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Aperto da Martini, 01 Maggio 2018, 20:54:43

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robyazz

Quindi anche se il CX club afferma la sua indipendenza dalla casa, citando la fonte del cdsc, tu saresti disponibile a far pubblicare il materiale informativo ? Giusto per chiarire la situazione, io sono un semplice socio  [:wink]
BLOCCO EURO 0, IMBROGLIO VERO

Citroen C5 Break 2.0 i 16V Exclusive Automatic GPL 2006 / D Super5 GPL 1974 / Jaguar S-Type 3.0 V6 2000

MarioCX

Citazione di: Martini il 04 Maggio 2018, 10:01:21
E chi sei? Il suo avvocato?

Si, mi manda l'onorario con Pay-pal.
E io fatturo regolarmente.
Dov'è il problema?

Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Martini

Roberto provo ad essere più chiaro: il CX Club rispetto all'indipendenza dalla Casa madre può affermare ciò che vuole. Chi sono io per impedirglielo?
Ciò non di meno qui troverà tutta la documentazione che vuole per il proprio sito web, per la sua rivista e per quel che crede opportuno.
Le regole sono due: citare la fonte e pubblicare ciò che è pubblicabile. La prima spetta a chi usa il materiale, la seconda la gestiamo noi, allegando ad ogni documento le istruzioni del caso. Questo i Club lo sanno benissimo, visto che hanno sottoscritto (chi individualmente, chi tramite il RIASC) un accordo di collaborazione che sancisce chiaramente le modalità d'accesso e l'uso della documentazione.
«Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.» W. Allen

Martini

#33
Citazione di: MarioCX il 04 Maggio 2018, 11:09:31
Si, mi manda l'onorario con Pay-pal.
E io fatturo regolarmente.
Dov'è il problema?



Nel fatto che con questo comportamento risulti inutilmente verboso, ripetitivo e onnipresente, e che se qualcuno dice "oggi fa bello", tu prendi la palla per ripetere uno dei tuoi due o tre mantra che nulla c'entrano col tema del topic. Danneggiando chi vorrebbe parlare di un argomento (in inglese "topic") e rovinando il piacere di leggere il forum.
Solo questo.
«Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.» W. Allen

MarioCX

Citazione di: Martini il 04 Maggio 2018, 11:20:07
Nel fatto che con questo comportamento risulti inutilmente verboso, ripetitivo e onnipresente, e che se qualcuno dice "oggi fa bello", tu prendi la palla per ripetere uno dei tuoi due o tre mantra che nulla c'entrano col tema del topic. Danneggiando chi vorrebbe parlare di un argomento (in inglese "topic") e rovinando il piacere di leggere il forum.
Solo questo.

Questa è la tua percezione perché mi identifichi come "verboso, ripetitivo e onnipresente".
In realtà, se li conti, ho fatto meno interventi polemici di quanto credi.
In particolare non credo proprio di essere onnipresente, diciamo che il tuo rientro mi ha dato stimoli per dibattere e ciò dovrebbe suonarti come un complimento e farti piacere.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

robyazz

Le scelte dipendono dal fatto che si preferisce rimanere indipendenti in fase di opinioni, viste le note politiche di PSA. Non ci si vorrebbe mai sentir dire..."ma come, quando c'è da attingere ai materiali va tutto bene e poi vi permettete di criticare ?".
Se PSA, o Citroen, o chi cavolo vogliamo, seguisse delle direttive commerciali anche minimamente condivisibili, tutto sarebbe più semplice e spontaneo. Questo è fondamentalmente il succo del discorso, spero tu capisca anche se di sicuro non concorderai. 
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MarioCX

Quoto Azzy e poi Dottor Marini, queste sono questioni tra me e il mio cliente RicDyane che rappresento legalmente.
[A:D]
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Martini

Ok, prendo atto, anche se vorrei far notare come certi comportamenti siano ben antecedenti l'arrivo del terzo marchio di PSA. Ma tant'è.

La prossima puntata ci porterà direttamente dentro alla fabbrica dove nasceva la Cx e che fu edificata attorno a questo modello: il sito di Aulnay, durante le prime fasi della produzione Cx, nel 1974. Stay tuned.
«Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.» W. Allen

Martini

Naissance d'une automobile è il titolo di una brochure di una quarantina di pagine che racconta la fabbricazione della CX nei vari siti industriali di Citroën.
Fu composta nell'agosto del 1974 e pubblicata il mese seguente, per accompagnare le prime cartelle stampa e per mostrare allo stesso personale Citroën cosa l'azienda stesse facendo per combattere la drammatica crisi in cui si dibatteva.

Un documento storico fondamentale sotto molti punti di vista.
Lo trovate su www.citroencx.it, nella sezione storia, al primo punto della cronologia "in avanti".

A voi, qui: http://www.citroencx.it/?page_id=176
«Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.» W. Allen

MarioCX

Bel materiale, ottimo.

Però c'è questa affermazione nella pagina di presentazione:

...la crisi petrolifera aveva determinato il crollo delle vendite della DS e della SM...

Che credo sia un luogo comune fin troppo reiterato. Di fatto altre auto parimenti costose e beone non ne subirono gli effetti.
 
Semplicemente la DS era sul mercato da 20 anni (!) e la SM aveva due ordini di problemi: primo, non era in grado di soddisfare chi cercava una "vera" granturismo (tutto sommato la cavalleria non era granchè e l'assetto non certo sportivo) nè il Citroënista che si trovava ad avere a che fare con una coupé dall'abitacolo angusto ai posti posteriori e rumorosa assai, secondo problema la SM si era ormai sputtanata per l'affidabilità risibile, una sorta di XM aventi lettera. Anzi, ironicamente XM fortemente ispirata nelle forme alla SM ne ripropose anche le rogne.
Diverse, ma sempre rogne...rognose da risolvere.


Non lo faccio per polemica, ma per amor di discussione ti prego di credermi.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Martini

Beh, Mario, ricorda che le auto dell'epoca, specialmente quelle più complesse, erano lontane anni luce dal concetto di affidabilità che abbiamo oggi.
La "mia" C5 ha appena superato i 60.000km, li ha fatti da ottobre scorso ad oggi. Ai tempi, si sarebbe già parlato di interventi importanti, la C5 ha fatto un tagliando e ora ne farà un altro. Le gomme sono ancora le sue.

SM aveva problemi gravi alla parte motore, ma anche altre componenti erano sottodimensionate o inadeguate al prodotto (vedi anche semplicemente i meccanismi degli alzavetro). Ma allora certe cose erano ritenute quasi normali e non avrebbero certo arrestato le vendite di un prodotto come SM, che nel cuore dei Citroënisti era appunto la Super Macchina.

Per SM, i primi due veri problemi furono il prezzo di vendita (in continua ascesa, causa i drammi aziendali come gli investimenti sul Wankel, sull'elicottero e altre follie) e l'introduzione dei limiti di velocità. Problemi che toccarono meno la DS, ma dalla crisi che iniziò nell'ottobre del '73, la psicosi collettiva per l'esaurimento dei combustibili non fece certo bene ad un costruttore che continuava ad aumentare prestazioni e cilindrate dei suoi prodotti o che lanciava prodotti "politicamente" improponibili in piena crisi, come la GS Birotor (e la storia...).

Quindi queste sono state le ragioni primarie che hanno determinato la fine della DS e della SM. L'età della DS certo aveva il peso, ma non era tale da comprometterne così tanto le vendite, visto che gli anni di maggior successo furono proprio i '70, quando la DS aveva superato la boa dei 15 anni di produzione.
La cosa diventa lapalissiana guardando il grafico delle cifre di produzione, visibile qui sotto. E' l'ottobtre del '73 in punto di svolta.

Tutto questo non lo dico solo io: lo conferma Gérard Vion, che all'epoca era direttore mondiale marketing di Citroën e l'uomo che aveva "riassestato" la gamma D quando fu cancellato il progetto di SM a cinque porte. E alla luce di quanto appena scritto, fu una decisione molto saggia.



La situazione industriale del gruppo S.A.Citroën dal riassesto del '68 fino all'arrivo di PSA è comunque un argomento interessantissimo che meriterebbe un intero topic.

«Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.» W. Allen

MarioCX

Citazione di: Martini il 05 Maggio 2018, 16:40:14
Beh, Mario, ricorda che le auto dell'epoca, specialmente quelle più complesse, erano lontane anni luce dal concetto di affidabilità che abbiamo oggi.

E' vero.
Ricordo che i 100.000 Km erano considerati una "dead line" insormontabile oltre che difficilmente raggiungibile.
I meno giovani e più accorti lettori di Quattroruote ricorderanno la réclame Opel in cui l'azienda tedesca offriva un portachiavi omaggio ai clienti che avevano raggiunto tale chilometraggio evidentemente considerato all'epoca eccezionale.
Oggi la mia Saxo viaggia per i 150.000 e va da dio, stessa cosa la C3 di mio padre che è già sui 200.000

Citazione di: Martini il 05 Maggio 2018, 16:40:14
La situazione industriale del gruppo S.A.Citroën dal riassesto del '68 fino all'arrivo di PSA è comunque un argomento interessantissimo che meriterebbe un intero topic.

Quando hai tempo e ispirazione...do it!
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

vercesi

sono veramente orgoglioso di vedere due persone che stimo moltissimo parlare di una comune e meravigliosa passione in modo compito elegante interessante bravi bravi bravi bravi  [hydro] [hydro] [hydro] [compliments]

cristiano

Intressante sarebbe integrare la rassegna di questo interessante e affascinante periodo storico con qualche documento inedito sull'affaire Pardevi, di cui ricordo solo un articolo letto su un vecchio numero di Quattroruote, credo del '72-73.
DLuxe febbraio 1972
XM 16VSX luglio 1998

stefano65

premessa
sono in accordo totale con Vercesi in merito alle discussioni pacifiche e costruttive ritrovate,almeno  in questo topic.
Speriamo sia un buon inizio, perchè non so voi....ma personalmente ero abbondantemente con le palle scoppiate a causa delle cazzate sterili lette negli ultimi tempi circa Psa... Ds...idro si idro no .... una  mediocre ed infelice ed inutile discussione ...tant'è che avevo convintamente deciso di abbandonare le lettura sia di questo forum che dell'altro.
tornando sul pezzo .... ed in merito alle congetture negative che determinarono la fine della Ds e della Sm e la conseguente vita della strepitosa Cx...
Sono in accordo con Maurizio, ed i dati oggettivi lo certificano, la fine della Ds coincise con l'impennata dei costi del greggio 1973-4 a causa dello scoppio del conflitto Israele-Arabo di quegli anni, ed in merito alla Sm non credo che la causa fosse la delicatezza meccanica di un paio di componenti, per'altro facilmente risolvibili in fabbrica, anche perchè, la rottura del tendi catena avveniva spesso ( ma non sempre) oltre i 60.000 / 70.000 km ....e comunque solamente sulle Sm dotate di climatizzatore ( le Sm vendute in Nord Europa compresa buona parte delle Francia non avevano questo optional) , inoltre non credo che le SM vendute dal 1971 al 1973 avessero molte decine di migliaia di km percorse, in quanto di certo non era una vettura per rappresentanti ...quindi non credo che i casi di rottura del motore alla data dell'inizio della flessione delle vendite (1973/4) possa essere significativamente determinante ....poi al tempo una notizia aveva una velocità di divulgazione esponenzialmente più lenta rispetto ad oggi .....
Secondo me l'onda importante delle rotture del motore giunse dopo la decisione di sospendere la produzione, tant'è che se non erro la modifica di Maserati giunse solo nel 1976/7 ....per esser applicata sulle Merak.
La fine della Super Macchina semmai è da ricondurre, come asserisce Maurizio, in un super prezzo della macchina stessa, e del carbuante che consumava, ed io aggiungerei un rete commerciale inadeguata oltre ad una rete di assistenza parzialmente incapace ad eseguire manutenzione .
Ma certamente non condivido quanto scritto dal buon Mario CX in merito ai sedili posteriori poco confortevoli oppure ad una non precisa dimensione sportiva assunta .
La SM era stata concepita, ed assunse in pieno alla sua idea costituiva, come una grande vettura stradista, una gran coupè, per due persone danarose, con al massimo un bimbo al seguito, che dovevano sfrecciare alla strabiliante velocità di crociera di circa 200 km/h  ....nel silenzio ( a proposito Mario....la Sm è una delle vetture piu silenziose che conosca, sopratutto quando lanciata a 190/200kmh e cammini con un filo di acceleratore)e nel confort tipiche di Citroen, confrontandosi con vetture simili, quali le Bmw,l Mercedes coupè o le Jaguar due porte ...tutte vetture da prestazioni sportive, ma di certo non avevano l'ardire di confrontarsi sull'aspetto delle prestazioni velocistiche  pure con Ferrari, Maserati, etc etc.

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