Autore Topic: Axel vs Oltcit su "Ruoteclassiche" di gennaio 2019  (Letto 690 volte)

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Offline amu72

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  • «ma non lo demolisci quel rottame?»
Ciao a tutti, decisamente un confronto di nicchia quello presente su "Ruoteclassiche" di questo mese.
Vi posto le pagine ed il testo, per soli fini enciclopedici.

LA "LOW COST" CHE VENIVA DALL'EST
Pochi anni prima che crollassero i regimi socialisti, la Romania di Ceausescu si alleò con i francesi per costruire una compatta originale, che venne poi venduta, con il Double Chevron, anche a Ovest: aprì un filone ancora inesplorato


Testo di Marco Visani - foto di Massimiliano Serra

Frutto di una progettazione autonoma, e al 100% Citroen, fu l'esempio più maturo di collaborazione tra Ovest ed Est Europa

L'errore più comune e quello di scambiarla per una Visa. Ma non è il più grave. Il peggio è fermarsi alle apparenze e giudicarla solo sulla base di un'estetica che, per il senso comune, non è mai stata delle più riuscite. Grattando però solfo la crosta, si scopre che la Citroen Axel, versione occidentale della Oltcit, è stata qualcosa di molto più significativo: l'ultimo esempio di cooperazione tra due Europe, quelle divise dalla Cortina di ferro. Ma mentre altri si limitavano a riciclare vecchi modelli dell'Ovest o restavano ancorati a schemi meccanici desueti, la Oltcit è da lei che, poi, nasce la Axel - porta del nuovo a Est e lo travasa nei più maturi mercati di Francia, Italia, Austria, Benelux e Islanda, i soli in cui viene venduta la variante Citroen.
Nel 1976 la Romania di Ceausescu si rivolge ai francesi per impiantare una nuova fabbrica di automobili a Craiova. La Citroen ripesca allo scopo il progetto Y, accantonato un paio di anni prima. Nasce cosi la Oltcit, ovvero la Citroen costruita nella regione dell'Oltenia. Mentre la versione nazionale offre la scelta fra il boxer bicilindrico della Dyane e il quattro cilindri della GS, quella per i mercati occidentali si limita al secondo. Le sospensioni sono in entrambi i casi a barre di torsione e la piattaforma è specifica: a differenza della Visa, che impiega molte parti comuni alla Peugeot 104, qui i componenti sono al 100% col Double Chevron. In pratica, la Citroen investe in Romania e il regime la ripaga "in natura": le cede, cioè, una parte della produzione, rimarcata Citroen e leggermente modificata per i mercati occidentali. Nasce cosi, con vent'anni di anticipo sulla Dacia Logan, la prima low cost europea. Da noi la versione base costa 6.950.000 lire, meno di una Fiat Panda 30. La più ricca 11 R arriva a 7.729.000, un milione meno della più economica delle Fiat Uno. Da settembre 1985 Ouattroruote pubblica un test di durata per verificarne la robustezza: fa piombare il cofano da un notaio e la massacra su un circuito di 450 km sulla tratta Milano-Parma-Cisa, andando avanti fin che non si rompe. Succede il 13 gennaio dell'anno successivo, a 90.053 km: si sono puntate le valvole, avendo saltato per quattro volte la registrazione prevista ogni 20.000 km.

DAVVERO INDISTRUTTIBILE
A pochi mesi dal termine di questo test Antonio Solimeno, giovane finanziere, è alla ricerca della sua prima auto. Ama le Citroen e ha poco da spendere. Entra al Garage San Marco di Rovigo e qui gli propongono una Axel in pronta consegna a 8 milioni, metallizzato e sconto compresi. Sempre meglio che una BX o una Visa usate: l'8 maggio 1986 le chiavi della 11 R argento sono nelle sue mani. La vettura, che ha sin qui totalizzato 263.000 km, non abbandonerà più la famiglia. Utilizzata quotidianamente per undici anni, quindi come seconda auto e infine come storica con tanto di omologazione Asi, è stata riverniciata nel 2007, mentre dal meccanico ci è andata solo per la manutenzione ordinaria. Quasi trent'anni più tardi Antonio apprende che in provincia di Vicenza un salonista ha una macchina come la sua. Si precipita a vederla e - apriti cielo! - in fondo al capannone non c'è una Axel bensì nientemeno che una Oltcit, che alcuni commercianti importarono parallelamente dopo il crollo dei regimi socialisti. Sotto la sua coperta di polvere questo esemplare del 1990 è immacolato, non essendo mai stato venduto nè immatricolato. Poche centinaia di euro e un carro attrezzi bastano a portarla dal meccanico, in attesa del collaudo che le assegnerà una targa.

RAFFINATA E CONFORTEVOLE
La sua carrozzeria è strettina, eppure non ci si sente costretti; dietro si entra a fatica (i sedili anteriori non avanzano), ma lo spazio è adeguato. Circondato dai satelliti che impazzavano negli anni 80, il volante monorazza ha la giusta inclinazione. Certo, la disposizione delle frecce, appollaiate sull'elemento di sinistra, che obbliga a staccare la mano dal volante e a riportare il pulsante in posizione di partenza perché non ha ritorno, è quantomeno discutibile. Già più pratico il clacson, sulla parte esterna dello stesso "grappolo" di comandi.
Nessuna vettura di questa categoria ha mai avuto diritto alla raffinatezza tecnica di un boxer tutto in alluminio raffreddato ad aria, montato a sbalzo davanti alle ruote. I 57 cavalli si fanno sentire, ma soprattutto abbonda la coppia: in quarta a 50 all'ora basta un filo di gas perché la Axel scivoli via docile. Il cambio ha una leva dall'escursione ampia e innesti precisi, fatta salva una certa difficoltà a individuare la posizione della retro, che è al posto della quinta. I freni sono un mondo a parte: in un primo momento paiono inefficaci a causa della mancanza del "servo", ma sono in realtà molto potenti, come non potrebbero che essere quattro dischi, dei quali gli anteriori montati entrobordo (altra finezza che rende unica la Axel), su un'auto così leggera. Le sospensioni hanno un'ampia escursione, l'agilità non è male e il confort, come da tradizione di marca, assicurato. Sul piano dinamico la Oltcit rimanda le stesse sensazioni, con la sola differenza che, essendo nuova di fabbrica, è molto più "legata" della sorella. Ma ad Antonio, fresco di pensione, non mancherà il tempo di rodarla come si deve e di godersela a lungo sulle strade d'Europa, esattamente come ha fatto con la Axel.


SCOPRI LE DIFFERENZE
Un solo chevron
Il logo della Oltcit è formato da uno dei due chevron della Citroen "incastrato' con la O di Oltenia (la rumena in cui era prodotta). I cerchi, a tre colonnette di fissaggio, sono privi di calotta aerodinamica.

Diverse anche sotto
Mentre la "nostra" Axel monta i paraspruzzi posteriori, la Oltcit li impiega all'avantreno. Altra differenza: la versione rumena ha una protezione anteriore sottoscocca, necessaria per le strade dissestate dell'Est europeo degli anni 80.

Economica ma completa
La Axel 11 R ha di serie contagiri, cinture di sicurezza anche dietro, orologio digitale, retrovisori esterni regolabili dall'interno, finestrini posteriori a compasso, appoggiatesta anteriori, tergilavalunotto, copricerchi.

Un concentrato di comandi
Come anche le Visa e GSA. la Axel ha i comandi principali raggruppati su due satelliti ai lati del volante più coreografici che pratici. Dentro, la Oltcit è uguale. Sole eccezioni: la retromarcia in basso invece che in alto e i tessuti specifici.





  

Offline robyazz

Grazie per il tuo contributo, avendo citato correttamente le fonti, l'editore e lo scopo della riproduzione, non credo vi siano problemi per la diffusione dell'articolo. Nel caso qualcuno più ferrato di me in materia abbia informazioni contrarie, è pregato di segnalarlo.
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen CX 2.5 i Prestige Automatic 1986 / Citroen C6 2.7 V6 Bi-Turbo 24V HDi FAP Exclusive 2006 / Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006
  

Offline Fedeesse

ho letto l'articolo, piacevole.
è bello leggere i racconti di auto poco blasonate.
le auto del nostro amico sono bellissime e tenute stupendamente.
  

Offline MarioCX

Antonio e la sua Axel sono da parecchi anni ospiti fissi ai nostri raduni CX e GS.
Bello vederli su Ruoteclassiche.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
  

Molto interessante l'articolo grazie!
Pur essendomi sempre piaciuta la Axel soprattutto a livello estetico non ne conoscevo a fondo la meccanica e credevo che fosse fatta a risparmio per i mercati dell'est europa e invece era tutto il cotrario, era più raffinata sia della Visa, sia dell'Ax.
Da bambino
Gs, Gsa, Cx, Bx.
Mie
Ax 1.0 TRE
Bx 1.6 TRS ceduta da mio padre
Xantia 1.6
Picasso 2.0 HDI (ho sofferto molto senza idro)
Xantia 2.0 HDI
In famiglia
Citroen C5 II 2.0 HDI
Fiat Barchetta
  

Offline haiede

........Beh insomma.......raffinata non direi, il 1130 serie G era quello di gs/gsa cosi come il cambio, la scocca era inedita, ma molte finiture provenivano dalla Visa.........poi c'era l'assemblaggio e la qualità dei trattamenti della scocca: sarà solo una "voce" di corridoio ma se un esemplare nasceva "male" ne avrebbe patito per tutta la sua vita operativa!..........evidentemente quelli del servizio non hanno avuto grandi problemi cosi come quello sottoposto al test di Quattroruote (dove però è da vedere se non ne sia stato fornito un esemplare perfettamente controllato ed assemblato selezionato dalla rete ufficiale, cosa non nuova nella storia del marchio in auge già dal tempo di DS-ID).
Sono comunque veicoli molto rari e che è una fortuna aver ritrovato e salvato.........da usare con parsimonia però perchè molte parti di allestimento non si trovano più.
Parere personale
 [:hello]
Dodo
  

Offline MarioCX

La Axel era rifinita un po' meglio rispetto alla Visa: all'interno non aveva metallo a vista e il blocco-satelliti era sicuramente più funzionale oltreché tipico esclusivamente del modello, mentre quello della Visa era identico a quello della GSA.
Il motore GS Citroën inoltre era sicuramente più piacevole del 1124cc Peugeot.
In Francia esisteva anche la AXEL 12 TRS con finiture ancora più sfiziose (tra le quali i cerchi in lega tipo Visa) e motore della GSA 1300 ovvero 1299cc.
La Oltcit rumena per contro prevedeva invece anche il bicilindrico 652cc.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
  

Ho letto su wikipedia che L'Axel aveva il pianale della 127 siccome si trattava del progetto Visa che doveva essere fatto insieme alla Fiat. Vi risulta?
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Offline amu72

  • Citro-novice
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Cercando sull'Internet ho trovato questa versione della storia della "Axel".
http://www.petites-observations-automobile.com/2014/04/la-saga-des-voitures-moches-11-citroen-axel.html

Se avete difficoltà col francese ditemelo che ve lo traduco...

  

Offline cristiano

Le tecnica dell'Axel era per certi versi raffinata e costosa per quel tipo d'auto (motore boxer, 4 freni a disco ecc.), ma si trattava di tecnologia gia' abbandonata da PSA, a favore di tecnologia piu' semplice ed economica da produrre. Come avviene un po' per tutte le case, piuttosto che buttare via tutto, si recupera ancora qualche soldo degli investimenti a suo tempo fatti, producendo la stessa auto, o un derivato, in paesi dove il pubblico e' meno critico e la manodopera costa poco, magari in joint venture con le amministrazioni locali. Fu cosi' per la Fiat 1100D (prodotta fino a poco tempo fa in India), la R12 Dacia in Romania, la 124 Lada a Togliattigrad, ma anche la Mercedes W124 in India e l'Alfa 166 rimaneggiata in Cina. Non si butta via niente, insomma...
« Ultima modifica: 07 Gennaio 2019, 20:43:22 da cristiano »
DLuxe febbraio 1972
CX GTI Turbo serie2 marzo 1986
XM 16VSX luglio 1998
  

Offline MarioCX

Sulla Axel "cugina di Cracovia" esiste anche un bellissimo libro:
https://www.citrovisie.nl/citroen-axel.html

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
  

Offline GilC3

E c'è stata anche l'Axel in versione da lavoro, l'Enterprise, senza sedile dietro...qua c'è un video su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=-S2o6XWaCw8
« Ultima modifica: 17 Gennaio 2019, 18:53:08 da GilC3 »
  

Offline GilC3

E stranamente questa nel video non ha la paratia reticolare dietro i sedili; forse all'epoca della prima immatricolazione in Francia non era obbligatoria? O fu tolta arbitrariamente?
Comunque, il canale YT in questione è chiamato proprio "Citroen Axel"... [:wink] :happy:
  

Offline toni

Ciao a tutti gli amici citronici, finalmente giovedì scorso mi hanno consegnato il libretto di circolazione della Oltcit Club 11 R (nel servizio di Ruoteclassiche aveva ancora la targa prova). Lo so che con le targhe nuove perde la sua storicità, meglio di niente, d'altronde non era mai stata immatricolata, è nuova come di fabbrica pur avendo 27 anni, i sedili posteriori hanno ancora il cellophane, è sempre rimasta chiusa in un garage. A GilC3 guarda il sito www.citromuseum.com-enter-visita guidata-youngtimer-axel entreprise del 1986 (stesso anno della mia Axel 11 R) per vedere le immagini originali del modello di soli 1936 Km e la sua storia. La entreprise in Italia non è mai arrivata, mentre in Francia ha avuto un discreto successo sia per il prezzo che per la TVA (IVA) agevolata. Ci vediamo a qualche prossimo raduno.







  

Offline GilC3

Molto bene, ci guarderò.
Ma se ho letto bene su Ruoteclassiche, l'Oltcit l'hai comperata pochi anni fa, ma solo da pochi giorni hai le targhe e libretto? :whatever: Hai preferito aspettare tu prima d'immatricolarla, o ci sono andate di mezzo le solite lungaggini burocratiche tipiche della nostra Italietta? [:grrr]