C6: PENSIERI E DIVAGAZIONI

Aperto da MarioCX, 19 Agosto 2010, 20:14:05

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MarioCX

Cernobbio, ottobre 2005.
Si. Sono già passati cinque anni dalla magica  "Soirée Idéesse" tenutasi nella stupenda cornice di Villa Erba.
Quella serata, nata per celebrare il cinquantesimo della DS, fu anche alveolo di presentazione della C6, l'ammiraglia Citroen per nuovo millennio.
Era attesa dal 2001, ovvero da quando venne tolta di produzione la XM.
Nel 2000 fu presentata la C5, la quale però nell'albero genealogico del doppio chevron discendeva da GS/A, BX e poi Xantia rientrando quindi , per quanto ingigantita rispetto alle sue antenate, nel novero delle medie.

In quell'ottobre di cinque anni fa di lei sapevo ancora poco.
Sapevo che il prototipo "Lignage" del 1999 aveva fatto da musa ispiratrice e speravo che la nuova C6 fosse di quanto più simile, anzi di più: speravo in un fedele ricalco.
Il prototipo "Lignage" mi aveva subito conquistato e...come sarebbe potuto essere altrimenti!
La nuova ammiraglia avrebbe riproposto, opportunamente aggiornati, le proporzioni, la linea, gli interni dell'adorata  CX.
A far ben sperare e a rendere gli animi lieti, Lignage sfoggiava una carrozzeria due volumi a siluro squisitamente Citroen, un lunotto concavo, un quadro strumenti racchiuso in una nuova splendida "lunule", un contesto abitativo ampio e luminoso e, manco a dirlo, sofisticate idro di ultimissima generazione.
Cosa pretendere di più? Una sola cosa: la produzione in serie.

Nel 1999, con la XM agli sgoccioli, ero sinceramente convinto che l'attesa sarebbe stata breve. Un anno o due. D'altronde dal 1934, anno di presentazione della Traction Avant, non era mai capitato un periodo "buio", con il segmento "top" privo di rappresentanza.
Addirittura il passaggio di consegne tra TA e DS, tra DS e CX e in ultimo tra CX ed XM era stato asservito da periodi più o meno lunghi di "sovrapposizione", ovvero alcuni mesi (se non qualche anno) con entrambi i modelli disponibili in concessionaria.
Così non fu per il passaggio XM-C6. Cinque lunghi anni di attesa misero a dura prova la pazienza dei Citroenisti potenziali acquirenti le cui file erano già state assottigliate anni prima dalle note e poco felici vicende tecniche della XM di prima gestazione.
Ma quel giorno a Villa Erba queste riflessioni passarono in secondo piano per lasciare spazio alla curiosità dell'evento.
Le C6 disseminate nel parco della villa erano abbastanza simili a quell'ormai non freschissimo prototipo, anche se purtroppo l'arredamento interno era ben più banale.
Però l'aspetto complessivo era decisamente Citroen, assolutamente CX-Like e quindi pienamente convincente.
Alla sera, nel teatro gremito di appassionati, venne proiettato uno stupefacente spot che la vedeva protagonista assoluta.
Durante la proiezione, qualcuno si commosse per il ritorno di una vera ammiraglia Citroen senza se e senza ma ed io, ebbene sì, ero tra coloro con gli occhi umidi.
In quel momento ero certo che quel filmato sarebbe stato presto trasmesso nelle case di milioni di famiglie, ero certo che finalmente una nuova Citroen al top di gamma avrebbe sbaragliato la concorrenza delle anonime e ordinarie tedesche, ero certo che quella sarebbe stata la rivincita.
La rivincita della Casa, certo, ma anche un po' la mia personale nel confronto con gli "altri".
Ne ero certo.
Non è andata così. Non sono in grado di analizzarne il motivo e forse oggi neppure mi interessa.
Lascio ad altri questo compito ingrato e con modestia, su questo terreno, mi faccio da parte.

doublechevronmonorace

Intorno all'anno 2000 nasceva una marca che non c'era, ed era la Smart.

Bisognava essere determinati e caparbi per piazzare in un mercato affollato di citycar e utilitarie un mezzo soltanto a due posti che costava come una a quattro e pure di buon livello, infarcita di tecnologia ma con una carrozzeria benchè strutturalmente robustissima, rifinita in plastica.

Non contava solo che dietro vi fosse una Casa come Mercedes a promuovere un progetto in apparenza così folle, ci voleva anche determinazione, convinzione, una sostanza in termini di controvalore e un po' di sapiente marketing.

Nel 2004 una casa come BMW "scendeva in campo" con la Serie 1 : segmento inesplorato inventato di sana pianta con pochi precedenti per entrare a gamba tesa nel settore delle due volumi sportiveggianti e "fare le scarpe" nientemeno a una Alfa Romeo latitante che propinava e proponeva già da un decennio invece che piccole sportivette a trazione posteriore degli aborti di Fiat Tipo e Bravo rivestiti con talmente poca convinzione che nemmeno le flotte aziendali le hanno comprate a meno di sconti nell'ordine del 50%.

E oggi la "Serie Uno" è un must non solo in quanto auto alla moda ma anche come avamposto di un genere di sportività vecchia maniera, fatto di controsterzi e GUIDA che finisce spesso e volentieri - complice anche la scelta di non lesinare cavalli - con l'essere riconosciuta e apprezzata da chi di Giuliette e ammenicoli vari non vuole nemmeno sentire parlare.

In tutto altro segmento, laddove comunque il prezzo riduce gli acquirenti e li rende estremamente esigenti, una Casa come Bentley, acquisita dal Gruppo VW, si è inventata una corazzata da 200mila Euro - la Continental - e ha smesso in un paio di anni di essere solamente la copia della Rolls, inventando e imponendo di sana pianta una linea e una gamma che nel pur ristretto novero di chi può permettersela (e che non è molto propenso a fronte dei soldi spesi ad accettare compromessi) ha un mercato e un fascino indiscusso e riconosciuto a livello planetario.

Solo tre esempi, ma se ne potrebbero fare molti altri, inclusa l'ascesa di marche inesistenti e sconosciute, che condannano senza appello la gestione Citroen e il marketing che ha - o meglio AVREBBE - dovuto lavorare intorno alla C6.

Il disinteresse verso la vendita di questo caposaldo della tradizione Citroen è talmente evidente e manifesto che i risultati rischiano nonostante tutto di apparire superiori all'impegno profuso per venderla.

Chi ha voluto, ha fortemente creduto in progetti, modelli e potenziale di quote di mercato ha saputo rosicare, anche in momenti non floridi e con tutto il correttivo del crollo delle immatricolazioni, una fetta di attenzione e di apprezzamento le cui vendite - poi - sono un fatto quasi consequenziale.

Che sia il pragmatismo dei Tedeschi, da cui gli Italiani sono sempre un po' ammaliati, o il cinica calcolo dei giapponesi che hanno creato, imposto e piazzato anche in buona posizione "robe" sconosciute come Lexus e Inifinti facendole entrare nell'onirico d'Europa e d'Oltreoceano...

....o la mera convenienza asettica e senza fronzoli dei Romeni, capaci con la Dacia di inventare una marca assiemando pezzi di Renault uscite di produzione, e nonostante tutto riescono a sfondare....

.....e non riesce la Citroen, cui basterebbe dire "l'erede dello Squalo" per scrivere una pagina della Storia dell'Auto, a imporre un'astronave ipertecnologica e (personalmente) bellissima.

Oltretutto a prezzi oggettivamente, almeno restando nel listino e al netto di sconti, nemmeno così spropositati.

Non è stata interessata a motorizzarla come avrebbe potuto e - soprattutto - dovuto.

Non è stata interessata a ottimizzare i conti delle produzione con una versione familiare, che avrebbe vissuto di luce e storia propria esattamente come le corrispettive DS e CX prima (e avrebbe avuto me a firmare cambiali, invece di finire su una Espace....)

Dal momento che non credo proprio che in Citroen manchino idee e teste pensanti, perchè una conferma in questa direzione sarebbe il fallimento di uno dei miei capisaldi che tante volte mi hanno permesso di azzittire tanti filotedeschi con il paraocchi.

Ma purtroppo ho l'impressione, che spero sarà smentita da fatti che tuttavia non vedo sconfessati all'orizzonte per ora, che la C6 fosse più un atto dovuto che una volontà di immettere sulle strade una Citroen sapendo come far fermare il traffico e girare teste al suo passaggio.

Non avessi necessità economiche e logistiche tali per cui non mi posso permettere allo stato attuale di avere altre macchine oltre quelle che ho, mi affretterei a prenderne una e a tenermela in box.

Non credo - e dicendolo sarò tanto sincero quanto triste - che tra una dozzina di anni si possa stupire qualcuno con un'altra auto che si accuccia e lievita secondo la strada che fa, nè che ci sarà in listino altro "materiale" a liquido verde a meno di rare e costosissime eccezioni relegate a numeri da prefisso telefonico.

Quindi oltre a sedermi idealmente vicino a MarioCX e guardare sconsolato quella sagoma che potrebbe anche fare a meno dei marchi d quanto "dice" di essere Citroen, non credo che possano esserci parole o motivi per una virata netta nelle scelte commerciali di Citroen PSA.

Naturalmente spero di essere smentito da qualche bella notizia che contesti per filo e per segno la mia analisi, ma consentitemi, ci credo poco....


Mr. Double
     


paw999

Mario come sempre ti leggo volentieri (a proposito bentornato su questi lidi) e non posso che trovarmi d'accordo con la tua puntuale analisi; altrettanto vale per quanto scritto poco più sopra dall'altro Mario(CX) che mi ha fatto ripensare a quando, pure io, avevo immaginato una produzione di serie ben più vicina al prototipo "lignage" di quanto non sia poi stata in realtà.  Finora mi sono però defilato dal commentare ed esprimere il mio pensiero riguardo l'atteggiamento di PSA nei confronti di C6, molte cose non mi sono chiare e preferisco un pietoso silenzio ad esternazioni tristi e banali.

E' ovvio che siamo tutti delusi.

Ed è altrettanto assolutamente vero che io non ci ho capito una mazza in tutta la faccenda. Il tutto mi sembra così privo di una qualsiasi logica tanto da rimanere a bocca aperta, stupito e senza parole.

Mi arrendo pensando che "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare".

[A:spa]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

Bigmario

Ho letto con interesse le vostre riflessioni e concordo con Doublechevron sul fatto che Citroen abbia immesso nel mercato una vettura tanto per "obbligo" che per reale interesse, infatti la mancata pubblicizzazione e i volumi di vendita ne sono il risultato!

Comunque, è vero che noi poveri mortali non possiamo sapere cosa passa nelle menti dei manager Citroen, ne sappiamo se in futuro ci sarà ancora un'ammiraglia col Double Chevron; ma una cosa è certa: noi (amanti ed estimatori del modello) dovremmo farci sentire di più, lodare le doti che ha la C6 (anche questo forum serve a ciò), parlarne con amici e parenti, in poche parole cercare di pubblicizzarla NOI!!

Anche (ma questo non so se sia fattibile) inviare e-mail a Citroen Italia elogiando il prodotto e cercando quindi di mantenerlo in vita il più possibile, credo che sia una soluzione transitoria allo sviluppo di una nuova ammiraglia del futuro!

Le vetture di oggi sembrano tutte uguali a se stesse, sono troppo simili e secondo me sono il frutto di un freddo calcolo di ritorno economico e basta; si vedono modelli di vetture (di case diverse) appartenenti alla stessa fascia di mercato, che sembrano uguali a parte il taglio delle luci, il disegno dei cerchi o qualche piccolo dettaglio.

In fondo al mio cuore spero che Citroen possa inventare, progettare e costruire una vettura che rompa tutti i legami tecnici e gli stilemi che vanno di moda oggi, creare una vettura rivoluzionaria (come fu la DS negli anni 50!) con sospensioni a levitazione magnetica, motori a pile nucleari, carrozzerie dalle linee spettacolari e dai colori cangianti, sedili al gel, ecc. (mi sono lasciato andare alla fantasia  :D)

Citroen, secondo me, deve tornare a stupire con le sue vetture e far girare le teste ai passanti quando vedono una ammiraglia col Double Chevron!

Citroen: AD MAIORA!

paw999

Purtroppo le ferree leggi di mercato impongono ai costruttori di automobili (ma non solo a loro, ovviamente) di basarsi proprio su quelli che tu chiami "freddi calcoli di ritorno economico". Non dimentichiamo che dal successo di un modello possono dipendere non solo le sorti di una casa automobilistica ma anche quelle di migliaia di famiglie che ci lavorano o fanno parte dell'indotto. Ben venga dunque questa politica accorta e mirata al profitto.

Ma è proprio in quest'ottica che io non riesco a comprendere il suddetto comportamento del gruppo PSA. Se un investimento, certamente considerevole, è stato fatto per mettere in produzione la C6, altrettanti sforzi non sono stati compiuti per valorizzare la vettura come certamente meritava. Questo non è un comportamento che io riesco a far rientrare in nessuna delle leggi di mercato che conosco.  Ma, partendo dall'assunto (spero fondato) che i vertici di PSA sappiano bene quelloche stanno facendo, mi arrendo e come dicevo più sopra, tengo per me ulteriori considerazioni.

[:wave]
Le Citroen non sono automobili qualsiasi: esse hanno un cuore, anche se di metallo; e il loro sangue, anche se verde, le contraddistingue da qualsiasi altra cosa al mondo circoli sulle strade.   PAW.

mauro63

Non si comprende bene cos'abbiano in mente le "Testoline di Somaro" del marketing e centro stile Citroen.

Per iniziare "diffamano" un nome leggendario come "DS" per introdurre una serie di "baracchette pseudo lussuose" che nulla centrano con la mitica DEA (different spirit le chiamano loro...).... [:grrr]

Poi cambiano marchio ancora una volta per introdurre un "double chevron" a forma di onda (quando tutti i citroeniani DOCG sanno che il simbolo deriva da un particolare tipo di ingranaggio in voga negli anni 20 e prodotto dalle fabbriche di Andrè Citroen stesso ) che poco o nulla centra con le origini del marchio stesso [:grrr]

Continuando con le c......e,  nella pubblicità odierna rinnegano il loro passato quando viceversa ed al contrario la Citroen ha un DNA e patrimonio RICCHISSIMO e probabilmente unico al mondo  [:grrr]

Poi aboliscono quasi del tutto lo schema delle sospensioni IDROPNEUMATICO ( se vuoi le sfere ormai devi comprarti una C5 exclusive 2.2 con prezzi probitivi oppure una C6 ) quando al contrario erano disponibili a partire dalla mitica GS 1019 cc e poi dalla mitica BX11 1124 cc, ed erano giustamente un vanto d'orgoglio per la Citroen Stessa, tralasciando il comfort meraviglioso e la tenuta di strada Sublime che garantiva tale sistema: posseggo una BX14 del 1990 e so di cosa sto parlando, inoltre da 29 anni sono fedele aquirente Citroen  [:grrr] .

Infine con la C6 si ignora che cosa attualmente abbiano in mente: depliant non se ne trovano, auto C6 da vedere e da provare neanche l'ombra (perlomeno qui a Torino e provincia), però il denaro per lo sviluppo e l'industrializzazione li hanno spesi per la C6: ma perchè la tengono nascosta quasi come fosse la figlia "deficiente" della famiglia ??

Poi però il gruppo PSA non deve lamentarsi se non vende abbastanza, se i radunisti ed i veterani del marchio sono in......ti e spesso neanche comprano più le Citroen moderne.
Personalmente desidero riveder un marchio Citroen diverso, che NON dimentichi il passato e che sia più coerente con il proprio DNA storico, non con queste nefandezze moderne che producono ora. ...
Ciao a tutti  [:wave]


Mauro63.

"Sopra me solo Cielo".

XMan

Citazione di: mauro63 il 10 Settembre 2010, 23:16:19
Non si comprende bene cos'abbiano in mente le "Testoline di Somaro" del marketing e centro stile Citroen. ................Tagliato parte del testo originale per motivi di spazio......................
Poi però il gruppo PSA non deve lamentarsi se non vende abbastanza, se i radunisti ed i veterani del marchio sono in......ti e spesso neanche comprano più le Citroen moderne.
Personalmente desidero riveder un marchio Citroen diverso, che NON dimentichi il passato e che sia più coerente con il proprio DNA storico, non con queste nefandezze moderne che producono ora. ...
Ciao a tutti  [:wave]

Sono pienamente d'accordo con te e l'ho già scritto su questo forum (Magari qualche capoccione Citroen ci legge?).

Purtroppo sembra sia questa la loro nuova filosofia di marketing, filosofia che secondo me fa allontanare i veri probabili acquirenti di mezzi citroen odierni ormai uguali alle altre auto con la scomparsa delle idro nel segmento delle medie (BX - GS) che però sul mercato cinese stranamente producono (Saranno più ricchi del resto del mondo?).

Per non parlare poi (Ma parliamone  :D ) di quella Ca..ta di spot che i poveri J.Lennon, M.Monroe e altri defunti sono costretti a fare loro malgrado per convincerci che il passato non esiste più, ma dimenticandosi che se non avesse la STORIA che citroen ha sulle spalle oggi probabilmente userei chissa quale auto e non citroen (Idro e Non - AX -) come da quasi 30 anni.

Meditate pseudo-manager, Meditate.  [hydro] Noi le auto le vogliamo con le palle  [hydro]
[:prosit] [:hello]
XMan
XM2.5TRD \Exclusive\"98     C5 VSX 2.2 HDI \Automatic\"02

Bigmario



Meditate pseudo-manager, Meditate.  [hydro] Noi le auto le vogliamo con le palle  [hydro]
[:prosit] [:hello]
XMan
[/quote]

[:clap] Grande Xman [:clap]

E' vero che vogliamo, anzi pretendiamo, che le Citroen del futuro abbiano ancora le sospensioni idropneumatiche!

Esse sono una peculiarità fondamentale del marchio e uniche a livello mondiale (esistono anche altre sospensioni pneumatiche per Mercedes, Volkswagen, ecc. ma sono tutt'altra cosa!)

Sarebbe un vero peccato non poter più rivivere nelle nuove Citroen quella sensazione di viaggiare su un tappeto volante ed in piena sicurezza a cui ci hanno abituato negli anni trascorsi.

Speriamo che i "capoccia" del marchio ci ripensino  [old]

mauro63


Ma in Citroen ci leggono ??

Lo sanno che esistiamo oppure no ??  [A:(]
Lo conoscono il RIASC nelle varie Direzioni Generali e di Marketing italiani e francesi ?  [A:(]
La conoscono la storia di questo glorioso marchio e delle splendide vetture Laboratorio che nei tempi andati producevano per tutti ??  [maestrin]
Eppure potremmo essere "sicuri clienti" di autovetture Citroen NUOVE e per giunta entusiastici perchè NOI RIVOGLIAMO le Citroen con LE SFERE, con il DIRAVI, con le sospensioni a tamburo battente !!
Siamo già consumatori e spostiamo con le nostre "classic cars" i vari raduni, restauri, ristrutturazioni, pubblicità, una notevole mole di denaro: tutto questo alla Citroen attuale NON
interessa ?? 

Ma perchè non ci considerano ??  [:grrr]

Ciao a tutti,  [:wave]
Mauro63.

"Sopra me solo Cielo".

robyazz

Il "progresso" avanza. E fra di noi la maggior parte è anche contenta,figurati cosa ti puoi aspettare dai capoccia  [A:spa]
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