Autore Topic: XM: la Bertone l'aveva già pronta dal 1985!  (Letto 1108 volte)

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Certamente l'analogia è nello scalino, tuttavia i volumi sono molto diversi; per aprire ancora un altro capitolo la 164 e Peugeut 605 erano molto più simili anche perchè figlie della matita di Pininfarina.
Devo dire nonostante il ritardo l'Xm fu una delle ultime macchine "futuriste" e di grandissimo impatto non solo presso i citroenisti, personalmente non la trovai datata quando usci', anzi la trovai meravigliosa e nell'85 la Cx era ancora bellissima.
Da bambino
Gs, Gsa, Cx, Bx.
Mie
Ax 1.0 TRE
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Xantia 1.6
Picasso 2.0 HDI (ho sofferto molto senza idro)
Xantia 2.0 HDI
In famiglia
Citroen C5 II 2.0 HDI
Fiat Barchetta
  

Offline haiede

A partire da CX fu una "filosofia" adottata (condizionata) da esigenze economiche.........CX doveva essere un modello di transizione verso la futura ammiraglia Citroen: la futura ammiraglia non ci fu mai (non c'erano ne soldi ne la volontà da parte di PSA di autorizzare l'operazione) e CX si fece carico dell'onere di rappresentanza nel segmento alto del mercato del marchio (in modo alquanto mesto nei primi anni, guadagnò terreno in seguito ma ormai stava invecchiando......) poi si sarebbe potuta anticipare XM (visto che il progetto era in linea di massima pronto e si doveva "solamente" industializzare).........ma anche qui, si è preferito adottare una linea low-profile & low-cost ringiovanendo, per quanto possibile, CX che con la II serie andò discretamente bene ma ormai il mercato era diventato molto più "veloce" nei cambiamenti di quanto la casa riuscisse a fare e CX II dopo la fiammata iniziale, cominciò velocemente a scendere nelle vendite fino a livelli davvero inquietanti..........a quel punto allora presentarono XM: boom di prenotazioni iniziale (in rapporto al segmento di mercato ed al costo della macchina stessa che non era particolarmente contenuto) ma la vettura denuciò dopo poco tempo problemi vari di affidabilità soprattutto elettrica essendo particolamente avanzata come concezione elettronica ma non supportata da cablaggi e componentistica adeguati (cosa cui si riusci a mettere una buona "pezza" con le ultime serie prodotte)..........ed anche in questo caso la curva delle vendite rispecchiò in parte quella di CX ma con un andamento temporale molto più rapido............infine C6: ormai il blasone del marchio nel settore delle berline premium era appannato, il progetto c'era già da alcuni anni ma si preferi aspettare di "smaltire" il maggior numero possibile di XM prodotte (le ultime si vendevano con sconti favolosi)............ed anche C6 quindi nacque "vecchia" pur con tecnologie della sospensione comunque all'avanguardia ma con altre (come quelle relative all'illuminotecnica e tecnologia di navigazione/climatizzazione/intrattenimento a bordo) che erano up to date qualche anno prima quando appunto il progetto era pronto ma in attesa di autorizzazione a produrlo.
In più non ci fu grande convinzione ne a industrializzarlo (dettagli di finitura ed allestimento) ne a venderlo in rete quando non anche ad assisterlo tecnicamente già convinti che era una scommessa commerciale "persa"........ ed in parte fu cosi.
Secondo mia insignificante opinione questa potrebbe essere la sintesi di una parabola a scendere delle berline premium del nostro amato marchio da DS in poi...........

Peugeot: dopo il flop di 604 pensata guardando al mercato USA, si risollevo un pò con la 505 (la regina d'Africa come le precedenti 404) per alcuni anni.........ricadendo però nel "baratro" con i successivi tentativi di produrre una berlina di lusso in vari modelli.........che nussuno o molto pochi volevano!
Forse è proprio questa mentalità o incapacità di proiettare il marchio in un segmento di mercato che è mancata a Peugeot (e conseguentemente PSA) che ha determinato tutta la catena di scelte e conseguenze sia dello chevronato marchio che di quello leonino.

Gli altri marchi: forse un pò più di studio e lungimiranza commerciale ci furono.........la 164 fu un successo rispetto al clone Alfetta/alfa90........la Thema ugualmente, prima Lancia aveva la Beta volutamente forzata ad occupare la base del segmento berline di lusso ma che non lo era per concezione.........e perfino il marchio SAAB allora veramente di nicchia con l'unico modello 900 e la tecnologia turbo di cui furono pionieri, assunse una visibilità ed una fetta di mercato decisamente più ampia con la berlina 9000...........Audi lanciava la 100 molto aerodinamica..........Renault aveva ristilizzato la 25 (anzianotta in verità) infarcendola a dismisura di più o meno utili gadget elettronici, Fiat aveva scelto una declinazione del progetto comune (Alfa-Saab-Lancia) più popolare ed utilitaria (avendo appunto Lancia come Brand di lusso) ma comunque, nei primi anni ed anche in seguito di Croma ne vendette parecchie (in rapporto al costo ed al fatto di appartenere ad un marchio dall'immagine popolare e non di lusso)

Mio insignificante pensiero ed analisi senza pretesa che sia corretta.
 [:wave]
« Ultima modifica: 11 Gennaio 2019, 13:40:42 da haiede »
Dodo
  

Offline robyazz

Come sempre mi capita, contesto fermamente l'analisi della CX "brutto anatroccolo" delle ammiraglie.
Verissima la premessa, così come il fatto che il lancio fu sulle spalle di versioni decisamente basiche, ma la CX, a partire dal varo della Prestige tetto basso, ha poi straonorato nei suoi 15 anni di gloriosa carriera, il ruolo di ammiraglia.

Credo sia superfluo ricordare, oltre alla innegabilmente lussuosa e opulenta già citata Prestige, le versioni Pallas, GTI, TRD (la turbo 2 fu il top assoluto della categoria... altro che non ammiraglia !), tutte con fior di allestimenti e riscontri eccellenti nel segmento di competenza. È storia. Quindi credo che sarebbe ora di finirla con la tiritera della CX non ammiraglia, per due anni su 15, sottolineo 15, di carriera.

Rammarichiamoci piuttosto che le sue eredi non abbiano avuto una storia altrettanto felice e longeva.
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1986 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006
  

Offline RicDyane

Come sempre mi capita, contesto fermamente l'analisi della CX "brutto anatroccolo" delle ammiraglie.
Verissima la premessa, così come il fatto che il lancio fu sulle spalle di versioni decisamente basiche, ma la CX, a partire dal varo della Prestige tetto basso, ha poi straonorato nei suoi 15 anni di gloriosa carriera, il ruolo di ammiraglia.

Credo sia superfluo ricordare, oltre alla innegabilmente lussuosa e opulenta già citata Prestige, le versioni Pallas, GTI, TRD (la turbo 2 fu il top assoluto della categoria... altro che non ammiraglia !), tutte con fior di allestimenti e riscontri eccellenti nel segmento di competenza. È storia. Quindi credo che sarebbe ora di finirla con la tiritera della CX non ammiraglia, per due anni su 15, sottolineo 15, di carriera.

Rammarichiamoci piuttosto che le sue eredi non abbiano avuto una storia altrettanto felice e longeva.
La seconda serie della CX non la ritengo la causa del ritardo del lancio della XM. Fu una scelta obbligata: investirono su una riprogettazione così pesante su un modello che aveva già dieci anni di vita, perché non era ancora pronto altro. Questa immagine e la sua data sono sconcertanti proprio per questo: XM era già pronta quando fecero debuttare CX II. E' questa la notizia. Da sottolineare che il progetto Y30, nella narrazione ufficiale, nacque a fine 1984

CX II è quasi un'altro modello, rispetto a CX I, quindi furono investiti a naso parecchi soldoni, su un progetto già piuttosto dato, per dargli 4 anni di vita e ritardare la XM di 4 anni.
Immaginate per un attimo la XM con la concorrenza di fine produzione del 2000 e immaginatela a fine produzione nel 1996. Qui si capisce, secondo me il grande errore.
Che altro non può esser causato, se non dal fatto che doveva industrializzata assieme alla ammiraglia della Peugeot, costringendo questi ultimi ad adattare la 605 alla XM, a causa appunto dell'elevato grado di definizione proprio di XM.
  

Offline robyazz

Non concordo nemmeno in questo caso. Pensare a un mondo senza CX II mi fa accapponare la pelle, non avremmo mai visto la più bella plancia della storia dell'automobile, niente mitiche TRD Turbo per le consegne dei giornali, niente avanzamento di livello per la magnifica ammiraglia che ha giustificato ogni singolo giorno in più di vita del progetto  [A:ur] ;)

Inoltre, ricordo come fosse ieri, che quando XM fu presentata fece una "scena" notevolissima, fu considerata come un'autentica astronave futuristica, in piena tradizione Citroen e gli ordini iniziali lo dimostrarono palesemente.
Se non avessero gestito l'elettronica e la relativa componentistica col culo, come d'abitudine del marchio, XM avrebbe comunque goduto di un larghissimo successo, ritardo o non ritardo rispetto al design. 
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

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Offline RicDyane

Non concordo nemmeno in questo caso. Pensare a un mondo senza CX II mi fa accapponare la pelle, non avremmo mai visto la più bella plancia della storia dell'automobile, niente mitiche TRD Turbo per le consegne dei giornali, niente avanzamento di livello per la magnifica ammiraglia che ha giustificato ogni singolo giorno in più di vita del progetto  [A:ur] ;)

Inoltre, ricordo come fosse ieri, che quando XM fu presentata fece una "scena" notevolissima, fu considerata come un'autentica astronave futuristica, in piena tradizione Citroen e gli ordini iniziali lo dimostrarono palesemente.
Se non avessero gestito l'elettronica e la relativa componentistica col culo, come d'abitudine del marchio, XM avrebbe comunque goduto di un larghissimo successo, ritardo o non ritardo rispetto al design. 
Che c entra la CX II. Il ritardo decretò un "rapido" invecchiamento del modello, e quindi in ogni caso, meno tempo per ammortizzare i costi di industrializzazione.
  

Offline robyazz



CX II è quasi un'altro modello, rispetto a CX I, quindi furono investiti a naso parecchi soldoni, su un progetto già piuttosto dato, per dargli 4 anni di vita e ritardare la XM di 4 anni.
Immaginate per un attimo la XM con la concorrenza di fine produzione del 2000 e immaginatela a fine produzione nel 1996. Qui si capisce, secondo me il grande errore.


Come "che c'entra CX II"  ;D ? Mica l'ho scritto io quanto sopra... :surprise:
Se ne arguisce che tu ipotizzi una XM in uscita in luogo della CX II, da qui io replico..."meno male che non sia andata così "
« Ultima modifica: 12 Gennaio 2019, 12:09:02 da robyazz »
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1986 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006
  

Offline haiede

Non definirei CX II una vettura diversa dalla I: semmai un aggiornamento ad un costo relativamente limitato per "svecchiare" un modello ormai datato con un risultato anche apprezzabile in rapporto agli investimenti messi in campo.
I lamierati sono cambiati in parti di dettaglio (modifica stampi e non riprogettazione degli stessi) la telaistica è pressochè invariata, i motori sono gli stessi degli ultimi modelli della serie I salvo alcuni aggiornamenti tecnici di dettaglio, gli interni sono stati rivisti (per fortuna) proprio a causa della loro fragilità di materiali e "tecnologia" (i pannelli preformati con schiuma poliuretanica "depositata" su pannello in faesite era una tecnologia d'effetto, avanti sui tempi se vogliamo..........ma non "matura" tecnologicamente visti i risultati in conservazione e mantenimento di forma), la fioccatura delle superfici metalliche della plancia, ha lasciato il posto a termoformati di buona qualità cosi come divennero meno fragili e più pratici i comandi sulla "lunule" (se vogliamo meno d'effetto con gli strumenti ad indice .... ma decisamente più visibili e di intuitiva comprensione ")

Però, solo per fare un esempio.......c'era ancora una climatizzazione non del tutto adeguata al volume dell'abitacolo ed alla classe della vettura (le prestige e le turbo costavano anche più della diretta concorrenza) quando già si stavano diffondendo centraline di controllo automatico del clima, CX II aveva solo un controllo termostatico della stessa...........e questi particolari che indicano che oltre un certo limite di modifica, non è conveniente andare.

Comunque la CX II ha mantenuto il suo stile per tanti anni: la si guardava sempre anche se non estimatori del marchio quando passava, era una diesel velocissima e parca nei consumi, una turbo a benzina anni 80 con il suo ritardo e "decollo" appena andava in pressione (nonostante si fosse optato per una turbina piccola a pressione limitata con l'intento di favorire la coppia più che la potenza ........ soluzione poi ripresa sui futuri motori PSA turbo C.T.)..............ma CXII era un buon esempio di come mantenere ancora attuale per qualche anno un progetto ormai al tramonto che si faticava sempre più a vendere: ricordiamo sempre la "base tempi" che si è accelerata moltissimo sia sul piano tecnologico, normativo e commerciale.

Infine, e chiudo, la linea produttiva non era strutturata per lavorare "su ordine" e moltissime vetture venivano ancora prodotte a stock: le operazioni LEADER I & II (anche per Visa e Bx) servirono appunto a diminuire molto gli stock di base prodotti (scocche, meccanica) con piccoli aggiornamenti della parte allestimento e stile esterno molto più flessibili e facili da gestire nei cambi in corsa.......forse uno dei motivi per i quali si è ritardata la presentazione di XM, è proprio quello della riduzione degli stock prima di rallentare e poi fermare le linee.........

Parere personale
 [:wave]
Dodo
  

Offline cristiano

Le sue "economie" le aveva anche la CX serie II, proprio perche' sui modelli maturi si cerca anche di economizzare nella produzione, immaginando sconti, promozioni ecc.: sportellini cruscotto e plastiche varie della plancia, compreso per me anche i satelliti, sulla serie II nn sono un granche', sia rispetto alla concorrenza che alla serie I. Detto cio', da utente per me CX e XM restano delle gran macchine.
DLuxe febbraio 1972
CX GTI Turbo serie2 marzo 1986
XM 16VSX luglio 1998
  

Offline Fedeesse

fosse uscita nel 1985...avrebbe forse avuto piu successo, riuscendo anche a concorrere meglio con R25 e 605.
  

Offline haiede

Le sue "economie" le aveva anche la CX serie II, proprio perche' sui modelli maturi si cerca anche di economizzare nella produzione, immaginando sconti, promozioni ecc.: sportellini cruscotto e plastiche varie della plancia, compreso per me anche i satelliti, sulla serie II nn sono un granche', sia rispetto alla concorrenza che alla serie I. Detto cio', da utente per me CX e XM restano delle gran macchine.


.......se non altro sulla II i satelliti hanno i comandi interfacciati con relè e non diretti come sulla I dove se viaggi in permaneza con i fari accesi come impongono le norme si surriscaldano i tasti di comando :-\......oppure se hai le gambe particolarmente lunghe urti la leva del tergi azionandolo involontariamente o se ti serve l'hazard al volo spesso non lo trovi per dove stà il pulsante.........tutte cose che sono state corrette sulla II, poi la plastica non era eccelsa.......ma non lo era neanche sulle contemporanee in casa leonina ed è migliorata solo sulla plancia delle ultime XM ......... sulle prime era di qualità analoga a CX.........
 [:wave]
« Ultima modifica: 12 Gennaio 2019, 21:42:34 da haiede »
Dodo
  

Offline cristiano

Anche sulle ultime XM non e' che hanno fatto grandi sforzi per migliorare le plastiche. Ne so qualcosa avendo smontato tutta la plancia per sostituire la fascia sottoparabrezza che si e' spaccata in due cotta dal sole.
DLuxe febbraio 1972
CX GTI Turbo serie2 marzo 1986
XM 16VSX luglio 1998
  

Offline Fedeesse

le plastiche della xantia sono molto migliori di quelle della XM
  

Offline RicDyane

Come "che c'entra CX II"  ;D ? Mica l'ho scritto io quanto sopra... :surprise:
Se ne arguisce che tu ipotizzi una XM in uscita in luogo della CX II, da qui io replico..."meno male che non sia andata così "

C'è un possibile "errore": la CX II andava fatta uscire qualche anno prima (a tutto vantaggio delle vendite della stessa) e non nel 1985, con il modello già con l'acqua alla gola. E la XM non avrebbe dovuto aspettare l'ultimazione di 605 per essere presentata.

La narrazione ufficiale dice che il progetto Y30 partì a fine 1984 e qui vediamo che già a luglio 1985 la Bertone aveva già praticamente assemblato il progetto che verrà commercializzato nel luglio del 1989.
  

Offline cristiano

Beh, ma non e' che realizzato un prototipo la nuova auto e' bella pronta. Oltre alla linea, va realizzata la meccanica nelle sue varie versioni e poi va industrializzato il prodotto e attrezzata la catena di montaggio.
Per provare la nuova meccanica vennero infatti utilizzate delle CX serie II muletto (con la carreggiata posteriore molto piu' larga, ovvero con il probabile assale posteriore XM), mentre l'idrattiva venne fatta anche provare a clienti fidati che utilizzarono per un certo periodo delle CX serie II appositamente allestite (le Regamo). Quindi, andiamo probabilmente al 1986/87.
« Ultima modifica: 14 Gennaio 2019, 21:21:47 da cristiano »
DLuxe febbraio 1972
CX GTI Turbo serie2 marzo 1986
XM 16VSX luglio 1998