nella fu-concessionaria dei fratelli Brunettin il contratto per una fiammante 11R rossa ci fosse una strana atmosfera goliardica.

Tutti si davano pacche sulle spalle, le segretarie facevano capolino dalle porte, persino l'ottuagenario capostipite uscì dall'ufficetto in cui di solito sonnecchiava con una Muratti accesa fra le labbra.

Io ero entusiasta mentre mia madre, più avvezza al mondo dei grandi, aveva capito che c'era qualcosa che non andava.
Si erano offerti di ritirarci la Visa Club con 7 fantastilioni di kilometri valutandola bene, e ci avevano anche regalato un bel set di foderine in cotone comprese nel prezzo.

Ma la cosa che davvero ci incuriosì fu quando uscimmo dalla porta del salone, e sentimmo distintamente 3/4 colpi come di sparo..o forse bottiglia di spumante, non so.

Quello che so è che ritornammo il giorno dopo per chiedere un'informazione e fuori c'era il cartello "chiuso per festa privata". Fuori arrivavano distinatamente le note di "me amigo charlie brown" e con raccapriccio notammo l'ottuagenario signor Brunettin vestito in completo spigato sopra e minigonna fucsia sotto, mentre guidava il trenino di ballerini (tutti dipendenti della concessionaria) che si snodava fra le auto esposte.

Quando l'auto arrivò, la prima cosa che notai fu la targa: PN 217xxx . Era destino.
[:allops] [:allops] [:allops]
CX 25 GTI TURBO 1985
CX 2000 SUPER 1976

XmTCT

Citazione di: WillyJoe il 08 Giugno 2011, 16:14:58
Io la cerco italiana.

Bianca (mi va bene anche rossa) possibilmente targata 'FE' (ma potrebbe andar bene anche qualsiasi altra targa).

Se qualcuno dovesse sentire qualcosa sia così gentile da avvisarmi.
Beh allora il discorso non vale  [:riv]

PS: però mi sa che vuoi un po troppo  [scapp]
Poi non mi sembra molto "bello" volere una macchina solo se e solo per le targhe originali.
Però ognuno pensa e fà ciò che vuole.


PPS: Ma qualcuno ha almeno smontato la povera Axel?
Tipo pannelli, cruscotto, paraurti, vetri, fregi, mascherina e altro?
Sarebbe un peccato lasciare andare tutto al macero (oppure è tutto uguale alla visa?)
Ex Xm Break TCT, 1995 (Gregis)

velvet

Citazione di: XmTCT il 08 Giugno 2011, 20:40:26
Citazione di: WillyJoe il 08 Giugno 2011, 16:14:58
Io la cerco italiana.

Bianca (mi va bene anche rossa) possibilmente targata 'FE' (ma potrebbe andar bene anche qualsiasi altra targa).

Se qualcuno dovesse sentire qualcosa sia così gentile da avvisarmi.
Beh allora il discorso non vale  [:riv]

PS: però mi sa che vuoi un po troppo  [scapp]
Poi non mi sembra molto "bello" volere una macchina solo se e solo per le targhe originali.
Però ognuno pensa e fà ciò che vuole.


PPS: Ma qualcuno ha almeno smontato la povera Axel?
Tipo pannelli, cruscotto, paraurti, vetri, fregi, mascherina e altro?
Sarebbe un peccato lasciare andare tutto al macero (oppure è tutto uguale alla visa?)

Credo che l'unico pezzo dell' Axel uguale alla Visa sia il tergicristallo monospazzola anteriore. Ah no, forse anche qualche tasto interno in plancia.
La luce di lettura mappe (altra raffinatezza) è invece quella della CX II.

velvet

Citazione di: bigrigio il 08 Giugno 2011, 18:08:01


Caruccia 'sta storia. Un po' fantozziana direi. Il collega che lavora con me in VW, pochi minuti fa' era accanto a me al pc a si stava leggendo il topic. Lui dal'79 al '91 lavorava in Citroen e mi diceva che alcune Axel arrivavano in salone gia' con della ruggine...

Ruggine devo dire di no.
Però la fiammante vernice rossa divenne opaca nel giro di due anni. Credo di non aver mai passato tanta cera ad una macchina come a quell' Axel.
Poi ci si mise anche una bella grandinata...

2cvami

Citazione di: velvet il 08 Giugno 2011, 17:53:03
Mi ha sempre molto insospettito il fatto che in quel giorno dell' agosto 1985 in cui mia madre firmò nella fu-concessionaria dei fratelli Brunettin il contratto per una fiammante 11R rossa ci fosse una strana atmosfera goliardica.

Tutti si davano pacche sulle spalle, le segretarie facevano capolino dalle porte, persino l'ottuagenario capostipite uscì dall'ufficetto in cui di solito sonnecchiava con una Muratti accesa fra le labbra.

Io ero entusiasta mentre mia madre, più avvezza al mondo dei grandi, aveva capito che c'era qualcosa che non andava.
Si erano offerti di ritirarci la Visa Club con 7 fantastilioni di kilometri valutandola bene, e ci avevano anche regalato un bel set di foderine in cotone comprese nel prezzo.

Ma la cosa che davvero ci incuriosì fu quando uscimmo dalla porta del salone, e sentimmo distintamente 3/4 colpi come di sparo..o forse bottiglia di spumante, non so.

Quello che so è che ritornammo il giorno dopo per chiedere un'informazione e fuori c'era il cartello "chiuso per festa privata". Fuori arrivavano distinatamente le note di "me amigo charlie brown" e con raccapriccio notammo l'ottuagenario signor Brunettin vestito in completo spigato sopra e minigonna fucsia sotto, mentre guidava il trenino di ballerini (tutti dipendenti della concessionaria) che si snodava fra le auto esposte.

Quando l'auto arrivò, la prima cosa che notai fu la targa: PN 217xxx . Era destino.

Poichè la Axel è a tutti gli effetti un modello storico di Citroen non riesco a cogliere il lato divertente delle battute di Martini e Velvet anzi, non mi sembrano per niente azzeccate. Tra l' altro la derisione  in generale non la reggo, se poi è fatta a scapito di un' auto d' epoca del "double chevron" da due colonne del forum RIASC... Resto davvero perplesso  [:no] !
For me only rusted 2cv!

velvet

Pazienza, non è indispensabile saper sorridere nella vita...

serpiko

So già che non mi procurerò popolarità ma tant'è, devo dirla.

Se un'auto ai tempi della sua uscita era un cesso di auto, e tutt'ora in essa permane il gene non recessivo del cesso, si può almeno continuare a dire in libertà che essa era (ed è) un cesso di auto?
O la raggiunta storicità conduce a un fettadisalamato revisionismo tale per cui il catorcio del caso debba comunque assurgere alla nobilità a 4 ruote?

Voglio dire, se allora la vettura era un cesso, non credo che possa diventare per invecchiamento o per stagionatura un'auto pregevole solo in quanto ormai storica... Sarà senz'altro da preservare e tramandare ai posteri, da tutelare con tutte le agevolazioni del caso come testimonianza della produzione di una casa automobilistica. Esattamente come le produzioni più nobili della stessa.
Ma pur sempre cesso (anzi, cesso storico) rimane.
O no?

nightluca

Citazione di: serpiko il 21 Giugno 2011, 11:53:06
So già che non mi procurerò popolarità ma tant'è, devo dirla.

Se un'auto ai tempi della sua uscita era un cesso di auto, e tutt'ora in essa permane il gene non recessivo del cesso, si può almeno continuare a dire in libertà che essa era (ed è) un cesso di auto?
O la raggiunta storicità conduce a un fettadisalamato revisionismo tale per cui il catorcio del caso debba comunque assurgere alla nobilità a 4 ruote?

Voglio dire, se allora la vettura era un cesso, non credo che possa diventare per invecchiamento o per stagionatura un'auto pregevole solo in quanto ormai storica... Sarà senz'altro da preservare e tramandare ai posteri, da tutelare con tutte le agevolazioni del caso come testimonianza della produzione di una casa automobilistica. Esattamente come le produzioni più nobili della stessa.
Ma pur sempre cesso (anzi, cesso storico) rimane.
O no?
S-T-R-A-Q-U-O-T-O Serpiko  [:clap]
CX 25 GTI TURBO 1985
CX 2000 SUPER 1976

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