Autore Topic: La Citroen AX  (Letto 93283 volte)

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Offline Renzo

Eccomi qui, invocato come uno spirito...[B}:)]]
Dunque innanzitutto complimenti al Mariozzo nazionale che finalmente è citroenizzato in toto, sicuramente avrai modo di apprezzare l'economicità e la versatilità della piccola AX.
In più vorrei aggiungere che questa è la prima vettura interamente disegnata e progettata da centro stile Citroen dall'accordo PSA e senza consulenti esterni (vedi Bertone anni prima per la BX).

Dunque ricostruire la storia della AX (oltretutto a braccio) è oltremodo difficoltoso in quanto la vita di questa vettura è stata costellata di una marea di versioni speciali che spesso poi rimanevano in listino come allestimenti (un pò come successe con la 2 CV Charleston) e creando poi delle sottoversioni speciali.
Spesso le versioni speciali avevano dalla loro qualche decals, tappezzerie specifiche e magari dei colori dedicati (spesso metallizzati) o accessori più o meno importanti (ad esempio la 5 marcia o il tetto apribile o addirittura l'interno in pelle).
Un esempio fu la Spot che uscì con l'AM 95 come versione speciale per poi ritrovarsi subito dopo in listino con la Tonic come sottoversione speciale!
La AX vede verso la fine del suo primo anno di debutto italiano la prima serie speciale: la Hit, equipaggiata del 1124, colore grigio metallizzato e predisposizione autoradio.
Nell'88 inoltrato arriva la EN Vogue, blu metallizzata, 954 cc, nell'89 la K-Way, in tinta unica bianca con tetto apribile, senza tergilunotto e decals sulle fiancate fatte a chiusura lampo. La K-Wey è un altro esempio di serie speciale che diventa versione.
Ma via via il dedalo diventa sempre più intricato, tant'evvero che saranno più verioni speciali che quelle in listino regolari.
Nell'AM 90 ad esempio abbiamo Club, E Style, Decò, Blue Punch 8quest'ultima corredata di un unico colore azzurro metallizzato tipo Grand Pavois molto bello); mentre per l'anno successivo (quello che vedrà il passaggio di tesimone con la serie 2), si aggingono la Twist, la Thalassa (ripresa poi dalla serie 2), la Halley (ripresa anch'essa dalla serie 2 nel 94) che però sulla prima serie ha un allestimento identico come colori e tappezzerie a quella della contemporanea BX Halley (compresa la mascherina cromata) ed infine la Volcane su base GT 1360. Quest'ultima è una serie pregevole perchè propone la AX GT con cerchi in lega (similissimi a quelli della Visa GTI, a differenza che la Visa aveva i bulloni a vista ), due scale di grigi metallizzati (Dolmen e Quartz) e per la prima volta su questa piccola vettura, l'interno in pelle.

Dunque si parlava della TE.
Nel settembre del 1990 entra in listino questa versione che prende il posto della vendutissima (23.000 esemplari dalla presentazione) E.
In Italia infatti la preferenza maggiore ce l'ha proprio la più spartana, la E che, in effetti se ordinata nuda e cruda aveva 4 sole marce e nemmeno i poggiatesta che spesso però diventavano optional imposto.
La denominazione TE non è nuova in Citroen, infatti solo qualche mese prima venne introdotta per contraddistinguere la versione  piccola della BX 1100 che diventa BX TE, affiancata dalla (immancabile) versione speciale Club (appannaggio anche dell'AX) dove di serie c'era il grigio metallizzato (chiaro o scuro), vetri elettrici e chiusure centralizzate. Oltretutto questa sarà l'ultima versione conosciuta della BX 1124 prima di sparire dalle scene.
Tornando all'AX TE ora è lei la più piccola della gamma, meglio rifinita e leggermente più accessoriata della scarnissima E.
Rimarrà in listino fino alla presentazione della serie 2 ad agosto del 1991.
Certo le versioni in listino coadiuvate dalle serie speciali in questo periodo temporale saranno un corollario:
TE, TGE, TRE, K-Way, RD, TRD, TRE Vip, GT.....

Per quanto riguarda lo stile, l'interno della prima AX ricalca molto quello dell'ultima Visa. O il volante monorazza sulle versioni non GT.
Ad esempio la strumentazione della GT è quella della Visa GTI mancante però dei manometri dell'olio (temperatura e pressione se non ricordo male) e le lancette bianche anzichè arancioni.
Anche il portaoggetti sottoplancia lato passeggero è quello della Visa, una mensola bucherellata, ed anche la qualità della plastica del cruscotto, rigida e molto incline sia a fratturasi con una facilità estrema, e sia dal versante rumori con scricchiolii dalla voce altissima!
E' una vettura che segue in pieno i dettami e lo sviluppo dei tempi di quando è nata, con muso cortissimo, agile e scattante e con i famosi consumi entro i 3,9 l/100 km più l'impiego di materiali plastici (il portellone è in vetroresina incernierato direttamente sul vetro).
Noti i difetti delle prime fino all'89 come la carburazione difficoltosa, le famose "bollicine nel parabrezza" e la rottura della cinghia distribuzione.
Ottimo per i consumi fu il 1400 diesel che però aveva la tendenza a rompre le testate abbastanza prematuramente.
Interessante notare come la Diavia nel 1990 studiò appositamente per lei un impianto di aria condizionata (e non climatizzatore quindi) spesso montato sulle 11 TRE Vip e proprio in quell'anno assistetti all'istallazione di uno di questi dispositivi.
Fu curioso osservare che il gruppo condizionante fosse un ingombrante mobiletto marcato Diavia con la predisposizione per i vetri elettrici e le due manopole di comando posizionato come consolle e tanto mi ricordava il gruppo raffreddante della DS....

Per quanto riguarda la più grande, la 14 TZS, in Italia fu poco diffusa.
Spesso equipaggiata con cerchi in lega specifici era una vettura molto brillante (ne ho guidata una bianca a 5 porte anni fa) ma dalla carburazione scorbutica.
La dotazione era buona per l'epoca e molto simpatico era quel piccolo contagiri (che vedremo anche sulla rara Sport, 500 esemplari luglio 87/gennaio 89) posto sulla sinistra del quadro strumenti.
Come nota aggiungo che la versione 5 porte uscirà ad ottobre 1987 perchè la 3 porte viene giudicata un pò sacrificata per l'abitabilità posteriore.

La serie due vedrà il listino a luglio 1991, la vettura cambia, poco all'esterno e molto all'interno.
Innanzitutto la qualità interna: il cruscotto appare in linea con quello della nuova ZX, con materiale finalmente all'altezza, (dalla quale ne eredita il volante), mentre la gamma (a parte le solite e nutritissime versioni speciali) viene rafforzata con la presentazione di due nuovi ed interessanti modelli: la GTI e la 4x4.
Queste due unità (GTI ad iniezione elettronica in epoca pre-catalizzatore) di 1360 cc dispongono di un blocco in ghisa a pareti sottili, tecnica che conferirà al propulsore un'ottima rigidità, migliori prestazioni e maggior isolamento acustico/termico.
Interessante a mio avviso la 4x4 con trasmissione inseribile. La vettura ha la distanza dal suolo di 25 cm e la rigidità dei collegamenti tra l'anteriore ed il ponte posteriore è assicurata da un tubo contenente l'albero di trasmissione.
Questa è una sistemazione che consente di ridurre in maniera massiva le vibrazioni del motore ed i rischi di vibrazione imputabili agli squilibri residui dell'albero di trasmissione.

L'aspetto esteriore della AX ristilizzata è soprattutto concentrata alla perdita di qualche spigolo di troppo presente sulla prima serie, ad iniziare dal portellone posteriore, molto più arrotondato e non più scavato, i paraurti (il posteriore riceverà, finalmente, uno sportellino dove nascondere il gancio ad occhiello per trainare e laddove la prima serie aveva questo gancio che fuoriusciva dal paraurti in maniera posticcia e dove spesso finiva piegato in qualche botta di parcheggio), lo chevron (finalmente) centrale nuovi copriruota (anche se sarà seriamente complicato unirli alle versioni/modelli...).
Come già detto, questo modello darà l'addio al volante monorazza adottando almeno fino al 96 circa (mese più mese meno...) quello della  ZX; ma parlo delle versioni non GTI che avranno un nuovo ma sempre tre razze come la GT precedente.
Altro motore interessante (ma fi poco diffuso da noi) la diesel 1500 cc, motore che trovò poi posto nel cofano della Saxo, spesso venduta in allestimento Halley o TZX e dopo anche Spot.
impossibile fare uno schema preciso delle serie speciali, però ne ricordo qualcuna: Ten, Top Ten, First, First CD (con lettore cd), Thalassa (di nuovo), Halley (di nuovo), Spot, Dolly, Mito, Anniversary, New Way, Tonic, Flash, Cordue, Fiorello, Harmonie.... più l'immancabile allestimento Vip.
E naturalmente molte diventano poi allestimenti.
Vorrei soffermarmi sulla serie speciale Cordue che veramente era un modello che meritava.
Realizzata nel 1993, la Cordue era di colore specifico Gris Gabion, 1360 cc su base GTI, dalla quale ne riprendeva l'allestimento, i cerchi in lega più il tettino apribile e accessori pregiati quali il climatizzatore originale manuale e l'interno in cuoio. Di questa ne andai vicino all'acquisto....
Il climatizzatore per la serie due era ormai un optional per TZX, GT, GTI, 4x4 ed a partire dalla cilindrata di 1124, anche se qualche coraggioso (tra cui il sottoscritto) lo mise anche sul 954 attirandosi le ire degli istallatori!
Tra gli accessori di pregio annovererei per la serie 2 la presenza (anche se a richiesta) dell'abs sulla GTI, anche se solo per le ruote anteriori.

Tornando alle serie speciali, vorrei infine citare la Spot e la Tonic del Marione nostro.
La Spot esce con l'AM 95, il colore predominante sarà un bellissimo punto di verde metallizzato: il verde Polinesiano, più rosso pastello, bianco e blu.
Di cilindrata unicamente di 954 cc, a tre o cinque porte e pack elettrico a richiesta e tappezzeria specifica a fantasia fiorata Elio azzurra, la Spot sarà vendutissima.
A settembre del 96 le si affianca (tra le varie) la Tonic, caratterizzata dai copriruota della ZX Aventage, tappezzeria fantasia fiorata tendente al rosso e decals.
Questa durerà fino al febbraio del 1997.
C'è da adire che la carriera della AX seppur gloriosa è ormai agli sgoccioli, in effetti la Saxo fa ottimi numeri e nel 98 si trova addirittura ad adottare il 954 cc.
Si riducono drasticamente le serie speciali rimanendo solo la 4x4 Halley e, a marzo del 1997 spariscono le Spot/Tonic e rimane l'unica versione 954 cc 3/5 porte denominata Flash, che altro non è che una Tonic senza decals.

Ma durerà fino a novembre del 97 perchè a dicembre rieccoti la Spot, sola ed unica ormai.
Qui posso parlare anche in prima persona perchè ne comprammo una nuova nell'aprile del 98 ordinandola a febbraio, l'ultimo mese utile per ordinare il tettino apribile.
E la mia a Roma fu l'ultima 5 porte ordinata con tale accessorio.
Allora, differenze con la Spot AM 95:
-Volante a tre razze simil-airbag;
-leva del cambio interamente rivestita in plastica;
-sparizione del verde polinesiano ed introduzione del grigio antracite e gris quartz;
-regolafari manuale sulla consolle centrale (stranamente sempre precluso e laddove c'era la consolle con il clima il buco del regolafari era chiuso da un tappo quadrato, booohh...);
-pulsanti dei vetri elettrici (laddove ordinati) su una consollina centrale tre i due sedili tipo Saxo anche per le 5 porte (prima erano sugli sportelli).

Io feci montare il clima e la filiale mi bestemmiò contro perchè "sulla 954 non va bene" ed io risposi " se voglio ci metto pure l'impianto a metano con le bombole sul tetto".
Comprai l'ultimo impianto fornito, un aftermarket proveniente da Israele, ordina la famosa consollina centrale per i pulsanti originali (fatti come quelli delle 4 frecce solo con l'illuminazione arancio) e non dico quanto fui felice a vedere la consolle completa pure di regolafari!
Sulle utime Spot mancava anche l'illuminazione bagagliaio e venivano consegnate con i fili penzoloni: uno scempio che mi obbligò a comprare tutti i rivestimenti della TZX più la lucina di illuminazione del vano!
Tornando alle versioni, gli accessori erano appunto il pack elettrico, la vernice metallizzata e il tettino apribile.
Quest'ultimo fu il primo ad essere depennato, a febbraio del 98, poi il pack elettrico lasciado il metallizzato perchè ormai la vettura era in esaurimento scorte, in vari colori.
In effetti come ha già detto giustamente Mario, la catena di montaggio si arrestò nel luglio del 98, ma il listino arrivò addirittura a febbraio del 1999.
Però ricordo che parlando all'epoca con un venditore in filiale, le scorte si esaurirono già verso settembre 98; sottolineando il fatto che queste Spot dell'ultima ora andarono veramente a ruba, complici il prezzo buono ed il prodotto ampiamente collaudato.
E fu divertente vedere come fecero letteralmente a capelli due tizi quando diedi indietro la mia Spot con 15.000 km per la Xsara Coupè, perfetta ed immacolata con il suo clima, cerchi in lega, fendinebbia, tettino e tutto il resto!
La concessionaria Leonori qui a Roma ne possiede una tre porte Blu Grand Pavois del 98 con soli 5300 km, utlizzata come vettura di servizio per la loro residenza al mare.

Ho sicuramente dimenticato qualcosa o magari sono stato un pò frettoloso e l'argomento, ripeto è molto vasto, se c'è qualche lacuna magari riprenderemo il discorso con più dettaglio.
[:wave]
« Ultima modifica: 18 Settembre 2006, 19:59:52 da Renzo »
  

Offline total

Ebbene sì, signori. Renzo non è umano.....[:allops]
------------------------------------------------ANTONIO - 2CV6 Charleston 1985-------------------------------------------------------------------------------------------------------"Amore e odio sono i sentimenti che distinguono l'uomo dal tostapane"-----------------------------------------------
  

MarioCX

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This is real [CIT] love!
  

Offline serpiko

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Originally posted by Renzo

(...)
Io feci montare il clima e la filiale mi bestemmiò contro perchè "sulla 954 non va bene" ed io risposi " se voglio ci metto pure l'impianto a metano con le bombole sul tetto".
(...)

Questo mi fa moooolto Di Pietro! [:clap]
  

Offline LHM

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Originally posted by MarioCX
Oggi sono tornato ad essere proprietario di una AX, una bella Tonic Rouge Blason del 1997.



Congratulazioni vivissime Mario, ma il Rouge Blason esisteva sul serio?
Non mi pare di averlo mai sentito nominare!
Ad ogni modo io sono tra i sostenitori della AX, a mio avviso l'utilitaria Citroen più riuscita degli ultimi trent'anni, essenzialmente per l'ardito studio delle masse e per la gamma estesissima e veramente trasversale.
In questo presupposto tecnico-filosofico ravvedo molte analogie con la coeva BX: non a caso un altro prodotto della Citroen anni Ottanta, ancora troppo recente ma a mio parere destinato, come per la piccola, a sicura rivalutazione storica.
Meno DS Automobiles, più Citroën!
  

Offline LHM

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Originally posted by Renzo
Nell'88 inoltrato arriva la EN Vogue, blu metallizzata



Ricordo bene che all'epoca mi piaceva molto il Bleu Memphis e, quindi, pure la AX Vogue.
Curiosamente, la AX della prima serie condivideva gran parte dei colori della più grande BX, tra i quali gli splendidi Bleu Magnetic e Brun Maya.

quote:

la Volcane su base GT 1360. Quest'ultima è una serie pregevole perchè propone la AX GT con cerchi in lega (similissimi a quelli della Visa GTI, a differenza che la Visa aveva i bulloni a vista ), due scale di grigi metallizzati (Dolmen e Quartz) e per la prima volta su questa piccola vettura, l'interno in pelle.



Anche questa la ricordo bene, come la successiva Cordue.
In particolare mi sovviene una sagra paesana nell'ambito della quale la concessionaria Citroen ne aveva esposta una.
Io avevo poco meno di vent'anni e, ovviamente, l'adoravo.

quote:

Come nota aggiungo che la versione 5 porte uscirà ad ottobre 1987 perchè la 3 porte viene giudicata un pò sacrificata per l'abitabilità posteriore.



Uhm.. a me risulta che il progetto contemplasse sin dall'inizio anche la versione a cinque porte che, però, venne commercializzata solo con il debutto dell'anno modello 1988 per consentire lo smaltimento delle Visa a cinque porte.

quote:

La serie due vedrà il listino a luglio 1991, la vettura cambia, poco all'esterno e molto all'interno.
Innanzitutto la qualità interna: il cruscotto appare in linea con quello della nuova ZX, con materiale finalmente all'altezza



Non va dimenticato che la ZX aveva introdotto un notevole impegno della Citroen in tema di qualità di fabbricazione e di qualità percepita, dal quale la AX restyling non poteva certo esimersi.
Eppure, nonostante la seconda serie sia sicuramente meno fragile anche a livello di componentistica, personalmente sono molto più legato alla  in certo modo geniale semplicità della prima serie.
La trovo molto più Citroen, ecco.
Il volante monorazza ed il double chevron esile spostato sul lato destro della calandra erano solo i segni più evidenti di tutta una filosofia costruttiva che scomparve con il finire degli anni Ottanta.

quote:

impossibile fare uno schema preciso delle serie speciali, però ne ricordo qualcuna: Ten, Top Ten, First



Ecco, ricordo in special modo la First perché resta tra le mie serie speciali AX preferite, tanto che, nell'Estate del 1992, andai vicino ad acquistarla in sostituzione della GSA X3 che, ai tempi, non riuscivo a mantenere.
Mi piaceva molto l'esemplare avvistato presso la concessionaria Citroen Minelli di San Vincenzo, in provincia di Livorno: di colore beige metallizzato, con il tetto apribile e con quella fantasia interna semplicissima (tessuto monocolore punteggiato di righe azzurre e rosse), abbinate al vivace 1.1i, promessa di consumi contenuti e prestazioni addirittura sportiveggianti!

quote:

La Spot esce con l'AM 95, il colore predominante sarà un bellissimo punto di verde metallizzato: il verde Polinesiano



Bellissimo il Vert Polynésien.. mi pare che si sia visto per l'ultima volta sulla Saxo a fine anni Novanta, o sbaglio?
Peccato, era davvero un colore stupendo e molto sbarazzino.
Grazie Renzo per il bel riassunto, e degna gloria alla AX!
Meno DS Automobiles, più Citroën!
  

MarioCX

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Originally posted by LHM

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Originally posted by MarioCX
Oggi sono tornato ad essere proprietario di una AX, una bella Tonic Rouge Blason del 1997.



Congratulazioni vivissime Mario, ma il Rouge Blason esisteva sul serio?



Ecco qui:
http://aebergon.club.fr/Citroen/page_Citroen_AX_Tonic_tableau.htm
La AX Tonic AM 96 "rossa" è la mia, anzi di mia moglie.
I colori disponibili sono:

blanc Banquise
vert Amazonie
rouge Blason
vert Anatra

Carino "vert Anatra" eh! eh!
  

Offline Renzo

Si, il verde polinesiano apparve anche sulle prime Saxo (AM 96), insieme al "Calendule" (una sorta di rame) ed al "Buganvillea" (un rosso particolare).
Ma la AX TEN apparve tra il 91 e il 92 con due particolarissimi quanto rarissimi colori pastello: un grigio chiarissimo ed un curioso giallino tenue.
Visti entrambi un paio di volte, ma non tanto tempo fa.
  

Offline robyazz

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Originally posted by serpiko

La XM?
Gran macchina, eccellente stradista, ammiraglia di prim'ordine che sul piano del confort ha sostituito degnamente le sue ave, con cui ho percorso 30000 km in due anni e in ogni condizione, sempre soddisfando le mie ormai viziate natiche.
Ogni volta che la guido, scendo contento ed appagato: spesso recarmi in qualche luogo non diventa più il mio scopo, ma solo una scusa per usarla.
Una "vera" Citroen, proprio come DS e CX.
Eppure non mi regala nemmeno metà delle emozioni che provo al solo  cospetto delle progenitrici...


Acc...ma emozioni in scala a parte devo quindi arguire che davvero per te la XM altro non è che un  "'autoveicolo'. Eventualmente solo più o meno gradevole, stop" ?
Mi sorprendi,devo dire che mi sorprendi...
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1985 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974
  

Offline Renzo

Altre esperienze personali a bordo della AX:

-luglio 94, la ex di mio fratello (naturalmente consigliata..) acquista una Halley 954 rosso Furio 3 porte nuova in filiale.
La vettura è molto bella con la sua tappezzeria nera, la giuderò abbastanza spesso;

-settembre 2000, mio suocero decide (finalmente) di rottamare la consunta 127 del 76 ed acquista (naturalmente...) presso la Leonori una AX Dolly del 93 blu metallizzata 5 porte ma mancante di decals con 100.000 km. Simpatica la tappezzeria specifica grigia. Anche qui non mancherò di guidarla spesso. Ricordo una notte me la prestò perchè la cedette la forcella di ancoraggio della corda dellla frizione della DS, tornai a casa con quella e la tenni diversi giorni.
La manutenzione fu scrupolosissima ma poco prima di natale del 2005 mio suocero vola fuori strada (abbiamo poi scoperto il malaccio...) inspiegabilmente distruggendola.
Ora ha (anche se non so se tornerà a guidare) una Saxo del 2000.

-novembre 2000, questo è un ricordo che fa male.
Una mia carissima amica e neopatentata rimase già all'epoca affascinata dalla mia AX e dalle Citroen in genere.
Presso la Leonori capitò una Spot 5 porte verde polinesiano del 95 con soli 40.000 km. La vettura è spettacolare e seminuova.
Accompagno Silvia al ritiro della vettura con la BX automatica, certo non sa guidare....
La povera AX subirà un deperimento rapidissimo perdendo un pezzo al giorno...
Nel 2004 ormai finita e distrutta la povera AX va in demolizione, ma Silvia ormai flippata per la Citroen mi chiede di aiutarla ad un acquisto di una C2.
Non faremo in tempo in quanto a luglio del 2005 Silvia, a 34 anni, muore di tumore...
  

MarioCX

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Originally posted by Renzo


Non faremo in tempo in quanto a luglio del 2005 Silvia, a 34 anni, muore di tumore...



Le nuvole bonarie pensano ancora di potercela fare, ma un gabbiano distratto toglie loro ogni illusione.
  

Offline quattrokki

Curioso venga inaugurato questo topic il giorno dopo un singolare episodio: ad un incrocio, con l'AX usata abitualmente da mia sorella, vedo un'altra AX in doppia fila. Evento assolutamente banale, non fosse che quest'ultima attira la mia attenzione per un adesivo pro-Unione Europea sul portellone.

Un'occhiata alla targa, la certezza definitiva: è lei, l'AX che abbiamo avuto in casa fino a 10 anni fa. Circola ancora, anche se un pò malconcia, com'é prassi per "cittadine" con ormai 15 anni suonati di servizio nelle strade baresi.

Arrivò nell'aprile del 1991: un'offerta (8.000.000 in 15 mesi a tasso zero più un'autoradio Philips in omaggio) della locale Concessionaria per smaltire lo stock di serie 1. Il volantino arrivò in cassetta la mattina in cui mio padre, uscendo, scoprì che nella notte la sua 21 Nevada di 11 mesi (breve e triste parentesi tra BX e XM) s'era involata per altri lidi. Sembrò un'occasione, un modo per tamponare una falla nel garage di famiglia nell'attesa delle pratiche assicurative.

Ero presente alla scelta: imprescindibili, per mia madre, le 5 porte. Ce n'erano 2, una 11 TZX Vip alluminio con tetto apribile ed una 10 TGE Gris Dolmen 4 marce (la quinta, ahimé, era optional). Con mio dispiacere, la scelta cadde sulla quasi-miserella TGE, che venne via per poco meno di undici milioni: il lato comico sta nel fatto che mio padre volle evitare il tetto apribile, temendo infiltrazioni d'acqua o spifferi.
Ebbe a pentirsene amaramente.
E noi con lui, nelle estati pugliesi.

Fu immediatamente equipaggaita con alcuni accessori aftermarket: bulloni antifurto, antifurto al cestello ruota di scorta, antiturbo per le porte anteriori. Una settimana dopo ci fregarono i tipici coprimozzi TGE, che non furono rimpiazzati. A intervalli di un anno invece scomparirano, fino al '94 circa, i fari anteriori, preda di un fiorente mercato nero.

All'epoca della scuola guida (marzo-maggio '96) l'AX si offrì per insegnarmi a guidare, insieme alla (prediletta) Visa Club, rispetto alla quale era un missile: complice anche una frizione un pò brusca, persino mia madre i primi tempi partiva sgommando ai semafori.

Resta a tutt'oggi l'auto più vicina ad un motorino che abbia mai guidato. Ricordo che il problema principale (oltre ai citati scricchiolii) era una carburazione un pò scorbutica; a freddo occorreva lasciare lo starter un filo inserito a lungo per avere un pò di fluidità nella marcia (ah, le ultime auto con lo starter...).

Nell'autunno '96 iniziai l'università, ed anche le uscite serali in totale autonomia; specie se la meta era extraurbana, i miei preferivano che prendessi l'AX piuttosto che la Visa per una (vera o presunta? Boh) maggior sicurezza; dal mio punto di vista, consumava semplicemente un terzo meno della Visa[A:how].

Non potei guidarla a lungo: a dicembre '96, con soli 60.000km, l'AX fu permutata con una ZX Harmonie (servosterzo, vetri elettrici, condizionatore parevano ormai irrinunciabili) tuttora in scuderia. Affidabilità della serie 1? Rottura corda del tachimetro; rottura della manopola delle velocità del ventilatore; funzionamento random dell'intermittenza tergicristalli; rottura dell'interruttore della luce di retromarcia; 2 terminali di scarico bucati. Sciocchezze.

Uscita dalla porta, l'AX rientrò dalla finestra.
Nel 2003 la 500 del '69 non è più adatta ad un uso quotidiano; si sfrutta allora il passaggio ad altra auto di mia zia, di cui rileviamo per simbolici 500 euro l'AX 1.0i (nessuna sigla, né Ten né Spot) Rouge Furio, acquistata grazie al pressing del 16enne nipote citrofuso nell'agosto '94 in sostituzione di una teribbile 126 FSM. All'epoca l'AX ha quindi 9 anni e 70.000 tranquillissimi km, tutti fatti tagliandare dal sottoscritto in Citroen.

Rispetto alla serie 1, è un altro andare: le marce sono 5, e con l'iniezione il 954 è molto meno ruvido, e scompaiono i problemi di alimentazione a freddo. La plancia ad oggi non scricchiola nemmeno un pò, e i sedili sono avvolgenti e confortevoli come il primo giorno in cui vi entrai, mentre l'auto era in deposito, con la cera protettiva ancora applicata.

Oggi ha 90.000km, ma non tutto sta filando liscio.

Nell'ultimo anno il consumo d'olio è aumentato; sei mesi fa mi accorgo di un intervento intenso della ventola: dò un'occhiata e trovo l'acqua a livello, ma con evidenti traccie d'olio. Morale, la guarnizione della testata. E non sono ancora convinto che sia tutto in ordine...la sorella-fruitrice purtroppo non è d'aiuto: richiesta se avesse visto accendersi la spia dell'acqua, dice "forse sì, ma solo per qualche secondo...poi si spegneva e la macchina andava".
Un mese fa, infine, rimane in autostrada per il cedimento dell'alternatore (sostituito).
Sto all'erta.

En fin, nota di folklore.

In quest'ultima occasione il carroattrezzista ACI, nel caricarla sul pianale sbotta verso mia sorella: "Però, sa, è strano. In vent'anni che faccio questo mestiere, ho recuperato tutti i tipi di auto, dalla 500 ad una F360 alcuni giorni fa. Ma AX, mai. Mi dice come c'é riuscita?".
"Se perde olio, vuol dire che funziona"
  

Offline serpiko

quote:
Originally posted by robyazz

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Originally posted by serpiko

La XM?
(...)Una "vera" Citroen, proprio come DS e CX.
Eppure non mi regala nemmeno metà delle emozioni che provo al solo  cospetto delle progenitrici...


Acc...ma emozioni in scala a parte devo quindi arguire che davvero per te la XM altro non è che un  "'autoveicolo'. Eventualmente solo più o meno gradevole, stop" ?
Mi sorprendi,devo dire che mi sorprendi...

-fast OT on-

Perchè?

-fast OT off-
  

Offline total

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A intervalli di un anno invece scomparirano, fino al '94 circa, i fari anteriori, preda di un fiorente mercato nero.

...'acchio, questa ancora non l'avevo mai sentita...![A:pau]

------------------------------------------------ANTONIO - 2CV6 Charleston 1985-------------------------------------------------------------------------------------------------------"Amore e odio sono i sentimenti che distinguono l'uomo dal tostapane"-----------------------------------------------
  

Offline quattrokki

A Bari tra la metà degli anni '80 e i primi anni '90 avevano scoperto che i fari anteriori della Visa, dell'AX (ma anche della Fiat Uno) si sfilavano in 10" con un'adeguata pressione.
Il che li rendeva rapinabili anche ai semafori!
In genere bastava rivolgersi ad un qualsiasi elettrauto vagamente losco e non fare domande, e ti ritrovavi i fari montati al 30% del listino.
Come molti all'epoca, alla terza o quarta botta, mio padre mise delle grate in ferro tipo raid che ingabbiavano i fari, agganciati alla traversina anteriore.
Con l'AX serie 2 lo sgancio fu modificato, ed il problema scomparve, definitivamente debellato dalla progressiva scomparsa dei modelli de quibus.
"Se perde olio, vuol dire che funziona"