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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:Robert Opron è venuto a mancare
« Ultimo post da MarioCX il 06 Maggio 2021, 09:53:14 »
https://newsdanciennes.com/robert-opron-des-lignes-et-une-bulle/

Con buona pace di chi afferma astiosamente il contrario, anche questo articolo afferma ciò che io appresi da Opron stesso nel 2003 con le mie orecchie: il frontale a quattro fari della DS fu una sua creazione.
Bertoni ne ebbe l'intuizione, ma morì prima della realizzazione finale il cui design è opera oproniana.
Non intervengo sul forum ideesse perché nulla si può fare contro convincimenti dogmatici dei quali per vivere molti ne hanno bisogno.
Problema loro.
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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:C5X - sospensioni attive?
« Ultimo post da MarioCX il 06 Maggio 2021, 08:53:42 »
Così come la gamma "500" è sempre marchiata Fiat.
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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:C5X - sospensioni attive?
« Ultimo post da RicDyane il 05 Maggio 2021, 10:38:35 »


Che ci sia una gamma di prodotti Vespa è un conto, ma non mi risulta sia mai diventata una marca autonoma, alla DS Automobiles.
E' sempre stata una Piaggio.

https://www.vespa.com/it_IT/modelli/sprint/
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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:C5X - sospensioni attive?
« Ultimo post da simonone il 04 Maggio 2021, 09:19:57 »
Vespa rimane una Piaggio e ne porta l'emblema: non è divenuta una casa di produzione.

Non conosco l'assetto proprietario preciso, ma di fatto Vespa è un brand separato, tant'è che l'ultima volta che ho guardato un listino su una rivista di motociclismo, mi ha colpito il fatto che Vespa e Piaggio fossero catalogati separatamente come brand distinti. Devo ammettere ho visto questa cosa 2-3 anni fa, magari nel frattempo sono cambiate le cose e Vespa è tornata sotto l'ombrello piaggio?
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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:C5X - sospensioni attive?
« Ultimo post da simonone il 04 Maggio 2021, 09:17:44 »
Scusate l'off topic. L'abbandono della trazione posteriore associata al periodo Fiat è un luogo comune creato dall'avvicendamento della proprietà. Di fatto, 164 era già stata impostata prima dell'acquisizione, con trazione anteriore. E di certo non c'era la volontà di ascrivere Alfa Romeo a marchio generalista.


sì, in effetti c'erano anche l'alfasud e la arna (?). Non legavo il passaggio alla trazione anteriore al passaggio sotto fiat, ma allo svendere un blasone propinando contenuti tecnici mediocri all'utenza. Poi è un dato di fatto che le alfa siano diventate delle fiat rimarchiate fino alla giulietta.

* mi autocorreggo prima che mi arrivino addosso valanghe di insulti. Non sto dicendo che la 164 non fosse una buona auto, non so dirlo perchè non l'ho mai provata e ci sono salito sopra una volta sola. Però non era a trazione posteriore e di sicuro non era esclusiva, visto che condivideva la piattaforma con croma, thema e saab 9000.
non mi espriimo nemmeno sulle alfa successive, delle nuove generazioni ho provato esclusivamente la 166, e l'ho giudicata malissimo. Però ho sentito moltissime voci deluse di alfisti e della stampa su più o meno tutti i modelli.

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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:C5X - sospensioni attive?
« Ultimo post da RicDyane il 04 Maggio 2021, 08:06:34 »
che ha abbandonato la trazione posteriore per vendere delle fiat rimarchiate
Scusate l'off topic. L'abbandono della trazione posteriore associata al periodo Fiat è un luogo comune creato dall'avvicendamento della proprietà. Di fatto, 164 era già stata impostata prima dell'acquisizione, con trazione anteriore. E di certo non c'era la volontà di ascrivere Alfa Romeo a marchio generalista.

ad aggiungere sghirbizzi su sghiribizzi in maniera incontrollata
Ah difficile non notare la enorme quantità di sghiribizzi presente sulla nuova C4... Riguardatela, partendo dalla fanaleria posteriore?

Piaggio l'ha fatto con Vespa
Vespa rimane una Piaggio e ne porta l'emblema: non è divenuta una casa di produzione.
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...tornando al congiuntore, una volta smontato si possono quindi eliminare  le perdite, meglio se utilizzando l'apposito kit guarnizioni,ma anche arrangiandosi e adattando comuni guarnizioni per olio di dimensioni simili. Il tutto alla portata di un normale meccanico che sappia giusto qualcosa di Citroen.
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Questioni STORICHE sul marchio Citroën / Re:C5X - sospensioni attive?
« Ultimo post da simonone il 03 Maggio 2021, 17:57:24 »
Sui contenuti tecnici si è abbondantemente discusso, e non posso che trovarmi d'accordo.

D'altronde purtroppo Citroen si adegua a una tendenza che è iniziata negli anni 80, quando marchi un tempo premium hanno abbandonato le proprie peculiarità tecniche, sperando di capitalizzare il proprio marchio, offrendo contenuti da utilitaria. Mi viene subito in mente Alfa, che ha abbandonato la trazione posteriore per vendere delle fiat rimarchiate, per poi trovarsi ad essere un altro brand generalista nel portafoglio nazionale, che i concessionari cercavano di smaltire proponendi delle km zero con sconti imbarazzanti.
O da BMWista di lunga data, ho vissuto con orrore il lancio della nuova serie 1, dove si è abbandonato la trazione anteriore usando un telaio e un motore da utilitaria, cercando di piazzare una finta BMW a chi cercava un brand prestigioso, ma non sapeva cosa aveva tra le mani. Se mi permettete una digressione in merito, una delle numerosissime gaffe della comunicazione di BMW è stata proprio una delle pubblicità della serie 1 in cui si decantavano le lodi del controllo remoto. Il copy era più o meno: sei in ufficio e la tua ragazza ti manda un messaggio, perchè ti sei dimenticato che c'è il mercato e devi spostare l'auto. Allora le sblocchi l'auto con la tua app, così lei può accenderla e spostartela.
Traduzione: il nostro target è chi sta alle case popolari, parcheggia l'auto in strada e il mercoledì mattina alle 6 deve scendere a spostarla per lasciare il posto al banco del pesce.

Tornando a Citroen, io guardo con interesse al design di Citroen e Peugeot. Secondo me i designer hanno trovato finalmente un linguaggio sensato e che può piacere. Secondo me il punto più buio del design francese è stato tra il 2005 e il 2015 circa, quando i designer hanno iniziato ad aggiungere sghirbizzi su sghiribizzi in maniera incontrollata (penso alla DS5 per esempio)

Riguardo al marchio DS, andrò controcorrente, ma io non lo trovo così abominevole, se si tralascia il fatto che tecnicamente non ha nessuna valenza.
Dal punto di vista di business, si inquadra in una tendenza piuttosto diffusa: BMW l'ha fatto con Mini, Piaggio l'ha fatto con Vespa. Certo, questi casi di successo hanno tutti in comune una cosa: un grosso supporto di comunicazione, e delle specificità tecniche che rendono il marchio storico come una cosa a se stante e capace di vivere di vita propria in seno alla casa madre.
Queste due cose purtroppo mi paiono mancare in DS: l'estetica c'è, ma non vedo perchè dovrei preferire una DS a qualsiasi altro elettrodomestico tedesco. Le sospensioni idrattive potrebbero essere un plus, ma probabilmente risulterebbero diluite nel mercato automobilistico odierno. Ormai le sospensioni ad altezza e smorzamento attivo sono alla portata di qualsiasi auto anche di marchi generalisti; però non posso fare a meno di pensare a cosa potrebbero fare le sospensioni citroen, se la casa avesse continuato a svilupparle negli ultimi 20 anni.

Dal punto di vista del design, invece, trovo i modelli DS gradevoli e autorevoli, e li trovo una valida alternativa ad audi, senz'altro più originale. Se dovessi mai prendere in considerazione un SUV (spero MAI) non avrei nessun dubbio tra una DS e un qualsiasi "Q".
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Questioni TECNICHE - XM / Re:Citroen XM (e non). Manutenzione del telaio.
« Ultimo post da simonone il 03 Maggio 2021, 17:30:19 »
Mah, quei casi di corrosione avanzata mi sembrano riferibili ai soliti cassoni francesi sfondati e magari sempre stati all'aperto e mal tenuti. La mia XM ha 23 anni e oltre 315.000 km di utilizzo normale con ricovero in garage, ma non si presenta certo così. Solo in fondo ai parafanghi anteriori all'interno, tolti i passaruota in plastica per altre manutenzioni, era pieno di sabbia e con ruggine superficiale; levata la sabbia, carteggiato e passato il convertitore e il grigio met.ho poi rimontato tutto. Io farei interventi mirati dove ci sono casi localizzati di ossidazione superficiale (da ritenersi minimi su una XM così poco sfruttata), evitando l'impiastrone generale. Spalmare grasso, porta sabbia e fango che si appiccicano a formare un crostone che con l'acqua si impregna per lungo tempo.

Sì, in effetti il clima fa tantissimo, leggendo un po' di riviste britanniche, noto che la ruggine da loro è un problema serio e costante, anche su macchine relativamente moderne.
Infatti in UK i trattamenti di casi anche molto estesi di ruggine, sono all'ordine del giorno, e leggo di dibattiti sulla legittimità di sostituire l'intera scocca quando è troppo arrugginita per essere rattoppata, portandosi dietro solo la targhetta del numero di telaio.

Nei favolosi anni 70 la ruggine era un grosso problema anche da noi sulle auto nazionali, e non certo perchè il clima era particolarmente umido. Ho in casa una enciclopedia a fascicolli di quella che si comprava in edicola, dal titolo "su strada".






sfogliandola mi sono venuti i brividi. C'è tutta una sezione sulla ruggine, in cui si consiglia, su auto nuove appena ritirate dal concessionario, di trapanare gli scatolati e spruzzare la schiuma antiruggine, come misura preventiva.
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Brand oppure no, si perdono una grossa occasione commerciale. [:blob]
E si comportano da incompetenti e fraudolenti quali sono.  [firehell]

Il Vintage automobilistico e non solo quello automobilistico, tenetelo bene a mente e presente, è un settore in grande espansione per svariati motivi che costruttori come Mercedes, BMW, Porsche, MG, BL, Aston Martin, Juaguar hanno compreso da tempo inventandosi dal nulla un comparto remunerativo in termini di immagine e ricavi economici derivante dalla vendita di ricambi, accessori, manualistica, libri, costituzione di officine vintage ad hoc, depliants, organizzazione di raduni e eventi vari per i clienti appassionati.

Se vi recate negli USA, avrete la riprova concreta di quanto vado scrivendo.
Lì impazzano i restauri con tutto ciò che ne consegue delle "Muscle car e delle Full size" degli anni 60 e 70 e dei "macchinoni cromati" anni 50.
Il giro d'affari generato nel suo complesso comprendendo appassionati, spettatori nonchè organizzazione di raduni, è semplicemente impressionante per noi europei.

Naturalmente tutto ciò contribuisce a muovere l'economia creando continuamente nuovi posti di lavoro che la rapida costruzione di nuove e anonime autovetture tutte uguali, senza arte nè parte, provvedono rapidamente a distruggere.

Vivo nel torinese depresso come già accennato e so di cosa sto parlando, anche in merito alla vicenda Fiat/FCA.

Un intero comparto con relativo indotto distrutto, la gente licenziata come me che sta a casa, l'economia e i consumi che crollano vertiginosamente perchè se la gente non ha lavoro ovviamente non ha soldi, dunque NON spende e non consuma, tanto meno compra autovetture nuove : è così semplice il concetto che lo capiscono persino i bambini.

Se penso solo al patrimonio automobilistico italiano d'Antan, mi vengono i brividi che gran parte di ciò sia andato irimediabilmente perduto, probabilmente per sempre. Le nostre autovetture vintage vanno all'Estero, oppure vengono rottamate, e con esse se ne va via la nostra storia automobilistica.
Per le nostre amate Citroen vale lo stesso identico discorso, ricordatevelo.

Inoltre ai giovani normalmente le autovetture non interessano molto, mi par di notare, è già tanto se prendono ancora la patente di guida e poi non dispongono della "retro cultura" per apprezzare un marchio specifico, perchè ovviamente non ne conoscono la storia, dunque se non ne conoscono la storia per loro che differenza possono fare marchi come Citroen, Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Aston Martin, Porsche, Mercedes, Hyundai, Kia, Toyota, Di Risio ??

Poi vè da dire che normalmente non dispongono del denaro per comprarsi un autovettura nuova, perchè le auto sono troppo costose e spesso inaccessibili, inoltre il nuovo imperante sistema del "lavoro precario" spacciato per opportunità, allontana ulteriori platee di potenziali clienti non solo giovani, semplicemente perchè non sono solvibili finanziariamente.

Conseguenza immediata : I piazzali delle concessionarie e dei costruttori traboccano di autovetture invendute.
E' sufficiente farsi una rapida ricognizione tenendo gli occhi e la mente aperta, per rendersene conto.

Dunque in tempi grami come questi, ove cui la gente crede illusoriamente che dopo la Pandemia tutto ritornerà come prima, per un costruttore di auto anche generalista, mettere sù un organizzazione Vintage post vendita e assistenziale come si deve, potrebbe rappresentare una vera ancora di salvezza, in tempi mediocri come questi.

Creare e offrire lavoro per ripartire e mettere sù le basi per un futuro migliore, per tutti, a beneficio di tutti.
Brand o non brand, almeno le Dirigenze si sveglino,  :zzz: :zzz:
non per Amore ma per soldi e mera sopravvivenza quotidiana.

Saluti,  [:hello] [:hello]


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