Autore Topic: 50° Dyane: successo Dyane tutto merito di Titti Fabiani?  (Letto 1579 volte)

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Offline RicDyane



Tra le tante stravaganze che il CDS Citroen riserva a chi lo segue, quest'anno abbiamo avuto la celebrazione del 50° anniversario della Citroen Dyane.

Al CDS Citroen è spettato l'onore di fornire tutti i documenti per la stampa italiaca, e tutti coloro che ne hanno parlato (del cinquantenario della Dyane) hanno ricopiato pari pari, senza alcuna mediazione giornalistica o breve approfondimento storico. Il che è nota pratica che il giornalismo nostrano ha preso a fare da anni.

Però però... la stortura resta. Non me ne voglia Titti Fabiani, a cui va la mia stima per questa campagna e per altre fatte per Citroen: affascinanti, equilibrate e scioccanti allo stesso tempo, con un uso dello spazio grafico e del font aziendale di grande maestria.

Da qui però a dire che il travolgente successo commerciale (sebbene non documentato, non ci sono dati ufficiali su quante Dyane siano state importate in Italia dal '67 all'84), travolgente per lo meno per il fenomeno di pullulanti automobili a memoria d'uomo (e si sà, l'italiano ha poca memoria, quindi se se ne ricorda sì tante...) e per il fatto che la maggior parte delle persone abbia avuto una Dyane.

Insomma arrivo al dunque. Come si fa a dare a questa campagna pubblicitaria il ruolo chiave dell'aumento delle vendite di questo modello? Erano davvero così influenti le campagne a mezzo stampa negli anni '70 e soprattutto una campagna così mirata (l'auto in jeans faceva riferimento ad un certo target di giovani, quindi nemmeno a tutti i giovani) può aver sviluppato una così massiccia e trasversale corsa alle concessionarie del Double Chevron e alla ricerca di Dyane usate sicure, usate poco sicure e sicuramente usatissime?

Io fatico a crederlo. E trovo che questa "ghettizzazione" dell'auto in jeans di cui oggi tutti parlano, non renda alcun contributo alla storia del modello Dyane e soprattutto non aiuti a capire le vere ragioni del suo strabiliante successo in Italia.
« Ultima modifica: 23 Agosto 2017, 14:47:05 da RicDyane »
  

Offline carmirom

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Ciao.
Questi forum cominciano a piacermi. Posso garantirti per aver vissuto quell'epoca (a proposito nel 1974 sono stato ricoverato all'Ospedale Militare di Verona, provenendo dal Btg di Riva del Garda) che agli inizi degli anni Settanta - in pieno boom- andavano di moda, tra i giovani due modelli: la Fiat 500 in tutti suoi allestiment (preferibilmente Abarth e Scioneri) e la Citroen Dyane che se la batteva con la 2 CV utilizzata anche da Claudio Baglioni. I colori che andavano per la maggiore erano il bianco, il verde e l'arancione. A me piaceva di più la Dyane 6 e questa mi feci regalare. Ce n'erano parecchie in giro ma poi, piano piano la moda é passata con l'arrivo delle prime Golf, verso la fine degli anni settanta. Campagne di stampa non ne ricordo. L'unica vera pubblicità mi sembra la facesse proprio la Fiat per la 500.
  

Offline RicDyane

Di 2cv mi risulta abbiano iniziato a venderne in Italia dalle fine della produzione della Dyane in poi, grazie anche all'arrivo della celebre versione Charleston.

  

Offline RicDyane

Ho ricevuto delle delucidazioni nel merito dal CDS Citroen. Intanto dal 6 giugno in cui mi avevano scritto che era impossibile conoscere l'esatto numero di Dyane importate in Italia, al 23 agosto sono saltati fuori i numeri, impaginati, stampati e recapitate le copie. Non solo questi dati, che avevo personalmente richiesto, sono stati la causa del ritardo della pubblicazione "Dyane, l'auto in jeans".

Poi mi è stato detto che:
Citazione
Un comunicato stampa deve essere necessariamente breve: due o tre pagine sono già troppe, il rischio è che il giornalista che lo riceve non vada oltre la ventesima riga.

Quindi nella brevità di tale comunicato stampa, c'era spazio solo per elencare lo slogan di Titti Fabiani e dire che il successo commerciale è stato frutto del marketing italiano...

Non una riga sul fatto che alcuni dettagli di Dyane fossero già stati abbozzati da Bertoni e non una riga sul fatto che Bionier avesse ricalcato le linee della Citroen DS (l'innominabile nella storia Citroen, visto il nuovo marchio del gruppo PSA).
  

Offline MarioCX

Il successo della Dyane in Italia è antecedente alle pur divertenti reclame di Titti Fabiani che mi pare partano intorno al 1974-75.
In realtà la Dyane era già un'auto vendutissima prima.
Nei primi anni venne presentata da altri pubblicitari come "l'automobile contestataria", si era nei dintorni del sessantotto.
Le chiavi del suo successo nel Bel Paese sono note: la 2CV nei primi anni settanta non era più importata (tornerà ad esserlo intorno al 1976), la macchina era un mulo da montagna a suo agio anche in spiaggia, il confort e la vivibilità complessiva erano ben superiori a quelli delle utilitarie Fiat.
Il suo successo ha sede nel suo estremo eclettismo ben recepito dall'utenza del periodo.

Detto ciò massimo rispetto per Titti Fabiani e per le sue indimenticabili trovate che sicuramente in certa misura hanno contribuito alla continuità  del successo della Dyane in Italia nella seconda metà degli anni settanta.
Le affermazioni del CDS preferisco non commentarle in quanto non lo ritengo una fonte obiettiva e quindi attendibile.
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.