Autore Topic: VERONA-PALERMO in Dyane: estate 2011  (Letto 1984 volte)

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Offline RicDyane

Nell'estate del 2011, terminata da un anno la facoltà di Architettura a Venezia, mi ritrovavo ad avere un sacco di amici, compagni universitari e di casa studentesca, sparsi per lo stivale e vivevo in appartamento con due siciliani, Antonio ed Edmondo.

Fu così che presi la strepitosa decisione di andare con la mia Dyane myosotis (una persona mi disse che la coperta di Linus sta a Linus come la Dyane sta a me) di andare nella meta di quelle che sarebbero state le mie vacanze estive: la Sicilia.

Era l'anno dei 150° anniversario dell'Unità d'Italia e nel Belpaese imperversavano forti i venti di secessione... Antonio, uno dei miei conquilini (quello biondo, riccio, con gli occhi azzurri) era, a dispetto dei suoi caratteri somatici, di Palermo e accetto la sfida di ritornare a casa con la vecchia Citroen.

Scotch carta alla mano, volevamo dimostrare che i polentoni veneti andavano daccordissimo con i terroni siculi. E partimmo. In tre. L'itinerario dell'andata era stato piuttosto monopolizzato dalla mia sete di architettura e di visitare luoghi per me affascinanti: Barbiana, Villa Adriana, Reggia di Caserta. In realtà abbiamo fatto un sacco di fuori programma (anche una fermata ad Eboli per un problema tecnico.

Il viaggio è durato 3 settimane.


Faceva molto caldo, eravamo in pieno agosto, e durante il viaggio d'andata, nella pausa pranzo avevamo fatto prendere una boccata d'aria al mitico bicilindrico Citroen.

Alcuni fuori programma avevano fatto ritardare l'arrivo in Sicilia e Antonio dovendo rincasare il prima possibile a Messina prese un regionale per Palermo. A Palermo arriveremo in Dyane dopo qualche settimana di mare e ferragosto alle Eolie, per trovare Fulvio e Francesca, che ci porteranno anche nella loro Trapani.

Villa Adriana, allora in uno stato di abbandono ignobile, meta necessaria per la formazione dello architetto moderno.

Questa è la colonna che trovate a Villa San Giovanni quando dovete imbarcarvi sul traghetto che attraversando lo Stretto, vi porta a Messina.

Arrivati in Calabria, siamo stati ospiti di Mariachiara. Qui una veduta del lungo mare di Reggio,
 affacciato sullo Stretto di Messina.

A ecco la Reggia di Caserta. Imperdibile. Allora era appena stato ristrutturato l'appartamento reale. E gli studenti di architettura avevano l'accesso gratuito.

Uno dei padri della fede è Tommaso d'Aquino, poteva mancare una tappa ad Aquino?

Questo è Alberto che aggiorna il nostro diario di bordo: siamo appena giunti a Reggio nel cuore della notte (le 2.00?). Appena il tempo di salutare Mariachiara che subito ci immerge nella movida estiva reggina.

Poteva mancara un giro sulla incontaminata costa ionica? E uno scatto sulla spiaggia? Fatto.

Non siamo gli unici a muoverci con un mezzo d'epoca. Ecco il mitico VW camperizzato Westfalia.

E questo è il proprietario.

Qui siamo a Gibellina, nell'ovest della Sicilia.

Nella seconda settimana ci raggiunge un altro nostro coinquilino, abbruzzese e assieme a lui andiamo a trovare Fulvio e Francesca che portano a vedere le saline di Trapani.

Questa è Barbiana, la parrocchia in cui fu spedito Don Milani.

Eccoci finalmente a Palermo. Sullo sfondo Palazzo dei Normanni.

Qui invece siamo a Giardini Naxos.

Una vista della rocca di Scilla, sempre sulla costa calabra.

Qui siamo nel viaggio del ritorno e la donna che che entra nell'equipaggio diventerà mia moglie nel 2013.

Anche la mia futura moglie scrive le sue impressioni sul diario di bordo.

Quest'uomo merita un premio... ci ha sfanalato per lungo tempo con il suo furgoncino in autostrada,
 ci ha inseguito in autogrill e infine ha parcheggiato a fianco e ci ha svelato il suo desiderio:
 voleva una foto con la Dyane

Uno dei rari momenti in cui non ho guidato: avevo buoni motivi.

Questa invece è un'amica di Alberto, e qui siamo a Cassino, ai piedi della famosa abazia.

Durante le tre settimane in Sicilia, abbiamo abitato a Milazzo e questi sono i nostri amici che abitano là.

Un'altro scatto della salina di Trapani, davanti ad uno dei mulini a vento.

Il muso appuntito della Dyane, che riprendeva quello dell'ammiraglia DS, è puntato su Palermo.

Quella che sarebbe divenuta mia moglie, sul lungo mare di Milazzo, riviera di ponente.

La Dyane mentre si gode un po' di riposo sul traghetto che attraversa lo Stretto di Messina.

Ritornando da Palermo, ho voluto anch'io godermi di un po' dell'aria tra i capelli, generosamente elargita ai passeggeri posteriori.

Qui siamo ad Eboli. Prima di partire per questo lungo viaggio, avevo fatto fare dei lavori al motore,
all'avantreno... Ad Amalfi nel parcheggiare, avevo urtato il cordolo del marciapiede,
 risaliti a bordo dopo la visita all'incantevole cittadina e un bagno rinfrescante,
 mi ero accorto di un'inusuale posizione della leva del cambio... cerco un posto in cui accostare (cosa non facile sulla costiera) apro il cofano, ma tutto pare regolare... entriamo in autostrada (la Salerno-Reggio) e si odono ticchettii ovunque (saranno stati tutti quelli che ci avevano gufato il viaggio?)
 Apro il cofano e finalmente riesco a capire il problema: la simpatica officina non aveva rinserrato il supporto motore... ore 17.30. Pieno Agosto. Dove troverò mai una officina aperta al sud?
 Esco ad Eboli, ecco un centro fiat. Il proprietario gentilissimo, il meccanico aveva da poco restaurato la 2cv Charleston del cognato e aveva lavorato molto su Dyane e 2cv negli anni d'oro.
 E' però un centro cambio olio, non hanno nulla per imbragare il motore. Ovviamente il meccanico si ingegna e dopo una mezzora il motore rientra in sede. 20 euro, con fattura. Più onesti di così.

Amalfi

Rientrati a Verona. Questo era il bagagliaio.

Sempre a Cassino

Al rientro in quattro, stavamo un po' strettini

La sera prima dell'arrivo della mia amica lettone, abbiamo lavato la Dyane a Milazzo. Avrebbe mai detto poi quella donna che la Dyane sarebbe diventata la sua auto preferita?

Più di 5000 i km percorsi. Il mio tributo alla Dyane, a ciò che mi ha fatto vivere, in questo anno del cinquantenario.
« Ultima modifica: 11 Giugno 2017, 12:22:05 da RicDyane »
 
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Offline francygalle

Bella avventura!! Bella anche la grafica [emoji1]  Complimenti!

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Citroën C5 Tourer 2.0 HDi 163cv Executive / Citroën C4 1.6 16v Elegance 5p / Citroën Xantia 2.0 HDi Activa
  

Offline Frank65

Tutto molto bello, complimenti anche da parte mia ! [:clap] [:clap]
92' BX 1600           Athena          (199.950 Km) 
95' ZX 1400 Break Avantage       (308.700 Km)
  

Offline geo.chris

   Complimenti, bel racconto e bella esperienza.
  

pablo

  • Visitatore
Quando scrivi e racconti di queste imprese mi sei molto più simpatico ! ;D [:clap]

Davvero complimenti! Direi un'impresa epica, romantica, in perfetto stile e spirito Dyane. Congratulazioni anche per il coraggio di utilizzare e sfruttare una vettura ormai storica nel suo contesto naturale . Non so se l'hai restaurata prima o dopo, comunque te la sei goduta veramente e senza troppe paranoie: in questo ti invidio non poco, io non ne sarei stato totalmente capace .

Ho da poco coronato anche io il sogno di avere e riguidare una Dyane, anche in memoria di mia Zia, a cui ero molto legato,  che l'ebbe da sempre come sua unica insostituibile auto.   Necessita di qualche lavoretto estetico e meccanico ma è già bella e si è pure sciroppata i 650 km necessari a riportarla a casa in poche ore e senza batter ciglio.

Una volta che sarà perfetta non mi spiacerebbe farle godere un viaggetto di tal portata, magari in modalità più familiare e  meno scanzonata e corale, ma pur sempre avventuroso , con il giusto spirito " en plein air " che tanto le si addice.





  

Offline RicDyane

non l ho mai realmente restaurata, nel 2014 ho fatto riverniciare, ma senza smontaggio... avevo fatto dei lavori sull avantreno che però ora dei rifare. Le mie Citroen, sono anche le uniche auto che possiedo e le ho acquistate proprio per goderne delle loro peculiarità. è un po ' estremo, lo so, ma il godimento è assicurato!

Il molleggio della Dyane, quando il sistema è in uno stato decente, non ha nulla da che invidiare alle idro, senza tutti i problemi delle idro. Ha ragione chi dice che non solo le idro erano sinonimo del comfort Citroen.

Quest'anno torneremo in XM, ma non vi dico che la tentazione di tornare in Dyane è stata forte.
« Ultima modifica: 11 Giugno 2017, 18:34:41 da RicDyane »
  

Offline Gannik

Complimenti Ric, bel racconto e splendida avventura in pieno stile bilicilindrica! [:clap]

  

Offline fmiglius

  • PRESIDENTE COMMISSIONE TECNICA
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BELLO... COMPLIMENTI.. [:clap]
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ciao e grazie
Fla
Citroen CX25 GTi TURBO - 2°serie M25/662 - 01/1986
  

Offline Steve86

Davvero un bel racconto!!!
Complimenti a tutti, soprattutto alla dyane!😀
  

Offline Fedeesse

un bel racconto e ben documentato