Autore Topic: Amarcord e Vecchi Ricordi di tempi gloriosi che furono ....  (Letto 1593 volte)

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Offline mauro63

 Ciao a tutti,
 Vi posto due fotografie di una 2CV furgonata fotografata nei pressi di Casa mia a Giaveno (TO). Posizionata come barriera automobilistica all'ingresso del negozio di tendaggi medesimo.
 
Impossibile resisterle, cosi' l'ho fotografata rimanendo investito da un turbinio di piacevoli ricordi personali e considerazioni seguenti :
.Quando con pochi soldi potevi comprarti un mezzo furgonato ..
.Quando bastavano 475/602 cc e un bicilindrico Boxer per viaggiare sulle strade ..
.Quando l'intelligenza e la praticita' umana si fondevano insieme per creare simili opere d'arte
.Quando potevi farti per davvero il giro con due soldi trasformandolo in Camper ..
.Quando con meno di quattro metri ci potevi caricare di tutto, anche il tuo entusiasmo ..
.Quando con poco ci si sentiva Signori nonche' avventurieri ..
.Quando la Citroen era per davvero una fucina di idee geniali nonche' unica e speciale ..

.Quando .. quando .. quando .. un tempo che fu.
Ora non esiste piu' nulla.  [badPC]  [papala]

C'e' solo l'oblio e il buio generale di un marchio che - a tutti gli effetti - non esiste piu' ..

Amarcord e vecchi ricordi ..

Ciao,
Mauro F. [:wave]



Mauro63.

"Sopra me solo Cielo".
  

Offline RicDyane

Non è proprio vero.
Basta comperarne una e il tempo che fu diviene attualità.

Il collezionismo storico non è solo parcheggiare decine di auto in un garage per aprire un museo, ma è anche avventuriero, con chi, come me, gode del piacere (e un po dell avventura) di usare questi mezzi anche quotidianamente, quasi come macchine del tempo.
  

Offline MarioCX

Il collezionismo storico ha diverse chiavi di lettura, tutte lecite e con la loro ragion d'essere.
Chi riempie capanni di modelli in scala 1:1 imbalsamati per l'eternità, chi usa la storica tutti i giorni e in qualsiasi condizione climatica, chi solo alla domenica se non piove.
Il fattor comune è comunque lo stesso: trasmettere ai posteri opere di ingegno meccanico e stilistico di un tempo passato.


Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
  

Offline RicDyane

Nella accezione da me indicata, lo scopo del collezionismo è far rivivere al collezionista stesso tali esperienze... Mentre le collezioni tipo museo sono più impostate per i posteri. Anche per il solo fatto che usandole inevitabilmente deteriorano.
  

Offline mauro63


  RicDyane, Forse non sono state recepite in toto le mie considerazioni ..
 
  So benissimo che te la puoi benissimo ricomprare e utilizzare in qualita' di collezionista ..
  Tante Grazie ..

Sicuramente pero' solo una sparuta minoranza di collezionisti che poi spesso NON la possono quotidianamente utilizzare, non solo in Piemonte, ma per tutto il territorio nazionale, alla luce dei blocchi del traffico che ci sono attualmente in vigore.

Vero e' che il proprietario che Abita a Giaveno la usa solo a Giaveno e dintorni, da casa al negozio e viceversa !!   

Quello che mi preme spiegare, inculcare, fare capire, passare il messaggio, e' che la Citroen queste primizie NON le produce PIU', dunque non sono piu' a disposizione del grande pubblico che magari e' anche potenziale cliente nonche' compratore che contribuisce in maniera determinante nel tenere in vita una casa automobilistica.

Poi PSA si sta a lamentare che non vende le Citroen, senza nessun rispetto e considerazione della protesta che monta da parte dei vari club affiliati di tutto il pianeta, non solo d'Europa.
( caso mai qualcuno non lo sapesse, la Citroen vendeva negli anni 60' e 70' pure in Australia, Nuova Zelanda e Giappone con profitto ..  ) .

La mia considerazione finale E' : perche' la Citroen non le vuole produrre Piu' ??
Perche' non studia delle valide alternative attuali ??
Perche' si lascia il mercato nelle mani degli altri, marchi Orientali in primis ??

Non e' poi cosi' impossibile ripristinare l'inventiva e la fantasia passata,
applicata al XXI secolo ... oppure no ...   

Ciao,
Mauro63  [:hello] [:hello]


 
Mauro63.

"Sopra me solo Cielo".
  

Offline robyazz

Ormai abbiamo constato più volte che la bella favola è finita. Anche sui perchè abbiamo ben sviscerato, per il momento inutile a
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1986 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006
  

Offline RicDyane

RicDyane, Forse non sono state recepite in toto le mie considerazioni ..
Invece secondo me "amarcord e vecchi ricordi" fa pensare alla nostalgia e ad un certo modo di vivere il "collezionismo".
Nessuna auto moderna, tantomeno fosse marchiata Citroen, potrebbe in nessun modo dare le stesse sensazioni di un modello di allora. Oggi l'automobile, pur poco che consumi, non è più il mezzo più economico per spostarsi (autostrade carissime, compagnie aeree low cost, costi di mantenimento di una vettura).

Inoltre c'è una visione del mondo, della vita delle persone, a cui quel concetto di automobile aderiva in toto, è fortemente contrastata e tant'è l'automobile.
Lo riassume molto bene, seppur in maniera satirica, questo articolo che vi invito a leggere, con a tema le politiche anti-automobile introdotte a Berlino:
https://theserpopard.com/no-cars-and-more-bikes-berlin-soon-to-become-like-beijing-in-the-1970s/

Citazione
No cars and no trucks: It has been years in the planning and now it is ready to be rolled out: the city policy of the Berlin government is to transform the city into Beijing anno 1974.

“We just cannot wait to admire a landscape of Berliners packing up bags and bags of belongings on their bike and pedal their way to work as if we were in China right before the start of the economic revolution” claims Gerhard Schmitt, the counselor responsible for the new traffic policy of the German capital.

“This will be the true happiness! Pedaling the way to survival with the typical Arctic temperatures of the Berlin winter” adds Mr. Schmitt.

Berlin has declared a throughout war to cars since the new left-green government took office in 2016. “It is not just about pollution” claims Mr. Schmitt “It’s that we cannot accept cars as a symbol of privilege”.

« Ultima modifica: 04 Settembre 2019, 19:00:08 da RicDyane »
  

Offline RicDyane

DOLENTI NOTE PER GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI DI TUTTE LE CATEGORIE. QUANTO COSTA ANDARE IN MACCHINA

di Michele Fenu (La Stampa, 30 settembre 1978)

«Un dossier di 48 pagine, dall'elegante copertina blu, preparato dall'Ufficio Studi dell'Automobile Club d'Italia, condensa in tabelle e tabelline irte di cifre le lamentele degli automobilisti italiani, che si accorgono, anno dopo anno, di spendere sempre più per mantenere le proprie vetture. Dai dati scaturiscono note dolenti per chi va in macchina. I costi di esercizio sono in continuo aumento e forse cresceranno ancora, specie se, prima o poi, arriverà la 'Stangata' di un'altra maggiorazione del prezzo della benzina.

Vogliamo fare un esempio? Prendiamo la Fiat 126 (594 cc): nel 1973 chi percorreva mediamente 10 mila km all'anno, spendeva poco più di 37 lire per chilometro; un primo balzo nel '74 (53 lire), un'impennata nel '76 (83 lire), poi una inarrestabile ascesa, sino alle 107 lire del 15 giugno '78. Non parliamo delle grosse cilindrate: una Mercedes 250 (2525 cc) è passata dalle 118 lire del '73 alle 446 della stagione in corso. Gli ultimi dati aggiornati si riferiscono a metà giugno. Quelli precedenti risalivano ai 15 febbraio e, a loro volta, sostituivano i calcoli del 1 luglio 1977. Dal luglio '77 al febbraio '78, sempre facendo riferimento ad una percorrenza annua di 10 mila km, i costi di una vettura media erano aumentati di circa il 12% (da un minimo del 3,3 per alcune utilitarie ad un massimo del 16,3% per modelli di prestigio). Ciò per gli incrementi dei prezzi di listino delle vetture (dal 3,6 al 17%), delle spese di trasporto fabbrica concessionario e di immatricolazione (15% in più) e di quelle di manutenzione e di riparazione (ricambi e mano d'opera, 30%), della Rca con particolare riferimento all'estensione della copertura per i terzi trasportati.

La lievitazione dei costi è continuata in modo consistente nel breve periodo febbraio-giugno 1978. Qualche cifra: per le auto a benzina aumenti da un minimo dello 0,40% (per modelli fino a 600 cc) ad un massimo del 19,26 (da 600 a 800 cc); per quelle a gasolio l'oscillazione è compresa fra il 4 e il 17% in più con riferimento ad una percorrenza media annua di 20 mila chilometri. Note poco allegre anche per chi usa ciclomotori e motocicli: si va da 0,06 a 13,26%. Com'è possibile che in quattro mesi si sia registrata una così pesante ed ulteriore impennata dei costi?

"In questo periodo — precisano gli specialisti dell'Aci — sono aumentati i prezzi di listino (1-10% in più) di quasi tutti i modelli presi in esame, le spese per la cosiddetta "messa in strada" (imposte di bollo e di registro) e gli oneri fiscali gravanti sui premi di assicurazione. Altri aumenti hanno riguardato i pneumatici, alcuni ricambi e gli importi della tassa di circolazione, che sono stati riportati ai livelli in vigore nel '73".

Il dossier prende in esame 249 modelli di auto e 41 tipi di ciclomotori e motocicli I dati di base impiegati nel calcolo dei costi di esercizio sono stati desunti dai listini delle Case costruttrici e delle aziende collaterali. Un microcomputer ha provveduto alla relativa elaborazione. E se la benzina aumentasse di 100 lire al litro? In termini di spesa per gli automobilisti, tale aumento significherebbe (sempre con una percorrenza media annua di 10 mila km) un maggior onere di 63 mila 700 lire per mantenere una Fiat 126, di 80 mila per una 127, di 95.200 per una 128, di 105 mila per l'Alfasud berlina e di 117 mila per la 131/1300. La conseguenza sarebbe una sola: una ulteriore contrazione nel numero dei chilometri percorsi ogni anno. Già oggi per l'eccessivo carico fiscale l'automobilista italiano viaggia meno di quelli europei».
« Ultima modifica: 07 Settembre 2019, 11:49:40 da robyazz »
  

Offline robyazz

Per correttezza specifico che ho modificato l'oggetto attribuito all'intervento di Ricky, che stranamente non era quello del topic, pure trovandosi all'interno di esso, come fosse un altro thread nuovo.
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Offline robyazz

Specificato ciò, secondo me non dobbiamo confondere la passione con la logica, nè strumentali politiche vessatorie, con il lecito obbiettivo di ridurre l'utilizzo dell'automobile.
Ovvero, inutile nascondersi che l'auto crei parecchi problemi soprattutto inerenti allo spazio occupato e alla viabilità, più che di inquinamento diretto, fattore che ben sappiamo essere strumentalizzato.

Non possiamo certo pretendere che la benzina diminuisca, dato che i costi ambientali di estrazione e lavorazione del greggio, sono i veri fattori inquinanti più delle bersagliate emissioni, non dimenticandosi che le risorse non sono infinite, non possiamo certo pretendere che in un traffico sempre più intenso e caotico le assicurazioni diminuiscano (tralasciando i costi elevatissimi in proporzione europea di quelli italiani).

Le soluzioni non sono certo le buffonate persecutorie contro le auto appena appena non recentissime (altro che auto d'epoca, ormai con la truffa dell'euro Xx ti fanno gettare un auto dopo 5-6 anni !!), ma dovrebbero essere una razionalizzazione degli spostamenti quotidiani per lavoro e soprattutto un enorme potenziamento del trasporto pubblico esterno alle grandi città.

Non sto qui a specificare nel dettaglio, perchè il discorso è più complesso di quanto questo forum consenta, ma proviamo solo ad immaginare l'uso dell'automobile svincolato anche solo dal lavoro quotidiano e limitato al puro godimento o a necessità urgenti: meno traffico, meno parcheggi, meno veicoli per famiglia, meno incidenti, meno carburanti e meno costi generali.
Altro che auto elettriche o a guida automatica !!
Pensateci...

Anche se mi sa che qui stiamo ben virando off topic... :-\
« Ultima modifica: 07 Settembre 2019, 12:17:16 da robyazz »
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Offline XMan

Specificato ciò, secondo me non dobbiamo confondere la passione con la logica, nè strumentali politiche vessatorie, con il lecito obbiettivo di ridurre l'utilizzo dell'automobile.
Ovvero, inutile nascondersi che l'auto crei parecchi problemi soprattutto inerenti allo spazio occupato e alla viabilità, più che di inquinamento diretto, fattore che ben sappiamo essere strumentalizzato.

Non possiamo certo pretendere che la benzina diminuisca, dato che i costi ambientali di estrazione e lavorazione del greggio, sono i veri fattori inquinanti più delle bersagliate emissioni, non dimenticandosi che le risorse non sono infinite, non possiamo certo pretendere che in un traffico sempre più intenso e caotico le assicurazioni diminuiscano (tralasciando i costi elevatissimi in proporzione europea di quelli italiani).

Le soluzioni non sono certo le buffonate persecutorie contro le auto appena appena non recentissime (altro che auto d'epoca, ormai con la truffa dell'euro Xx ti fanno gettare un auto dopo 5-6 anni !!), ma dovrebbero essere una razionalizzazione degli spostamenti quotidiani per lavoro e soprattutto un enorme potenziamento del trasporto pubblico esterno alle grandi città.

Non sto qui a specificare nel dettaglio, perchè il discorso è più complesso di quanto questo forum consenta, ma proviamo solo ad immaginare l'uso dell'automobile svincolato anche solo dal lavoro quotidiano e limitato al puro godimento o a necessità urgenti: meno traffico, meno parcheggi, meno veicoli per famiglia, meno incidenti, meno carburanti e meno costi generali.
Altro che auto elettriche o a guida automatica !!
Pensateci...

Anche se mi sa che qui stiamo ben virando off topic... :-\
Roby, scusami se intervengo per fare una precisazione sul tuo scritto e su cui concordo su quasi tutto.
Forse non hai notato che nessun governo oggi parla più del pericolo di "Esaurimento" delle risorse, infatti la balla ci è stata elargita per decenni, oggi in teoria stando alla propaganda di allora dovremmo aver già esautiro TUTTE le risorse, invece non solo non vi è carenza, ma persino i costi di produzione sono calati, sono solo i politici che ne alzano il prezzo, infatti oggi che un barile costa molto meno degli anni addietro noi la benzina la paghiamo molto di più di prima.
 [:prosit] [:hello]
XMan
XM2.5TRD \Exclusive\"98     C5 VSX 2.2 HDI \Automatic\"02
  

Offline robyazz

L'ennesima truffa del prezzo del greggio è ben nota anch'essa da tempo, ma ciò non toglie che non esistano risorse infinite. Magari si esaurirà fra 200 anni o fra 1.000 o fra 10.000, io questo non lo so, ma il concetto rimane per ogni elemento esistente sulla terra. Forse la stupidità umana è l'unico che fa eccezione  [A:D] 
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Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1986 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006
  

Offline XMan

L'ennesima truffa del prezzo del greggio è ben nota anch'essa da tempo, ma ciò non toglie che non esistano risorse infinite. Magari si esaurirà fra 200 anni o fra 1.000 o fra 10.000, io questo non lo so, ma il concetto rimane per ogni elemento esistente sulla terra. Forse la stupidità umana è l'unico che fa eccezione  [A:D] 
Quello che intendo dire è che per decenni ci hanno scassato le balle, facendoci anche pagare più del dovuto, con la frottola che il petrolio si sarebbe esaurito e noi saremmo andati a piedi, un pò come la favola che nel 2000 avremmo usato tutti le auto volanti, giusto per dare un altro esempio di balle spaziali.

I russi molti anni fa dissero che il petrolio si "Rigenerava" (Aveva anche un termine tecnico che non ricordo) infatti alcuni vecchi pozzi dismessi perchè "Esauriti" dopo alcuni anni producevano ancora altri barili di petrolio.

Oggi le balle sulla fine del petrolio si sono esaurite (Per ora, poi....) infatti da anni nessuno ne parla più, ed hanno spostato la balla cul "Clima" usando le bambine che invece di andare a scuola ad imparare, vanno ad "Insegnare" e pretendere dai potenti del pianeta la LORO soluzione.
 [:prosit] [:hello]
XMan
PS Quale sia poi la loro soluzione, ad oggi non lo sa nessuno, dicono solo cosa gli altri devono fare, ma mai come.
XM2.5TRD \Exclusive\"98     C5 VSX 2.2 HDI \Automatic\"02
  

Offline robyazz

Potremmo andare avanti all'infinito discutendo se esistono o meno risorse infinite  ;D
Fermiamoci allora al fatto che il petrolio, Grete o non Grete, un costo ambientale decisamente alto ce l'ha e che meno se ne usa meglio è...credo che fino a qui siamo tutti d'accordo.
Poi le balle spaziali saranno sempre imperanti, per guidare il gregge inconsapevole verso nuovi e sempre più angusti recinti.
Io non voglio essere noioso, ma il loro fine ultimo più immediato è il controllo totale della mobilità anche individuale, passando per il cosiddetto "esproprio proprietario" che ho già segnalato più volte: non ci lasceranno più nulla, ogni bene sarà nelle mani delle elites e il popolo si dovrà noleggiarsi anche l'anima, tutto sarà precario, provvisorio, dipendente, controllato, ogni punto di riferimento e ogni caposaldo verrà abbattuto, per creare una massa amorfa ed obbediente senza più scopi, ideali, affetti e passioni, tranne per ciò che farà loro comodo imporre.
E mi fermo qui, se no siamo off forum. L'automobile per come è stata concepita finora e tutto ciò che le gira intorno, è destinato  cambiare drasticamente e non certo perchè lor signori si preoccupano della salute della gente e del pianeta, questo solo degli stolti "gretini" possono arrivare a pensarlo. 
 
   
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